CONN IGGULDEN.

LA BATTAGLIA DI RAVENSPUR.

LA GUERRA DELLE ROSE 4.

Parte 1.

Titolo originale: Wars of the Roses. Book Four. Ravenspur: Rise of the Tudors. 2016.
Traduzione di: Paola Merla.
2016 Edizioni Piemme, Milano.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
     Fondazione Ezio Galiano onlus
       http:\\www.galiano.it
   ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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1470. Un futuro incerto e nebuloso attende Edoardo Quarto: la casata di York 
 ormai sconfitta, il re  esiliato nelle Fiandre e la sua famiglia  
costretta a riparare presso i Lancaster. Ma rabbia e orgoglio non danno 
tregua a Edoardo, e lo spingono a lottare per ci che considera ancora 
suo. cos che, accompagnato dal fratello Richard, salpa verso Ravenspur, 
il luogo dove si compir l'ultimo pezzo del suo destino. Il suo 
esercito, sfiancato e decimato da un naufragio, arriva cos sulle coste 
inglesi: anche se tutto sembra contro di loro, i due fratelli York sono 
finalmente a casa. E la decisione da prendere  una sola: attaccare.
Ma nessuno sa che, non molto lontano da l, in Galles, soffiano venti 
nuovi. Il giovane Henry Tudor  diventato un uomo: e sar destinato a 
entrare nel tumultuoso corso della storia mettendo fine alla Guerra delle 
due Rose, in unepica battaglia che consegner lInghilterra nelle mani 
della dinastia Tudor per i secoli a venire.
La Storia, grazie alla penna di Conn Iggulden, si trasforma nel romanzo 
pi avvincente: una saga bestseller che vi terr col fiato sospeso.
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Lautore.
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Conn Iggulden, il pi grande autore inglese di romanzi storici,  nato a 
Londra nel 1971. Ha esordito con la fortunatissima serie dedicata alle 
imprese di Giulio Cesare (Le porte di Roma, Il soldato di Roma, Cesare 
padrone di Roma, La caduta dellaquila), seguita dallaltrettanto amata 
saga di Gengis Khan (Il figlio della steppa, Il volo dellaquila, Il 
popolo dargento, La citt bianca e Il signore delle pianure), entrambe 
pubblicate in Italia da Piemme.
La battaglia di Ravenspur  il quarto e ultimo episodio della serie 
bestseller dedicata alla Guerra delle due Rose, i cui precedenti titoli 
sono Stormbird, Trinity e Bloodline.
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Questo libro  unopera di fantasia. I fatti storici narrati sono liberamente interpretati dallautore.
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A mia madre.
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PERSONAGGI.
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Margherita dAngi/regina Margherita: figlia di Renato dAngi, moglie di Enrico Sesto.
Lady Margaret Beaufort: pronipote di John di Gaunt, madre di Henry Tudor.
Thomas Bourchier: arcivescovo di Canterbury.
Derry Brewer: capo delle spie di re Enrico Sesto e della regina Margherita.
Henry Stafford, duca di Buckingham: sostenitore di Richard, duca di Gloucester.
Charles le Tmraire (Carlo il Temerario), duca di Borgogna: nemico di re Luigi 11esimo e alleato di Edoardo Quarto.
George Plantageneto, duca di Clarence: fratello di Edoardo Quarto e di Richard, duca di Glacester.
John Courtenay, conte di Devon: sostenitore della regina Margherita e del principe di Galles alla battaglia di Tewkesbury.
Edoardo Quarto: re dInghilterra, figlio di Riccardo Plantageneto, duca di York.
Edoardo Quinto: figlio maggiore di Edoardo Quarto, uno dei principi nella Torre.
Henry Holland, duca di Exeter: sostenitore di Enrico Sesto e della regina Margherita.
Richard di Gloucester: fratello di Edoardo Quarto e di George, duca di Clarence, in seguito re.
Riccardo Terzo: Lord Baron William Hastings,  lord ciambellano di Edoardo Quarto.
Enrico Sesto: re dInghilterra, figlio di Enrico Quinto.
Edward di Lancaster: figlio di Enrico Sesto e della regina Margherita, principe di Galles.
Luigi 11esimo: re di Francia, cugino della regina Margherita.
Jacquetta di Lussemburgo: madre di Elizabeth Woodville.
John Neville, barone di Montagu: fratello di Richard di Warwick.
John Morton: vescovo di Ely.
Anne Neville: figlia di Richard di Warwick, moglie di Edward di Lancaster e successivamente di Richard di Gloucester.
George Neville: arcivescovo di York, fratello di Richard di Warwick.
Isabel Neville: figlia di Richard di Warwick, moglie di George, duca di Clarence
John de Mowbray, duca di Norfolk: sostenitore di Edoardo Quarto e di Riccardo Terzo, un tempo sostenitore di Enrico Sesto.
Henry Percy, conte di Northumberland: capo della famiglia Percy, sostenitore riluttante di Riccardo Terzo, un tempo sostenitore di Enrico Sesto.
John de Vere, conte di Oxford: sostenitore di Enrico Sesto e della regina Margherita, successivamente di Henry Tudor.
William Herbert, conte di Pembroke: tutore di Henry Tudor nel castello di Pembroke.
Anthony Woodville, conte di Rivers: cognato di Edoardo Quarto.
Edmund Beaufort, duca di Somerset: sostenitore della regina Margherita e di Edward di Lancaster.
Lord Thomas Stanley: patrigno di Henry Tudor.
Sir William Stanley: fratello di lord Stanley e capitano di lord Hastings; ha combattuto con Edoardo Quarto e successivamente con Henry Tudor.
Robert Stillington: vescovo di Bath e Wells.
Rhys ap Thomas: capitano gallese sostenitore di Henry Tudor nella battaglia di Bosworth.
Edmund Tudor: marito di Margaret Beaufort e padre di Henry Tudor, morto di peste nel 1456.
Jasper Tudor: fratello di Edmund Tudor e zio di Henry Tudor.
Owen Tudor: padre di Edmund e Jasper Tudor. Ucciso dopo la battaglia di Mortimers Cross.
Richard Neville, conte di Warwick: capo della famiglia Neville dopo la morte del conte di Salisbury, in seguito noto come creatore di re; un tempo sostenitore di Edoardo Quarto, rimise sul trono Enrico Sesto.
Barone Wenlock: sostenitore di Margherita e del principe di Galles.
Elizabeth Woodville: moglie di Edoardo Quarto.
Conte di Worcester: sostenitore di Edoardo Quarto e connestabile dInghilterra.
Ann, Bridget, Catherine, Cecily, Mary ed Elizabeth di York: figlie di Edoardo Quarto ed Elizabeth Woodville.
Richard di Shrewsbury, duca di York: figlio minore di Edoardo Quarto, uno dei principi nella Torre.
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DOVE ERAVAMO RIMASTI.
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Nel quindicesimo secolo due grandi casati inglesi erano uniti da legami 
di sangue. I Lancaster, di lignaggio pi antico, avevano avuto il trono 
per tre generazioni fino a quando Enrico Sesto non si era ammalato. A quel 
punto il casato degli York, il pi recente, aveva afferrato le redini. 
e il risultato era stata la guerra.
Due re non potevano coesistere. Edward di York si alle con il conte di 
Warwick per regolare la questione. Nel 1461, sul campo di battaglia, la 
casa dei Lancaster fu sconfitta e la regina, Margherita dAngi, fugg in 
Francia con il figlio, lasciando il marito, Enrico Sesto, prigioniero nella 
Torre di Londra.
Elizabeth Woodville, che aveva sposato Edward di York, Edoardo Quarto, mise 
il marito contro il conte di Warwick e dopo lennesima provocazione 
Warwick rap il re Edoardo e lo tenne prigioniero, permettendo per al 
fratello del sovrano imprigionato, George, duca di Clarence, di sposare 
sua figlia.
Warwick fin per liberare Edward, ma la loro amicizia era finita; Edward 
lo accus di tradimento e invi i suoi uomini ad arrestarlo. Alla fine 
degli eventi narrati in Bloodline, abbiamo lasciato Warwick in fuga 
dallInghilterra con la figlia incinta e il genero, George di Clarence. 
Essendogli stato negato asilo, la sua nave non pot entrare in nessun 
porto e la bambina mor in mare appena nata. Warwick e Clarence furono 
esuli in Francia, respinti dagli amici e dai parenti.
Il re di Francia Luigi 11esimo intravide in questa situazione una rara 
opportunit : offr a Warwick e a Clarence un esercito di mercenari 
nonch le navi per trasportarli sulle coste inglesi e nel mese di 
settembre del 1470 larmata fece vela per lInghilterra; i vessilli 
rosso, bianco e oro furono investiti da una fortissima tempesta e non si 
seppe mai quante navi fossero approdate. Ma la stagione delle vendette 
era cominciata.
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PARTE PRIMA.
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1470.
Non fidarti di colui che  stato infedele una volta.
WILLIAM SHAKESPEARE, Enrico Sesto, parte terza.
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1.
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Sulle pietre del castello di Pembroke, avvolto nelle spire del fiume, 
rosseggiava il sole invernale. Al di sopra delle mura svettava il mastio, 
alto come una cattedrale e quasi altrettanto fiero.
Sulla strada che portava allandrone dingresso lo sconosciuto appoggi 
entrambe le mani sul pomo della sella, facendo scorrere il pollice sul 
cuoio ruvido. Il cavallo stanco lasciava ciondolare il muso, non trovando 
niente da brucare sulla nuda pietra. A confronto con le figure dei 
soldati di guardia sul cammino di ronda, Jasper Tudor aveva laspetto di 
un rozzo pastore, scuro, e i capelli, lunghi fino alle spalle e ridotti a 
una massa sudicia e compatta simile a un panno infeltrito, gli lasciavano 
il viso in ombra ora che il sole stava tramontando e il giorno cominciava 
a morire intorno a lui. Nonostante la stanchezza, gli occhi erano 
attentissimi e sorvegliavano ogni movimento in alto sulle mura. Tutte le 
volte che una guardia si girava verso il cortile interno o guardava un 
ufficiale gi in basso, Jasper osservava, ascoltava e giudicava, tanto 
che cap immediatamente come la notizia della sua presenza avesse 
richiamato sulle mura il signore del castello. Sapeva quanti gradini 
avrebbe dovuto salire il nuovo conte per raggiungere la porta esterna 
rinforzata da sbarre di ferro, solo la prima di una dozzina di difese 
contro gli assalti nemici.
Jasper cont sottovoce, cercando di non pensare alla collera che provava 
per il solo fatto di trovarsi in quel luogo. Vide mentalmente ogni svolta 
della scala di pietra e le labbra gli si piegarono in una smorfia quando 
William Herbert comparve fra i merli. Il giovane conte lo guard 
dallalto, il viso imporporato per lemozione. Il nuovo signore di 
Pembroke, un diciassettenne rissoso che ancora non si era ripreso dalla 
morte del padre, a quanto pareva non gradiva la vista delluomo bruno e 
peloso che lo stava fissando dal basso. Lespressione del suo viso e il 
modo in cui serrava le pesanti mani sulla pietra del castello non 
lasciavano dubbi al riguardo.
Una dozzina di anni prima Jasper Tudor era stato conte di Pembroke e 
trovava difficile non provare irritazione nel vedersi guardato con aria 
arrogante da qualcuno che aveva la met dei suoi anni dallalto delle 
mura che un tempo erano state sue.
Il conte William Herbert si limit a fissarlo per un po, strizzando gli 
occhi come se avesse inghiottito qualcosa di molto piccante. Il giovane 
aveva una testa grossa, la faccia larga sormontata da una frangia di 
capelli lisci dal taglio netto. Sotto quello sguardo Jasper Tudor fece un 
cenno di saluto col capo, pensando che sarebbe stato ben pi duro avere a 
che fare con il padre, se fosse stato vivo.
Il vecchio Herbert non aveva fatto una bella fine: non era riuscito a 
dare nessun nuovo lustro alla famiglia perdendo la vita in unazione 
gloriosa, ma era stato semplicemente eliminato quando Warwick aveva preso 
prigioniero re Edoardo. Quella piccola perdita, ignorata a quel tempo, 
era stata eclissata dallenorme crimine commesso da Warwick ai danni del 
re. Ma Pembroke era sprofondata nel lutto.
Loscurit si andava addensando e Jasper Tudor cominciava a 
innervosirsi. Lampi di luce apparivano e sparivano tra le feritoie lungo 
le mura, a seconda dei movimenti degli uomini in armatura che le 
percorrevano. Anche se ne aveva individuato la presenza, Jasper non si 
illudeva che questo fosse poi un vantaggio: nessun cavaliere poteva 
essere pi veloce di un dardo.
Il fondo delle nuvole che percorrevano il cielo si tinse di rosa negli 
ultimi raggi del sole. Sul cammino di ronda il giovane conte alla fine si 
spazientper quel silenzio prolungato. Pur avendo un certo vantaggio sui 
suoi coetanei e sebbene il dolore gli avesse insegnato a dominarsi, non 
erano molti i diciassettenni in grado di reggere il confronto con 
limpassibilit e la calma di un adulto di quarantanni.
Allora? Che cosa volete, mastro Tudor? Sembrava che il giovane conte 
provasse un certo piacere nel rivolgersi a lui senza il titolo nobiliare. 
Jasper Tudor era fratellastro del re Enrico Sesto. Aveva ricevuto onori e 
benefici dalla casa di Lancaster e in cambio aveva combattuto per loro, 
scendendo in campo contro il diciottenne Edward di York, il gigante 
infuriato che ancora piangeva la morte del padre. Jasper represse un 
brivido al ricordo di quel colosso nella sua armatura rossa, lo stesso 
colore che avevano in quel momento le mura di Pembroke.
Vi saluto in nome di Dio e mi raccomando a voi. Ho fatto vela dalla 
Francia, precedendo le notizie. Avete saputo qualcosa da Londra?
Non riuscite proprio a chiamarmi lord, la parola rimane incastrata in 
quella vostra gola gallese? Io sono il conte di Pembroke, mastro Tudor! 
Se siete alla mia porta per chiedere cibo o denaro rimarrete deluso. 
Tenetevi pure le vostre notizie. La vostra canaglia Lancaster e quel 
vostro re straccione prigioniero non hanno nessun diritto su di me. E mio 
padre ha dato la vita in difesa del legittimo re dInghilterra, Edoardo 
Quarto di York! Il ragazzo fece una smorfia. Mentre voi, Tudor, credo che 
siate stato spogliato di tutto, mi pare che abbiate perso onori, titoli e 
possedimenti. Dovrei farvi abbattere seduta stante! Pembroke appartiene a 
me. Ogni bene appartenuto a mio padre ora  mio!
Jasper annucome se avesse appena udito unaffermazione degna di essere 
presa in considerazione. Nel giovane uomo vedeva una spavalderia che 
doveva nascondere la debolezza e una volta di pi rimpianse di non avere 
a che fare con il vecchio conte, che era un uomo donore. Ma cosstavano 
le cose quando cera di mezzo la guerra: uomini valorosi morivano e 
lasciavano i figli a seguire le loro orme, nel bene e nel male. Jasper 
scosse la testa, muovendo il groviglio di riccioli. Egli stesso era uno 
di quei figli e forse valeva meno di suo padre, Owen. Quel che era peggio 
era che negli anni dellesilio Jasper non aveva trovato una moglie, n 
aveva avuto eredi suoi e, se il re di Francia non gli avesse garantito un 
appannaggio in quanto suo cugino, forse Jasper sarebbe morto di fame, 
solo e senza un soldo. Ci nonostante era rimasto fedele al re Enrico e a 
Margherita dAngi, regina disperata e decaduta.
Per un attimo Jasper abbass la testa, sentendo svanire ogni speranza 
sotto lo sguardo di disprezzo del giovane conte. Tuttavia era a Pembroke 
e quel vecchio castello una volta era stato suo. Provava un senso di 
familiarit dolorosa, una strana forma di conforto solo per il fatto di 
trovarsi l; desiderava quasi di poter allungare le mani per sentire il 
tocco di quelle vecchie pietre. Non poteva accettare di essere umiliato 
davanti a quelle mura. Rialz la testa unaltra volta.
Allinterno della fortezza cera ancora qualcuno che lui amava come ogni 
padre ama un figlio, ed era quella la vera ragione della sua visita. 
Jasper Tudor non era venuto a Pembroke per accusare o per cercare 
vendetta. Quando le circostanze della vita lo avevano richiamato in 
patria dalla Francia, aveva chiesto a Warwick il permesso di allontanarsi 
per una faccenda privata e mentre il resto della flotta aveva sfidato il 
mare aperto, la sua nave aveva fatto rotta a ovest.
Jasper perlustr le mura merlate con lo sguardo senza scorgere traccia 
del figlio di suo fratello, che da quattordici anni si trovava ldentro, 
affidato al castellano o forse prigioniero.
Un tempo pensavo che Pembroke fosse un mondo diverso rispetto a quello 
di Londra, con tutti i suoi traffici e la confusione disse, alzando la 
voce per farsi sentire. Due settimane a cavallo, dinverno, sulle 
strade ridotte ad acquitrini. Si pu fare, s, ma non  facile. Forse  
meglio arrivare per mare, lungo la costa gallese, anche se si impiega lo 
stesso tempo ed  pi pericoloso. Per quanto riguarda me, io ho paura di 
quelle burrasche invernali che possono spaccare in due lo scafo di una 
nave e far affogare tutti quelli che scelgono di rischiare la propria 
vita solcando acque profonde, che Dio abbia piet delle loro anime.
Parl a briglia sciolta, confondendo il ragazzo lass in alto, che scosse 
la testa, gli occhi privi di espressione.
Qui non entrerete, mastro Tudor! esclam alla fine il conte Herbert, 
perdendo del tutto la pazienza. Lasciate stare i vostri trucchi 
gallesi, io non vi aprir le porte. Dite quel che siete venuto a dire e 
tornatevene allumidit dei vostri boschi e dei vostri accampamenti a 
cacciare lepri di frodo. Continuate a vivere da quel brigante affamato e 
lurido che siete mentre io mi godo Pembroke, mangiando arrosto di 
agnello, con tutte le comodit che sono offerte a chi gode la fiducia 
del re Edoardo.
Jasper si stropicci il mento per non far vedere il lampo di collera che 
gli aveva attraversato il volto. Non aveva smesso di amare Pembroke, ogni 
sua pietra, arco, salone, compreso lodore di muffa dei magazzini, dove 
si ammassavano botti di vino, grano e cosciotti di pecora e di capra. Era 
andato a caccia dappertutto in quelle terre e Pembroke per lui era 
sinonimo di casa come nessun altro luogo sulla terra. Da bambino sognava 
di essere il signore di un bel castello e quando il sogno si era 
realizzato Jasper Tudor era stato felice: per il figlio di un uomo darmi 
non esisteva premio pi grande.
Che lo abbiate saputo o no, milord, la marea  cambiata. Il conte di 
Warwick  tornato con una flotta e un esercito. Jasper esit, 
cercando le parole giuste. Il giovane conte che lo stava osservando, 
sentendo quel nome si era sporto in avanti afferrandosi con tale forza 
alla pietra da sembrare sul punto di staccarne un pezzo per 
scagliarglielo contro. Jasper continu lentamente, lanciando lontano ogni 
parola: Rimetter Lancaster sul trono, milord, cauterizzer la ferita 
con un ferro rovente e segner la fine di York. Non lo dico per 
minacciare ma per avvertire, cosche possiate scegliere da che parte 
stare, forse prima che ve lo chieda qualcun altro con la spada in pugno. 
Ma io sono qui per mio nipote, milord. Per Henry Tudor, figlio di mio 
fratello Edmund e di Margaret Beaufort. Sta bene? E' sano e salvo dentro 
queste mura?.
Voi non avete nessun diritto su di lui! ringhi William Herbert 
mostrando i denti. Mio padre ha pagato mille sterline per avere la sua 
tutela. Vedo da qui lorlo stracciato del vostro mantello, Tudor, il 
sudiciume e la polvere che vi ricoprono: sareste in grado di restituirmi 
le mille sterline? Il sorriso beffardo del giovane svanquando Jasper 
Tudor allung la mano dietro di s per prendere un involto di tela e di 
pelle che teneva legato alla vita, scuotendolo per far tintinnare le 
monete doro allinterno.
S, sono in grado gli rispose luomo, senza per nessuna nota di 
trionfo nella voce, avendo visto lespressione di disprezzo sul volto del 
conte e sapendo che loro non gli sarebbe servito.
Ah, s? E in quel sacco avete anche. Herbert parl con sforzo, 
come se un grumo di rabbia gli avesse chiuso la gola .tutti gli anni 
impiegati a istruirlo? Il tempo di mio padre? La sua fiducia? Le parole 
gli uscivano pi in fretta di bocca man mano che riacquistava la 
sicurezza in se stesso. Ci che avete non mi sembra sufficiente per 
ripagare tutto questo, Tudor.
Il giovane conte avrebbe avuto la meglio in ogni caso, le parole 
contavano poco, Jasper non poteva vincere con un semplice scambio di 
battute. Non bastava un uomo per forzare le porte di Pembroke, non ne 
bastavano nemmeno diecimila.
Con un sospiro Jasper rimise il fagotto dietro di s. Perlomeno avrebbe 
potuto restituire il prestito al re di Francia, cosda non essere in 
obbligo con lui. Si strofin la fronte, in segno di stanchezza, cercando 
in realt di nascondere lo sguardo alluomo che lo stava osservando 
trenta piedi pi in alto, cosda poter lanciare unocchiata verso suo 
nipote. Jasper non voleva che si accorgessero della presenza del ragazzo 
e lo mandassero via. Se si fosse rivolto a lui direttamente, la collera e 
lo sdegno di William Herbert sarebbero stati tali da rendere un inferno, 
o addirittura mettere a rischio la vita di suo nipote. Ma quando parl di 
nuovo, fu per le orecchie di Henry Tudor, non solo per quelle del nuovo 
conte di Pembroke.
E' una dimostrazione di buona volont , milord! grid. Il passato  
passato, i nostri padri sono tutti scesi sottoterra, voi siete ora dove 
un tempo ero io e Pembroke  vostro. Gli anni fuggono, milord, e non 
possiamo riprenderne neanche un giorno o tornare indietro di una sola ora 
per fare una scelta migliore quando ne avevamo la possibilit . Il 
silenzio del conte lo rincuor: perlomeno il ragazzo non stava 
imprecando, n minacciando.
Edoardo di York  lontano nel Nord, milord, lontano dalle sue armate e 
dai suoi palazzi. E ora  troppo tardi per lui! Jasper parlava con 
fierezza, a voce alta per essere udito da tutti. Warwick  tornato in 
Inghilterra! Con un grande esercito arruolato nel Kent, nel Sussex e, 
s, in Francia. Con uomini come Warwick, perfino i re tendono lorecchio 
per ascoltare, sono di unaltra razza, non sono come voi e me, milord. 
Statemi a sentire, il conte di Warwick liberer Enrico di Lancaster 
dalla Torre per ridargli il trono. E' lui il vero re dInghilterra. e 
anche mio fratellastro! Ecco, ora io vorrei portare a Londra mio nipote, 
milord. Vi chiedo in tutta buona fede e con fiducia nella vostra 
benevolenza di affidarlo a me. Ripagher tutto quanto vostro padre ha 
investito su di lui, fosse pure con tutto ci che possiedo.
Nel frattempo sulle mura si erano accese lanterne cieche e torce che 
scacciavano gli ultimi bagliori del giorno. Illuminato dalle luci dorate 
e tremolanti William Herbert attese solo un istante dopo che laltro ebbe 
finito di parlare.
No! grid. Ecco la mia risposta. No, Tudor. Da me non avrete 
niente. Il conte stava godendo del suo potere su quello straccione alla 
sua porta. Potrei mandare i miei uomini a portarvi via il vostro sacco 
di monete, ammesso che questa non sia una delle vostre solite bugie. Non 
siete forse un brigante nella mia propriet ? Quanti uomini avete 
derubato e ucciso per mettere insieme tutti quei quattrini, Tudor? Si sa 
che voi lord gallesi, lord dei cespugli? come vi chiamano, siete 
tutti ladri.
Siete davvero cosstupido? ruggJasper Tudor facendo inviperire ancor 
di pi il giovane conte. Non vi ho detto che la marea  cambiata? Sono 
venuto con il cuore in mano e una proposta equa e voi continuate a 
insultarmi e a minacciarmi stando al riparo delle vostre mura? Il 
coraggio che avete sta tutto nella pietra sotto le vostre mani? Non 
volete darmi mio nipote? Allora aprite bene le orecchie, ragazzo! Io vi 
far finire sottoterra se gli farete del male. Mi avete capito? 
Sottoterra! Pur gridando apparentemente in preda alla collera, Jasper 
Tudor lanci unocchiata al nipote quattordicenne che lo osservava da un 
punto pi lontano del cammino di ronda e trattenne il suo sguardo finch 
non capche William Herbert stava allungando il collo per vedere che cosa 
avesse attirato la sua attenzione. Il volto del nipote svane a Jasper 
non rest che sperare che il suo messaggio fosse arrivato a destinazione.
Sergente Thomas! chiam il giovane conte di Pembroke in tono 
imperioso. Prendete una dozzina di uomini e date una lezione a quel 
brigante sulla mia propriet . Non ha dimostrato sufficiente rispetto per 
un nobile fedele al re. Non siate gentile con quel bastardo gallese, 
versate un po del suo sangue, poi conducetelo da me perch riceva la 
giusta punizione.
Jasper imprec sottovoce mentre dallandrone giungevano colpi e cigolii 
accompagnati dal fragore di enormi catene e sul cammino di ronda soldati 
correvano tutto intorno cercando di avvistare eventuali uomini in armi 
nascosti nei paraggi. Alcuni di loro erano armati di balestre e Jasper 
Tudor avvertiva su di s i loro freddi sguardi. Non aveva importanza che 
uno o due di loro un tempo, anni prima, fossero stati suoi uomini, adesso 
avevano un nuovo padrone. Scosse la testa con rabbia, fece voltare il 
cavallo e dette di sproni, cosche lanimale si lanci sulla strada. 
Nessun dardo saett alle sue spalle nel buio. Lo volevano vivo.
Sporgendosi il pi possibile tra i merli, Henry Tudor aveva seguito con 
lo sguardo luomo scarno e spavaldo in sella al suo cavallo nero, che 
aveva laspetto di un mendicante e che tuttavia osava sfidare il nuovo 
conte. Il ragazzo dai capelli neri non aveva nessun ricordo dello zio e 
non sarebbe stato in grado di riconoscerlo tra gli altri se William 
Herbert non lo avesse chiamato Tudor. Di suo zio Jasper sapeva soltanto 
che aveva combattuto per re Enrico, per i Lancaster, in 
citt coslontane da essere soltanto dei nomi per lui.
Nemmeno per un attimo Henry aveva distolto gli occhi dal suo parente, 
rischiando di cadere pur di non perdere nemmeno una sua parola, 
aggrappandosi alle pietre che conosceva cosbene. Era nato a Pembroke e 
insieme alla sua giovane madre erano stati tutti e due sul punto di 
morire, cosgli avevano detto. Si raccontava che fosse stato veramente un 
miracolo che una donna minuscola come lei fosse riuscita a sopravvivere 
al parto. Molto vicino al punto in cui William Herbert stava in piedi, 
Henry era stato dato alla luce da una tredicenne quasi impazzita per la 
paura e il dolore. Il bambino era stato affidato a una balia e la piccola 
Margaret Beaufort era stata portata via in tutta fretta per farla sposare 
di nuovo, il suo unico figlio e il marito defunto lasciati indietro e 
dimenticati. Quando i seguaci di York si erano impadroniti di Pembroke e 
suo zio Jasper era stato inseguito come traditore appartenente ai 
Lancaster, Henry Tudor era rimasto completamente solo.
Henry era convinto che quellisolamento lo avesse reso pi forte. Nessun 
altro ragazzo di sua conoscenza era cresciuto senza una madre, senza 
amici o parenti ma, al contrario, circondato da nemici che lo insultavano 
e lo disprezzavano. Il risultato, coscredeva, era stato di renderlo 
inespugnabile quanto il castello di Pembroke. Dagli Herbert, padre e 
figlio, aveva sopportato mille e mille crudelt , ma aveva resistito. e 
aveva vigilato durante tutti quegli anni in attesa di un unico momento di 
debolezza o di disattenzione.
Di qualche periodo della sua vita si vergognava, quando aveva quasi 
lasciato che lodio si spegnesse in lui e aveva dovuto rinfocolarlo e 
soffiarvi sopra per farlo rivivere. Prima che il vecchio conte fosse 
ucciso cerano stati giorni nei quali Henry si era sentito addirittura il 
secondo figlio di quelluomo anzich semplicemente una merce di scambio 
quale era in realt , da conservare per essere utilizzata al momento 
opportuno. Si era scoperto a desiderare parole di apprezzamento da parte 
di William, sebbene il ragazzo, maggiore di lui per et , non perdesse 
occasione di tormentarlo. Henry aveva odiato se stesso per queste 
manifestazioni di debolezza, tenendosi abbracciato alla sua rabbia anche 
mentre dormiva, stringendosela al petto.
Sulla strada gi in basso aveva udito lo zio assumere un tono duro e le 
sue parole si erano precipitate su di lui e lo avevano ferito come un 
ramo spinoso intorno al collo: .sottoterra se gli farete del male. 
Era la prima volta che qualcuno aveva a cuore il suo benessere e Henry ne 
era rimasto turbato; proprio in quel momento, mentre si rendeva conto con 
stupore che un uomo si preoccupava per lui al punto da minacciare un 
conte, suo zio Jasper lo aveva guardato dritto in faccia. Henry Tudor era 
rimasto annichilito.
Non si era accorto che lo zio lo aveva individuato tra i merli delle mura 
e quello sguardo lo aveva trafitto, suscitando un turbinio di pensieri 
nella sua mente. Sottoterra. Nelle profondit del terreno. La speranza 
era sorta nel petto di Henry che si era ritirato prontamente, 
sottraendosi allattenzione dello zio. e anche del conte di Herbert, 
che aveva da tempo dato prova del suo odio per i Lancaster sfogandolo sul 
rappresentante pi debole e lontano di quel casato. Henry Tudor non si 
era schierato con nessuno durante le guerre, perlomeno al di l del 
colore del suo sangue, rosso come la rosa di Lancaster.
Il ragazzo corse via con fracasso sui camminamenti fissati a pali al di 
sotto dei merli. Nella luce tremolante della torcia una guardia alz una 
mano per fermarlo, ma Henry la scost rudemente, lasciando luomo a 
imprecare sottovoce. Era Old Jones, vecchio e sordo come una campana. Il 
giovane Tudor conosceva ogni uomo e ogni donna nel castello, da coloro 
che vivevano al suo interno e si occupavano della famiglia Herbert fino 
al centinaio di persone che vi entravano ogni mattina portando carri o 
provviste.
Scese a precipizio le scale con tutta lincoscienza della giovent, 
finendo contro il battente, senza per rallentare affatto. Aveva corso 
per tutto il castello migliaia di volte acquistando fiato e agilit , 
doti che adesso emergevano, rafforzate da una determinazione che gli 
faceva dimenticare ogni prudenza e che lo spingeva a correre a gambe 
levate per tutto il castello.
Nel tramonto che stava avanzando attravers un magazzino eretto nella 
corte centrale, aiutandosi con le braccia per scavalcare con un salto le 
cataste di casse che sapevano di umidit marina e di sale. In un altro 
momento si sarebbe fermato per vederle aprire rivelando il contenuto di 
pesci argentei e di ostriche, ma ora aveva una pista da seguire ed era 
spinto dal desiderio bruciante di avere la conferma che non si era 
sbagliato. Nello spazio aperto della corte vide che il sole era 
gi sceso dietro le mura e che gli androni di pietra erano illuminati da 
una luce strana intorno al mastio, il massiccio torrione che si innalzava 
di cinque piani al di sopra degli altri edifici del castello e che poteva 
essere chiuso ermeticamente dallinterno per resistere contro un 
esercito. Pembroke era stato costruito per essere imprendibile e aveva un 
solo punto debole, tenuto ben nascosto, noto solo a chi conosceva a fondo 
la fortezza.
Henry fren di colpo quando ebbe raggiunto il salone dei banchetti perch 
vi trov il connestabile del castello, un individuo florido che stava 
parlando animatamente con uno dei fattori, entrambi chini su un rotolo di 
pergamena come se contenesse il significato dellesistenza e non una 
semplice lista di tegole rotte o le quantit di assi di quercia e di 
betulla nei magazzini. Rallent il passo, camminando composto attraverso 
la sala, con la sensazione di essere osservato da quei due uomini, anche 
se doveva trattarsi della sua immaginazione, dal momento che nessuno dei 
due lo chiam. Senza voltarsi nemmeno una volta raggiunse la porta e 
lapr, investito dal calore delle cucine.
Pembroke aveva due sale da pranzo e le cucine si trovavano sotto la pi 
sontuosa delle due, mentre il personale del castello e gli ospiti meno 
importanti consumavano i pasti nella prima, dove Henry aveva passato 
molte serate a masticare pane e carne praticamente al buio, dato che 
anche una sola candela di sego era considerata un lusso troppo grande per 
lui. Era rimasto l seduto mentre luci e risate giungevano dalle 
finestre pi in alto, dal salone dove il conte intratteneva gli ospiti di 
riguardo. Pur di entrare in quel luogo proibito Henry avrebbe rischiato 
volentieri una sonora battuta, ma quella sera era interessato alle 
cucine. e a ci che esse nascondevano.
Le fantesche e i servitori non lo degnarono quasi di uno sguardo, sicuri 
che quel ragazzino pelle e ossa, una figura familiare laggi, stesse 
riportando una scodella, sebbene di regola mangiasse da un tagliere o si 
portasse via un pezzo di pane raffermo per masticarlo a lungo o darlo 
alle cornacchie sulle torri. Henry non riusca vedere la cuoca, Mary 
Corrigan, dalle mani rosse e il grembiule sventolante, che lo avrebbe 
certamente cacciato via. Il vapore che saliva dalle pentole sui fuochi 
rendeva laria spessa, dappertutto era un andirivieni di uomini e donne 
che si passavano i vari ingredienti e quella vista gli fece venire 
lacquolina in bocca mentre si rendeva conto di avere lo stomaco vuoto. 
Se avesse sgraffignato un po di cibo blandendo i cuochi? Il suo sguardo 
si pos su un mucchio di mele sbucciate che stavano gi assumendo il 
colore del miele scuro, mentre accanto a loro fette di formaggio 
navigavano in un vaso di siero acquoso. Quanto tempo sarebbe passato 
prima che potesse avere unaltra occasione di mangiare qualcosa?
Mentre se ne stava l fermo ascoltando il rumore delle stoviglie, gli 
aromi e il duro lavoro delle cucine tutto intorno a lui, avvertiva la 
presenza della porta allaltra estremit della cucina, inserita nel muro 
di pietra e pi stretta del torace di un uomo, tanto che i soldati 
dovevano mettersi di taglio per passarvi. Una tavola di quercia ne 
chiudeva lingresso, fissata da sostegni di ferro bloccati dalla malta. 
Henry sentiva che era proprio in quel punto, anche se guardava ovunque 
tranne che in quella direzione. Conosceva ogni pietra di Pembroke, aveva 
esplorato tutto il castello destate e dinverno e non cera un 
magazzino, un solaio o un corridoio per il quale non fosse passato, 
sebbene niente avesse attirato tanto la sua attenzione quanto quellunica 
porta. Sapeva ci che si trovava l dietro e gi ne avvertiva 
lumidit e il freddo nonostante fosse coperto di sudore.
Attravers la cucina e davanti a lui i servitori si divisero come in una 
danza, portando vasellame e vassoi. Quella sera avrebbero sfamato 
seicento uomini e unottantina di donne, dalla tavolata nella grande sala 
dove sedevano tutti coloro che erano pi vicini al giovane conte fino ai 
falconieri, agli ecclesiastici e, pi tardi, agli armigeri e ai mozzi di 
stalla. Il vitto era un elemento vitale nel patto fra il signore e la sua 
gente, un dovere e un gravame, allo stesso tempo simbolo e compenso.
Henry raggiunse la porta e alz la sbarra, barcollando sotto il suo peso, 
e impieg momenti preziosi per appoggiarla con cura alla parete. Ansante, 
prese la chiave appesa a un gancio e mentre la infilava nella serratura 
sentuna mano sulla spalla. Girandosi vide Mary Corrigan che lo fissava. 
Non era molto pi alta di lui, ma pareva tre volte pi grossa.
E tu che cosa vorresti fare? gli domand, asciugandosi le mani in un 
panno ruvido. Henry sentche stava arrossendo, ma non smise di girare la 
chiave finch non udlo scatto della serratura arrugginita.
Sto andando gi al fiume, Mary. Per acchiappare unanguilla, se mi 
riesce.
La donna lo scrut attentamente, ma con unespressione di sussiego pi 
che sospettosa.
Se mastro Holt o il connestabile ti vedono usare questa vecchia porta, 
ti spellano vivo, lo sai, vero? Ah, i ragazzi! Troppo pigri per fare il 
giro lungo. Vai, allora. Chiuder io dietro di te. Ricordati di rimettere 
le chiavi a posto e al ritorno passa dal posto di guardia, se bussassi 
qui non ti sentirei con tutto questo chiasso. Con sorpresa di Henry, la 
grassa cuoca gli scompigli i capelli con dita cosforti da poter piegare 
un mestolo di ferro.
Sentche gli salivano le lacrime agli occhi, anche se non ricordava di 
aver mai pianto in tutta la sua vita. Esisteva la possibilit che non 
rivedesse mai pi Pembroke, si rese conto a un tratto, e gli esseri che 
gli erano pi familiari erano tutti allinterno di quelle mura. Era vero 
che Mary Corrigan gliele aveva suonate almeno tre volte per aver 
rubacchiato del cibo, ma era anche vero che una volta gli aveva dato un 
bacio sulla guancia e gli aveva fatto scivolare in mano una mela, lunico 
atto gentile nei suoi confronti di cui avesse memoria.
Esit un attimo, ma subito ripens alla figura scura a cavallo: suo zio 
era venuto lper lui. La sua determinazione si rafforz e salut la donna 
con un cenno del capo, poi aprla porta lasciando entrare un soffio di 
aria gelida e la richiuse sulle guance rosse e sudate di Mary. Gli 
rimasero nellorecchio lo scatto del chiavistello e il grugnito della 
donna che sollevava la sbarra e la rimetteva al suo posto. Henry si 
concentr, sentendo il freddo entrargli dentro dopo il caldo spesso delle 
cucine.
La scala a chiocciola girava subito bruscamente, in modo da impedire a 
chiunque lavesse salita di tenersi saldamente in piedi e brandire 
unarma allo stesso tempo. I primi gradini erano parzialmente illuminati 
dalla luce proveniente dalle fessure nella porta, ma quel debole bagliore 
durava solo fino alla seconda svolta, dopodich si era immersi in un buio 
totale, spesso come un panno umido premuto sul viso.
Nessuno sapeva se quella grotta fosse stata scoperta dopo la costruzione 
di Pembroke o se fosse stata la ragione per cui la prima fortezza di 
legno era sorta proprio l , secoli prima. Henry aveva visto punte di 
frecce di selce ritrovate sul pavimento della grotta, opera di cacciatori 
appartenenti a un passato troppo lontano per poterlo conoscere. Dalla 
grotta provenivano anche varie monete romane con leffigie di imperatori 
incise sullargento annerito. Era un posto molto antico e quando laveva 
scoperto, in un inverno di piogge scroscianti e continue, ogni giorno 
reso un tormento dai precettori, dal freddo e dallumidit , era stato 
davvero felice.
Un cambiamento nelleco dei suoi passi lo mise in guardia prima di andare 
a sbattere contro la porta ai piedi della scala, chiusa anchessa; ma 
Henry trov la chiave appesa a una cordicella di cuoio. Gli occorse tutta 
la sua forza per aprire la porta dopo aver girato la chiave nella 
serratura, dando spallate al battente gonfio per lumidit , ma una volta 
al di l si ritrov in tenebre molto pi fredde. Ansante per lo sforzo e 
la paura, Henry richiuse la porta alle sue spalle, tenendo in mano la 
chiave gelida e domandandosi che cosa ne avrebbe fatto: non gli sembrava 
giusto portarsi via un oggetto di importanza cosvitale. Sentiva la 
presenza dellenorme caverna intorno a lui, un mondo del tutto diverso, 
sebbene facesse ancora parte di Pembroke. Il silenzio fu rotto dallo 
sbattere delle ali dei piccioni che reagivano alla sua presenza nel loro 
modo confuso. Tese lorecchio e udil gentile respiro del fiume.
Loscurit era completa e quando fece un passo avanti and subito a 
battere lo stinco sulla chiglia di una barca a remi, senza dubbio tirata 
in secco nella caverna per essere riparata. Lesistenza della grotta non 
era un segreto a Pembroke. Il segreto era la porta nascosta nel buio che 
conduceva nel cuore del castello sovrastante. Henry imprec cercando di 
massaggiarsi la gamba e sentendo di nuovo la chiave che stringeva in 
mano. La appese alla prua della barca, dove poteva essere ritrovata, e 
avanz sul suolo simile al fondo di un fiume.
Lultima barriera che lo separava dal corso dacqua era di ferro, una 
porta che chiudeva limboccatura della caverna. Henry trov laltra 
chiave e la gir nella toppa finch non uduno scatto, poi uscnel buio 
allesterno e, le spalle rivolte al fiume, richiuse e gett via la chiave 
dove non potesse essere ritrovata; non lo faceva per William Herbert, 
sprezzante e crudele, lo faceva per Pembroke. e forse per Mary 
Corrigan: non avrebbe permesso che i segreti di Pembroke fossero scoperti 
da altri.
Non poteva pi tornare indietro. Henry sentil proprio respiro affannoso 
e dovette fare uno sforzo di volont per controllarsi, versando dentro 
di s la calma come panna in una minestra cos da acquietare la superficie 
in ebollizione. Il calore era ancora l, ma nascosto o soffocato.
Si gir verso il fiume e si rese conto di aver udito senza farci caso il 
rumore sordo di una barca che si stava avvicinando. Pur non essendoci la 
luna e nonostante il fiume fosse buio come la caverna, credette di 
intravedere una forma scura, lunga non pi di venti piedi. Fischi in 
quella direzione, sperando di non essersi sbagliato.
I remi si immergevano nellacqua, cigolando sugli scalmi, un suono che 
sembrava forte nella notte, poi limbarcazione comparve alla vista e 
Henry Tudor la fiss con timore: contrabbandieri, pescatori, bracconieri 
e trafficanti di schiavi, tutta gente che aveva buoni motivi per navigare 
col favore delle tenebre e che non avrebbe gradito di vedersi fermare da 
un ragazzo.
Ben fatto, figliolo disse una voce nel buio. I tuoi precettori te 
lhanno detto che sei intelligente?
Zio? Henry udla risatina delluomo e cominci a scendere verso 
lacqua incespicando e finendo quasi per cadere dentro la barca, 
afferrato per da due braccia che lo strinsero con forza sorprendente fin 
quasi a soffocarlo. Avvertuna barba ispida sulla guancia e lodore di 
sudore, di erba e di cavalli che impregnava gli abiti di Jasper Tudor. 
Sulla barca non cera un lume, non con le mura di Pembroke che 
incombevano su di loro, ma dopo il buio totale della caverna, le stelle 
erano sufficienti perch Henry vedesse il sedile dellimbarcazione verso 
il quale lo zio lo guidava.
Bravo, figliolo! si compliment di nuovo Jasper. Come vorrei che 
tuo padre potesse vederci, con met delle guardie che mi cercano in 
citt e il resto che insegue uno dei miei uomini che fugge con un 
tizzone ardente in mano, mentre io sono qui. E tu che ti sei ricordato 
della caverna sotto Pembroke! Tuo padre sarebbe davvero fiero di te.
Non saprebbe neanche chi sono, zio obiett Henry aggrottando la 
fronte. E' morto prima che io nascessi. Sentche si stava ritraendo 
dal calore delluomo, dal suo abbraccio e dal tono affettuoso, che si 
ritirava in se stesso per cercarvi quella specie di antico conforto che 
aveva sempre trovato nel distacco dagli altri. Si spost appena, facendo 
dondolare la barca. Non perdere altro tempo per me, zio. Devi avere 
unaltra imbarcazione pi grande. Ho sentito quello che dicevi a William 
Herbert. Andiamo a Londra?
Henry non vide il modo in cui Jasper lo stava fissando, la sua 
espressione vagamente frustrata: erano due estranei e se ne erano resi 
conto tutti e due nello stesso momento. Henry non aveva mai conosciuto 
gli affetti familiari, per, mentre attendeva in un silenzio imbarazzato, 
cominci a pensare che forse non era cosstrano che lo zio provasse un 
sentimento di familiarit verso lunico figlio di suo fratello; ci che 
provava lui, per, era soltanto gelo, profondo quanto il fiume sotto di 
loro. E tuttavia quel gelo oscuro gli dava forza.
Jasper si schiarla gola, scacciando il disagio che si era impadronito di 
lui: A Londra, s. S, ragazzo! La mia nave  attraccata a Yenby e 
questa barchetta  troppo fragile per il mare aperto. Ma ho dei cavalli 
che ci aspettano a un miglio da qui. Sai andare a cavallo, figliolo?.
Certo rispose Henry asciutto. Aveva ricevuto laddestramento di un 
cavaliere o perlomeno di uno scudiero di William Herbert. Era vero che 
erano stati pi gli schiaffi e gli insulti che le lezioni, ma sapeva 
stare in sella. E sapeva maneggiare una spada.
Bene. Una volta fuori vista, prenderemo i cavalli e ci dirigeremo sulla 
costa. E poi Londra! Andremo dal tuo omonimo, il re Enrico, dal Lancaster 
di nuovo sul trono. Perdio, ancora non me ne rendo conto. Ce labbiamo 
fatta! Siamo liberi di andare dove vogliamo, mentre stanno perlustrando i 
boschi per scovarci.
La barca scivol sulla corrente, i remi quasi silenziosi. Per molto tempo 
gli unici suoni furono lo scorrere dellacqua e il respiro rumoroso dei 
due rematori. Jasper scosse la testa davanti al silenzio prolungato del 
ragazzo. Si era aspettato il chiacchiericcio di un pappagallino, ma a 
quanto pareva aveva salvato un piccolo gufo, guardingo e taciturno.
...
.
...
2.
.
Warwick strinse le labbra, preoccupato. Dallalto della Torre il re 
Enrico guardava la folla di Londra. Lass soffiava un vento freddo e 
Warwick represse una smorfia davanti alla palese fragilit del sovrano. 
Gli anni avevano svuotato, distrutto, Enrico di Lancaster. Quella mattina 
il re era stato abbigliato in abiti sontuosi dai bei tessuti ricamati e 
aveva sulle spalle un mantello di stoffa pesante, ma Warwick sapeva che 
sotto quelle vesti il poveretto era solo pelle e ossa. In effetti 
sembrava che il mantello gli pesasse a tal punto sulle spalle da renderlo 
pi curvo e ingobbito del solito. Era scosso da un brivido continuo, le 
mani tremanti come se avesse la febbre quartana o la paralisi dei vecchi; 
quando il mantello gli scivol fino al gomito, apparvero le sue braccia, 
del tutto prive di muscoli, due ossi appiattiti ricoperti di pelle e di 
vene.
In piedi accanto a Warwick e al re, Derry Brewer guardava a sua volta la 
folla ammassata gi in basso. Proprio come il sovrano, anche il capo 
delle spie non era pi luomo di un tempo. Camminava con laiuto di un 
bastone e osservava il mondo con un solo occhio scintillante. Al posto 
dellaltro, cicatrici coperte da una fascia di cuoio che a sua volta, 
modellandosi sul cranio, aveva fatto cadere i capelli e ormai era a 
contatto con la nuda pelle. Warwick rabbrividguardando i due uomini e 
Brewer se ne accorse, cogliendo lespressione di disgusto delluomo pi 
giovane mentre si girava verso di lui.
Siamo un bello spettacolo, non  vero, figliolo? disse a bassa voce. 
Io senza un occhio, con una gamba che non funziona e tante di quelle 
cicatrici che mi pare di avere addosso un vestito stretto da quanto 
tirano. Per non mi lamento, avete notato? No, sono una roccia io, come 
san Pietro. Forse mi cambier il nome, perch gli altri se ne ricordino. 
Ecco a voi Pietro Brewer. e su questa pietra ricostruir il mio 
regno.
Il capo delle spie reali ridacchi tra s con una certa amarezza.
E il nostro re Harry Sextus ancora senza un segno sul corpo come un 
agnellino appena nato. No! Ricordo una cicatrice. Era stato ferito sul 
colle di St Albans, ho ragione, milord?
Warwick annulentamente, sapendo che Brewer lo stava stuzzicando, 
parlando dei vecchi tempi.
Ve ne ricordate? La voce di Brewer si indur. S, dovreste 
ricordarvene, dal momento che gli  stata inferta per vostro ordine e dai 
vostri arcieri. Eravate il nemico allora, Richard Neville, conte di 
Warwick, conte di sangue. Mi ricordo di voi. Brewer scosse la testa 
irritato, ripensando a un periodo migliore di quello che certamente lo 
aspettava, ogni giorno iniziato nel dolore.
A parte quella ferita, riprese non credo che re Enrico ne abbia mai 
ricevuta unaltra, non da quando lo conosco. Non  strano a pensarci 
bene? Un re ferito una sola volta, ma da una vostra freccia. e quella 
freccia lo ha annientato, ora ve lo posso dire. Si  incrinato come un 
vecchio vaso di terracotta, risvegliato dal suo intontimento, s, ma 
debole e fragile, a malapena capace di stare dritto sotto larmatura. E' 
stato come se quella vostra freccia avesse fatto cadere quel vaso su un 
pavimento di pietra. Con disagio di Warwick, il capo delle spie reali 
si port la mano allocchio bendato per grattarsi o asciugarsi un velo di 
lacrime, impossibile a dirsi. Poi Brewer continu, di colpo incollerito, 
gesticolando in direzione della folla.
Oh, quella massa che applaude! Che stramaledetto chiasso! Eppure stanno 
applaudendo un uomo svuotato di tutto. Io ve lo dico, Richard, preferirei 
tenermi tutte le mie cicatrici e avere soltanto un occhio piuttosto che 
perdere il senno. Voi no?
Warwick annu, guardingo sotto lo sguardo penetrante di quellunico 
occhio: Messi insieme, voi e il re, potreste formare un uomo intero. La 
vostra mente e il suo corpo.
Derry Brewer lo fiss interdetto: Che volete dire? Che non sono un 
uomo? Che sono meno di un uomo?.
No. Volevo solo scherzare, mastro Brewer.
Ah, s? Sono pronto a sfidarvi seduta stante se sostenete che siete 
pi uomo di me. Vi sistemer a dovere, figliolo, ho ancora qualche trucco 
da insegnarvi.
Ma certo! si affrett a rassicurarlo Warwick. Non volevo 
offendervi. Sentche stava arrossendo e naturalmente se ne accorse 
anche Derry Brewer.
Non abbiate timore, milord, non vi farei male. Non adesso che siete 
dalla parte giusta.
Warwick aggrott la fronte, poi vide lespressione maliziosa, divertita 
del capo delle spie e scosse la testa: State attento, mastro Brewer, 
questa  una faccenda seria.
Mentre i due parlavano, il sovrano era rimasto immobile come la sua 
effigie in cera, simile a quelle che venivano inviate ai santuari in caso 
di una malattia o al manichino di Cesare che Marco Antonio aveva mostrato 
alla folla a Roma. Warwick prese la mano del re e fu quasi sorpreso di 
constatare che la carne era calda e morbida. Sobbalz quando le nocche 
ingrossate si mossero nella sua stretta, le vene simili a corde. Al tocco 
Enrico si gir lentamente, solo una traccia di tristezza negli occhi 
senza espressione, vacui. Tutto il resto non esisteva pi.
Lentamente Warwick sollev il braccio del re, un gesto per la massa gi 
in basso. La folla esplose in un boato che, tuttavia, non impeda Warwick 
di sentire il respiro affaticato del sovrano e la mano che cercava di 
liberarsi, troppo debole, per, per riuscirci. Un gesto straziante, ma 
Warwick non poteva fare altro che mantenere la presa, facendo muovere il 
re avanti e indietro, il braccio alzato.
Mi fa male! si lament Enrico, lasciando ricadere il capo. Temendo il 
peggio Warwick abbass il braccio quando lo sentafflosciarsi e le 
guardie, in piedi alle spalle di Derry Brewer, si fecero avanti e 
sostennero il sovrano. Warwick lanci uno sguardo alla mano del re mentre 
la lasciava andare: le unghie erano sporche. Warwick scosse la testa.
Trovate dei guanti per sua maest ! ordin alle guardie. Nel palazzo 
di Westminster i servitori erano pronti per fare il bagno al re e 
accudirlo. Forse il medico di corte sarebbe perfino riuscito a riportare 
un po di vita in quel poveruomo.
La voce di Brewer interruppe il corso dei suoi pensieri.
Poveretto! Lo guardo e mi domando se sa che lo avete liberato. O se sia 
lui la. pietra giusta sulla quale fondare questa vostra rivolta, non so 
se mi capite.
S, vi capisco. Ma non  una questione di giusto o ingiusto. Lui  il 
re.
Con irritazione di Warwick, Brewer scoppi in una risata.
Le guardie se ne sono andate, milord, e la gente laggi non pu 
sentirci. Forse credono che il sangue reale sia pi rosso del loro, non 
so, ma voi. Derry scosse il capo, sorridendo stupefatto. Voi avete 
visto Edoardo di York incoronarsi re, dicono che siate stato voi a 
suggerirglielo. Eppure adesso lo rinnegate. Forse qui siete voi il san 
Pietro che rinnega il suo signore, milord, lo rinnega finch il vecchio 
gallo non canter .
Enrico di Lancaster  il legittimo sovrano dInghilterra, mastro 
Brewer disse Warwick senza alzare la voce. Per la prima volta durante 
quella conversazione Derry vide la sua mano posarsi sul pugnale infilato 
nella cintura. In realt non si sentiva minacciato dal conte, la sua era 
solo prudenza; ci nonostante spost il peso del corpo e strinse con pi 
forza il bastone rivestito di piombo che lo aveva servito bene in un paio 
di occasioni negli anni successivi a Towton.
Potete chiamarlo come volete, disse non significa niente. Vedete 
quella folla laggi? Tutti che guardano in su nella speranza di poter 
vedere ancora qualcosa? Volete un consiglio?
No rispose Warwick prontamente. Derry annu.
Buon per voi, figliolo! Il mio consiglio  che mostriate il re in 
qualche altro posto. Fate che vedano Enrico Sestovo e libero. Poi mettetegli 
nel cibo qualcosa che gli faccia lasciare questo mondo, che lo faccia 
dormire un sonno senza risveglio. Niente dolore, niente sangue, badate 
bene, non per un uomo che non ha mai fatto del male a nessuno se non con 
la sua fragilit . Lasciatelo andare in pace. Suo figlio sar un buon 
re. Cristo santo, quel ragazzo  il nipote del vincitore di Agincourt, ci 
render tutti orgogliosi di lui.
Warwick lo scrut in viso, la testa piegata di lato come se non riuscisse 
a credere alle sue orecchie.
Voi pensate che sia questa la mia intenzione! Potete credere questo di 
me? Che io possa assassinare il re? Per un ragazzo che quasi non so chi 
sia? Con sorpresa di Derry, Warwick scoppi a ridere, un suono aspro 
nel vento che soffiava a quellaltezza. Una volta Edoardo di York mi 
disse qualcosa del genere, quando andammo a trovare Enrico nella sua 
cella. Mi disse che gli augurava quarantanni di buona salute, cosche 
non ci fosse nessun altro giovane re al di l del mare. Aveva capito, 
mastro Brewer. Proprio come capisco io adesso. Non avete bisogno di 
sondarmi e di stuzzicarmi con i vostri sospetti. Re Edoardo si  messo 
contro di me e io ho incendiato le mie navi, per me non c nessuna 
possibilit di ritornare da lui. Lo giuro su Maria, madre di Dio, sul 
mio onore e sulla vita delle mie figlie. Cosstanno le cose. Ho sollevato 
un esercito per rovesciarglielo addosso, come un mantello gettato sul suo 
capo. I Cesari cadono, mastro Brewer. Questo ho imparato in tutti questi 
anni!
Lo sguardo dellunico occhio di Derry non si era abbassato una sola volta 
mentre Warwick parlava, osservando e cercando nellaltro il primo indizio 
di falsit o di debolezza, e ci che vide alleggeruna parte del peso 
che gravava sulle sue spalle. Allungandola con cautela per non 
sorprendere il conte, gli batt la mano sul braccio.
Bravo figliolo! Sapete, avete fatto un gran male nella vostra vita. Con 
vostro padre e con York. No, lasciatemi finire. Forse lunica volta che 
avete combinato qualcosa di buono  stato quando avete combattuto contro 
i ribelli di Jack Cade. Ricordate? Quella  stata una notte che ancora mi 
fa svegliare tutto sudato in preda agli incubi, ve lo posso assicurare. 
Ora vi si offre una possibilit che alla maggior parte dei mortali non 
viene offerta: rimediare a parte dei danni che avete causato. Spero 
soltanto che sappiate afferrarla alla gola, perch Dio sa che non ne 
avrete unaltra. Seguito dallo sguardo attonito di Warwick, Derry 
Brewer gli volt le spalle e si allontan zoppicando dietro al re che 
aveva seguito e protetto per tutta la vita. In quel momento Warwick 
cap che Brewer era quanto di pi simile a un padre Enrico Sesto avesse mai 
avuto.
Rimasto solo, unocchiata al di l delle mura lo riport alla 
realt della posta in gioco. Migliaia di uomini e donne riempivano le 
strade intorno alla Torre di Londra, una ragnatela sempre pi vasta e 
affollata man mano che si diffondeva la notizia della liberazione di re 
Enrico. Lancaster era stato rimesso sul trono. In un primo momento si 
erano avuti alcuni scontri, ma i pochi disposti a sbracciarsi per gli 
York erano stati ridotti al silenzio, costretti a scappare o lasciati a 
sanguinare sul posto. Londra non era una citt facile, meglio non 
mettercisi contro, Warwick lo sapeva bene. Aveva bisogno di quegli 
scaricatori di porto e di quei pescatori, fornai e fabbri, bracconieri, 
cavalieri e arcieri. Aveva bisogno anche dei mercenari che gli erano 
stati offerti dal re di Francia, nonostante il risentimento che 
suscitavano tra gli inglesi, nonostante i forzieri doro che occorrevano 
per assicurarsi la loro fedelt . Aveva bisogno di tutti per approfittare 
di quello slancio o per lui sarebbe stato come cadere da un cavallo 
lanciato al galoppo, travolto e sfracellato sulla strada diretta a nord.
Erano le contee meridionali il cuore dellInghilterra che batteva per 
Warwick, era sempre stato cos. Il vecchio Kent, il Sussex e anche 
lEssex e il Middlesex, erano questi gli antichi regni dove il nome di 
York era ancora sussurrato come quello di un usurpatore e un traditore. 
Con il diffondersi delle notizie, uomini della Cornovaglia e del Devon 
erano accorsi, interi villaggi che si muovevano per riportare il 
legittimo re sul trono. Warwick aveva reso Londra una roccaforte per dare 
loro il tempo di raggiungerlo, a piedi o a cavallo, sapendo di aver 
bisogno di tutti per sconfiggere Edoardo in combattimento.
Il solo pensiero di doverlo affrontare gli faceva paura, riportandogli 
alla mente ricordi terribili di Towton, un Golia in armatura dargento, 
un fulmine infuriato e inarrestabile. E tuttavia cosfragile, cosfacile 
preda dei capricci degli dei da poter essere abbattuto a causa di un 
piede messo male o di un sasso solitario ben mirato. Anche Warwick era 
stato a Towton e aveva potuto constatare come potessero morire gli uomini 
migliori e quanta poca giustizia regnasse sul campo di battaglia.
Mentre contemplava Londra dallalto, Warwick immagin il vasto Sud 
dellInghilterra che andava restringendosi di miglio in miglio verso 
nord, quasi fosse la punta di una lancia che potesse essere scagliata 
dalla Francia contro le bianche scogliere per trafiggere Edoardo di York 
e tutta la sua arroganza giovanile. Non importava ci che era stato 
prima, checch ne pensasse Derry Brewer. Nessuna candela poteva essere 
riaccesa dopo essere stata consumata, nemmeno se re e vescovi pregavano 
per questo. Warwick batt la mano guantata sulle antiche pietre della 
Torre. Questa volta, se avesse avuto Edoardo di York alla sua merc, non 
avrebbe esitato. Brewer lo aveva intuito ed era la verit . Warwick aveva 
gi imprigionato dei re, per lui erano comuni mortali.
Pens che nessuno in Inghilterra comprendesse la realt cosa fondo come 
lui in quel momento. Un conte poteva creare un re, ma poteva anche non 
amarlo.
Warwick sorrise tra s, voltando le spalle al tumulto febbrile della 
folla. Quel mare di facce, quegli strilli, quel brusio facevano pensare a 
polli in una stia o a un alveare ronzante. Eppure erano uomini e donne, 
invitati un tempo in un bel giardino e cossciocchi e superbi da rubare 
lunico frutto a loro proibito.
Warwick segule guardie gi in basso fino alle cavalcature in attesa e 
nel frattempo il sorriso cambi, si fece amaro. Forse i re non 
esistevano, non senza la gente che li seguiva. Gli esseri umani creavano 
sogni e poi dimenticavano di aver sognato. Mettevano le volpi insieme ai 
polli e ridevano, ridevano quando veniva versato del sangue.
Non appena lo ebbero scorto nella penombra del posto di guardia della 
Torre, i suoi si fecero prontamente avanti, con le picche abbassate, 
respingendo la folla per permettere al loro signore di raggiungere la sua 
cavalcatura. Una dozzina di cavalieri nelle loro armature aspettavano in 
sella, attenti a cogliere i primi segni di violenza nella folla, pronti a 
caricare, guardandosi intorno minacciosamente per fermare chiunque si 
stesse avvicinando troppo. Re Edoardo era amato, lo sapeva Dio, e lo 
sapeva anche Warwick. Nonostante tutti i suoi eccessi e le sue 
crudelt quel gigante nella sua armatura, che aveva solo ventottanni, 
poteva conquistarsi il favore della folla con un solo gesto grandioso o 
con un unico grido di guerra; e di sicuro non erano pochi coloro che 
sarebbero stati pronti a dare la vita per un simile condottiero. I 
seguaci di Warwick erano irrequieti, nervosi, vedevano una minaccia in 
ogni grido di ubriaco.
In sella a un castrone nero, un giovane li stava aspettando, sottile come 
una lama e maturato grazie allesperienza dellanno precedente. George, 
duca di Clarence, faceva passare il tempo osservando la folla appoggiato 
al pomo della sella e spingendo lontano lo sguardo. Londra era un ammasso 
di case, di sedi di corporazioni, di taverne, di botteghe di artigiani, 
di magazzini, il tutto lungo un fiume che portava le merci in terre che 
la maggior parte di quella gente non avrebbe mai visto. Vi si 
fabbricavano lenti e orologi, si soffiava il vetro, si scalpellava la 
pietra. Era un luogo affaccendato, brulicante, come poteva esserlo un 
pezzo di carne dimenticato in pieno sole, che dava la vita alle creature 
al suo interno.
Non sembrava che George di Clarence fosse contento di ci che stava 
vedendo, anche se Warwick non riusciva a capire se fosse per la vicinanza 
con quel popolino, o per un tormento che affliggeva la sua anima. Warwick 
si costrinse a sorridere quando il genero si raddrizz sulla sella dopo 
essersi girato e averlo visto.
Dallalto della Torre mi sembravano orsi o leoni che ruggivano. Non 
riesco a immaginare che cosa deve essere stato quaggi.
Il marito di sua figlia fece per scrollare le spalle, ma si contenne, 
ricordandosi delle buone maniere.
Questi londinesi fanno un gran baccano, milord, e sono piuttosto 
insolenti. Alcuni di loro non sono nemmeno molto puliti. Mi hanno 
proposto una dozzina di cibi diversi e ci sono dappertutto mendicanti, 
ragazzacci e. Fece un gesto con la mano, incapace di trovare le 
parole per descrivere la realt circostante.
Ringraziamo il Cielo che ci stanno acclamando osserv Warwick. Al 
pari delle sue guardie, nemmeno a Warwick piaceva la folla, con i suoi 
movimenti cossimili a quelli di una marea, che poteva travolgere e 
sommergere chiunque si fosse trovato nei suoi gorghi senza dargli il 
tempo di mettersi in salvo.
Ho visto i londinesi infuriati e in preda allodio, George, come 
successe quando lord Scales rovesci su di loro il fuoco greco, a meno di 
una dozzina di iarde da dove siamo noi in questo momento. Warwick 
rabbrividal ricordo di uomini e donne avvolti dalle vampe e urlanti 
finch dai loro polmoni uscivano soltanto fiamme. Lord Scales non era 
sopravvissuto a quella notte: i suoi carcerieri si erano fatti da parte e 
avevano lasciato entrare la folla inferocita nella sua cella.
Avete parlato con il re, signore? gli domand George pronunciando la 
parola con cautela, non abituato a quel termine, non nei riguardi di 
Enrico di Lancaster. Warwick volt le spalle alla gente in festa e batt 
la mano sulla spalla del genero: S, mentallegramente era 
debolissimo a causa della prigionia, ma gli ho parlato dei tuoi servigi e 
ha dato la sua approvazione: quando ci sar un nuovo sigillo di 
Lancaster da apporre a un decreto, tu sarai fatto erede al trono dopo suo 
figlio, Edward di Lancaster.
George di Clarence aveva ventanni e solo pochi mesi prima aveva 
assistito alla morte in mare della sua primogenita. Incolpava suo 
fratello, il re Edoardo, di quella morte e lodio verso di lui lo 
permeava a tal punto che qualche volta si aveva limpressione che nel suo 
animo non vi fosse spazio per nessun altro sentimento. A quella notizia 
abbass la testa: Grazie, signore. Avete onorato il nostro accordo.
E' naturale, sei il marito di mia figlia! Ho ancora bisogno di te, 
George, non fosse che per gli uomini che puoi mettere in campo. Sei il 
duca di Clarence. Tuo fratello. be, anche se non  pi il re, per ora 
resta il duca di York. Non sottovaluto il pericolo che rappresenta. Ogni 
giorno che noi perdiamo qui  un giorno in pi che diamo a lui per 
radunare un esercito e io preferirei andargli incontro con la met dei 
miei uomini e coglierlo impreparato piuttosto che affrontare unaltra 
Towton. Che Dio ce ne scampi.
Warwick not che lespressione sul volto del genero si faceva distante 
mentre il giovane immaginava il suo incontro con il fratello: si intuiva 
tutto il dolore e lira che suscitava in lui il pensiero delluomo che lo 
aveva chiamato traditore e lo aveva costretto a fuggire con Isabel, la 
figlia di Warwick, che aveva dovuto partorire in mare, tra gli spruzzi 
gelidi, e aveva perso la sua bambina a causa del freddo. Warwick vide un 
rancore implacabile in George, duca di Clarence, e questo lo confort.
Dobbiamo avere pazienza disse abbassando la voce e George gli lanci 
uno sguardo dintesa. Aver liberato Lancaster, il vero e legittimo 
sovrano, per il momento era come uno spettacolo di guitti eseguito a 
beneficio della massa, un tizzone ardente da brandire sulla citt per 
dare fuoco alle torce della folla. Adesso potevano precipitarsi a nord e 
cogliere Edoardo lontano dalla sua sede e lontano dalla sua fortuna.
La regina Elizabeth strinse le labbra e si mise a correre lungo la strada 
che costeggiava Westminster Abbey, il respiro affannoso che risuonava 
come un sibilo. Le tre figlie la seguivano, con unaria spaventata e 
piagnucolosa.
La gravidanza della regina era cosavanzata che doveva sostenersi il 
ventre gonfio con una mano mentre avanzava caracollando, pi simile a un 
marinaio ubriaco che alla moglie di re Edoardo. Sentiva il proprio 
respiro aspro e freddo in gola, ma lo utilizzava in parte per imprecare a 
intervalli contro il marito. Il bambino che portava in grembo sarebbe 
stato il suo sesto figlio. Consapevole di quanto fosse pericolosamente 
vicina a partorire, si affrettava sbuffando, sentendo in s le differenze 
che la rendevano quasi sicura che quel bambino fosse un maschio. Per le 
figlie non aveva mai sofferto, ma quando era stata incinta di maschi 
aveva sempre vomitato fino allo spasimo ogni mattina tanto da avere gli 
occhi iniettati di sangue e le guance chiazzate. Osava ormai sperare in 
un principe ed erede.
Sua madre, Jacquetta, si girava ogni volta che udiva Elizabeth sibilare 
un insulto, aggrottando la fronte e scuotendo il capo con aria di 
rimprovero. Cinquantacinquenne, pallida e dai capelli radi, era 
sopravvissuta a due mariti e aveva dato alla luce quattordici figli, ma 
non aveva mai dimenticato le buone maniere, n perso laccento della sua 
infanzia, trascorsa nel ducato del Lussemburgo. Esasperata, Elizabeth 
alz gli occhi al cielo, mordendosi la lingua.
Ci siamo quasi, colombella mia, la incoraggi la madre ancora un 
centinaio di iarde e basta. Poi saremo al sicuro fino a quando non 
verr a prenderti tuo marito.
Elizabeth non aveva pi fiato per rispondere e teneva lo sguardo fisso 
sulledificio massiccio di pietra grigia costruito sui terreni 
dellabbazia. Un rifugio sacro. Le incuteva timore con il suo aspetto da 
fortezza o addirittura da prigione, nonostante ledera che ne ricopriva 
le mura. Prima di allora non laveva quasi notato, ma tutto a un tratto 
era diventato la sua unica possibilit di salvezza.
Quando Warwick era entrato nella capitale con un esercito di briganti e 
di soldati stranieri, non aveva perso la testa e senza far confusione o 
chiasso, aveva preso le figlie e la madre ed era scesa al fiume per farsi 
trasportare da una chiatta controcorrente proprio quando Warwick entrava 
nella Torre per liberare il re Enrico. Stava male al pensiero del rischio 
che aveva corso. e del vantaggio prezioso che avrebbe dato a Warwick la 
sua cattura. Ma non si era fatta prendere dal panico e il risultato era 
stato che aveva potuto raggiungere lunico luogo dove i suoi nemici non 
avrebbero mai osato entrare.
La piccola fortezza non era stata costruita per offrire una speranza di 
salvezza, ma solo un minimo conforto in una situazione disperata; 
tuttavia la protezione della Chiesa era ci di cui Elizabeth aveva 
assoluto bisogno, in procinto di partorire comera e con quello sciocco 
di suo marito assente e impossibilitato a difenderla. A quel pensiero 
Elizabeth trasse un lungo respiro, fermandosi per appoggiare le mani alle 
ginocchia, ansimante, le guance in fiamme. Una goccia di sudore le 
scivol dalla fronte e cadde sulla pietra. Elizabeth rimase la 
guardarla.
Siamo arrivate ormai, la incit la madre solo qualche altro passo, 
ma cocotte, pulcino mio. Guarda, c un fraticello sulla porta. Vieni, 
cara. Fallo in memoria di tuo padre!
Il giovane frate sgran gli occhi nel riconoscere la regina, sua madre e 
le tre principesse in abiti dimessi, tutte ansanti come dopo una lunga 
corsa. Il suo sguardo si pos sul ventre enorme di Elizabeth e abbass 
gli occhi arrossendo.
Chiedo asilo, annunci Elizabeth pronunciando la formula di rito fra 
un respiro e laltro per me, per mia madre e le mie figlie. Lasciateci 
entrare.
Milady, devo avvertire il mio superiore che sta pregando nellabbazia. 
Corro a chiamarlo. Per favore, aspettate qui!
No! esclam decisa la madre di Elizabeth premendo lindice sul petto 
del frate. Siete voi il frate portinaio, scrivete i nostri nomi sul 
registro e lasciateci entrare! Subito, monsieur!
Elizabeth chiuse gli occhi, sentendo che la testa le girava, sollevata 
allidea di poter lasciare la situazione nelle mani della madre. Si 
appoggi allo stipite mentre il fraticello assentiva balbettando e 
prendeva un grosso tomo rilegato in pelle, il calamaio e una penna doca. 
Porgendo il tutto a Jacquetta, torn indietro di corsa a cercare uno 
scrittoio.
Elizabeth alz lo sguardo, i sensi allerta per il grido improvviso che 
giungeva dal fiume, forse un barcaiolo che chiamava qualcuno sulla 
sponda. o forse i suoi inseguitori, che lavevano rintracciata dopo la 
fuga della mattina. Probabilmente non pensavano che una regina 
dInghilterra potesse muoversi con tanta rapidit , senza portare con s 
servitori o bagaglio. Era ormai cosvicina alla salvezza che certamente 
si sarebbe messa a piangere o sarebbe svenuta se avesse dovuto andare via 
di l.
Madre, stanno arrivando! Jacquetta lasci cadere il pesante registro 
a terra e si mise a sfogliare rapidamente i fogli di pergamena, quasi 
strappando secoli di annotazioni. Quando ebbe trovato una pagina bianca, 
la vecchia signora intinse la penna schizzando inchiostro in giro per la 
fretta mentre scribacchiava i nomi e i titoli dei membri del gruppetto. 
Stava gi scrivendo quando il frate rientr con uno scrittoio su un 
piedistallo, faticando sotto il peso del ferro e del legno di quercia. 
Guard stupefatto la donna minuta che scriveva seduta sullerba, poi 
depose lo scrittoio e prese il tomo che lei gli porgeva.
Elizabeth udun altro grido e alzando lo sguardo vide un gruppo di uomini 
che correvano, tutti in cotta di maglia e con le spade al fianco.
Ormai abbiamo avuto asilo, non  vero? domand in tono perentorio al 
frate, senza distogliere lo sguardo dagli armigeri che si stavano 
avvicinando.
Finch rimarrete sul terreno consacrato, s, milady, da ora fino alla 
fine dei tempi. Da questo momento nessuno pu entrare qui. Aveva 
parlato con voce cosalta e sicura da arrivare fino al gruppo, che 
rallent e si apra ventaglio tutto intorno a loro. Elizabeth spinse le 
figlie e la madre dentro landrone buio prima di voltarsi indietro a 
guardare. Il giovane monaco stava dimostrando un coraggio sorprendente, 
pens, sentendolo parlare. Forse la fede lo rendeva coraggioso.
Chiunque violi questarea sacra sar giudicato criminale e scomunicato 
dalla Chiesa, non potr prendere lostia sacra o sposarsi o essere 
sepolto in terreno consacrato, ma dovr soffrire da vivo e allinferno 
per tutta leternit , dannato in questo mondo e tra le fiamme 
nellaltro.
Quelle minacce erano tutte per gli uomini che guardavano Elizabeth con 
occhi scintillanti e soltanto quando fu sicura che non avrebbero osato 
seguirla la regina si gir e scomparve nelloscurit . Le doglie del 
parto cominciarono prima che avesse camminato per una dozzina di iarde e 
dovette soffocare un grido per non farsi sentire.
Questa a Edoardo non la perdono sibil Elizabeth quando sua madre la 
prese sottobraccio cercando di sostenere parte del suo peso. Dove 
sar quel maledetto idiota?
Ssst, pulcino mio. Certamente star facendo tutto ci che pu contro 
questi eserciti, lo sai anche tu. E' un granduomo tuo marito! Tu sei al 
sicuro, ormai, e questo  quello che conta.
Si addentrarono insieme nelledificio e la madre di Elizabeth le pos la 
mano sul ventre, togliendola subito con un gridolino, come se qualcosa 
lavesse punta: Ci siamo.?.
S, credo di s. E' stata la corsa, certamente.
Con sorpresa di Elizabeth, sua madre si mise a ridere.
Quel tuo marito grande e grosso si merita un maschietto. Io prego che 
lo sia. Ora mander quel monaco a chiamare labate, avremo bisogno di una 
levatrice e di una stanza dove far nascere il bambino.
Ho paura disse Elizabeth con la voce incrinata.
Perch? Io non ho forse avuto quattordici figli tutti nati vivi? Sono 
pi esperta di qualsiasi levatrice, pulcino mio.
E' per via di questo posto cosstrano. E' cosfreddo e buio!
Erano arrivate davanti a una porta e Jacquetta guid la figlia 
allinterno, senza curarsi di ci che vi avrebbero trovato purch vi 
fosse pi luce che nel corridoio. Le figlie di Elizabeth dettero in 
esclamazioni entrando in un confortevole studio dalle pareti rivestite di 
legno, laria impregnata dellodore di cera, di sego e di sudore.
Qui andr bene, credo afferm Jacquetta. E questo posto non  
strano. Ricorda che  un luogo sacro, amor mio. Nascere qui deve essere 
considerata una grande benedizione. Unaltra doglia mozz il fiato di 
Elizabeth, che si abbandon alle cure della madre.
...
.
...
3.
.
Circondato da ogni lato dalla folla indaffarata del mercato, Jasper Tudor 
salt gi da cavallo e si allontan senza guardarsi indietro, ignorando 
le proteste di un macellaio dalla faccia rubizza che gli intimava di non 
lasciare lanimale in mezzo alla dannata strada.
Seguimi, figliolo, disse girando il capo sbrighiamoci! Henry 
gett le briglie al macellaio, notando la confusione e la collera che si 
agitavano negli occhi delluomo: Ah! Non potete. Ehi!. Smontato 
rapidamente di sella, Henry segulo zio, deciso a non perderlo di vista 
tra la folla. Jasper stava camminando rapidamente tra i frequentatori 
mattinieri del mercato di Tenby, che divennero sempre pi numerosi quando 
il sole fu sorto, in un andirivieni incessante di ceste di pane appena 
sfornato o di pesce arrivato con la prima pesca del mattino. Ma sembrava 
che tutti quei mercanti sapessero che Jasper li avrebbe travolti se non 
si fossero spostati rapidamente.
Alle sue spalle Henry udaltre grida, diverse da quelle del mercato, 
grida eccitate, come di cacciatori che avessero avvistato la preda, e si 
pieg quasi in due per farsi il pi piccolo possibile. Aveva creduto che 
sarebbero stati al sicuro nella ressa della piazza. Una morsa di paura 
strinse il suo stomaco scorgendo dietro di s le teste che sobbalzavano 
di uomini in cotta di maglia e armati di spada. Gli sembrava che le urla 
di protesta e i rumori di banchi rovesciati si avvicinassero sempre di 
pi e immaginava di sentire una mano afferrarlo per la spalla da un 
momento allaltro, costringendolo a fermarsi.
Cera ancora la concreta possibilit che li uccidessero entrambi, doveva 
ammetterlo, anche se aveva cominciato a sperare che ce lavrebbero fatta. 
Ora, mentre la sua vita era in pericolo, non cera posto per le fantasie 
e i desideri, non poteva permettersi quella forma di debolezza che 
avevano certi sciagurati perfino quando salivano sul patibolo, perfino 
mentre la corda graffiava loro il collo. Non sarebbe stato cossciocco. I 
suoi inseguitori erano uomini brutali, privi di coscienza e sapeva che 
avrebbero preferito mille volte tornare dal loro signore con le ossa 
rotte piuttosto che a mani vuote.
Ansante, Henry acceler la corsa. La legge non offriva nessuna protezione 
a suo zio Jasper, non teneva conto del titolo di cui era stato spogliato 
e quindi poteva essere arrestato e torturato in ogni momento, anche se 
era vero che un giudice e una giuria avrebbero potuto in seguito 
interrogare i suoi accusatori; ma con il conte Herbert a deporre contro 
di lui, lesito non poteva che essere uno solo.
Era molto pi probabile, per, che lo zio fosse abbattuto durante 
linseguimento con un colpo di spada o con un dardo di ferro nella 
schiena. Mentre correva dietro a quelluomo, un estraneo in tutto tranne 
che nel nome, Henry si domandava quante probabilit avesse di essere 
ucciso anche lui; forse si sarebbero presentate delle occasioni per 
salvarsi, pens, magari un momento propizio per farsi da parte e 
scomparire tra la folla, oppure poteva anche consegnarsi a una delle 
guardie. Henry si rese conto che questa prospettiva lo infastidiva 
decisamente. Ma in ogni caso non avrebbe dato la vita per un uomo che 
conoceva appena, non se ci fosse stata una possibilit di sorpravvivere.
Henry non perdeva di vista lo zio mentre si facevano strada fra la gente, 
passando tanto vicino a un garzone che trasportava la carcassa di un 
maiale da farlo barcollare. Quando il garzone si gir e scosse il pugno 
contro di loro, Henry gli scivol alle spalle e si diverta dare una gran 
pacca sulla groppa del maiale. Il garzone si gir indignato ma Henry era 
gi lontano, in tempo per vedere lo zio svanire nel buio della bottega 
di uno speziale.
Henry esit davanti alla porta, girandosi a guardare la via piena di 
traffico. Le guardie erano ancora l , anzi sempre pi vicine e a quanto 
pareva decise a continuare linseguimento: gli sembr di udire le loro 
grida. Sentiva che sarebbe riuscito a non farsi raggiungere, ma non aveva 
intenzione di esaurire tutte le sue energie nellintento. Il porto era 
poco distante, al di l delle scogliere e della fila di empori 
sottostanti. La bottega dello speziale era solo una tana senza via 
duscita. Le guardie li avrebbero trovati. Henry trasse un profondo 
respiro, cercando di calmarsi. Forse era tempo di arrendersi agli uomini 
del conte Herbert. Avrebbe preso un sacco di botte, ma non era la prima 
volta e sarebbe sopravvissuto.
Il corso dei suoi pensieri fu interrotto da un braccio peloso che sbuc 
dalla bottega e lo prese per il colletto, trascinandolo allinterno. Con 
un grido strozzato Henry fece per prendere il pugnale infilato nella 
cintura ma sentuna mano stringersi sulla sua e alzando lo sguardo vide 
lo zio.
Non va bene che tu te ne stia ldavanti come un palo, o no? gli disse 
Jasper. Era ansimante e rosso in faccia, ma un sorrisetto gli piegava gli 
angoli della bocca e negli occhi brillava il divertimento. Vieni!
Guidato dalla mano dello zio sul braccio, Henry lo seguincespicando sul 
pavimento di legno della bottega, ai lati due file di vasi di vetro e di 
fiale, gli scaffali cosnumerosi da lasciare solo uno stretto passaggio 
nel quale lo zio dovette muoversi con cautela per raggiungere il banco. 
Dappertutto un forte odore di aceto e di qualcosa di altrettanto acuto. 
Henry si strinse il naso tra le dita per soffocare uno starnuto, tendendo 
ancora lorecchio per cogliere il rumore dei passi dei loro inseguitori. 
Alz lo sguardo solo quando lo zio si rivolse al proprietario della 
bottega.
Mastro Ambrose? Vi auguro il buongiorno e che Dio vi benedica. Vi 
ricordate di me? Conoscete il mio nome?
Credo di s, milord gli rispose lo speziale senza particolare 
entusiasmo. Lomino era completamente calvo, il cuoio capelluto pallido e 
lentigginoso dopo tutti gli anni trascorsi nella penombra della bottega, 
tanto che assomigliava a uno degli strani pesci che scrutavano dai 
barattoli di vetro sugli scaffali pi alti. Quando sorrise, Henry vide 
che i denti erano cosconsumati che a malapena fuoriuscivano dalle 
gengive.
Questo  mio nipote, Ambrose, non molto pi grande di me quando sono 
venuto qui lultima volta.
Henry e il vecchio si scambiarono occhiate diffidenti. La situazione era 
tale che lo speziale fece appello a tutto il suo coraggio: Il. il 
giovane conte ha la fama di essere un cucciolo vendicativo, milord 
disse il vecchio, succhiando qualcosa che teneva in bocca, cosche tutta 
la faccia gli si contorse. Se fossi accusato di dare rifugio a un 
fuorilegge, la mia vita, la mia bottega e tutto ci che possiedo 
sarebbero in pericolo. Mi dispiace molto, mio signore, conoscevo bene 
vostro padre e so che vorrebbe che io agissi per il bene di questo 
ragazzo, ma.
La lunghezza dellobiezione fece perdere la pazienza a Jasper: Mastro 
Ambrose, non vi sto chiedendo nessun favore, se non che vi voltiate 
dallaltra parte mentre noi ci serviamo del vostro ingresso alla 
galleria.
La fronte pallida si corrug in unespressione costernata: Quella 
vecchia porta  stata sbarrata gi ventanni fa! protest il vecchio 
passandosi una mano sulla faccia, dove cominciava a luccicare il sudore.
Fa lo stesso. Mi stanno inseguendo, mastro Ambrose. Le strade per il 
porto saranno certamente ben sorvegliate. Questo  lunico modo che ho 
per aggirarli. Ho una nave che mi aspetta, voi non sentirete pi parlare 
di me se non per ricompensarvi di avere tenuto la bocca chiusa. Ora, per 
favore, fateci passare.
Il vecchio si fece da parte accennando a un inchino mentre Jasper 
sollevava il ripiano incernierato e si precipitava dallaltra parte del 
banco, seguito immediatamente da Henry.
Badate alla bottega, mastro Ambrose. Io non sono mai stato qui.
Spingendosi oltre le file di sacchi e di casse di legno pronte per essere 
aperte, Jasper afferr il pezzo di ferro che fungeva da leva per 
schiodarle, rigirandolo in mano mentre camminava.
Il retrobottega si prolungava in modo sorprendente, il soffitto divenuto 
ormai pietra grezza come se fosse stato scavato nella profondit della 
scogliera. Henry annutra s: aveva sentito parlare dei contrabbandieri 
che usavano le gallerie di Tenby e certamente il vecchio non era stato 
sorpreso dalla richiesta dello zio.
Jasper si ferm davanti a una parete di assi tarlate che bloccavano il 
passo, guardando costernato il nipote nelludire nella bottega voci 
alterate che facevano domande.
Non avevano pi tempo. Jasper infil con forza la leva in una fessura e 
schiod le assi, allarg lapertura con la mano libera e il legno and in 
pezzi, sollevando una nuvola di polvere in un soffio di aria fredda e 
umida.
La galleria al di l si perdeva nelle tenebre, le pareti coperte di 
muffa e scivolose al tatto. Senza esitare Jasper si tuff nel buio. Henry 
ebbe il tempo di udire qualcuno gridare: L ! Sul retro! prima di 
lanciarsi dietro lo zio, respirando affannosamente e con la testa che gli 
girava. Ma non era ancora il momento di arrendersi, non con la via di 
fuga davanti a s.
Jasper corse dritto avanzando alla cieca per qualche centinaia di iarde, 
come se sapesse per certo che non ci sarebbero state svolte brusche o 
pietre ingombranti a farli inciampare. Henry faceva fatica a non perderlo 
di vista, anche se il terrore di essere lasciato indietro gli metteva le 
ali ai piedi. Era difficile stare a quel passo perch per Jasper Tudor 
era una questione di vita o di morte e certamente non sarebbe stato 
catturato a causa della sua lentezza.
Arrivarono alla prima svolta cosallimprovviso che Jasper and a 
sbattere contro la parete di roccia con una violenza che gli strapp un 
grido di dolore. Henry lo udsibilare istruzioni a se stesso prima di 
riprendere la corsa in un buio cosfitto che non riuscivano a vedersi le 
mani mentre correvano.
A un certo punto Jasper rallent, contando e facendo scorrere le dita 
sulla parete finch non ebbe incontrato il vuoto. Le voci dei loro 
inseguitori si udivano a tratti, ma dopo una seconda svolta a destra il 
silenzio delle viscere della terra sembr gonfiarsi intorno a loro e 
Henry scoprdi sentirsi rilassato nella mancanza assoluta di distrazioni 
di quel luogo fresco, quieto, che odorava di pietra e di argilla, un 
luogo privo di vita, senza un suono; forse un luogo di morte ma in ogni 
caso pieno di pace. Nessuno poteva vederlo le Henry sorrise, rendendosi 
conto che si stava divertendo molto. Suo zio respirava affannosamente, 
ormai, continuando a borbottare dei numeri, ma a un certo punto Henry 
avvist una sottile linea grigia che si insinuava nel buio e cominci a 
intravedere una luce che si fece man mano pi forte. Finalmente davanti a 
loro si profil una porticina sgangherata, quasi ricoperta di felci e di 
rovi. Era chiusa da una sbarra che Jasper sollev spalancando la porta 
senza esitazione.
La luce del sole li accec; se vi fossero state delle guardie ad 
aspettarli, li avrebbero catturati come se fossero stati due bambini. Ma 
non cera nessuno e Henry rimase a guardare a bocca aperta la spiaggetta 
di ghiaia. La porta era stata sistemata in una fessura aperta nella 
scogliera prospicente la rada, nascosta agli sguardi degli eventuali 
passanti. In acque profonde, una mezza dozzina di navi era allancora e i 
gabbiani stridevano in alto. Henry e lo zio sbucarono dallanfratto 
avanzando verso il litorale e scrutando le banchine del porto.
Si vedevano delle guardie l : quattro uomini nella livrea del casato 
degli Herbert. Sembravano in allerta e con le armi in pugno, ma 
guardavano in direzione della citt . Henry sentsu di s lo sguardo 
dello zio e, incontrando i suoi occhi, vi scorse sollievo e un lampo di 
divertimento.
Vedi quella barca l? gli domand Jasper. Quella con il cervo 
sulla fiamma? E' mia. Ci trasporter fino a quella magnifica nave 
laggi, quella bassa al madiere. Capito? Aspett che il nipote facesse 
segno di se gli batt la mano sulla spalla. Ora, figliolo, tu forse 
avrai visto che due di quelle guardie sono armate di balestre. Non 
possiamo arrivare alla barca correndo, perch ci vedrebbero e ci 
colpirebbero alla schiena con un dardo mentre i vogatori mettono mano ai 
remi. Dobbiamo muoverci con lentezza, come se passeggiassimo, forse uno 
alla volta. Va bene?
Perch un cervo? volle sapere Henry. Vide lo zio corrugare la fronte, 
colto di sorpresa, e lanciare unaltra occhiata alle guardie in vigile 
attesa a meno di duecento iarde di distanza.
Proprio un cervo maschio. Devi sapere che sono nato nello 
Hertfordshire. Come mio fratello. Ora vai! Jasper dette una spinta al 
nipote per farlo muovere, ma Henry fece resistenza, ostinato.
Un cervo maschio?
E' sullo stemma della contea! Forse si tratta anche un po di una presa 
in giro, dal momento che mi hanno dato la caccia per tutta la vita. E 
continuano a darmela, nel caso tu lo abbia dimenticato soggiunse 
cercando di spingere Henry.
Un momento! Henry si scost bruscamente. Mia madre era inglese. Se 
mio padre era nato in Inghilterra, come posso essere gallese?
Lespressione dello zio si fece meno severa. Nonostante la follia della 
cosa, con gli armigeri sulla banchina alle loro spalle pronti a 
catturarli, si mise a ridere. Ma il figlio di suo fratello era molto 
serio, perci bisognava rispondergli con altrettanta seriet .
Non lo sai? Che cosa importa dove siamo nati? Siamo fatti del sangue di 
chi ci ha fatto e dove si  nati conta solo. per le imposte. 
Tewdyr?  un lignaggio gallese, figliolo. Jasper pronunci il loro 
nome con una forte enfasi, facendolo suonare strano alle orecchie di 
Henry. Era il nome di mio padre. I tuoi antenati si erano schierati con 
Glendower quando si era battuto contro i vessilli del drago bianco degli 
inglesi. Io lo onoro per questo, anche se lhanno distrutto. Sono sempre 
stati una razza forte. E se dove si nasce conta qualcosa, tu sei nato nel 
castello di Pembroke! Vide che il ragazzo era ancora turbato e gli 
batt la mano sulla spalla.
Ascolta, hai lo stesso sangue che scorre nelle mie vene: in piccola 
parte francese, in una discreta parte inglese e in buona parte il 
migliore sangue gallese che sia mai stato versato per una buona causa. 
Hai gi assaggiato il brandy o lacquavite? Henry scosse la testa 
confuso. Ah! Allora non ti parler dei grandi risultati ottenuti 
miscelandoli. Basta che ricordi questo: uomini del tuo stesso sangue 
hanno issato il vessillo del re Cadwallader, il drago rosso, il Ddraigh 
Goch. Rosso come la rosa dei Lancaster: non  bello, poetico? E' una cosa 
importante, figliolo. E' importante che tu non disonori tutti quegli 
uomini del tuo stesso nome e del tuo stesso sangue che se ne sono andati 
prima di noi e che forse ci aspettano. Quando saremo davanti a loro non 
voglio che tu debba provare vergogna. Henry si meravigli nel vedere 
che gli occhi di Jasper brillavano di lacrime. Vorrei che tu avessi 
conosciuto mio padre, figliolo. E ora ci sei tu, un bravo ragazzo 
coraggioso. e lultimo del suo lignaggio. Devi esserne fiero. Capito? 
Ecco, adesso  il momento, che tu sia pronto o no. Scrut una volta di 
pi in direzione della spiaggia, dove il sole faceva brillare la sabbia, 
i ciottoli e lazzurro del mare. Gli armigeri si erano spostati e si 
trovavano ora a circa trecento iarde da loro. Jasper sorrise.
Henry, mio fratello non era uno stupido, era capace di battermi a 
scacchi quando voleva. Perci quando io dico al suo unico figlio di 
correre alla barca, suo figlio corre. Sono stato chiaro? Suo figlio, il 
suo bravo, giovane Tudor non discuter un ordine. Suo figlio si 
metter a correre come se avesse tutti i diavoli alle calcagna, il che 
in fondo  la verit .
Avevate detto che dovevo camminare obiett Henry.
Ho cambiato idea. Camminando credo che ricominceresti a discutere e non 
penso di riuscire a sopportarlo. Gli occhi di Jasper brillavano di 
divertimento, ma non cera traccia di buonumore nel ragazzo accigliato 
che lo studiava attentamente.
Dovreste andare prima voi. Siete stanco. Se ci vedessero, sareste 
troppo lento.
Grazie per la premura. cominci Jasper, ma Henry scosse la testa 
con decisione: Non  premura. E' che non so se i vostri uomini mi 
farebbero salire sulla barca senza di voi. Dovreste andare per primo.
Jasper lo fiss sbalordito, scuotendo la testa come se non credesse alle 
proprie orecchie. Alla fine strinse le labbra in una linea sottile: 
Va! Subito! Corri o, perdio, ti uccider io stesso!. Con uno sforzo 
spinse Henry allo scoperto, nel sole, e tutti e due si misero a correre 
verso i cespugli, Jasper niente affatto contento nel vedere quanto 
rapidamente il ragazzo lo distanziasse, veloce come una lepre. Jasper non 
osava voltarsi indietro a controllare le guardie sulla banchina, alle 
quali sarebbe bastata unocchiata in direzione di quel rumore di passi 
affrettati. Ecco! Un grido alle loro spalle.
Salpate! url ai suoi uomini nella barca. Vide uno dei marinai 
liberare la cima che teneva ormeggiata la barca alla bitta di ferro. Per 
poco i movimenti della piccola ciurma non la fecero ribaltare quando i 
sei marinai si precipitarono ai remi di quellimbarcazione costruita per 
essere veloce. Ancora dieci passi. Jasper vide Henry spiccare un salto 
allungandosi in aria prima che mani robuste lo afferrassero in una 
mischia confusa. Era stato fortunato a non sbattere contro lo scafo, 
sfondandolo e facendo andare a fondo tutti quanti, pens Jasper in un 
misto di paura e di esaltazione folle, il respiro corto e sibilante, le 
gambe pesanti e lente. Udiva distintamente dietro di s lo scalpiccio di 
stivali sul selciato e si aspettava da un momento allaltro un dardo 
nella schiena. Quando ebbe raggiunto il limitare della banchina 
segulesempio del nipote e si lanci in un tuffo verso limbarcazione. 
Non sapeva nuotare e gli parve di restare sospeso in aria uneternit .
Il bordo lo colpdolorosamente sotto le costole, le gambe finirono 
nellacqua fredda e mossa mentre i suoi uomini lo issavano a bordo con 
unacclamazione e liberavano i remi dal peso del suo corpo. Jasper rotol 
sul fondo, ansimando e ridendo, guardando le nuvole bianche che 
veleggiavano in alto.
Vogate! E tenete la testa bassa! ordin e in quellistante si udlo 
scatto sordo delle balestre e uno dei rematori francesi lanci un grido, 
portandosi le mani al petto. Il remo abbandonato intralci il movimento 
di quello successivo e Jasper, sentendo la barca ruotare, imprec, 
sapendo che avrebbero presentato il fianco agli armati sulla banchina, un 
bersaglio perfetto per le balestre gi puntate contro di loro.
Rialzandosi vide il nipote afferrare luomo morente e gettarlo 
fuoribordo, prendere il remo e vogare con movimenti rapidi e regolari, 
lespressione perfettamente calma mentre tuffava il remo a ritmo con i 
marinai.
Luomo seduto dietro di lui lo ingiuri, infuriato, anche se Jasper not 
che non aveva smesso di remare; evidentemente il ferito era suo amico. Il 
francese sembrava arrabbiato e addolorato insieme e piangeva mentre 
manovrava il remo insieme con i suoi compagni, continuando a maledire 
Henry Tudor.
La prua dellimbarcazione ruot velocemente e Jasper vide un dardo 
colpire lacqua tracciando una scia di spuma e mancando completamente il 
bersaglio. I vogatori sapevano bene quale agonia li aspettava se fossero 
stati colpiti e si curvarono sui remi lanciando limbarcazione in avanti, 
le facce gonfie e rosse per lo sforzo di portarla rapidamente lontano 
dalla banchina.
Jasper Tudor si distese di nuovo sul fondo, appoggiato a un gomito e 
allungando il collo indolenzito per guardare la sua nave che si 
ingrandiva man mano davanti a loro. In suo onore era stata battezzata 
Pembroke. Pur sapendo che era stata comprata ed equipaggiata dal re di 
Francia, si era affezionato a quellimbarcazione lunga novanta piedi e 
sei pollici dalla prua alla poppa, ventiquattro piedi al traverso, con 
una grande vela triangolare e banchi per i rematori quando non cera 
vento. La galea costruita nelle Fiandre era elegante e veloce e Jasper 
sapeva che nessuna poteva starle dietro lungo la costa del Galles.
Non  bella? domand a Henry, ancora chino sul remo. Una parte del 
Tudor anziano notava per la rabbia cupa del marinaio che stava fissando 
la schiena di Henry. No, non si era spinto tanto lontano e non aveva 
corso tanti pericoli solo per rischiare di perdere suo nipote, pugnalato 
in una vendetta privata. Con un sospiro, Jasper tast nella tasca il 
coltellino affilato poco pi lungo del suo pollice.
Dalla sua postazione Henry Tudor era in grado di vedere la costa che si 
stava allontanando. Sulla banchina del porto, gli armigeri del giovane 
conte di Pembroke erano figurine distanti e solitarie che ancora 
seguivano limbarcazione con lo sguardo forse pensando al loro futuro ora 
che i Tudor erano riusciti a fuggire.
Mentre Jasper lo osservava, Henry sorrise tra s e trasse un gran respiro 
gonfiando il torace stretto. Era evidente che il ragazzo si stava 
stancando, ma lo zio capiva che voleva portare a termine il suo compito e 
lo lasci fare. Vicini ormai allo scafo della Pembroke, i rematori 
alzarono i remi tutti insieme e afferrarono le cime che venivano gettate 
dalla nave. La barca venne assicurata lungo bordo e Jasper, mentre faceva 
cenno al nipote, vide il marinaio dietro di lui alzarsi nello stesso 
istante, la faccia contorta dallodio. Nel momento in cui luomo 
allungava la mano, Jasper gli fece perdere lequilibrio con una spallata, 
proprio come aveva avuto intenzione di fare laltro con Henry. Il 
marinaio cadde in mare con un gran tonfo, sollevando alti spruzzi.
Tutti gli altri salgano a bordo ringhi Jasper. E abbiate cura del 
ragazzo, mio nipote, che ha sangue reale nelle vene. Badate alla sua 
sicurezza o vi far dondolare dal pennone!
I marinai salirono a bordo agilmente, scalzi e forti. Jasper not come si 
preoccupassero di mostrare a Henry dove mettere le mani sulle cime ruvide 
che gli graffiavano la pelle morbida. Voltandosi, Jasper fu sorpreso di 
vedere che il marinaio francese, vivo e vegeto, stava a galla nuotando 
tranquillamente, senza panico. Non molti dei suoi uomini sapevano 
nuotare, ma quanti erano cresciuti sulla costa qualche volta imparavano a 
farlo fin da piccoli.
Dal volto del marinaio sembrava sparita ogni traccia di furia: sapeva 
molto bene chi lo aveva spinto in acqua e il bagno freddo in mare lo 
aveva calmato.
Milord, mi dispiace, sono inciampato e non mi capiter pi!
Jasper si rese conto che si sentiva in colpa, come se fra tutti gli altri 
avesse avesse urtato proprio il capitano della nave. Non che contasse ci 
che pensava quelluomo. Per un istante Jasper pens di lasciarlo nuotare 
in direzione della spiaggia, dove per si vedevano ancora le guardie del 
conte in attesa. Il marinaio sapeva troppo, sapeva qual era il porto dove 
la nave di Jasper era diretta, quante forze aveva Warwick, chi erano i 
suoi sostenitori. Jasper Tudor allung la mano per aiutarlo a issarsi 
sulla barca e quando luomo si fu aggrappato al bordo, Jasper prese il 
coltellino e gli tagli la gola. Lacqua si fece rossa tutto intorno al 
marinaio che ricadde allindietro, unespressione stupita e indignata sul 
volto.
Jasper si volt pi in fretta che pot, leg di nuovo la cordicella del 
coltello alla cintura e salrapidamente, aggrappandosi alle cime e 
sbucciandosi le nocche delle dita sul duro fasciame, inebriato tuttavia 
dallaria di mare e dal successo della sua impresa. Aveva salvato lunico 
essere ancora in vita con cui avesse legami di sangue; tutti gli armati 
di Pembroke, tutti i servi del conte, le sue guardie, i suoi segugi e 
soldati non erano riusciti a fermarlo. Avvertil peso delloro del re di 
Francia sulla schiena e batt la mano sullinvolto. Era un peccato 
restituire tutto cos, semplicemente, con Londra che li aspettava. Si 
poteva fare una fortuna a Londra con un bel po doro a dare il via.
Fate vela, rotta a est per Bristol! Io assumo il comando di questa nave 
nel nome del re Enrico Sesto dInghilterra, della casa dei Lancaster! 
Nellequipaggio si trovavano inglesi e gallesi, che esultarono a quelle 
parole. I bretoni e i fiamminghi si limitarono a scrollare le spalle, 
continuando nella manovra e levando lancora che si trascinava sul fondo.
...
.
...
4.
.
Vestito di nero, Richard, duca di Gloucester, sedette sullultimo gradino 
della scala che portava al piano superiore della locanda, il mento sul 
palmo della mano, il gomito appoggiato al ginocchio. Le calzabrache 
aderenti che indossava erano imbottite sulle natiche, un aiuto durante le 
lunghe cavalcate ma anche una protezione dalle schegge. Il farsetto era 
abbastanza confortevole, tagliato in modo da potersi muovere liberamente 
usando la spada. Ogni tanto la guancia dalla peluria biondo scuro 
sfiorava il lino del colletto alto: avrebbe dovuto radersi di nuovo molto 
presto, anche se dopo la pelle sembrava quella di unoca spennata.
Gli faceva male la schiena. Cambi posizione per alleviare il dolore, 
spostando il peso da destra a sinistra, sempre pi annoiato e irritato. 
In una sera normale probabilmente il baccano di voci e di risate nella 
taverna avrebbe soffocato i cigolii e i tonfi ritmici provenienti dalla 
stanza al piano superiore, ma con le guardie di re Edoardo che 
fulminavano chiunque si muovesse o parlasse, la maggior parte dei clienti 
abituali si era allontanata alla chetichella, mentre i pochi incalliti 
bevitori rimasti erano decisi a non notare niente e si scolavano pinte di 
birra a un ritmo costante, tenendo gli occhi fissi sul pavimento coperto 
dai giunchi.
I rumori provenienti dal piano superiore aumentarono in un crescendo 
straordinario, ogni suono giungeva coschiaro attraverso le pareti 
sottili che sembrava di essere nella stanza con il re. Le ragazze della 
taverna non erano poi cosattraenti, nonostante le voci sulla loro 
presunta bellezza che li avevano condotti fin l; avevano per 
dimostrato un grande entusiasmo quando avevano visto chi le avrebbe 
portate al piano superiore. Il re era noto per la sua generosit con le 
ragazze che gli piacevano e che sembravano apprezzarlo. I risultati erano 
a portata di orecchio. Giudicando dal rumore, Richard si chiese se suo 
fratello non ne stesse strangolando una e da un certo punto di vista 
desider che fosse davvero cos, solo per non dover sentire pi i suoi 
strilli da volpe in calore.
Un pensiero malvagio e Richard sospir tra s: qualche volta suo fratello 
tirava fuori il peggio negli altri, anche se al grosso bestione bastava 
un sorriso o una parola per farsi perdonare. Uomini e donne erano 
ugualmente presi da timore reverenziale in presenza di suo fratello. 
Quando Richard era con Edward, eclissato e dimenticato, era libero di 
osservare i loro occhi sgranati e le loro mani tremanti. Non era una cosa 
di cui vergognarsi cadere in ginocchio davanti a un re, specialmente a un 
re consacrato da Dio, e talvolta a Richard sembrava che tutti gli uomini 
fossero fatti per stare in ginocchio; secondo lui, ci che realmente 
desideravano era un pastore che li facesse stare al sicuro e cacciasse 
con il bastone i lupi che li minacciavano. In cambio Edward poteva avere 
le loro figlie per il suo piacere senza che i padri protestassero.
Richard scosse la testa, ruotando il collo fino a farlo scricchiolare, 
avvertendo tutta la forza accumulata nelle spalle. Da piccolo aveva 
sofferto terribilmente per la spina dorsale storta. Il rimedio di suo 
padre era stato di fargli sviluppare i muscoli e i tendini a tal punto 
che adesso era in grado di scagliare lincudine di un fabbro in fondo a 
un cortile. Il male non era passato, tuttavia, nemmeno diminuito, e ogni 
giorno Richard doveva sopportare le fitte dolorose nella carne e perfino 
nelle ossa. Era per diventato forte come suo padre aveva voluto. A poche 
settimane dal suo diciottesimo compleanno, erano pochi gli armigeri che 
affrontavano volentieri una lotta con Richard. Dalla vita sottile, 
scattante, era un guerriero che ragionava, sempre attento a individuare 
il punto dove affondare la lama. Con lui nessuno scontro durava a lungo e 
Richard sapeva di fare spavento ai meno giovani, che in sua presenza 
sentivano il gelo dellinverno nelle membra. La sua primavera al 
contrario doveva ancora arrivare.
Richard si allung ancora di pi sullo scalino. Se Edward avesse voluto, 
i due figli di York avrebbero potuto guidare inglesi e scozzesi in una 
grande crociata contro i maomettani blasfemi o contro la Francia o, 
perdio, fino ai confini della terra. La tragedia era che suo fratello 
preferiva non pensarci e sprecare tutto ci che aveva guadagnato, perch 
in realt era veramente felice soltanto nel folto dei boschi o sulle 
brughiere selvagge, con i suoi cani, i suoi falconi e gli uomini pi 
fidati al suo fianco.
Vivere allombra di un re non era esattamente lesperienza felice che 
Richard aveva immaginato quando era bambino, affidato alla tutela del 
conte di Warwick. Allora suo fratello era stato realmente in pericolo, 
assalito da ogni lato dai sostenitori dei Lancaster. Soltanto il braccio 
forte di Edward, soltanto la sua fede e il suo onore lo avevano fatto 
trionfare, sebbene decine di migliaia di uomini giacessero dove erano 
caduti, ossa e polvere in tombe a fior di terra sul campo di battaglia di 
Towton.
Richard appoggi con pi forza il mento sul palmo delle mani, cercando di 
ignorare i suoni impudichi a una dozzina di piedi dietro di lui. I tempi 
in cui avevano lottato per ottenere la corona e per conservarla erano ben 
pi nobili di quelli attuali, questo era sicuro. Prima che Warwick, 
proprio lui, si rivoltasse contro di loro, spingendo al tradimento lo 
stesso fratello del re, George di Clarence, facendo rapire re Edoardo in 
persona e tenendolo prigioniero. Warwick non aveva voluto assassinare il 
suo sovrano e questa era lunica cosa buona che si poteva dire di lui. 
Fino a quellultimo atto si era macchiato di ogni forma di tradimento 
prevista dalla legge.
Un suono ritmico e metallico cominci a riecheggiare nella stanza in cima 
alla scala. Il giovane duca alz la testa per ascoltare, poi alz gli 
occhi al cielo: no, suo fratello non lo stava chiamando, non si era tolto 
del tutto larmatura che ora stava colpendo la parete in un completo 
abbandono. Richard non sorrise come era solito fare. Troppe erano state 
le notti, no, i mesi di tornei, di combattimenti, di sgualdrine, di 
banchetti colossali ficcati in quelle fauci spalancate che erano 
diventate il regno dInghilterra. Sebbene il re non avesse ancora 
raggiunto i trentanni, la sua vecchia armatura gli era diventata troppo 
stretta e spendeva fortune per farsene fare di nuove che gli 
permettessero di respirare.
Richard, al contrario, rimaneva magro come sempre, asciutto come cuoio da 
sella. Quando gli faceva notare la differenza fra loro, il fratello si 
limitava a una risatina e a qualche pacca sul proprio ventre, nonch a 
dirgli che a un uomo non stava male un po di carne addosso. Una cosa che 
faceva infuriare Richard. Non sapeva se Edward fosse cosperch gli onori 
del mondo gli erano piovuti addosso troppo facilmente o semplicemente 
perch non era tanto intelligente da apprezzare la sua fortuna e 
guadagnarsela. Nessuno in centinaia di miglia avrebbe osato aver qualcosa 
da ridire su un re che si godeva i favori di qualche ragazza, o che si 
scolava otri di vino o boccali di birra in gran quantit . Ma Richard 
aveva discusso con lui anche per questo, incitandolo a tornare a Londra 
per aspettare con discrezione e dignit la nascita del quarto figlio.
Sar una femmina aveva detto Edward sul campo da torneo di Windsor, 
gli occhi scintillanti. Quel giorno si erano esercitati soltanto con i 
bersagli costituiti di pali di quercia imbottiti: tra di loro non ne 
avevano mai parlato esplicitamente, ma i due fratelli evitavano 
volutamente di affrontarsi in duello. Dentro di s Richard pensava di 
avere tecnica e forse velocit , ma suo fratello era un cavaliere che non 
perdonava e i suoi avversari venivano spesso trasportati fuori dal campo 
del torneo gi cadaveri anche se la sfida era cominciata solo per 
divertimento. Edward non era particolarmente bravo nei tornei, ma sul 
campo di battaglia era un leone.
Richard cambi posizione di nuovo e si gir verso la saletta della 
taverna, dove sembravano intenzionati a entrare alcuni anziani bevitori 
mentre allesterno cominciava a far buio. Guard tre di loro osservare 
indecisi le guardie reali, leccandosi le labbra asciutte. I tre 
lanciarono occhiate vogliose ai boccali di birra, poi guardarono luomo 
in armi che bloccava lingresso al piano superiore, attento a non farsi 
sfuggire niente che si muovesse. Uno dei tre si tocc istintivamente la 
fronte in segno di saluto e si ritir in buon ordine, ma gli altri due 
decisero di rimanere, lo si capiva dal modo in cui avevano rialzato la 
testa e raddrizzato le spalle; erano uomini liberi, dopotutto, e i loro 
quattrini se li erano guadagnati. Richard sorrise davanti a quella 
dimostrazione di coraggio, sentendo che quel piccolo gesto gli aveva 
risollevato il morale.
La vita era dura e piena di sofferenze. Ogni mattina si svegliava in 
unagonia di dolore nelle spalle e nella schiena, al punto che non 
riusciva a muoversi e solo gli stiramenti e gli esercizi lalleviavano, 
lasciandogli quella dolenzia sorda che doveva sopportare per il resto del 
tempo. Non si lamentava per, nonostante il male che sentiva 
costantemente: gli uomini vivevano nella sofferenza, non cera altro da 
aggiungere. Uccidevano per mangiare, perdevano le loro mogli di parto e 
in ogni caso non cera famiglia, ricca o povera, che qualche mattina non 
avesse trovato dei neonati freddi e rigidi nelle culle e non avesse 
dovuto seppellirli nel terreno gelato insieme con il loro dolore.
Per un duca era ancora unaltra storia, Richard lo sapeva bene; un duca 
doveva esercitarsi ogni giorno fino allo sfinimento per prepararsi ad 
affrontare le inevitabili battaglie o forse semplicemente un duello con 
un altro cavaliere, desideroso di portargli via tutto. Unangoscia che 
suo padre aveva conosciuto bene durante tutta la vita, finendo poi 
decapitato in un campo in prossimit del suo castello di Sandal.
Era raro che Richard non avesse vesciche sulle mani o escoriazioni sul 
resto del corpo. Quando sentiva venir meno la sua forza di volont , come 
capitava a suo fratello, quando anelava soltanto a soddisfare la propria 
fame o a bere fino allo stordimento, o semplicemente desiderava fermarsi 
per far guarire i tagli e le scorticature, per non sentire pi quel 
dolore, allora ripeteva a se stesso le parole che un monaco benedettino 
gli aveva insegnato: Non draco sit mihi dux. Vade retro Satana. Il 
dragone non sia il mio padrone. Arretra, Satana.? Quelle parole erano 
diventate un talismano e ripeterle gli restituiva sempre la calma. 
Richard viveva nella sofferenza e la sua carne era in lotta con la sua 
volont ; ma ne sarebbe sempre uscito vincitore, perch la carne era 
destinata a cedere, mentre la volont era un mare immenso e profondo. 
Pur essendo in cima alla scala che conduceva al piano superiore, Richard 
fu forse il primo nella locanda a notare laraldo reale che si infilava 
nella porta della taverna prima che venisse richiusa. Luomo portava su 
di s il distintivo con lo stemma di re Edoardo, il sole circondato da 
fiamme ricamato sulla cotta. Laraldo reale non aveva bisogno di portare 
armi, n di indossare nessuna armatura, protetto dallautorit del suo 
signore, ma Richard, mentre laraldo si voltava per esaminare la sala, 
not il lungo pugnale alla cintura e la cotta di maglia coperta di 
polvere che lo copriva dalla gola alle cosce. A quanto pareva 
quellindividuo non aveva una grande fiducia nel prossimo, pens con un 
sorrisetto Richard: lontano dalle citt la legge era una cosa aleatoria.
Sentlo sguardo dellaraldo saettare nella sua direzione e fermarsi, poi 
luomo fece un passo verso di lui. Bast perch una delle guardie di re 
Edoardo gli bloccasse il passo.
Richard fece segno di lasciarlo passare, ma non prima che alluomo 
venisse tolto il pugnale: le guardie di suo fratello erano molto caute.
Senza dubbio laraldo conosceva di vista il duca di Gloucester e non 
aveva bisogno di vedere il cinghiale bianco ricamato sulla camicia nera, 
ma Richard not che il suo sguardo si posava un istante sullo stemma 
prima che luomo eseguisse linchino e al tempo stesso salisse la ripida 
scala senza cadere. Buon equilibrio, osserv Richard, quelluomo avrebbe 
dato buona prova di s in una mischia.
Milord Gloucester, porto notizie urgenti per sua maest il re 
Edoardo.
Parla, dunque, se mi conosci. Riferir io le notizie a mio fratello.
Luomo esit solo un istante. Duecento miglia pi a sud, Londra si stava 
armando per una guerra, lui aveva cavalcato senza sosta e ne portava 
nelle ossa tutte le conseguenze, escoriazioni dove non ne aveva avute da 
anni, non cera tempo per pensare ai dettagli.
Milord, il conte di Warwick  sbarcato e sta radunando un esercito nei 
pressi di Londra. Consapevole della reazione che avrebbero suscitato le 
sue parole, laraldo distolse lo sguardo mentre proseguiva: Si dice che 
il duca di Clarence sia con lui, milord.
Richard si sporse in avanti, gli occhi due fessure: Mio fratello 
George? Be,  sempre stato uno sciocco. La regina  al sicuro?. Il 
sudore imperl il viso delluomo, che alz le mani in un gesto di scusa: 
Arriveranno altri a portare queste notizie, milord. Io sono stato 
inviato da lord Hastings, gran ciambellano di sua maest . Credo di 
essere il primo ad arrivare.
Richard not che laraldo stava tremando, non sapeva se per la paura, lo 
sfinimento o perch era entrato in un luogo caldo dopo il freddo della 
notte, e neanche gli interessava. Si alz di colpo, rischiando di far 
ruzzolare luomo gi dalle scale.
Aspettate qui. Sua maest avr altre domande da rivolgervi.
Richard si allontan lungo il ballatoio e buss a una porta aprendola 
nello stesso momento, incurante di ci che avrebbe visto, data la 
gravit della notizia; ma si ferm ugualmente sulla soglia, guardando a 
bocca aperta la servetta bionda nuda bocconi sul letto, che batteva 
contro la parete il tacco della scarpa che teneva in mano. Lentrata di 
Richard interruppe di colpo i suoi strilli estasiati e la ragazza si 
rannicchi con un grido, raccogliendo le coperte intorno a s.
Disteso supino, il re Edoardo Quarto dInghilterra profondamente addormentato 
russava leggermente, il braccio bianco di unaltra donna allungato sul 
suo torace.
Aveva detto che dovevo continuare si giustific la ragazza sul letto 
dalla parte del muro gettando via la scarpa e cercando di coprirsi. 
Ignorandola, Richard entr e allung un calcio al fratello, colpendolo 
sulla pianta del piede. Non era interessato ai suoi giochetti erotici, 
non pi di quanto fosse imbarazzato dalla nudit di Edward, allungato 
sul letto come un enorme cetaceo arenato sulla spiaggia, le cosce grosse 
e pesanti, occupando tutto lo spazio disponibile sulle coltri senza 
alcuna modestia: cerano cose molto pi importanti. Richard lo colpper 
la seconda volta, con pi violenza di quanto avrebbe voluto, arrabbiato 
comera, e rischiando di ferirlo con lo sperone.
Smettila! borbott Edward sonnacchioso. Fece per girarsi sul fianco, 
ma sentincombere su di s una presenza e Richard lo vide passare in un 
attimo da unespressione inebetita alla piena consapevolezza. Gli occhi 
spalancati, il re spinse via la ragazza, pronto a lanciarsi sullintruso, 
ma quando riconobbe il fratello minore trasse un gran respiro, 
ridacchiando e cercando con lo sguardo la caraffa del vino in equilibrio 
precario su un tavolinetto.
Stava per fare qualche commento insulso ma Richard gli tronc la parola 
in bocca, irritato a causa della tensione: A Londra si sta radunando un 
esercito al comando del conte di Warwick. George  con lui, naturalmente. 
Purtroppo ancora nessuna notizia di Elizabeth e delle bambine. Scendi 
subito. Io faccio sgombrare la locanda.
Senza unaltra parola, Richard si volt e usc, lasciando il fratello a 
fissarlo sgomento prima di esplodere in un ruggito e afferrare gli 
indumenti gettati per terra. Le due ragazze furono mandate via senza 
essere pagate, ma non protestarono dopo quanto avevano saputo. Sopra le 
calzabrache di lana e la camiciola, il re si abbotton una tunica 
pesante, ancora impregnata di sudore, poi rimase in piedi, ondeggiando e 
svuotandosi a lungo la vescica nel vaso da notte, dopodich, seduto sul 
bordo del letto, si allacci gli stivali tirando con forza i lacci, la 
gamba alzata in aria. Alla fine si spruzz sugli occhi e sui capelli 
lacqua fredda di un catino inserito nel mobile della toletta. Emettendo 
grugniti simili a quelli di un orso, vi tuff il viso, soffiando, 
scuotendo le guance mentre si stropicciava la faccia, avvertendo una 
fitta dolorosa al di sopra dellocchio destro. Gli veniva da vomitare e 
si sentiva due molari dolenti e gonfi, risultato di qualche pezzetto di 
carne rimasto intrappolato l per almeno una settimana: bisognava 
farseli cavare, quei dentacci, se non voleva che gli avvelenassero il 
sangue, poco ma sicuro.
Una volta pronto, adocchi i guanti di ferro e la cotta di maglia, 
insieme con gli schinieri e le cinghie; in genere portava larmatura e si 
sentiva leggero come un ragazzino quando usciva senza metallo addosso. Si 
batt la mano sullo stomaco sporgente con aria afflitta al pensiero di 
Richard, cosasciutto e muscoloso. Edward sudava molto di pi e, s, 
sapeva di essere anche molto pi pesante e lento; sentiva per tutta la 
potenza di cui aveva bisogno negli arti e nella schiena. Qual era la 
ragione di tutte quelle cacce reali se non di ridargli il ventre piatto 
che aveva sempre avuto?
Non lanci nemmeno unocchiata allimpressionante mucchio di ossa di 
agnello sul pavimento, dove le aveva scaraventate dando un calcio al 
vassoio qualche ora prima. Un uomo aveva bisogno di mangiare carne per 
combattere e cavalcare, lo diceva il buon senso. Si tenne dritto pi che 
pot tirando in dentro la pancia e battendovi sopra la mano. Meglio, 
molto meglio. Per lo pi muscoli. La stanza si mise a girare 
allimprovviso e il re ebbe un brivido, poi un fiotto caldo e amaro gli 
salin gola. Ignor i pezzi dellarmatura sparsi qua e l e afferr 
soltanto il cinturone della spada che giaceva dove lo aveva gettato. 
Annusoddisfatto e uscdalla stanza, sicuro di non essere diventato 
troppo grasso.
Quando Edward emerse dalla camera, la locanda era stata sgombrata a 
forza, erano stati fatti svanire perfino il proprietario e i servitori, 
il re non sapeva dove fossero finiti. Vide suo fratello Richard e un 
araldo che indossava la livrea degli York alzarsi dalla sedia per 
inginocchiarsi a terra davanti a lui. Restava soltanto una delle guardie. 
Edward scrut attentamente il locale. Sir Dalston, s: quelluomo aveva 
un occhio fino per scovare una preda.
Edward sentche si stava distraendo, il vino lo rendeva ancora lento e 
intontito. Scosse la testa, ma il movimento improvviso gli caus un nuovo 
riflusso acido nello stomaco mentre la testa gli girava. Fu preso da un 
cupo abbattimento che si port via liniziale slancio di ottimismo.
Sapeva che qualche centinaio di suoi uomini erano accampati nei prati 
lintorno con levrieri e mastini, con il falcone del re e una dozzina di 
cavalli di riserva. Amici e nobili fidati andavano e venivano durante la 
grande caccia reale, unendosi a Edward per settimane finch le enormi 
quantit di carni, di birra e di vino consumate non li riduceva a vecchi 
tremolanti, dopodich facevano ritorno alle loro propriet per 
recuperare le forze con grande esasperazione delle loro mogli. Al loro 
confronto Edward pareva prosperare con quel regime di vita.
Oltre a suo fratello Richard, in compagnia del re si trovavano altri 
nobili di alto rango, come suo cognato, Anthony, conte di Rivers, 
leggermente provato da una settimana di bevute con Edward. Si erano uniti 
alla caccia anche i baroni Howard e Say, senza dubbio con qualche 
speranza di ottenere un favore avendo accesso allorecchio del sovrano. 
Il conte di Worcester, lultimo dei nobili anziani presenti, aveva fama 
di ferocia nei riguardi dei nemici del re. Edward si domand come avrebbe 
reagito alla notizia del ritorno di Warwick. In quanto gran connestabile 
dInghilterra, nei mesi precedenti Worcester aveva presieduto ai processi 
e alle esecuzioni di numerosi seguaci di Warwick e non se la sarebbe 
passata bene in caso di successo della ribellione di questultimo, pens 
Edward con una smorfia.
In tutto aveva con s forse centoquaranta combattenti e altrettanti servi 
in grado di usare unarma, se ne andava della loro vita. In precario 
equilibrio sui gradini, Edward imprec sottovoce: non era una grossa 
armata, la verit era questa. Ma certamente non era possibile portarsi 
dietro un esercito ogni volta che si andava a caccia o a far visita a una 
vedova solitaria in qualche lontana dimora. Edward indugi un momento per 
ravviarsi con la mano i capelli bagnati. Un re avrebbe dovuto potersi 
muovere nelle sue terre senza stare continuamente attento ai nemici che 
volevano attaccarlo. LInghilterra sembrava un luogo cospacifico, 
cosimmutabile e al contrario era infido. Abbass lo sguardo sul 
fratello, credendo di vedere disprezzo sul suo volto e arrabbiandosi per 
questo. Da ragazzi non avevano mai nemmeno osato sognare il trono, n 
altri ducati oltre a quello di York. Era stato Edward a conquistare per 
loro corona e altro, era stato lui ad afferrare i fratelli per la cintura 
e il colletto e a trascinarli verso la luce, perci non meritava quello 
sguardo torvo da parte di Richard. Che cosa sarebbe stato Richard senza 
di lui? Un barone di nessuna importanza, un uomo dimenticato da tutti, 
disse a se stesso Edward.
George si  unito a lui? Nostro fratello? disse alla fine, 
pronunciando le parole con sforzo. Si schiarla voce arrabbiato, 
arrossendo violentemente.
Richard trasale fece segno di s.
Si  rivoltato contro di noi. Avr con s i suoi arcieri e i soldati 
delle sue terre, senza dubbio. George pu mettere in campo due o tremila 
uomini o anche di pi. E tu sai che Warwick pu fare altrettanto, senza 
nemmeno bisogno di una chiamata alle armi nelle contee. Stando cosle 
cose, direi che ci troviamo a mal partito.
Io non posso trovarmi a mal partito cosvicino a York, fratello! 
protest Edward. Si sforz di sembrare fiducioso, anche se avvertiva i 
tentacoli dellubriachezza allungarsi verso di lui. Ne ho gi chiamati 
a raccolta prima dora.
Invece di discutere Richard addolcil tono della voce, sentendo tutta 
langoscia e la confusione di Edward.
S, certo, Edward, accorreranno in nome del re. Lo faranno. Ho 
gi mandato in giro i nostri messaggeri con il tuo stemma a farli 
saltare gi dal letto. Ogni ora porter altri uomini al nostro fianco, 
non ne dubito.
Non disse che non avrebbero fatto in tempo. Laraldo giunto da Londra 
aveva coperto quelle duecento miglia in soli due giorni, cambiando i 
cavalli una dozzina di volte su una strada buona: una bella prova di 
resistenza e abilit da parte di quelluomo. Ma Richard di Gloucester 
era stato affidato a Warwick e aveva vissuto nella sua casa per anni. 
Ammirava molte delle sue qualit , una delle quali era la capacit di 
muoversi rapidamente, laddove altri perdevano tempo in discussioni e 
tentennamenti. Una caratteristica che in passato aveva causato anche 
errori, decisioni prese troppo in fretta, ma in quel caso, quel giorno, 
significava che Warwick era gi in marcia. Richard ne era certo.
Warwick era stato a Towton. Aveva ucciso il suo cavallo e aveva 
combattuto alla destra di Edward quando il re era nel pieno della 
giovinezza e delle forze. Richard di Gloucester sapeva che Warwick non 
avrebbe lasciato il Nord a Edward, a un re che avrebbe potuto chiamare a 
raccolta degli eserciti. No. Il dado era stato tratto, Warwick avrebbe 
marciato verso nord con ogni uomo che poteva radunare, comprare o avere 
in prestito pur di arrivare alla parola fine.
Edward scese la scala con piede incerto, appoggiandosi al corrimano. 
Richard sentil palato asciutto, sopraffatto comera dalla necessit di 
fare presto eppure costretto a restare immobile a causa del giuramento 
prestato al re e della lealt verso suo fratello.
Anche senza armatura, perfino con le calze molli e con il ventre bianco 
visibile sotto la giubba aperta, Edward era una presenza enorme che 
pesava nella stanza non soltanto per la sua possanza fisica. Pur 
abbassando la grossa testa per non sbattere contro le travi del soffitto 
riempiva la taverna come avrebbe fatto un orso, tanto che la guardia 
arretr di qualche passo. Senza una parola, afferr uno sgabello e 
sedette, malfermo e battendo rapidamente le palpebre. Richard sapeva che 
il fratello era ancora ubriaco fradicio e senza dubbio la stanza stava 
girando intorno a lui mentre se ne stava lseduto, respirando 
rumorosamente, lalito acido.
Andate a prendere un secchio per sua maest  bisbigli Richard alla 
guardia. Sir Dalston parve offeso da quellordine ma si affrett a 
portare un vecchio otre di pelle screpolata e lo depose ai piedi del re 
come se si trattasse di incenso o di mirra, ritirandosi a ritroso 
praticamente piegato in due. In apparenza Edward osservava i suoi 
movimenti, ma locchio era vitreo.
Richard fu preso da un impeto di collera. Avrebbe schiaffeggiato o scosso 
con forza qualsiasi altro uomo, ma suo fratello non gli avrebbe mai, mai 
perdonato un affronto del genere. Edward era capacissimo di scherzare 
rudemente con le sue guardie personali o con i suoi cavalieri, ma nessuno 
doveva mai superare un limite invalicabile: il re non doveva mai essere 
umiliato o dominato fisicamente in nessun modo, per quanto lieve fosse 
loffesa. Richard non aveva dimenticato sir Folant de Guise, che aveva 
commesso lerrore di afferrare il re per il collo mentre lottavano per 
scherzo, alticci dopo una bevuta. Per un attimo Edward non aveva reagito, 
poi aveva allungato la mano tra le gambe del cavaliere e gli aveva 
praticamente strappato gli organi genitali. Richard strinse le labbra al 
ricordo delle urla acute di sir Folant.
Per un po rimasero in assoluto silenzio, tre uomini di fronte a Edward 
che ondeggiava sul suo sgabello guardando nel vuoto. Aveva posato un 
braccio sul ripiano lucido del bancone e tutti sussultarono colti di 
sorpresa quando si mise a battere con le nocche sul legno.
Birra! ordin. Per schiarirmi le idee.
Altra birra? protest Richard esasperato. Non ti interessano le 
notizie? Di Warwick in marcia verso nord? In compagnia di George? 
Quellultimo accenno era una puntura avvelenata, per riscuotere Edward 
dal suo stato di abbrutimento. Qualche anno prima George si era 
innamorato della figlia di Warwick e con una mancanza di intuizione 
impressionante Edward aveva proibito il matrimonio. I due si erano 
sposati in segreto e George, a causa dei nuovi legami di famiglia che si 
erano creati e di un senso di lealt personale, si era attaccato sempre 
pi a Warwick; quando entrambi erano stati accusati di alto tradimento, 
erano fuggiti insieme, con la figlia di Warwick vicina a partorire.
Richard di Gloucester osserv disgustato sir Dalston, che ubbidendo al 
fratello girava dietro al banco e toglieva il tappo a un barilotto. Sir 
Dalston era un uomo corpulento che nutriva nei riguardi del re la stessa 
devozione senza riserve dei suoi mastini: a lui non importava quanto 
fosse ubriaco ma solo che il suo sovrano avesse chiesto della birra. E il 
suo sovrano avrebbe avuto la birra.
Richard rimase a guardare mentre al fratello veniva offerto un boccale 
schiumante di terracotta marrone scuro e lustro. Edward sgran gli occhi 
sorridendo felice come un bambino, afferr il boccale con entrambe le 
mani e trangugi la birra fino allultima goccia, ruttando ferocemente 
subito dopo. Rivolse un gran sorriso a tutti, poi di colpo si pieg in 
due e vomit sul pavimento coperto di paglia, mancando completamente 
lotre messo lallo scopo.
Richard sbuff stringendo i pugni con tale forza che senttirare i 
muscoli della schiena, il che gli fece allargare immediatamente le mani, 
temendo le prime fitte della sua muscolatura infiammata: avrebbe sentito 
dolore al torace e alle costole storte e spostate. Un movimento sbagliato 
lo avrebbe fatto vivere con un coltello piantato nel dorso per settimane, 
senza nessuna possibilit di accorciare quel tempo. Il respiro si 
sarebbe fatto corto e superficiale mentre la scapola si sarebbe spostata 
urtando contro larmatura.
Richard guard il fratello con disprezzo e invidia insieme. Era stato 
Edward ad allontanare da s Warwick e il destino aveva voluto che la 
figlia di Warwick partorisse in mare e che la neonata morisse prima che 
limbarcazione potesse arrivare a terra.
Una tragedia che per non avrebbe dovuto dividere per sempre tre 
fratelli, pens Richard, a parte i primi terribili momenti. Non erano 
certo pochi i genitori che avevano visto morire due o tre figli 
trovandoli freddi e immobili la mattina o guardandoli spegnersi per le 
febbri che si portavano via la loro vita e i loro sorrisi. Richard fece 
una smorfia. Per quanto lo riguardava non aveva figli, ma supponeva che 
avrebbe provato un rancore profondo per luomo che lo aveva costretto a 
fuggire sul mare, se su quel mare avesse perso il suo primo figlio. 
Certamente le lettere che aveva scritto a George erano ritornate senza 
essere state aperte. Richard capiva che nellanimo del fratello covava un 
grande rancore. e certamente nessuno era ancora pronto a perdonare.
Quando Edward fu in grado di sedere di nuovo dritto e si fu pulito la 
bocca con il dorso della mano, aveva ritrovato parte del suo raziocinio. 
Concentr lo sguardo sullaraldo in preda allansia, ancora a capo chino 
e senza dubbio desideroso di non aver mai assistito a quellepisodio di 
ubriachezza del sovrano. Tali cose si ricordavano e spesso non si 
perdonavano.
Araldo. sentiamo di questa banda di straccioni e di pescatori di 
telline e di. sceriffi. Edward fece un gesto di irritazione per la 
sua voce impastata, consapevole che anche i suoi pensieri lo erano.
Maest , come ho detto a milord Gloucester, li ho visti solo la prima 
mattina quando hanno attraversato il ponte di Londra per entrare in 
citt . Erano migliaia, maest , anche se sono partito subito per il 
Nord, prima che fossero passati tutti e si potesse valutare appieno la 
forza e la consistenza di quellesercito.
Edward batt le palpebre, annuendo lentamente.
E mio fratello George era l con loro?
Sono stati visti i vessilli di Clarence, maest , s.
Capisco. E mia moglie? Che cosa si sa di Elizabeth? Delle mie figlie?
Laraldo si agit, arrossendo violentemente. Sebbene a quel punto 
rimpiangesse di non aver aspettato le notizie della famiglia reale, 
sapeva di essere partito al galoppo sfrenato non appena aveva ricevuto 
lordine.
Non ho nessuna notizia di loro, maest , anche se non dubito che siano 
in salvo.
C qualche altra cosa che puoi riferirmi, ragazzo? gli domand 
Edward, scrutando il volto delluomo, che doveva avere almeno dieci anni 
pi di lui. Laraldo pot soltanto scuotere la testa strabuzzando 
leggermente gli occhi. No? Niente di pi? Allora torna a sud e fai 
attenzione a ci che succede. Scova la marmaglia di Warwick e controlla 
quanta distanza hanno percorso esattamente da quel primo giorno.
Laraldo era esausto, quasi un morto in piedi, ma si inchin e 
uscrapidamente.
Richard guard torvo il fratello. Avrebbe voluto interrogare quelluomo 
pi a fondo di quanto avesse fatto Edward con quel suo misero tentativo, 
ma ormai loccasione era perduta.
Un altro boccale di birra, presto! ordin il re ad alta voce, 
guardandosi intorno. Richard perse del tutto la pazienza e si gir verso 
lo scudiero di suo fratello: Sir Dalston, lasciateci soli.
Milord, io.
Fuori! lo investRichard portando la mano sullelsa della spada, ben 
sapendo che era indegno di lui sfogare la rabbia su di un uomo molto 
inferiore come rango, ma era ancora incapace di controllarsi. Sir Dalston 
impallidstringendo le labbra, ma rest immobile, inchiodato sul 
pavimento. Richard ebbe la netta sensazione che il cavaliere avrebbe 
impugnato la spada e sapeva che lo avrebbe ucciso se lo avesse fatto.
Andate, Dalston intervenne Edward liberando luomo dai suoi doveri. 
Vedo che il mio giovane fratello vuole dirmi una parola in privato. Va 
tutto bene, aspettate fuori.
Sir Dalston chin il capo, ma il suo sguardo restava tagliente, pur 
evitando di incrociare gli acuti occhi di falco di Richard.
Fuori ripet Richard sorridendo alle spalle delluomo che si arrest 
un istante prima di allontanarsi del tutto.
Sei stato meschino osserv Edward quando furono rimasti soli. Vuoi 
costringere un bravuomo a farti assaggiare il suo ferro? Cosche io lo 
debba far impiccare? E perch? Solo per trafiggermi con unaltra spina? 
Di guai ne ho gi abbastanza. e di uomini ne ho troppo pochi per 
perderne uno oggi.
La lingua era ancora leggermente impastata, ma le sue parole sollevarono 
lo spirito di Richard: aveva bisogno che suo fratello fosse perfettamente 
in s. Sobrio, Edward era il sole fiammeggiante che portava ricamato sul 
petto e inserito nel metallo dellarmatura. Diventava un vero 
condottiero, sembrava nato per fare il re. un dono, una magia quale 
Richard non aveva mai visto.
Trasse un lungo respiro, costringendosi alla calma.
Sono impaurito si scus. Tu conosci Warwick bene quanto me. Non 
abbiamo avuto nessuna notizia di truppe fatte venire dalla Francia. Deve 
aver messo al lavoro senza posa le sue spie dallanno scorso, ma questa  
la prima volta che sento di questo complotto. E ora siamo qui, con poche 
dozzine di uomini e linverno quasi addosso. e migliaia di armati in 
marcia per portarti via la corona.
Ho gi combattuto dinverno, Richard. Nella neve ribatt Edward dopo 
qualche momento. Si raccolse la gran massa di riccioli che gli facevano 
corona intorno al capo e li leg in una coda con una cordicella di cuoio. 
Quando rialz lo sguardo, gli occhi erano vivi.
Una visita alla latrina mi sistemer le viscere e qualche ora a 
cavallo si porter via questo dolore che mi fa scoppiare la testa. 
Visiteremo qualche villaggio insieme, va bene? Accorreranno in aiuto 
della rosa bianca. Lo hanno gi fatto per me.
Richard capche il fratello aveva bisogno di essere rassicurato. 
Desiderava pi di qualsiasi altra cosa essere daccordo con lui, 
battergli la mano sulla spalla e montare in sella, ma allultimo momento 
scoprdi non poterlo fare.
Fratello, Towton non  stata poi tanto tempo fa. Quanto tempo? Dieci 
anni? Ma sono morti trentamila uomini. Una generazione ha perso i mariti, 
i fratelli, i figli.
E quelli che avevano allora dodici anni oggi ne hanno ventidue: sono 
nel pieno delle forze! La terra produce raccolti di frumento, di 
luppolo. e di uomini, fratello. Niente paura in quanto a questo.
Richard si sentaddosso lo sguardo del fratello. Edward era enormemente 
sovrappeso e cospoco in forma che solo montare in sella al suo destriero 
gli dava laffanno. La verit era che il sovrano si sentiva 
profondamente infelice, il suo matrimonio privo di calore, vuoto e senza 
eredi, la caccia lunico piacere che gli rimaneva. Non era un caso che si 
trovasse adesso lontano da Elizabeth, ormai vicina al termine della 
gravidanza. Il re trascorreva ben poco tempo con lei.
Eppure con lo sguardo Edward trasmetteva ancora tutto il suo 
straordinario potere di persuasione. Richard non voleva deludere il 
fratello maggiore, gli avrebbe causato pena vedere il sorriso svanire dal 
suo faccione.
Raccolse tutta la sua forza di volont per sforzarsi di essere crudele, 
per dire a Edward che lunica loro speranza di salvezza era la fuga, che 
si trovavano nel posto sbagliato, nella stagione sbagliata e che Warwick 
aveva gi vinto. ma non lo fece. Richard si attacc invece alla magia 
che faceva vincere a Edward tutte le sue battaglie: gli uomini credevano 
in lui e lui dimostrava che avevano ragione a farlo. Richard nascose le 
sue paure, il suo sgomento, e sorrise al fratello, un sorriso tirato: 
Daccordo, Edward. Ti seguir anche questa volta.
I monaci che tenevano il registro e amministravano lasilo non si 
facevano vedere, naturalmente. A parte la levatrice, la stessa Elizabeth 
e sua madre, due fantesche andavano avanti e indietro nella stanzetta, 
scaldando bacinelle dacqua sopra un braciere che sarebbe poi servito a 
ridurre in cenere il cordone ombelicale e lamnio, impedendone luso per 
pratiche di magia nera.
Elizabeth era abbastanza calma e cercava di rassicurare tutte quante, 
perfino mentre la levatrice le massaggiava le cosce per allentare la 
tensione nei muscoli contratti: Ho dato alla luce tre figlie sane e due 
maschi per il mio primo marito. Scodeller anche questo come niente, ve 
lo garantisco. Fece una pausa, avvertendo lo spasmo che annunciava il 
parto. Per un certo tempo non si udnessun suono nella stanza tranne il 
fruscio del massaggio con olio di rosa. La levatrice recit una preghiera 
a santa Margherita, patrona delle partorienti poi, quasi timidamente, la 
donna premette nella mano destra di Elizabeth una pietra di diaspro 
rosso, lucida e, avvertendone il calore, Elizabeth la ringrazi con un 
cenno, non riuscendo a parlare.
Vedo una testa! esclam la servetta eccitata. La levatrice la fece 
allontanare e immerse tutta la mano nel vaso dolio, aspettando 
pazientemente che lo spasmo si calmasse prima di infilarla tra le gambe 
di Elizabeth, che alz gli occhi al soffitto mentre la donna annuiva 
soddisfatta.
La testa si muove. Bene. Cordone ombelicale libero. Milady,  il 
momento. Spingete, cara, spingete pi forte che potete.
Pass unaltra ora e le candele si consumarono prima che il bambino 
uscisse dimpeto, tutto rosso e con la bocca spalancata in un pianto 
silenzioso.
E' un maschio, milady! annunci la levatrice, emozionata, pur esperta 
comera, per aver aiutato a venire alla luce un erede al trono. 
nonostante le circostanze insolite: un marito in esilio, la casa dei 
Lancaster che reclamava il suo diritto alla corona, il bambino nato in un 
luogo sacro.
Edward! Lo chiamer come suo padre. Un giorno sar re afferm 
orgogliosa Elizabeth, ravviandosi una ciocca di capelli. Ansimava 
leggermente, ma il suo sollievo era evidentissimo: le tre figlie non 
avevano assicurato il trono, ma un figlio maschio lo avrebbe fatto.
La levatrice tranci con un morso il cordone ombelicale per liberare il 
neonato, poi gli lecc il visino per lavarlo e porse il piccolo alla 
madre dopo averlo avvolto in fasce pulite. Una delle fantesche si aprla 
camicia per mostrare le mammelle piene, gli occhi brillanti di lacrime 
per il bambino che aveva perso pochi giorni prima, La levatrice aggrott 
la fronte: La Santa Vergine ha allattato il suo unico figlio, milady. 
Sapete che la Chiesa non approva luso delle balie. Forse, visto che 
siamo in un luogo sacro..
No, cara, la interruppe con fermezza Elizabeth mio marito  in 
pericolo, mentre io non posso mettere piede fuori da queste stanze senza 
essere fatta prigioniera. Ho tanta di quella rabbia in me che certamente 
farei di questo bambino un dannato tiranno. Va bene cos, lasciatelo 
stare. e lasciate che mi si secchino i capezzoli. Prese la mano della 
donna e le restitula pietra di diaspro scaldata dalla sua pelle, lo 
sguardo sempre fisso sul bambino che veniva fasciato. Un maschio. Lerede 
di Edward, finalmente.
...
.
...
5.
.
Lincoln era un gran brutto posto dove perdere una corona, pens Richard. 
La pioggia gli bagnava la faccia, penetrava sotto la cotta di maglia e la 
tunica, rendendo il mantello pesante come piombo. Non si curava del 
freddo, ma nellumidit cera qualcosa che gli faceva peggiorare il 
dolore alla schiena trasformando in un incubo il risveglio ogni mattina. 
Ce laveva con Lincoln, decise, anche se forse a disturbarlo era la 
compagnia di coloro che cavalcavano con lui, con le loro teste chine e 
quellaria sconfitta. Attraversando un campo e un boschetto di querce in 
salita, a ogni respiro gli sembrava di perdere calore. Unaltura in 
quelle terre era poco frequente ed era questa la ragione per cui il re 
Edoardo laveva indicata e vi stava conducendo la sua misera banda.
Le foreste e i campi di Lincoln potevano essere luoghi di beata bellezza 
e con lestate da poco trascorsa e le lunghe giornate di tepore ancora 
fresche nella memoria si aveva la sensazione di veder uscire il sole da 
un momento allaltro. Ma la pioggia continuava a cadere e le nuvole 
rimanevano compatte nel cielo. I sentieri un tempo resi duri dagli 
zoccoli del bestiame erano diventati pantani vischiosi, il fango troppo 
profondo per camminarvi in un continuo affondare e retrocedere. Gli 
schizzi imbrattavano gli uomini a cavallo tanto da farli sembrare 
picchiettati come uova di merlo. e con le labbra quasi dello stesso 
colore, bluastro.
Richard vedeva davanti a s la schiena curva di Edward che procedeva 
quasi fosse stato inchiodato sulla sella, trottando verso la sommit del 
colle come se dovesse cavalcare per sempre. Ogni iarda percorsa rivelava 
di pi sul terreno circostante e Richard sorrise al pensiero che gli 
aveva attraversato la mente: un uomo saliva ed era ricompensato dalla 
visuale ampia, mentre chi si rifiutava di farlo rimaneva tutta la vita 
allombra degli altri e non vedeva niente.
Nella testa infossata tra le spalle e nelle sue occhiatacce Richard 
avvertiva lumiliazione del fratello e la furia che covava in lui. La 
sera prima aveva scaraventato via lelmo in un momento di rabbia. Senza 
farsi vedere da Edward, Richard aveva fatto cenno a un servo di 
raccoglierlo e metterlo nel bagaglio: potevano averne bisogno, Dio lo 
sapeva.
Erano passati tre giorni da quando laraldo da Londra era arrivato alla 
taverna a York. Ogni mattina era cominciata con una delusione e il sole, 
calando a occidente, aveva visto vacillare sempre di pi le poche 
speranze. Richard non riusciva ancora a capire come avessero fatto ad 
arrivare a quel punto. Suo fratello, incurante di essere ascoltato da 
qualcuno, si infuriava gridando che un re non avrebbe dovuto perquisire 
le sue puttane in cerca di coltelli nascosti o le sue citt in cerca di 
traditori e nemmeno far assaggiare quel che mangiava per paura del veleno 
come un khan orientale. Richard era stato a sentire quelle tirate, 
pensando nel frattempo che forse era proprio quel che un re avrebbe 
dovuto fare; forse questo voleva dire essere re, perlomeno quando ti eri 
conquistato la corona combattendo sul campo.
Richard sbuff con forza per far sbollire la rabbia che lo aveva assalito 
come un crampo improvviso nei muscoli indolenziti. Esistevano vari tipi 
di battaglie, era questa la verit . Non appena capito che la causa dei 
Lancaster aveva ricominciato a trovare consensi nelle citt , 
nellistante stesso in cui avevano appreso che da settimane, da mesi, 
correvano voci di una campagna imminente, avrebbero dovuto precipitarsi 
verso luoghi pi sicuri. Quando il re dInghilterra entrava a cavallo in 
una citt senza riuscire a radunare degli uomini che combattessero per 
lui, bisognava prendere armi e bagagli, raccogliere monete e gioielli e 
correre a gambe levate verso la costa.
La prima mattina avevano attraversato villaggi deserti, risvegliando 
lantica paura della peste nera che aveva trasformato intere comunit in 
cadaveri stesi nei campi. L, per, non si vedevano corpi nei fossi. Si 
era sparsa la notizia della caccia reale e la gente se ne era andata, 
semplicemente, rifugiandosi nel folto dei boschi o tra le alte rupi dello 
Yorkshire, luoghi cososcuri e coperti di vegetazione da non essere mai 
stati calpestati da piede umano. Il volto di Richard si indurper il 
freddo, che si insinuava dentro di lui raggiungendo il gelo ancora pi 
profondo che aveva nellanimo. Un re non poteva governare un popolo che 
si rifiutava di essere governato, questa era la verit . Tutto, tutti gli 
sceriffi, i gendarmi, i giudici e i nobili dipendevano da una 
sottomissione e unubbidienza costanti offerte in cambio della pace. 
Ricordava i racconti su Jack Cade, il popolano che era riuscito a entrare 
a Londra, a espugnare la Torre. Se il popolo rifiutava di seguirlo, un re 
non aveva ragioni di esistere.
Naturalmente Edward aveva incendiato i villaggi abbandonati, cavalcando 
da una casa allaltra con un tizzone acceso in pugno; qualcuno dei 
cavalieri che lo seguivano apparteneva al genere di uomini che godevano 
nel distruggere, come Anthony Woodville, lord Rivers. Il fratello della 
regina aveva riso nel vedere gli incendi diffondersi, con risate ancora 
pi sguaiate quando dalle case uscivano cani e gatti con il pelo in 
fiamme.
Il secondo giorno avevano bruciato vivo un vecchio nella sua abitazione. 
Il vegliardo ossuto si era affacciato sulla soglia mentre passavano a 
cavallo, mostrando il pugno e imprecando contro Edward, chiamandolo 
traditore. Rivers aveva inchiodato la porta e aveva aspettato insieme con 
i compagni che il poveretto cercasse di aprirla di nuovo, ma il 
chiavistello non era stato nemmeno toccato mentre le fiamme si 
propagavano: il vecchio era rimasto seduto immobile aspettando senza 
nemmeno un grido che il fumo e il calore gli facessero perdere i sensi.
La notizia si era diffusa. Gli uomini ancora fedeli agli York che avevano 
incontrato avevano riferito che nei villaggi erano arrivati degli 
individui che annunciavano il prossimo ritorno di Lancaster; di notte 
erano stati lasciati degli avvisi inchiodati sulle porte dei tribunali e 
delle gabelle con uno stiletto. Nessuno aveva visto nulla, n udito colpi 
di martello, cossi diceva. La gente parlava di queste cose con una 
specie di timore reverenziale, come se si fosse trattato dellopera di 
tenebrosi spiriti vendicatori anzich di uomini intelligenti che 
diffondevano missive, denaro e voci. Ogni bisbiglio, ogni scritto diceva 
che re Enrico era stato rimesso sul trono e che Edward non era altro che 
un rozzo figlio di sgualdrina che non si era saputo tenere ci che aveva 
rubato: menzogne cattive, facili da credere. Richard di Gloucester 
avvertiva in esse il tocco di una mano che conosceva, perlomeno di fama: 
Derry Brewer, il capo delle spie dei Lancaster. Era opera sua.
Gli avvisi che gli erano stati consegnati con molta apprensione erano 
tutti firmati Reynard e Richard non pensava che fosse una semplice 
coincidenza. In Francia era il nome di una piccola volpe astuta che 
sconfiggeva animali molto pi forti di lei grazie alla sua astuzia. Al di 
l del freddo canale di acqua salata tra i due stati Margherita dAngi 
e re Enrico avevano un erede, esisteva un principe ereditario al di 
l della Manica, perfino con una specie di corte, il tutto pagato da suo 
cugino, il re di Francia. A quanto pareva nel loro esilio non avevano 
perso la speranza, sebbene avessero perso ogni altra cosa.
Edward tir le redini e Richard alz di nuovo lo sguardo sul paesaggio 
piovoso che si stendeva grigio nella foschia opaca. La nebbiolina del 
mattino si raccoglieva ancora intorno ai camini fumanti delle case di un 
minuscolo paesino che si scorgeva allincrocio di alcuni sentieri in 
lontananza, simile a un mucchietto di rughe su una guancia invecchiata, 
non pi di una dozzina di case e di un mulino sul bordo di un ruscello 
dove lacqua scorreva veloce. La nebbia circondava quanti vivevano l e 
gli uomini della caccia reale li osservavano senza essere visti dalla 
sommit dellaltura. Non tutti i contadini avevano abbandonato i loro 
villaggi, non tutti i cavalieri avevano voltato le spalle per codardia o 
ingratitudine al re che aveva vinto a Towton. Per la caccia reale il re 
aveva radunato intorno a s quasi ottocento uomini in grado di combattere 
e fra questi quaranta arcieri, il che dava a Richard un filo di speranza. 
Era vero che si trattava di uomini con troppi anni accumulati nel ventre 
anzich nelle braccia, ma erano comunque in grado di tendere un arco.
La pioggia ricominci a cadere violenta, riempiendo laria del rumore che 
a Richard faceva sempre pensare a piselli secchi rovesciati su un 
recipiente di metallo. Armature di metallo sotto una pioggia scrosciante. 
Infelice, infreddolito e affamato, si guard intorno e decise di smontare 
da cavallo.
Il boschetto di querce sulla cima del colle era giovane, i tronchi degli 
alberi ancora sottili. Si riusciva a vedere attraverso le fronde sebbene 
le foglie rosse e dorate fossero ancora attaccate ai rami. Senza dubbio 
le querce erano state piantate da qualche contadino che ancora ricordava 
le antiche usanze pagane, risalenti a prima che i cristiani approdassero 
su quelle isole dalle alte scogliere bianche. Richard batt le palpebre 
mentre nomi e immagini di volumi antichi gli fluttuavano nella mente: 
quella terra fredda e umida era stata Cassiterides per i Greci, Albione e 
Britannia per i Romani. Piantare alberi in posti elevati era un indizio 
di antiche credenze che Richard riconosceva. Prima di scendere di sella 
si tocc la fronte in segno di rispetto per gli spiriti del luogo: non 
era il caso di essere superbi, non ora che lui e il re erano inseguiti 
dai nemici.
L, a ovest! grid uno degli uomini puntando il dito. Richard si 
gir a guardare al di sopra della spalla sinistra e prov un tuffo al 
cuore. Il secondo giorno era mancato poco che non fossero catturati, 
distratti dalla loro arroganza mentre passavano da un villaggio 
allaltro. Rabbrividal pensiero del rischio corso e di quanto fosse 
stato cieco, dando a se stesso quanto al fratello la colpa di aver 
lasciato i loro uomini e loro stessi cosesposti.
Se Warwick e Derry Brewer avevano pagato per far affiggere sulle porte 
dei paesi i loro vili messaggi traditori, avevano anche trovato il tempo 
di radunare uomini in armi nel Nord, pronti a calare sulla banda del re e 
spazzarla via. Ma Edward si era mosso per primo e aveva fatto scattare a 
vuoto la trappola evitando di essere preso tra due eserciti.
Richard scosse la testa arrabbiato. A causa di tutte quelle nebbie e 
delle cortine di pioggia ancora non erano riusciti a conoscere la 
consistenza numerica di coloro che li stavano inseguendo attraverso la 
regione; pi di quanti avrebbero potuto fare a pezzi, certamente. Gli 
uomini della caccia reale non potevano tagliare quel cappio intorno al 
loro collo e ogni giorno che passava nella loro corsa verso sud portava 
Warwick sempre pi vicino nella sua marcia sulla strada di Londra. Erano 
stretti in una morsa, pens Richard, predisposta da chi conosceva bene i 
punti di forza e di debolezza di suo fratello. Nessun tiranno francese 
avrebbe mai potuto riuscirci, non sul suolo inglese. Era questo il centro 
della furia che ardeva nellanimo di Richard e lo teneva al caldo sotto 
la pioggia, la consapevolezza che soltanto dei traditori inglesi 
avrebbero potuto cospirare cosbene, con tali risultati. Erano bastati 
pochi giorni cruciali perch Edward passasse dalle baldorie spensierate 
allessere inseguito come un cervo dai cani. Un crudele cambiamento.
In lontananza parve che i campi si muovessero: tre colonne di soldati 
avanzavano verso di loro nella pianura, espandendosi come olio versato, 
distanti al massimo due miglia, certamente non di pi per quel che si 
poteva vedere attraverso la pioggia sottile e lumidit . Richard si 
domand se quegli uomini a cavallo o in marcia a testa bassa li avrebbero 
avvistati sullaltura. I vessilli di Edward erano ancora alzati, la rosa 
bianca, il sole fiammeggiante e i tre leoni della corona inglese. 
Lorgoglio non gli permetteva di ripiegarli, sebbene pendessero 
cosflosci, inzuppati dacqua comerano, che era quasi la stessa cosa.
Richard non riteneva che il piccolo drappello al seguito del re potesse 
incutere molta paura, era solo una macchietta sul colle che si allungava 
in unesile coda di uomini stanchi e tremanti di freddo riparati dal 
vento dietro le loro cavalcature.
In marcia! grid Edward. Di nuovo a oriente. Vedete laggi quella 
stradina, cerchiamo di raggiungerla e speriamo di trovare pietre e ghiaia 
sotto gli zoccoli finalmente.
Come se avesse sentito, la pioggia ricominci a scrosciare violentemente, 
costringendoli a chinarsi sul pomo della sella, accecati, flagellati, 
esausti. Non era certamente esaltante essere una preda.
Richard si volt indietro quando furono nuovamente in terreno 
pianeggiante: le forze del re suo fratello erano ridotte a una colonna 
infangata che sfilava su un campo. Il conte di Worcester era rimasto 
indietro, troppo ammalato per le febbri e lumidit per stare al passo 
con gli altri. Mastini e levrieri si muovevano tra loro, con il muso 
stretto nei lacci perch non abbaiassero attirando i nemici. Richard 
scosse la testa, sentendo la disperazione impadronirsi di lui. La pioggia 
aveva ispessito le foschie umide, tanto che non era pi possibile vedere 
gli inseguitori. Stringendo i denti, Richard continu a cavalcare. A nord 
erano state tirate reti per intrappolarli e Warwick avanzava da sud: non 
restava che puntare verso est e Richard sapeva che Edward stava pensando 
ai porti della contea di Norfolk.
Che vergogna! Il re dInghilterra, il vincitore di Towton, costretto a 
scappare, a salvarsi su una nave. Richard riflett sulle sue 
prospettive con crescente amarezza. Non poteva abbandonare il fratello, 
questo era certo. E tuttavia gli sarebbe costato tutto. Se Warwick fosse 
riuscito a rimettere sul trono Lancaster, i figli del duca di York 
sarebbero stati marchiati come traditori e avrebbero perso titoli e 
propriet.
Richard scroll le spalle dentro larmatura pesante e sotto il mantello 
bagnato. Non aveva n moglie, n figli, il suo onore era totalmente 
legato al fratello, a quel gigantesco ubriacone. Non avrebbe mai 
abbandonato Edward, nemmeno se avessero dovuto lasciare le terre che 
erano la culla del loro casato e lo avevano fatto prosperare da tempo 
immemorabile. Con sua sorpresa scoprche la sola idea lo faceva star 
male. Non voleva essere cacciato da casa sua. La portava nelle ossa.
Probabilmente si era addormentato in sella, si rese conto Richard 
destandosi allimprovviso con un sobbalzo e guardandosi intorno per 
vedere se qualcuno se ne fosse accorto. Pioveva ancora, una pioggia fitta 
e cosfredda da svegliarlo completamente. Edward stava ancora cavalcando, 
curvo e con la testa ciondoloni, come se fosse gi stato preso 
prigioniero. Richard aggrott la fronte: doveva chiamare il fratello per 
fargli assumere un atteggiamento pi dignitoso. Sentla rabbia scaldargli 
di nuovo le mani gelide. Lalba era il momento pi crudele del giorno, il 
momento in cui ogni pecca veniva rivelata. Se avesse avuto la 
possibilit di tornare perfettamente sobrio e una settimana per 
sguinzagliare i suoi fidi, Edward avrebbe potuto mettere insieme 
unarmata. I giovani bramosi di onori e di gloria erano sempre accorsi 
sotto le sue bandiere, cavalieri o lord che gradivano avere sul trono un 
re forte e ai quali non importava nulla del lignaggio malato dei 
Lancaster. Eppure i loro nemici avevano saputo attirare Edward in una 
trappola perfetta, mordendogli le calcagna in numero cosgrande da non 
permettergli di raccogliere intorno a s uomini in numero sufficiente per 
potersi attestare e dare battaglia. Come un orso inseguito dai 
cacciatori, non poteva fermarsi a riposare, ma doveva tener duro e andare 
avantui, pungolato dal nemico sotto una pioggia incessante.
Dimpulso Richard dette di sprone, sebbene fosse semiparalizzato dalla 
stanchezza, i pensieri come piombo nella mente. La sua cavalcatura non si 
era mai fermata durante tutta la notte, avanzando nel fango e sferzata 
dal fogliame nel buio. Aveva dormito in sella, ma non sapeva quanto; la 
schiena era lunica parte calda che aveva, cosin tensione per la 
mancanza di riposo che a ogni sobbalzo del cavallo doveva mordersi le 
labbra per non urlare.
Quando fu accanto al fratello, Richard gli pos la mano sulla spalla, ma 
Edward si ritrasse, laria intontita e pallido come Richard non lo aveva 
mai visto. In passato il suo viso era stato pi scarno, era vero, le 
guance erano diventate paffute nei dieci anni trascorsi da Towton, rosee 
e morbide come un manto che nascondesse luomo duro che il re era stato 
un tempo.
Mi metteranno con le spalle al muro, Richard, mormor Edward, la voce 
un sospiro se  questo che vogliono. Mi costringeranno a voltarmi e a 
combattere e saranno in troppi, sar la fine per me. Forse te ne 
dovresti andare, Warwick non ha nessun motivo di avercela con te. 
Lasciami. Voglio battermi. Non posso scappare dallInghilterra come un 
ladro.
Edward scosse il capo, perduto nei suoi pensieri di autocommiserazione, 
un atteggiamento che irritava Richard quanto gli uomini che li stavano 
inseguendo. Strinse i denti a una fitta improvvisa alla scapola: la 
maledetta stava spingendosi in fuori e premeva contro larmatura. E a 
quel punto non cera niente da fare, Richard lo sapeva bene. Sarebbero 
passate settimane prima che potesse stare seduto comodamente. Strinse i 
denti con tale forza che uno si spezz e la lingua incontr il frammento.
Alle loro spalle si udil suono di un corno, una nota lugubre come il 
bramito di un cervo e un brivido di paura costrinse Richard a voltarsi; 
ma nelle foschie del primo mattino non si scorgeva nessun segno di 
stendardi. Lessere inseguiti comunicava per una sensazione di gelido 
orrore anche a quanti avevano conosciuto il campo di battaglia.
Mentre guardava dietro di s, Richard aggrott la fronte. In una 
situazione cos, nel freddo e sotto la pioggia, circondati da nemici 
violenti, non avrebbe biasimato i compagni del re se si fossero dileguati 
durante la notte; invece erano ancora l , ancora certi che Edward ce 
lavrebbe fatta. Secondo Richard era una follia, ma, battendo le palpebre 
sotto quella pioggia a catinelle, pens che personalmente avrebbe potuto 
fare grandi cose con uomini leali come quelli se mai li avesse avuti al 
suo comando.
Il conte di Rivers cavalcava spalla a spalla con Edward, sempre attento a 
eventuali favori per i Woodville, Richard non ne dubitava. Ecco un uomo 
che sarebbe rimasto a fianco di Edward fino allultimo respiro, casomai 
che un titolo o un patrimonio avessero avuto bisogno di un nuovo 
proprietario.
Un pensiero deprimente. Sebbene nessuno dei due York lo avessero 
annunciato come un loro piano, stavano cavalcando verso oriente e poi 
verso il porto di Bishops Lynn, la meta finale, ormai pi vicina a ogni 
pietra miliare. Per loro, con soli ottocento uomini, lInghilterra era 
perduta; e tuttavia se Edward fosse fuggito su quelle onde amare sarebbe 
stata una fine umiliante. Da quel momento in poi niente pi titoli o 
grandi cacce, non ci sarebbero stati pi n York, n Gloucester. I loro 
nemici avrebbero trionfato e la casa di Lancaster avrebbe regnato di 
nuovo come se i loro cugini non lavessero mai deposta. Richard scosse il 
capo allidea del povero rudere incapace di parlare che avrebbe portato 
la corona. Avrebbero fatto meglio a uccidere Enrico Sesto, con tutta la sua 
innocenza idiota. Warwick non avrebbe dovuto riportare sul trono un 
cadavere.
Il cavallo incespic: lanimale era stanco e poteva crollare da un 
momento allaltro. Richard si era forse addormentato di nuovo? Edward lo 
aveva sopravanzato di una dozzina di passi e Richard alz la mano per 
schiaffeggiarsi e svegliarsi completamente. Aveva cavalcato quasi senza 
riposo per tre. no, per quattro giorni. Quello era il quarto. Qualcuno 
dei loro compagni era rimasto indietro e non si vedeva pi, ma Richard 
aveva quasi diciotto anni e non avrebbe abbandonato suo fratello, il re. 
No, non lo avrebbe fatto.
Stavano ora passando in mezzo a cespugli spinosi cosalti che 
nascondevano quel poco di luce che cera. A occidente i corni suonarono 
di nuovo, pi vicini ora, e a oriente per la prima volta Richard 
avvertlodore del mare. Il pensiero di lasciare lInghilterra gli fece 
salire le lacrime agli occhi e dovette togliersi il guanto di ferro per 
asciugarseli, tenendo la testa bassa in modo che nessuno potesse vederlo; 
ma quando la rialz si accorse che non era il solo a piangere. Spronarono 
i cavalli nellultimo miglio fino alla banchina. Edward sembrava assente, 
lo sguardo vitreo, troppo abbattuto per fare qualcosaltro oltre fissare 
mestamente il sole del primo mattino.
I pescherecci avevano gi preso il largo e il porto di Lynn era 
silenzioso. Nessuno sembrava sapere che cosa fare tanto erano stanchi, la 
testa pesante come piombo. I cavalieri si aggiravano a centinaia, 
parlando a bassa voce e continuando a guardarsi alle spalle per paura di 
scorgere i loro inseguitori. Richard lanci unocchiata al fratello 
sapendo che certamente avrebbe dovuto dire qualche parola agli uomini 
rimasti con lui fino alla fine. Ma Edward sedeva curvo sulla sella, tetro 
e molto lontano da l.
Con un gemito, a causa dei muscoli torturati e le articolazioni 
irrigidite, Richard smont. Il dolore era insopportabile e tutto ci che 
desiderava era rannicchiarsi nel vano di una porta e dormire. Invece si 
tolse il mantello e lo gett sulla groppa del cavallo, dove rimase a 
gocciolare lungo i fianchi dellanimale surriscaldato. Richard si diresse 
barcollando verso un mercantile e chiam il capitano intento a 
sovrintendere al carico delle merci e che aveva visto con un certo timore 
arrivare quei soldati stanchi a piedi e a cavallo.
Nel nome di re Edoardo chiediamo un passaggio a bordo della vostra 
nave. Non poteva essere fatto per tutti, ottocento uomini avrebbero 
richiesto una flotta, anche se avessero avuto un giorno o due a 
disposizione. Richard voleva che Edward congedasse i suoi, dicesse 
qualche bella parola e salisse a bordo. Aveva dolori fortissimi in tutto 
il corpo e si sentiva cosstanco che perfino il pensiero della morte era 
allettante.
Pallido come uno spettro, rimase a fissare il capitano battendo le 
palpebre sugli occhi stanchi. In risposta luomo indietreggi di un passo 
e allarg le braccia, scuotendo il capo prima di riuscire ad aprire 
bocca.
Io sono soltanto un mercante, milord, non voglio farmi dei nuovi 
nemici. Non ho infranto nessuna legge. Vi prego, lasciatemi al mio 
commercio!
Non lo chieder unaltra volta disse Richard, sfinito, non osando 
guardarsi indietro sebbene gli corressero i brividi lungo la schiena al 
pensiero degli armati di Warwick che si riversavano sulle banchine del 
porto. Vi strapper invece il cuore dal petto e vi lascer morto su 
questo molo. Io sono Richard Plantagenet, duca di Gloucester. Il mio 
dovere  di assicurare la sicurezza del re. Non abbiate nessun dubbio 
sulle mie intenzioni.
Dallespressione del mercante capche Edward si era avvicinato; il 
capitano della nave guardava ansioso la rosa bianca di York ricamata su 
entrambe le loro tuniche. Anche Edward aveva abbandonato il mantello e, 
oltre al simbolo di York, sulla tunica era stato ricamato con le perline 
un sole fiammeggiante che il mercante stava fissando con gli occhi 
sgranati.
Posso far caricare a bordo i cavalli? si inform Edward e luomo non 
pot che annuire ammutolito. Edward chiam con un gesto lord Rivers, che 
cominci a dare ordini rapidi, facendo portare gli animali alla rampa. Il 
calpestio degli zoccoli sul ponte fece sussultare il mercante: Richard 
gli batt la mano sulla spalla.
Dei traditori ci stanno seguendo, capitano. Se non avrete levato 
lancora e non vi sarete allontanato al di l della portata degli 
arcieri prima che abbiano raggiunto questa banchina, senza dubbio la 
vostra nave sar incendiata con le frecce intinte nellolio. E' quello 
che farei io.
Richard si rivolse al fratello. Edward era l in piedi, ma sembrava che 
una scintilla vitale fosse stata spenta in lui. I suoi occhi rossi si 
fissarono in quelli di Richard.
Congeda i tuoi uomini, Edward. Non possiamo portarne che pochi con 
noi.
Senza unaltra parola Richard salla rampa fino al ponte e alle sue 
spalle udEdward trarre un profondo respiro. Quando si rivolse ai suoi il 
re lo fece semplicemente, senza retorica, parlando come un semplice uomo 
pi che come un sovrano.
Mi avete portato al sicuro e vi ringrazio. A Dio piacendo, vi cercher 
di nuovo e vi ricompenser della vostra lealt . Fino a quel momento, che 
Dio vi accompagni, fratelli miei.
Niente altro li aveva trattenuti sul molo e, dopo essersi inchinati, gli 
uomini rimontarono in sella e si allontanarono al trotto in ogni 
direzione. Il povero conte di Worcester, rimasto indietro di molte 
miglia, era stato certamente catturato ormai.
Edward segucon lo sguardo quei leali compagni finch non rimasero che 
alcuni nobili con i loro servi e scudieri. Una dozzina di uomini, non di 
pi. Portarono i cavalli alla rampa e salirono a bordo, lasciando Edward 
a contemplare la terra che stava abbandonando.
Furono mollate le cime, le rampe furono ritirate e la vela spiegata. Un 
tratto di mare comparve tra il legno della murata e la pietra della 
banchina, poi il tratto si allarg sempre di pi e la nave si allontan 
dalla costa.
Qual  il vostro porto di destinazione? domand Richard. Il capitano, 
che stava praticamente piangendo alla vista del carico lasciato a terra 
sul molo, lo guard senza azzardarsi a dare sfogo alla rabbia davanti a 
quel mutamento nella sua sorte.
Richard di Gloucester prov il desiderio di attraversare dun balzo il 
ponte e strangolarlo sul posto; si affrontavano perdite ben pi gravi del 
semplice carico di una nave. Qualcosa nel suo sguardo doveva aver 
rivelato la sua furia e gli occhi del mercante si abbassarono.
Piccardia, milord. Francia.
Non pi! grid Richard per farsi udire al di sopra del frastuono del 
vento che stava aumentando di forza. Farete rotta per le Fiandre, costa 
settentrionale. Abbiamo ancora degli amici lass. E non fate quella 
faccia! Oggi avete svolto un ruolo importante, la vostra piccola nave 
ospita a bordo il re dInghilterra!
In risposta il capitano si inchin. Non che avesse possibilit di 
scelta, se qualcuno della sua ciurma avesse osato fare resistenza i lord 
e i cavalieri saliti a bordo erano pur sempre uomini darmi, nonostante 
la fame e la stanchezza.
Fiandre, milord, come volete.
La terra si allontan sempre di pi e per la prima volta da giorni 
Richard si rilass, lasciandosi cullare dal movimento del mercantile. Le 
Fiandre a nord, il Lussemburgo a sud e al di sotto di questi i ducati del 
Bar e della Lorena. E poi la Borgogna. Studi mentalmente la mappa, tutti 
territori contesi. Edward poteva contare su un solo alleato al di 
l della Manica: il duca Carlo di Borgogna, il nemico giurato del re di 
Francia. Carlo il Temerario governava i territori che si estendevano 
dalle Fiandre al cuore del suo ducato e si era avvantaggiato enormemente 
grazie alla debolezza del vecchio re francese. Richard quasi lo invidiava 
per la sua posizione.
In alto il sole era solo una chiazza di luce tra le nubi, una debole 
fonte di calore che non scaldava i due fratelli, fermi a contemplare la 
verde costa inglese ormai confusa in lontananza.
S, il conte di Warwick  tornato, fratello disse Richard a un 
tratto. Vali forse meno per questo?
Con piacere vide che Edward stava prendendo sul serio quella domanda, le 
sopracciglia inarcate con aria interrogativa. Richard rise. Nonostante 
tutti i fallimenti e i disastri subiti, cera ancora gioia e allegria 
nella nave viva sotto i loro piedi, negli spruzzi salati e nel mattino.
Una gioia che si spense subito quando Richard cominci a ruttare e a 
sentire una nausea e un malessere che peggioravano a ogni beccheggio 
della nave. Poco dopo tutto il contenuto dello stomaco gli salin gola e 
Richard si gett sullimpavesata, guidato sottovento dai marinai 
esasperati. Trascorse tutto il giorno e la notte seguente legato e 
ciondolante a poppa mentre la nave beccheggiava e rollava sulle onde 
grigie e agitate, impotente come un bambino e soffrendo come non pensava 
fosse possibile.
...
.
...
6.
.
Da mille piccoli segni Margherita dAngi avvertiva il miglioramento del 
suo stato nella vita di corte. Lo si capiva dalla deferenza verso di lei 
dei cortigiani di re Luigi, uomini e donne che trascorrevano la vita a 
cercare di indovinare chi avesse pi influenza e potere tra quanti li 
circondavano. Per troppo tempo era stata una delle innumerevoli piccole 
moules della famiglia reale, una parola, moules, che aveva udito 
bisbigliare da maligni scrivani e grasse figlie dellaristocrazia 
francese. Le cozze si attaccavano allo scafo delle navi o agli scogli, 
aprendosi per ricevere il cibo come uccellini in un nido, e Margherita 
non sapeva bene se il paragone la offendesse tanto perch in fondo 
rispecchiava la realt .
Suo padre era ancora vivo, un motivo di irritazione quotidiana per lei. 
Altri della sua generazione erano passati a miglior vita dolcemente, nel 
sonno, circondati dai loro cari, ma a pi di sessantanni Renato dAngi 
resisteva, molto pi magro a causa dellet ma pur sempre un grosso 
rospo bianchiccio. Pur vivendo nel suo castello di Saumur, non aveva 
invitato la figlia ad andare a vivere l ; nei suoi momenti di solitudine 
Margherita riusciva ad ammettere che, se lo avesse fatto, forse lei 
avrebbe finito per ammazzarlo, perci forse non era stata una decisione 
sbagliata. Renato le aveva offerto un vecchio rudere nelle sue terre di 
Saumur, una tana adatta a un carbonaio e addirittura priva del tetto. 
Forse aveva voluto dimostrarle il suo scontento: le aveva fatto sposare 
un re inglese e lei se ne tornava a casa con un figlio e solo con gli 
abiti che aveva indosso, per cosdire.
Il pensiero la mandava su tutte le furie anche dopo anni. Comera strano 
che il re di Francia le dimostrasse pi gentilezza e compassione di suo 
padre! Il sovrano francese era soprannominato il Ragno universale, perch 
era sempre intento a ordire piani e a ideare progetti; eppure le aveva 
assegnato un appannaggio e le permetteva di abitare nel palazzo del 
Louvre nella sua capitale, con servitori a disposizione, gli stessi 
servitori che avevano cambiato modi cosbruscamente in quellultimo mese. 
In realt lei e suo figlio erano stati davvero piccole moules sulla nave 
dello stato francese, ma ora Warwick aveva mantenuto la parola data e suo 
marito era stato liberato dalla Torre.
E Henry ha di nuovo la corona bisbigli a se stessa. Non era soltanto 
una risposta alle sue preghiere, era il risultato di anni di attivit . 
Il capo piegato sulla spalla, guard fuori dalla finestra profilata di 
foglia doro, opera delicata di un artigiano che eseguiva soltanto quel 
genere di lavoro. Sul vetro intravedeva il riflesso della sua immagine e 
Margherita guard pi attentamente esaminando se stessa. Il tempo si era 
portato via la primavera dal suo viso, segnandole i lineamenti. Si lisci 
i capelli con il palmo della mano mentre studiava il suo aspetto, ma ogni 
giorno che passava le occorreva pi impegno con la pittura e la cipria; e 
i denti purtroppo le erano stati cavati o erano diventati scuri. Sbuff 
irritata per quei segni di debolezza fisica che in realt non sentiva 
dentro di s. Non aveva dolori di nessun genere, il che era una 
benedizione. Quarantanni era linizio della tarda et , specialmente per 
una donna che aveva visto tante cose e aveva perduto tanto nel quarto di 
secolo che aveva dedicato allInghilterra. E ora aveva unaltra occasione 
di gettare i dadi.
Anche dopo tanto tempo, non era sicurissima di potersi fidare di Warwick.
Dimostratemelo con i fatti gli aveva detto, imperiosa e rigida, 
quando Warwick le aveva fatto la sua promessa. Il padre di Warwick era 
stato ucciso dagli uomini di Margherita, era questo che la preoccupava e 
le faceva paura. Salisbury era caduto insieme a York e sebbene quel 
momento fosse stato per lei di assoluto trionfo, era stato anche il suo 
errore pi grande. Uccidendo i padri, aveva scatenato i figli.
Warwick avrebbe mai potuto perdonarla? Certamente non provava affetto per 
lei, questo era chiaro, ma probabilmente la verit era che non aveva 
scelta ora che si era messo in contrasto con Edward e con il prezioso 
casato dei traditori York. Le aveva detto di voler riparare al dolore e 
alla sofferenza che aveva causato. Come se fosse stato possibile.
Margherita starnut, il primo segno dei raffreddori invernali che la 
tormentavano per mesi ogni anno. La vita era una foresta dove i sentieri 
avevano molte biforcazioni e ogni volta che si sceglieva una via 
bisognava necessariamente andare avanti, senza nessuna possibilit di 
tornare indietro verso tempi pi felici. Non si poteva fare altro che 
addentrarsi sempre di pi nella foresta, incespicando ciechi e piangenti.
Eppure Warwick aveva promesso di liberare Enrico di Lancaster, il 
legittimo re dInghilterra, e lo aveva fatto. Aveva promesso di rimettere 
la corona sulla testa china di Henry e le spie di Margherita giuravano 
che era successo davvero. Era questa la ragione per cui i cortigiani che 
avevano deriso i suoi abiti modesti ora sembravano cosossequienti. Suo 
marito era di nuovo re dInghilterra; i suoi nemici erano stati costretti 
a fuggire. Rialz la testa, sentendo tutta la tensione nel collo e nelle 
spalle. Per troppo tempo era stata a capo chino. Ora poteva guardarsi 
allo specchio e fissare senza vergognarsi la bizzarra bambola che vi era 
riflessa.
Tutto ci che Warwick le aveva chiesto era che la sua figlia minore 
sposasse suo figlio. Margherita aveva riso la prima volta che le era 
stata fatta questa richiesta. La figlia maggiore di Warwick era sposata 
con George di Clarence, fratello di Edoardo di York, e se la sua seconda 
figlia avesse sposato un Lancaster avrebbe dato a Warwick un genero in 
entrambi gli schieramenti. Un suo discendente avrebbe potuto perfino 
essere re dInghilterra una volta spariti tutti quanti loro. Lambizione 
di quelluomo era pi grande di quanto lei avesse mai sospettato e ora 
non le restava che sospirare, pensando ai consigli che avrebbe potuto 
dare alla Margherita di un tempo. Ormai le biforcazioni del suo sentiero 
erano tutte alle sue spalle, le scelte fatte, buone o cattive.
Suo figlio entr dalla porta in fondo alla stanza, il rumore degli 
speroni attutito dai tappeti. I servitori si inchinarono al suo ingresso 
e una volta di pi Margherita not i loro modi rispettosi: Edward, il suo 
bel ragazzo, era di nuovo principe di Galles.
Avete saputo la notizia, madre? le domand il figlio in perfetto 
francese non appena lebbe vista. Naturalmente Margherita lo aveva saputo 
molto prima di lui, ma fece un cenno di diniego per non togliergli il 
piacere di informarla.
Mio padre  stato incoronato di nuovo a Westminster. A Parigi non si 
parla daltro, maman! Dicono che Edward di York sia scappato non si sa 
bene dove a nord, ma aveva soltanto poche centinaia di uomini con s. Gli 
sar data la caccia con i cani, dicono. e sar fatto a pezzi.
Ma  magnifico sussurr Margherita. Sentche stava per mettersi a 
piangere e sapeva di avere gli occhi lustri. Fu felice quando Edward le 
venne vicino e le prese le mani nelle sue. Era ben fatto, pi somigliante 
al nonno che al padre, come lei gli aveva ripetuto mille volte. Suo nonno 
aveva portato la guerra nel cuore stesso della Francia, sconfiggendo 
tutti ad Agincourt grazie alla sua forza, al suo coraggio, al suo 
entusiasmo e ai suoi arcieri. Il re guerriero sarebbe stato contento del 
suo ragazzo, Margherita ne era certa. Nei grandi lignaggi accadeva che si 
saltasse una generazione.
Il suo Edward era pi alto del padre, anche se non alto come il gigante 
di York che aveva lo stesso suo nome, purtroppo. Da quando aveva 
cominciato a parlare, Edward aveva ascoltato migliaia di volte dalla 
mamma racconti tragici, quando non cera nessuno che potesse vederla 
piangere. Voleva bene a sua madre e nello slancio della sua giovinezza 
era deciso a raddrizzare i torti che le erano stati fatti, a estirpare la 
vigna cattiva cresciuta sul trono. Dopotutto lInghilterra laveva 
delusa. Il principe Edward aveva lavorato pi duramente di ogni altro 
uomo che Margherita avesse mai conosciuto per acquistare la forza e la 
capacit degne di un cavaliere, ma naturalmente era toccato al re 
francese nominarlo tale.
Era un giovane torello dalle spalle possenti, il torace ampio e la vista 
acuta, la buona salute e i diciassette anni di una giovinezza perfetta 
scritti in ogni suo movimento. Margherita sentle lacrime scorrerle sulle 
guance e si affrett ad asciugarle: lorgoglio di una madre poteva essere 
soffocante, anche per un figlio che aveva conosciuto tante perdite.
Madre, quando partiamo? le domand Edward in inglese. I miei cani e 
i miei cavalli sono pronti. Lo zio Louis ha detto che mander con me i 
suoi uomini migliori se lo desidero, cosda poter dire che ha fatto la 
sua parte.
Margherita sorrise. Zio Louis? e le sue ragnatele avevano portato a 
un risultato. Prima di tutto il re di Francia aveva persuaso Margherita e 
Warwick a incontrarsi, adoperandosi in ogni modo per farli trovare nella 
stessa stanza. Edward di York non aveva nessuna simpatia per i raffinati 
reali francesi, preferiva la Borgogna, avida e rozza. Senza dubbio il re 
Luigi in quel momento stava brindando alla salute di Enrico di Lancaster.
Rimane una cosa da fare, figlio mio, prima di ritornare in Inghilterra. 
Il tuo matrimonio con la figlia di Warwick. Questo gli ho promesso come 
pegno della mia buona volont e della mia fiducia. Warwick ha fatto ci 
che si era impegnato a fare, almeno fino a questo momento. Fino a quando 
la testa del re Edoardo non sar esposta come quella di suo padre sulle 
mura di York, io non dormir tranquilla nel mio letto, ma per oggi. mi 
basta cos.
Con piacere vide che suo figlio non era turbato dalla cosa, la 
considerava solo una formalit : aveva incontrato la figlia di Warwick 
qualche volta dopo lannuncio del fidanzamento, pi per le apparenze che 
per un reale desiderio di conoscerla e farsi conoscere. Il cuore del 
principe Edward e il suo sguardo di falco erano concentrati 
sullInghilterra e sempre lo erano stati; Margherita sapeva che avrebbe 
dato qualsiasi cosa per rimettervi piede. Era compito di sua madre 
guidarlo e controllare il suo impeto per avere la certezza che 
lInghilterra non le avrebbe portato via il figlio amato; quella fredda, 
maledetta isola le aveva gi tolto tutto il resto, compresa la sua 
giovinezza.
Purch sia presto, madre, a me non importa. Non vedo lora di essere in 
mare! Io voglio vedere quelle bianche scogliere ingrandirsi davanti a me 
ancora una volta dopo tante estati trascorse a cavalcare lungo le coste 
francesi guardandole da lontano, senza poterle raggiungere. proibite 
per me. Sar re, madre! Come mi avevi promesso.
Naturalmente conferm Margherita. Glielo aveva ripetuto mille e mille 
volte, ma non ne era mai stata certa come in quel momento.
Warwick guard lontano sul mare invernale. Uomini in armi aspettavano, 
riempiendo le strade e i campi tutto intorno. Al di l delle loro file 
minacciose la citt di Bishops Lynn appariva completamente deserta, le 
porte delle case sbarrate e le imposte chiuse proprio come in previsione 
di una violenta tempesta.
Warwick si gir verso i due uomini che erano con lui, uno legato a lui 
dal sangue, laltro per matrimonio. Era difficile non pensare ai sedici 
anni precedenti, quando era pi giovane e meno esperto, quando suo padre, 
il conte di Salisbury, e il duca di York avevano deciso di marciare 
contro il loro re. Era passato molto tempo da quel giorno, anche se con 
quel freddo e con quella pioggia sottile non era difficile immaginarsi in 
un campo fangoso fuori dalla citt di St Albans, con tutto ancora 
davanti.
George, duca di Clarence, sembrava meno sicuro di s del solito. Warwick 
losserv attentamente, constatando che il giovane aveva perso un po 
della sua baldanza. Forse si sentiva sminuito per il fatto che Edward era 
stato cacciato dallInghilterra, chiss : suo genero contemplava le onde, 
perduto nei suoi pensieri. Warwick udin lontananza il latrato delle 
foche. Non poteva inseguire Edward, non senza una flotta a sua 
disposizione, pronta per riprendere linseguimento nella 
vastit delloceano.
Warwick scacci lirritazione appena affiorata; non poteva avere sempre 
ragione e si rifiutava di sprecare la vita in recriminazioni e rimpianti. 
No. Riconosceva i suoi errori e passava oltre. Sarebbe passato oltre 
anche questa volta.
Suo fratello John, lord Montagu, rischi di rovinare quel momento di 
ritrovata calma alzando la testa e rispondendo a una domanda che nessuno 
aveva fatto.
Avremmo dovuto avere qualche nave veloce in rada ad aspettarlo qui. 
S. Avremmo potuto impiccare Edward a un pennone e non ci saremmo dovuti 
preoccupare di un suo possibile ritorno.
Grazie, John, disse Warwick acido non mi era venuto in mente.
Dico soltanto che non si lascia vivo un uomo come Edward di York, tutto 
qui. Tu lo sai meglio di me. Edward non si ferma a meno che non venga 
fermato. Per questo mi sono unito a te, fratello, questa era la caccia 
che volevo. Tutto spazzato via, con quel che resta finito nel canale di 
scolo. Ma in questo modo, no. Ormai dovr guardarmi alle spalle per il 
resto della vita.
Warwick guard male il fratello minore. John Neville, un uomo di ferro, 
la pelle scura tesa sulle ossa del cranio, era uno degli uomini con meno 
scrupoli che Warwick avesse mai conosciuto. Per un certo tempo era stato 
perfino soprannominato il cane da caccia di Edward: era stato cosfino a 
quando il re non gli aveva tolto il titolo di conte di Northumberland, un 
errore fatale; e tutto a causa delle insinuazioni e delle manipolazioni 
di quella sua moglie. A quel pensiero Warwick grugn, un ringhio quasi, 
mentre scrutava di nuovo il mare e rammentava la sua decisione di non 
farsi incatenare dal passato.
Non possiamo farci niente adesso, John. Tu riavrai il Northumberland, 
secondo il nostro accordo. E io riavr tutte le terre e i titoli che 
erano stati tolti a me. e negati alle mie figlie dopo di me. Titoli che 
erediterai tu, George, non  cos? Quando io non ci sar pi.
E sar fatto duca di York! esclam George a un tratto, con voce tesa.
Certamente si affrett a rispondere Warwick. Quando Edward 
sar stato spogliato formalmente di tutti i suoi titoli e possedimenti 
il titolo di duca di York andr a te di diritto.
E sar erede, erede al trono continu George caparbiamente, pronto a 
discutere; ma Warwick si limit a scrollare le spalle: Come ti ho 
detto. Dopo il figlio di Henry di Lancaster.
S. certamente conferm George, anche se sembrava gi meno 
soddisfatto. Quello che era stato solo una fantasia si stava realizzando 
davanti ai suoi occhi. Suo fratello Edward era stato cacciato 
dallInghilterra, Enrico Sesto era di nuovo re e George ricordava il figlio 
di Henry come un ragazzo prestante; ci nonostante essere al secondo 
posto nella linea di successione al trono dInghilterra non era cosa da 
poco. Warwick osserv George stringersi nelle spalle, deciso a portare 
pazienza e aspettare. Non poteva chiedergli di pi.
Bravo! lo lod Warwick, interpretando alla perfezione la parte del 
suocero affettuoso e dando una stretta alla spalla del giovane. Ora vai 
a controllare che i capitani sappiano come organizzare laccampamento. 
Siamo troppo lontani da Londra per tornare indietro oggi e non  
sbagliato stare di guardia almeno per una notte. Io non posso fare altro, 
per il momento.
George di Clarence chin il capo, compiaciuto di avere avuto 
quellincarico di responsabilit , e si allontan a cavallo. Warwick 
attese che fosse lontano prima di voltarsi verso Montagu, prevedendo di 
trovare sul suo volto esattamente lespressione contrariata che vi 
individu.
Non avremmo potuto muoverci pi rapidamente di cos, John, te lo 
assicuro gli disse. Mi hai detto tu stesso che Edward era fuggito 
subito. Questo gli ha salvato la vita.
Torner  afferm Montagu. Sput sui ciottoli come se la parola stessa 
fosse amara nella sua bocca.
Forse ribatt Warwick. E se lo far noi ci schiereremo con il 
legittimo sovrano e difenderemo lui, sua moglie e suo figlio, il principe 
di Galles. Forse metter su un esercito pagato che li protegga quando il 
parlamento mi avr ridato i miei possedimenti. Perdio, se lo far! 
Perch dovremmo chiamare alle armi dei contadini recalcitranti ogni volta 
che abbiamo bisogno di batterci? Dovremmo avere dei veri soldati, come al 
tempo delle antiche legioni. Uomini che non devono tornare a casa, sempre 
preoccupati per i dannati raccolti.
Dicono che sia diventato grasso, borbott Montagu ancora accigliato 
ma Edward di York  sempre luomo pi pericoloso che io abbia mai 
incontrato. Torner . a meno che tu non muova contro di lui. Usa gli 
uomini che hai. Derry Brewer, tanto per cominciare. Quel vecchio 
furbacchione figlio di una sgualdrina ha pi cervello di una dozzina dei 
tuoi cari amici del parlamento. Dai a Brewer una borsa piena doro e 
digli di fare in modo che Edward di York non ci dia pi fastidi. Lui 
sapr che cosa fare.
Warwick si stropicci il mento, stanco del freddo e dellumidit . 
Ricord tutte le volte in cui si era dimostrato compassionevole nella sua 
vita e quanto gli era costato. La decisione non era difficile da prendere 
e non lasci nessun senso di colpa.
Cercher di farlo. Non dire niente al giovane George,  gi tormentato 
e io voglio la sua lealt .
Io non mi fiderei di lui.
Tu non ti fidi di nessuno.
E mi sono trovato sempre bene.
Procedendo a cavallo per le strette vie intorno al palazzo di 
Westminster, Jasper Tudor non riusciva a credere al traffico e al 
trambusto di Londra. Aveva trascorso gli ultimi quattordici anni in 
Francia e nelle Fiandre, pensando solo a sopravvivere grazie al genere di 
lavoro da soldato che suo padre, Owen, aveva conosciuto bene. Era stato 
capitano di truppa, guardia di magazzini, aiutante dello sceriffo e in un 
momento di grande difficolt si era perfino battuto a pugni a pagamento, 
rimanendo a terra svenuto tre volte. Era tutto passato, comunque, anche 
se ancora non riusciva a credere al cambiamento nella sua sorte.
Sul fiume si vedevano mercantili e migliaia di barche manovrate con i 
remi o i pali in acque pi basse. Tutto ci che il mondo poteva offrire 
era in vendita l su quei moli. Quando fecero voltare le loro 
cavalcature verso ovest, il chiasso e la confusione diminuirono 
leggermente ma nel terreno che li separava dal grandioso palazzo si 
vedevano case e strade. Un giorno, si disse Jasper, la citt avrebbe 
inghiottito completamente Westminster. Scosse la testa sbalordito.
Eppure non era il trambusto dei commerci a eccitarlo. Nel palazzo di 
Westminster il suo fratellastro Henry aveva di nuovo la corona sul capo. 
Henry, il primo figlio di sua madre, pens Jasper preso da stupore, 
salvato dalla cattivit come Daniele dalla fossa dei leoni o Giuseppe 
dal pozzo dove i suoi fratelli lo avevano gettato. Henry era re e la 
stella dei Lancaster splendeva di nuovo. Un pensiero che dava le 
vertigini e Jasper continuava a girarsi verso il nipote, desideroso di 
condividere il suo stupore e la sua gioia.
Ma Henry Tudor sembrava del tutto insensibile allo spettacolo del fiume 
che attraversava la capitale, anche se Jasper non poteva non pensare al 
contrasto con Pembroke dove suo nipote era nato e cresciuto. Forse il 
ragazzo si era aspettato il baccano e la folla, perci non era rimasto 
sorpreso. O forse, aveva cominciato a pensare Jasper, cera qualcosa di 
bizzarro in lui, qualche sua reazione non era del tutto normale. Sorrise, 
comunque, invitando Henry a sorridere a sua volta. Senza dubbio il 
ragazzo era stato maltrattato, cresciuto a furia di improperi e schiaffi, 
senza genitori e amici: non cera da meravigliarsi di tanta freddezza nel 
suo modo di reagire e di comportarsi. Jasper annutra s. Una volta aveva 
avuto un cane che era stato picchiato selvaggiamente per mesi prima che 
rompesse la catena e capitasse nel suo piccolo accampamento nella 
foresta, attirato dallodore dello stufato. A Jasper era occorso molto 
tempo per ammansirlo e fargli ritrovare la fiducia negli esseri umani. 
Forse sarebbe stato questo il suo compito con il nipote, pens: 
insegnargli a trovare un pochino di gioia perfino in una brutta giornata 
dinverno.
Jasper seguun percorso che si allontanava dal fiume, gir intorno alle 
colossali mura del palazzo e smont da cavallo con labbazia alle spalle. 
Entrando in Westminster Hall si guardarono intorno, intimoriti dalla 
vastit dellimmenso atrio che si apriva davanti a loro e che non 
mancava mai di lasciare Jasper senza fiato. I consigli della corona 
avevano luogo nei saloni cavernosi di Westminster, l si trovavano le 
camere dei Comuni e dei Lord, e al di sopra di tutto gli appartamenti 
reali.
Per scaramanzia Jasper tocc il legno di un banco dove un vecchio vendeva 
penne doca agli avvocati, un penny per una dozzina. Re Enrico aveva il 
potere di restituire il castello di Pembroke alluomo che amava quel 
luogo sopra ogni cosa, ma Jasper quasi non osava dare forma al pensiero 
nella sua mente, tanta era lapprensione che suscitava nel suo animo. Un 
uomo poteva trattenersi dallurinare per molto tempo, e soffrire 
terribilmente solo quando era prossimo al momento di vuotare la vescica: 
essere vicini a soddisfare il pi grande desiderio poteva significare 
dolore e piacere insieme.
Salirono un piano dopo laltro, attraversando sale dove i tappeti, gli 
arazzi e la pesante mobilia attutiva i rumori, tanto che il mondo esterno 
sembrava scomparire. Molte volte Jasper e Henry furono fermati dagli 
uomini del re, che portavano ricamata sulla livrea la rosa rossa dei 
Lancaster e i simboli del sovrano, il cigno e lantilope. A un certo 
punto Jasper si ferm ad ammirare un distintivo di peltro che mostrava re 
Enrico Sesto a cavallo con il globo sormontato dalla croce in mano. La 
guardia, che pareva compiaciuta da quellattenzione, rispose alla domanda 
tenendo lo sguardo fisso davanti a s.
Lho comprata al mercato, signore. Prendetelo, se volete, io posso 
procurarmene un altro.
No, la vostra fedelt  un motivo sufficiente di contentezza. Ne 
trover uno anche per me. Che citt questa, dove si vendono distintivi 
del re Enrico ancor prima che abbia potuto scaldare il trono!
Come Londra non ce n, questo  vero, signore afferm luomo, 
gonfiando il petto; e Jasper sorrise affrontando la rampa successiva di 
scale, che li avrebbe portati negli appartamenti reali. Altri uomini di 
guardia in cima alla scalinata li guardarono dallalto in basso. Jasper 
sopport tutto con allegria, notando che Henry sembrava affascinato da 
quanto lo circondava, gli occhi sempre in movimento.
Zio e nipote furono perquisiti attentamente davanti allultima porta e 
Jasper consegn due pugnali prima che venissero trovati e sequestrati.
Li rivoglio indietro disse prima di entrare insieme al figlio di suo 
fratello e giungere alla presenza del re Enrico Sesto dInghilterra.
Jasper si sorprese a sorridere mentre seguiva il giovane Henry. Il 
sovrano era seduto a una trentina di iarde di distanza, la testa rivolta 
al sole che entrava a fiotti da una finestra affacciata sul Tamigi. Lungo 
le pareti erano schierate numerose guardie, ma vicino al re si vedevano 
soltanto un araldo e Derry Brewer. Jasper aveva trascorso nel torrione di 
Pembroke un numero di anni sufficiente per non farsi impressionare 
dallaltezza, ma gli fu difficile ugualmente distogliere lo sguardo dalla 
vista di Londra che la finestra offriva, un panorama di casette e di 
strade piene di attivit , di mercati e di vasti prati, con un fiume che 
serpeggiava attraversando quello scenario con lentezza invernale. La 
giornata era limpida e Jasper cerc di imprimersi nella memoria ogni 
particolare di quel quadro.
Mastro Jasper Tudor, un tempo conte di Pembroke. Suo nipote Henry 
Tudor, figlio di Edmund Tudor, un tempo conte di Richmond annunci 
laraldo, apparentemente deluso di non poter aggiungere altri titoli. 
Jasper aggrott la fronte vedendo che il re continuava a guardare fuori 
dalla finestra.
Derry Brewer venne verso di loro, vestito in un elegante farsetto marrone 
e calzabraca nera. Jasper not la striscia di pelle sullocchio e il 
bastone nodoso che aveva pi laria di unarma che di un sostegno.
Sua maest non  cosdisposta a conversare amabilmente come lultima 
volta in cui lo avete visto, mastro Tudor. Il suo cuore  stato spezzato 
a St Albans. e non  ancora guarito. Io mi ricordo di voi, per. Avete 
combattuto bene e avete sacrificato i vostri arcieri senza un 
ripensamento.
Tutti abbiamo i nostri lividi, mastro Brewer. Io ho perso Pembroke, che 
 stato dato ai miei nemici.
S, il mondo  un luogo difficile replic Derry con noncuranza, 
comprendendo che quelluomo sperava nella possibilit di riavere i suoi 
possedimenti, perch tutti coloro che venivano dal re avevano storie 
simili da raccontare. Met delle terre e dei titoli erano stati 
ridistribuiti durante lultimo decennio e avrebbero dovuto intervenire i 
tribunali per sanare le situazioni pi difficili, anche se Derry 
sospettava che sarebbe occorsa una vita intera di contese.
Jasper spinse avanti il nipote, che arriv quasi a sfiorare il re.
Questi  Henry, figlio di Margaret Beaufort e di mio fratello Edmund. 
Nipote del re Enrico stesso.
Da parte di madre, per, non  cos? osserv Derry allegramente. 
Voi siete figlio di Owen Tudor, mastro Jasper, non di re Harry di 
Agincourt. Questo fa la differenza nel sangue e nel cuore.
Sua madre, Margaret,  di lignaggio reale, discendendo da John di 
Gaunt fece notare Jasper leggermente seccato, ricordando come potesse 
essere irritante il capo delle spie reali.
Derry scroll le spalle: Ricordo che cera unamante? Qualche figlio 
nato fuori dal letto coniugale? E' stato tanto tempo fa. e quella che 
conta  la linea maschile. Enrico IV, V e VI, amico mio, con gli York 
solo usurpatori che balzano di qua e di l a rincorrere monete come 
mendicanti di Londra in un giorno di festa. Jasper vide il volto 
delluomo farsi torvo, le labbra piegarsi in una smorfia di disprezzo: 
Perci, qualsiasi cosa vogliate, non avete diritto a niente al di 
l della parte troppo grande che vi  gi toccata.
Per la prima volta la fronte di Jasper si distese mentre si domandava in 
quanti fossero venuti a chiedere titoli e qualsiasi altra cosa il re 
potesse concedere.
Non sono qui per reclamare niente afferm con decisione. Era molto 
difficile in quel momento non fare menzione di Pembroke e mentire 
consapevolmente. Ho portato via mio nipote dal Galles e ho pensato che 
sarebbe stato bello presentarlo al re Enrico, suo omonimo e consanguineo. 
Nonostante tutte le vostre frecciate, mastro Brewer, mio nipote  della 
linea dei Lancaster.
Derry Brewer li soppes entrambi freddamente, notando gli strappi 
rammendati e gli abiti spazzolati con vigore nonch la qualit dei 
vecchi stivali di Jasper. Annu, apparentemente tranquillizzato. Con 
stupore di Jasper, Derry prese il re per mano, piegandosi su di lui per 
guardarlo negli occhi.
Maest ? Vostro fratello  qui con vostro nipote, il figlio di 
Edmund.
Con la lentezza del disgelo invernale, negli occhi del re si accese una 
scintilla di comprensione. Enrico Sesto inclin il capo e si gir verso di 
loro, gli angoli della bocca leggermente piegati allins: E' una vera 
benedizione per me, signori. Una vera benedizione vedervi entrambi. La 
voce era acuta e dolce, una mescolanza dei toni flautati di un vecchio e 
di quelli cantilenanti di un bambino. Porse la mano e Jasper sussult nel 
vedere quelle dita cosbianche, ossa quasi prive di carne. Nondimeno 
restitula stretta e il tocco della sua mano sembr far piacere al re, 
che si gir verso il nipote di Jasper. Henry, silenzioso e guardingo, si 
lasci sospingere verso il sovrano, che gli prese la mano e la trattenne 
nella sua.
Sei proprio un bel ragazzo osserv il re. Mi  dispiaciuto per tuo 
padre. Tanti sono morti ormai. non so come. La voce gli si spense e 
Derry Brewer immediatamente fu al suo fianco per adagiargli di nuovo il 
braccio in grembo e sistemargli meglio la coperta intorno alle gambe. 
Quando alz di nuovo lo sguardo su zio e nipote, Derry li osserv 
attentamente, protettivo come una pecora con il suo agnellino.
Sua maest non  stato bene e si stanca facilmente. Far ci che posso 
per voi, mastro Tudor.
Non lho chiesto gli fece notare Jasper.
Lo so, ma avete combattuto per lui quando il suo futuro era ancora 
luminoso. Questo merita una ricompensa.
Jasper si sentmancare il respiro, non osava sperare.
E' vero, allora, che York  stato cacciato dallInghilterra? domand 
in un bisbiglio. A Londra circolavano menzogne e mezze verit , nessuno 
sapeva esattamente come stavano le cose, lunica cosa certa era che 
lesercito di Warwick si era diretto in tutta fretta a nord e da allora 
non si era saputo pi nulla.
Jasper non cerc di ritrarsi quando Derry gli pos la mano sulla spalla: 
non avrebbe insultato un uomo che forse poteva fargli riavere Pembroke. 
Al contrario gli permise di condurlo a qualche passo di distanza, dove il 
re non poteva sentirli.
Questa mattina ho saputo che Edward di York  stato costretto a fuggire 
dallInghilterra disse Derry con cupa soddisfazione: aveva lavorato 
anni per arrivare a questo e ne era palesemente orgoglioso.
Non  stato ucciso? domand Jasper pensieroso, mordicchiandosi un 
labbro.
Purtroppo no. Si  imbarcato su una nave con alcuni dei suoi.
Allora torner  afferm con sicurezza Jasper. Derry Brewer lo guard 
incuriosito, domandandosi se fosse il caso di parlare con lui della 
situazione. Decise che non lo era.
Tenter di tornare e quando lo far noi lo uccideremo. E' diventato 
grasso e lento, lo sapevate? Ubriaco per met della giornata, piange e 
vomita. Il trono era troppo per lui, tutto sommato. No, questa volta  
finito, potete esserne sicuro.
Vi siete mai sbagliato, mastro Brewer? gli domand Jasper con un 
sorrisetto amaro. Aveva trascorso pi di dieci anni in esilio, la sua 
casa occupata da estranei e nemici. Con sua sorpresa Brewer ridacchi.
Ho commesso errori quanti non immaginereste mai, figliolo uno di 
questi, per esempio, mi  costato locchio. Ma non siamo angeli, vero? 
Facciamo del nostro meglio, fallimenti, ferite e tutto il resto. E 
andiamo avanti, senza voltarci indietro.
Le ultime due parole forse ricordarono a entrambi che avevano lasciato 
soli il re e Henry Tudor. Girandosi, videro che i due stavano conversando 
amabilmente; il re sorrideva, le rughe di ansiet si stavano distendendo 
sul suo viso. Derry sentle lacrime pungergli gli occhi e scosse il capo.
Ges, nessuno mi aveva mai detto che diventare vecchi avrebbe 
significato piangere come una fanciulletta ogni volta che si vede 
qualcosa di commovente. Lanci unocchiata a Jasper per assicurarsi che 
non lo stesse deridendo, poi rise piano: Sua maest ha sofferto molto. 
Mi piace vederlo sorridere. Vostro nipote deve avere qualcosa di 
speciale.
Gi , forse  cos convenne Jasper stupefatto, scuotendo il capo.
Edward di York mise piede sul suolo delle Fiandre, su un molo di pietra a 
qualche centinaio di miglia a nord-est di Calais. Ancora pallido in viso, 
suo fratello gli stava accanto. Il mal di mare era passato e Richard 
aveva ringraziato tutti i santi. Non gli era mai successo di essere 
cosdebole ma, una volta ristabilito, le forze gli erano tornate come se 
non le avesse mai perdute. Per un po gli parve che il terreno dondolasse 
sotto i suoi piedi, ma ben presto tutto torn normale e torn anche la 
fiducia.
Non cerano soldati pronti a catturarli o a sequestrarli per un riscatto. 
Richard sapeva che nei giorni trascorsi in mare erano sfuggiti a ogni 
eventuale inseguimento e il suo morale si rialz. Anche Edward aveva un 
portamento pi eretto e si guardava intorno con interesse, osservando il 
piccolo porto commerciale con le decine di barche da pesca tirate in 
secco sulla spiaggia di ghiaia e dipinte a colori vivaci.
Sono gi stato qui disse Edward. C una caserma, o perlomeno 
cera, a meno di sei miglia da qui. Se  ancora l potranno portare un 
messaggio in Borgogna per nostro conto. Alzando gli occhi vide le 
bandiere sventolare al di sopra dellabitato. A quanto pare il duca 
Charles ha conservato queste terre, speriamo solo che si ricordi della 
nostra amicizia.
Ci aiuter ? gli domand Richard e il fratello annucon decisione.
Odia il re francese. e dove sono stati in esilio Warwick e George? 
No, fratello, Carlo di Borgogna capir che  suo interesse schierarsi 
con noi. E' sempre stato felice di frustrare i piani del suo nemico. Lo 
chiamano il Temerario, Charles le Tmraire. Vedrai.
Richard capche suo fratello stava cercando di rincuorare se stesso e si 
mostrava pi fiducioso di quanto non fosse. In realt erano abbandonati 
su un lido straniero, accompagnati solo da pochi compagni fedeli. Edward 
aveva perduto tutto ci che suo padre si era conquistato e si sentiva 
distrutto e pieno di vergogna, quasi incapace di sostenere lo sguardo del 
fratello.
Il capitano della nave si avvicin, fermandosi davanti ai due fratelli.
Signori, ho portato a termine il mio compito, ma voi dovete capire, ho 
dovuto abbandonare il mio carico sul molo di Bishops Lynn. Non sono un 
uomo ricco e dinverno. potrei essere rovinato completamente. Pagherete 
una parte delle mie spese, miei signori?
Incollerito, Richard fece un passo avanti portando la mano sullelsa 
della spada, ma il braccio di Edward, come una sbarra di ferro attraverso 
il petto, lo ferm.
No, Richard, ha ragione, ho un debito da pagare.
Il farsetto che Edward indossava era trapuntato di perle lungo le 
cuciture. Con sgomento del fratello, Edward se lo tolse e lo depose sulle 
braccia stupefatte del capitano.
Ecco, vi basta? Il vento era freddo e Edward sentsubito dei brividi. 
Il capitano esit, diviso tra la compassione e lavidit . 
Lavidit vinse e, stringendo con forza lindumento, fece linchino e si 
allontan camminando a ritroso.
Lascia che lo riprenda mormor Richard. Il capitano non era ancora 
certo della fortuna che gli era capitata e si guardava indietro con 
apprensione mentre cercava di aumentare la distanza tra loro. Era stato 
un dono regale.
Edward scosse il capo.
Lascia che se lo tenga, mi far bene battere i denti per un po. Sono 
troppo grasso, fratello! Dovrei mortificare la carne come i monaci che si 
fustigano. Lidea parve rallegrarlo. S, come quelle parole che tu 
borbotti quando la schiena ti fa piangere.
Io non piango! protest Richard, sgomento al pensiero che suo 
fratello se ne fosse accorto.
S, va bene. Ma le parole? Quali sono? Ti danno forza per resistere, 
no?
Non draco sit mihi dux. Vade retro, Satana.
Il dragone non  il mio duce?
S. Arretra, Satana.
Edward chiuse gli occhi e borbott le parole sottovoce, ancora e ancora, 
raddrizzandosi nella persona e gettando il capo allindietro nel vento. 
Con sorpresa di Richard smise di tremare di freddo e quando abbass di 
nuovo lo sguardo, sembrava leggermente rincuorato.
Mi allener con te stasera, se non ti dispiace.
Richard annu, nonostante la schiena stesse lanciando un nuovo grido di 
protesta.
I cavalli erano stati scaricati e i marinai preparavano la nave a 
prendere di nuovo il mare, simili a ragni appesi a cime e pennoni. Edward 
mont in sella con gli altri, battendosi la mano sullo stomaco prominente 
che si intravedeva sotto la camicia. Domer il dragone, Richard! 
grid, i capelli al vento. Poi il re dInghilterra dette di sprone e il 
cavallo partverso sud, gli zoccoli rimbombanti sulla strada.
...
.
...
7.
.
Elizabeth guard corrucciata la testa calva davanti s, china in segno di 
rispetto, anche se il monaco, pur tremando al suo cospetto, aveva voluto 
rimanere in piedi. Come uneco della collera che ribolliva in lei, suo 
figlio cominci a strillare e le urla del neonato le penetrarono nel 
profondo, fino a farle dolere il seno mentre una fitta lancinante le 
saettava dal ventre alla gola.
Non comprendo la vostra esitazione, frate Paul. Tutti i terreni 
appartenenti allabbazia di Westminster sono consacrati e fanno parte 
dellasilo, non  cos?
E' vero, ma. cominci riluttante il giovane monaco, sempre pi 
acceso in viso sotto lo sguardo scrutatore della regina .ma questo 
edificio  la parte pi sicura. Labate.
E il mio bambino deve essere battezzato prima possibile, non  vero 
anche questo?
Certamente, milady, ma dovete capire che.
E ci nonostante voi venite da me, continu Elizabeth ignorando 
completamente quelle deboli proteste con queste sciocchezze? Una. una 
mancanza di rispetto che non posso non giudicare un deliberato insulto 
verso mio marito, il re dInghilterra, non  cos?
Il monaco la fissava a bocca aperta al colmo dello sgomento, senza 
riuscire a emettere che suoni strozzati. Alla fine scosse la testa e 
decise di abbassarla di nuovo, fissandosi gli alluci nei sandali che 
spuntavano dalla tonaca nera.
Ritengo che ci sia stato un errore, frate Paul, un errore che forse il 
vostro caro abate non ha compreso fino in fondo. Mio figlio  nato in 
terreno consacrato, in un asilo sacro. Io vorrei che fosse battezzato 
nellabbazia di Westminster, cio in terreno consacrato e al sicuro dai 
nostri nemici. Il piccolo tratto di giardino da qui a l  tutto sotto 
lautorit della chiesa, non  vero?
Milady, lo , certo, ma voi sapete che labate non pu garantire la 
vostra sicurezza se lascerete questo luogo, nemmeno per andare da qui 
allabbazia. Un solo dardo, milady, un pazzo o un traditore. Vi prego! 
Io sono stato ordinato sacerdote, naturalmente, posso battezzare vostro 
figlio qui in tutta tranquillit e sicurezza.
Furiosa, Elizabeth Woodville rimase tuttavia in assoluto silenzio, 
sapendo che il giovane frate si sarebbe ripiegato su se stesso come una 
lumaca toccata dal sale; non aveva bisogno di parole per terrorizzare un 
coniglio come quello.
Quando le parve sul punto di mettersi a piangere per limbarazzo, 
rispose: Al vostro abate non importa nulla della mia sicurezza, 
giovanotto. O della sicurezza di mio figlio Edward. No, se aveste il 
coraggio di un moccioso, lo direste chiaramente. Il vostro abate tiene 
bordone al conte di Warwick o forse a Enrico di Lancaster, quel sacco 
vuoto. Oppure mio marito  stato ucciso? Il vostro abate forse vuole che 
anchio svanisca? Forse verr di notte qualcuno a uccidere anche me? 
Mentre parlava non lo perdeva di vista, osservando le curiose contrazioni 
del viso, gli scuotimenti del capo, la bocca che si apriva e si chiudeva. 
Quel frate sapeva qualcosa e laveva quasi corretta, a un certo punto. Ma 
lo avrebbe interrogato in seguito a questo proposito, disse a se stessa.
Qualsiasi cosa mi riservi la sorte, mio figlio sar battezzato oggi. E 
nellabbazia, non in questa cella dai muri di pietra come un prigioniero. 
No. Sar battezzato come un bambino che un giorno sar principe di 
Galles, come un futuro re. Elizabeth si rese conto che la sua voce era 
diventata aspra e acuta, ogni parola una sferzata per il monaco, che 
ormai pareva sul punto di avere un colpo apoplettico. Con uno sforzo 
addolcil tono: Edoardo I  stato battezzato l , lomonimo di mio 
figlio, signore! Suo antenato! Labbazia  il cuore di Londra e io non ne 
sar allontanata come unaccattona, mi avete capito? Ora chiamate i 
vostri confratelli e fateli allineare lungo il percorso, se proprio 
dovete. Io camminer su suolo consacrato e voi sarete testimoni di ogni 
mio passo.
Il giovane frate non riuscche a balbettare e allimprovviso Elizabeth lo 
prese per un braccio, avvertendone la forza sorprendente sotto il rozzo 
tessuto della tonaca. Vedendolo spalancare gli occhi inorridito, si 
chiese se fosse mai stato toccato da una donna da quando aveva preso 
labito.
Dite al vostro abate di aspettarmi, sto arrivando.
Con un balzo frate Paul fu alla porta e per poco non cadde mentre usciva 
dalla stanza. Elizabeth sospir, seguendolo con lo sguardo. Quel giovane 
monaco apparteneva al genere di uomini che non sopportavano il frastuono 
del mondo, i suoi intrighi, le sue minacce; il povero frate Paul, adatto 
solo a una vita claustrale, al mormorio delle preghiere, aveva scelto una 
vita tranquilla, eppure quel giorno era stato strapazzato, minacciato e 
costretto a correre avanti e indietro fra labate ed Elizabeth fino a 
diventare paonazzo e maleodorante, sudore fresco su quello vecchio.
La madre di Elizabeth, Jacquetta, aveva osservato tutta la scena dalla 
poltrona dove era seduta in un angolo, occupata a pestare in un mortaio 
zenzero, cannella, pepe nero e un pizzico di zucchero per farne una 
poudre forte, una polvere forte da aggiungere ai cibi insipidi 
offerti dai frati. Alz la testa ricambiando lo sguardo di Elizabeth e 
distogliendolo solo quando il bambino si agit nella sua minuscola culla 
di legno, dono di uno dei frati, che laveva fabbricata con il legno di 
un tronco caduto. Elizabeth si alz con un grugnito e fece dondolare la 
culla prima che suo figlio cominciasse a strillare.
Ha di nuovo fame lavvertsua madre. Devo chiamare quella 
fannullona, quella Jenny?
Solo se si mette a piangere, potrebbe anche riaddormentarsi.
Non si riaddormenter fuori al freddo, tesoro mio. Agiter i pugnetti 
e striller , da retta a me.
Elizabeth capche sua madre aveva paura. Era venuta a trovare la figlia 
lasciando il suo quieto ritiro ed era stata travolta dal turbine degli 
avvenimenti, con la casa di York che stava crollando intorno a loro. 
Quando Jacquetta pos il piccolo mortaio Elizabeth vide per un momento 
che le tremavano le mani. Jacquetta non era una donna coraggiosa, anche 
se in parte la sua ansia poteva essere dettata dalla permanenza 
nellasilo, un edificio costruito senza pensare affatto alla comodit .
Elizabeth aveva deciso: si alz immediatamente, tir su il bambino e lo 
prese in braccio, la piccola testa appoggiata alla spalla, e si mise a 
passeggiare avanti e indietro. Sua madre si alz immediatamente per 
mettere un panno sulla spalla della figlia nel caso il piccolo 
rigurgitasse.
Non c bisogno che veniate con me, madre disse Elizabeth dopo un 
po. Aspettatemi qui, per favore, vorrei sapervi al sicuro. E vorrei. 
che le mie figlie fossero protette.
Con sua sorpresa, la madre scacci lidea con un gesto della mano.
Credi che vorrei perdermi un momento come questo? Le bambine non 
corrono nessun pericolo qui con la loro tata: credo che Katie farebbe 
fuggire perfino un leone della Torre, se mai si azzardasse anche solo a 
leccarsi le labbra davanti a loro. Tu pensa solo a stasera, Elizabeth, le 
ragazze staranno benissimo qui. Il sorriso della madre le fu di 
conforto anche se, per quanto ne sapeva lei, si trattava soltanto di 
uneco della fiducia dei bambini nella mamma. In ogni caso, le fece bene.
Sar al tuo fianco le ripet la madre in tono deciso. Ho visto un 
bastone accanto alla porta quando sono entrata. Lo prender e lo dar in 
testa a qualsiasi mascalzone che osi avvicinarsi troppo.
Elizabeth sentil cuore accelerare i battiti a quel pensiero: aveva forse 
fatto uno sbaglio?
E' stato lorgoglio a farmi volere questo, madre. Ho commesso un 
errore?
Non essere sciocca, Elizabeth, tu sei una regina! Non ti nasconderanno 
da nessuna parte. N te, n tuo figlio.
Ma quel frate aveva una tale paura! Mi ha fatto tremare il cuore.
Pfui! Era un ragazzino, lombra di un uomo. Non come il tuo Edward! 
Pensa a lui quando sarai l fuori, mostrati coraggiosa, Elizabeth. E' 
solo un centinaio di iarde, se ci saranno degli uomini l fuori non 
oseranno fare niente contro di te.
Sua madre parlava per farle animo, per rassicurarla, ma in Elizabeth 
stava crescendo la paura, si ingigantiva mentre scendeva per le scale e 
faceva segno alla balia, Jenny. Le tre figlie di Elizabeth uscirono di 
corsa dalla stanza, facendo cadere i cubi di legno che avevano in grembo, 
tendendole le braccia. La pi grande, che si chiamava Lisabet come la 
madre, aveva quattro anni e guard accigliata le sorelline che si erano 
messe a piangere avvertendo la tensione generale. Mary e Cecily sedevano 
rigide tendendo le braccia, singhiozzando e rosse in faccia per lo sforzo 
di piangere.
Ssst! Ora basta, bambine le zittElizabeth nel tono pi fermo 
possibile. Devo uscire per un po per far benedire vostro fratello con 
lacqua dellabbazia. Torno presto, ve lo prometto.
Comparve finalmente la loro tata, sul viso lespressione di affetto 
semplice di sempre; senza alzare quasi gli occhi, radun le bambine a lei 
affidate e le ricondusse nelle loro stanze.
Elizabeth credette di sentirsi male quando Jenny le pos un mantello 
pesante sulle spalle per riparare il bambino dal vento freddo.
Deve essere battezzato! bisbigli a se stessa come se recitasse una 
preghiera. Non gli negher il paradiso se dovesse morire. e ho 
gi aspettato fin troppo. I terreni dellabbazia sono terra protetta, 
non lo nasconder come se mi vergognassi, non lo far mai! Not che gli 
occhi di sua madre brillavano di orgoglio e di lacrime e la vide 
afferrare per davvero il bastone lasciato davanti alla porta, che Jenny 
aprper le sue padrone, lasciando entrare il suono del fiume insieme con 
laria della sera.
Furono investite da un raggio di luce e per un attimo Elizabeth si 
ritrasse alla vista degli uomini con le fiaccole in mano che la stavano 
aspettando. Udil gridolino della madre, ma in quel momento cap. 
Labate aveva deciso di aiutarla anzich ostacolarla e fare opposizione. 
Chiss , forse quel frate tremebondo aveva saputo perorare la sua causa 
meglio di quanto lei avesse sperato oppure lanziano abate aveva 
semplicemente ceduto. Si avvi tra due file di monaci in tonaca nera, 
ognuno con il cappuccio alzato e una torcia in mano. Le fiamme 
illuminavano i loro volti ed Elizabeth si tranquillizz ulteriormente nel 
constatare quanti di quei monaci stessero sorridendo. No, quella non era 
una folla inferocita venuta a trascinarla via e non era nemmeno una 
congrega di giudici pronti a emettere una sentenza contro di lei. I 
monaci la salutarono con un cenno del capo e sorrisero al bambino 
addormentato tra le pieghe del lungo mantello.
Elizabeth rialz la fronte e sincammin, senza vedere oltre la piccola 
area illuminata dalle torce che si stendeva per tutto il percorso fino 
alla porta dellabbazia. Esit, vedendo altra gente che laspettava l , 
ma sua madre le tocc il gomito.
Non far vedere che hai paura, pulcino mio. Abbi fiducia in Dio. e 
nellabate. Non permetteranno che ti sia fatto alcun male.
Elizabeth si costrinse a sorridere e, pur sentendo il cuore saltarle nel 
petto, raggiunse labbazia e lasci il gelo della notte per il gelo della 
navata.
Per un momento Edward sembr ansioso vedendo il duca di Borgogna entrare 
nella sala. Non avevano dovuto aspettare e quando suo fratello, Richard, 
si alz dalla sedia per inchinarsi, notarono che il duca gettava via il 
tovagliolo fino a quel momento infilato nel colletto.
Edward! Amico mio! Quale perfidia, quale invidia! Lho saputo soltanto 
stamattina. Edward gli tese la mano, ma il duca, maggiore di lui per 
et , lo abbracci. Quando si stacc dal suo abbraccio, Edward sembrava 
cresciuto di statura, di nuovo fiducioso in se stesso.
Voi mi avete reso onore venendo qui, maest . Lo sguardo del duca si 
pos sulla gola di Edward e sulla camicia sporca di fango. Richard 
losserv mentre si portava la mano sulla catena doro e sul ciondolo 
doro che portava al collo come pendente.
Non indossate il farsetto di lana? gli domand il duca.
Ho solo gli abiti che porto indosso, Charles. Mi dispiace. Il farsetto 
 rimasto a casa.
Ne avrete un altro, tutti devono sapere che siete un cavaliere di 
Borgogna oltre che re dInghilterra, giusto? E i vestiti! Vi prometto che 
prima del tramonto sarete abbigliato di nuovo come un re. E chi  questo 
bel giovane?
Mio fratello, Richard, duca di Gloucester. se non siamo gi stati 
proscritti e privati dei nostri titoli. Pareva che solo pronunciare 
quelle parole avesse abbattuto di nuovo Edward che abbass il capo, la 
pelle del viso grigiastra come prima. Il duca Charles lo not 
immediatamente.
Edward, voi siete mio amico da quando siete stato incoronato re. Quando 
quel ragno velenoso, Luigi di Francia, fiutava laria in giro con 
Warwick, voi avete ricevuto mio padre e me a Londra. Ricordo ancora 
quelle sere, Edward. Che bevute! Eravate stato generoso allora, pi che 
generoso. Avevate accolto mio padre come un vostro pari e lui ne era 
fiero. Ora che mio padre non c pi, io vi considero uno dei miei pi 
cari amici. Lasciate che ricambi la vostra generosit . Il duca di 
Borgogna aveva concesso a Richard unocchiata e un cenno di saluto, ma 
tutta lemozione e lenergia si concentravano sul gigantesco re inglese, 
allimprovviso in debito con lui e sotto il suo controllo.
Richard si domand se avrebbero mai potuto fidarsi di quelluomo, anche 
se certamente potevano contare sul suo odio per il re di Francia. Il 
fatto che Luigi e Carlo fossero cugini non voleva dire nulla, gli York e 
i Lancaster ne erano una dimostrazione. Pi importante era il fatto che 
il duca fosse entrato in possesso dei suoi possedimenti soltanto tre anni 
prima. e gi si fosse guadagnato il soprannome di Tmraire. Aveva 
conquistato le Fiandre con una serie di arrischiate battaglie ed era il 
pensiero dei combattenti di professione al suo servizio che faceva 
sorridere speranzoso Richard.
Non vivr in esilio, Charles disse allimprovviso Edward. Torner 
nel mio regno prima della prossima primavera per morirvi o liberarlo col 
sangue da tutti gli umori velenosi. Questo  il giuramento che vi 
faccio.
Un bel discorso per un uomo che se ne stava l in piedi con la camicia 
bagnata e il ventre sporgente e senza una sola moneta in tasca per 
pagarsi una coppa di vino. Eppure sembr fare effetto e il duca di 
Borgogna annu, apparentemente sopraffatto dallemozione. Batt le mani 
e una dozzina di servitori accorsero per accompagnare gli ospiti e 
accudirli; li avrebbe rivisti dopo che si fossero rinfrescati e riposati, 
promise il duca.
Richard fu ben contento di lasciarsi accompagnare in una camera dove si 
stava scaldando lacqua e dove, in piedi davanti a unenorme tinozza di 
ottone, fu spogliato e gli furono prese le misure. Si immerse nel bagno a 
occhi chiusi, sussultando per il calore che gli bruciava la carne ma che 
immediatamente faceva rilassare la massa rigida tra le scapole. Suo 
malgrado, gli sfuggun gran gemito. Allaltra estremit della stanza 
Edward si stava immergendo a sua volta in unaltra tinozza, anche se la 
sua mole gigantesca costringeva i servi a correre di qua e di l per 
asciugare il pavimento bagnato dagli spruzzi.
Richard rimase immobile, la schiena appoggiata alla parete della vasca, 
provando il desiderio di piangere per il sollievo. Il dolore stava 
passando rapidamente e seduta stante Richard decise che si sarebbe 
portato a casa una di quelle vasche, forse anche con qualche servitore 
esperto nel preparare il bagno. Era meraviglioso. Quando riaprgli occhi, 
scoprche un vassoio di vivande era stato posato su unampia mensola 
accanto a lui. Spilluzzic delluva e trangugi dun sorso una coppa 
colma di un liquido chiaro, quasi strozzandosi per il fuoco dal sapore di 
anice che gli bruciava la gola.
E' un liquore potente, Edward! Piacer anche a te! Suo fratello era 
seduto nella grande tinozza con le braccia appoggiate ai bordi e gli 
occhi chiusi. Li apral richiamo di Richard e allung la mano verso la 
coppa, riempita immediatamente da uno dei servitori, che gliela stava 
porgendo. Richard vide la mano irrigidirsi a mezzaria, poi Edward scosse 
il capo, facendo segno di allontanarla.
No. Non berr pi n il frutto della vite, n dellorzo finch non avr 
riavuto la mia Inghilterra. Sono troppo grasso, troppo lento. Io sudo, 
fratello, e ho delle pieghe nella carne che non avevo quando combattevo e 
giostravo. No, Richard, vivr come un monaco vergine fino a quando non 
sar pronto a riprendermi tutto. Non perder ci che ho conquistato 
perch sono diventato molle, n ora, n mai. Lo giuro davanti a Dio, 
sulla mia vita e sul mio onore. Osservandolo, a Richard parve di vedere 
qualcosa della sua antica forza nel gioco dei muscoli della faccia, per 
quanto arrotondati dal grasso, e preg silenziosamente perch quel grosso 
bue avesse la forza di resistere a non infilare ancora una volta la 
faccia in un boccale.
Un pensiero lo colpe Richard si immobilizz.
Il bambino dovrebbe essere nato a questora, certamente. Potresti avere 
un figlio maschio.
Edward aveva richiuso gli occhi e sonnecchiava nel caldo e nel vapore.
O una femmina o un bambino nato morto. Per ora ho bisogno di un 
esercito, Richard. Poi si vedr . Aprdi nuovo gli occhi 
improvvisamente, guardando il fratello allaltra estremit della stanza: 
Chiamami allalba, Richard! Vorrei allenarmi anchio come te. Vorresti 
sopportarne fatiche e lividi per me?.
Lidea riempRichard di sgomento, nondimeno capiva Edward e la 
verit era che laggi, in Inghilterra, li stavano spogliando dei titoli 
e delle terre con un atto del parlamento. Le loro speranze erano talmente 
misere, doveva sostenere suo fratello.
Lo far, Edward, certamente. Ora riposa.
Elizabeth percorse in una specie di stordimento la grandiosa navata 
dellabbazia dove erano stati incoronati molti sovrani e dove si 
celebrava la messa da cinque secoli. Sotto la fioca luce delle lampade 
lass in alto, rabbrivid, stringendo a s il figlio in modo che potesse 
fiutare il suo odore, e sentirsi al sicuro. Si costrinse ad avanzare, 
tenendo gli occhi fissi davanti a s, troppo dolorosamente consapevole 
delluomo che zoppicava alla sua sinistra e dei colpi del bastone sul 
pavimento. Accanto al fonte battesimale, li aspettava labate Thomas 
Millyng, un vegliardo dalle folte sopracciglia bianche e la faccia color 
mattone.
Derry Brewer si pieg verso di lei continuando ad avanzare.
Io non faccio guerra ai bambini, milady. Non temete. Pensate a stanotte 
come a una piccola tregua fra noi, se volete. Milord Warwick  della 
stessa mia idea. Ci  giunta notizia di ci che intendevate fare e 
abbiamo deciso che non potevamo perdere un evento come questo.
Elizabeth strinse i denti fino a farsi male, rifiutando perfino di 
guardarlo. Sapeva che Richard Neville, conte di Warwick, era dietro di 
lei. Il cuore aveva cominciato a sobbalzarle, a tremarle nel petto quando 
lo aveva visto inchinarsi profondamente sulla porta dellabbazia e ora 
batteva allimpazzata, al punto che era certa di svenire e lasciar cadere 
il bambino sulle pietre del pavimento. Li conosceva bene e non si fidava 
di nessuno di loro. Lunica cosa buona era che non poteva guardare 
Warwick e vedere lespressione di trionfo sulla sua faccia. Lo conosceva 
meglio di tutti gli altri e, non appena arrivata a corte, aveva subito 
capito che genere di rampicante inestirpabile fosse.
Elizabeth sapeva di essere paonazza e di avere il viso imperlato di 
sudore; il respiro si era fatto corto e le mani le tremavano quasi come 
quelle di frate Paul qualche ora prima. Come rimpiangeva di aver lasciato 
quelle stanze! Sua madre camminava alla sua destra a capo chino, derubata 
di ogni traccia di spirito e di allegria.
La chiesa era la casa di Dio. Era quella la loro protezione, ripeteva a 
se stessa Elizabeth ancora e ancora. Eppure cerano stati assassinii 
davanti agli altari, uomini buoni uccisi in luoghi consacrati, anche se 
la loro morte aveva fatto vacillare corone e regni.
Come in uneco di quei terremoti di un tempo, Elizabeth scosse la testa 
in un cenno di diniego e acceler il passo. Avrebbero dovuto uccidere 
anche lei prima di farle accettare la loro vittoria, avrebbero dovuto 
strapparle Edward dalle braccia. Per amore di suo marito, per se stessa, 
avrebbe tenuto alta la testa: certamente quegli uomini sapevano che aveva 
paura, ma non avrebbe mai strisciato davanti a loro.
Nel corso dei secoli forse labbazia aveva visto assembramenti pi 
strani, anche se Elizabeth ne dubitava. Brewer e Warwick erano 
accompagnati da John Neville, che lei aveva conosciuto come 
Northumberland, un uomo dallo sguardo gelido che ora le dava i brividi. A 
parte sua madre, ad accompagnarla aveva soltanto la balia, Jenny, che 
camminava in preda al terrore un passo indietro. Tre donne e tre uomini e 
tanta paura da far inacidire il latte nellaria tra loro.
Quando Elizabeth lo ebbe raggiunto, labate Thomas appariva stralunato e 
in preda allagitazione come lo era lei. Warwick aveva la spada al fianco 
e senza dubbio il capo delle spie reali era armato di quegli stiletti 
micidiali, le lame affilate preferite dagli uomini che uccidevano e si 
ritiravano senza lasciare traccia. Era difficile restare impassibili in 
presenza di Derry Brewer, sapendo ci di cui era capace.
Elizabeth si costrinse a guardare il conte di Warwick, che colse 
immediatamente il suo sguardo e le fece un inchino profondo.
Milady, mastro Brewer ha detto la verit . Non vi sar fatto alcun 
male, sul mio onore.
Una moneta sciupata, falsa, quella ribatt Elizabeth a voce alta e 
chiara. Warwick arross, ma continu a sorridere: aveva avuto la sua 
vittoria, si rese conto Elizabeth, poteva permettersi di non mostrare 
esultanza.
Labate si schiarla voce, attirando gli sguardi su di s.
Ricordo a tutti i presenti che a sua altezza, la regina consorte, lady 
Elizabeth di York,  stato dato asilo. secondo il potere e 
lautorit della santa Chiesa di Dio. Dio ci vede tutti, signori, e 
attraverso le lenti di queste vetrate Egli vede con particolare 
chiarezza. In questo momento ci osserva, giudica ogni nostra parola. Nel 
Suo nome, in questo luogo sacro, io non permetter nessuna interruzione, 
nessun clamore. Il battesimo  la porta della Chiesa, il primo dei sette 
grandi sacramenti, non  uno spettacolo da fiera. Sono stato chiaro?
I tre uomini annuirono tutti e mormorarono che s, era stato chiaro. 
Elizabeth mand gi con sforzo la paura mentre lo sguardo dellabate si 
posava su di lei. Non osava sperare di lasciare quel luogo sana e salva, 
la posta in gioco era troppo alta e lei stava gi pensando 
disperatamente a che cosa avrebbe dovuto fare se le avessero portato via 
il figlio.
Tutti i bambini nascono con il peccato originale dellumanit ancora 
attaccato a loro, una macchia che soltanto lacqua limpida del battesimo 
pu lavare, come Cristo stesso fu battezzato nel fiume Giordano. Ora, 
Elizabeth, datemi il bambino, Edward, vostro figlio.
Elizabeth sentle lacrime salirle agli occhi e bagnarle le guance mentre 
apriva il mantello, presa da una tale paura che per lei fu una 
benedizione essere quasi accecata dalle lacrime. Se in quel momento luno 
o laltro dei tre uomini avessero allungato le mani sul bambino, era 
certa che sarebbe morta, il cuore le sarebbe scoppiato nel petto.
Porse il figlio avvolto in fasce allabate che sorrise al visetto 
addormentato, tranquillo, sebbene dentro di s il religioso avvertisse la 
paura della madre e fosse arrabbiato con quegli uomini che lavevano 
causata. Ci nonostante, si rifiut di procedere in fretta nella 
cerimonia. Elizabeth e sua madre risposero ad alta voce e risposero anche 
Brewer e i due Neville che non volevano incorrere nella riprovazione 
dellabate.
Rinunci a Satana?
Rinuncio.
E a tutte le sue opere?
Rinuncio.
E a tutte le sue seduzioni?
Rinuncio.
Labate Thomas intinse il pollice nel crisma e tocc con quellolio le 
orecchie, le palpebre e il petto del bambino, tracciando il segno della 
croce sulla sua fronte. Il neonato cominci ad agitarsi e a strillare, 
poi tacque per un momento mentre labate versava sulla sua fronte con una 
brocca dargento lacqua attinta al fonte battesimale, dicendo: E io ti 
battezzo, Edward, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. 
Amen. Il piccino inizi a vagire, a contorcersi, a sputacchiare.
Quel momento solenne, nonostante le circostanze, aveva allontanato per un 
attimo le paure di Elizabeth, che vedeva scomparire la minaccia 
immediata: al suo bambino non sarebbe stato negato il Paradiso nemmeno se 
fosse morto in quellistante. Era un sollievo da un peso che portava da 
giorni e che le fece salire di nuovo le lacrime agli occhi. Era 
esasperante dover sembrare cosdebole di fronte ai nemici del marito.
Osserv labate accettare il panno pulito dalle mani di Jacquetta e 
avvolgervi il bambino che strillava, rosso in faccia ma rinato a nuova 
vita. Elizabeth guard la madre prendere in braccio il piccolo Edward e 
finalmente si volt verso i tre testimoni.
Derry Brewer stava sorridendo.
Lidea di venire qui  stata mia, milady. E ora sento di dovermi 
scusare, ma volevo vedere. Alla fine suo padre  fuggito, il trono  al 
sicuro e restituito ai Lancaster, con un erede che  un giovane di 
valore. Ci aspettano alcuni anni di duro lavoro ma  sempre stato cos, 
daltronde. Per io dovevo vedere il figlio di Edward. Chiss , forse un 
giorno, se vivr , sar un cavaliere del figlio di re Enrico. Sulla 
fronte di Brewer pass unombra: Spero, soggiunse passandosi la mano 
sulla faccia spero che non cresca nellodio, milady. Ne ho avuto 
abbastanza di guerre.
Sar re, mastro Brewer bisbigli Elizabeth in risposta. Brewer fece 
una smorfia come se provasse dolore.
Se avr il fisico di suo padre, forse comander i soldati dei 
Lancaster, pi di questo sarebbe meglio non sperare, se posso darvi un 
consiglio. Altrimenti lo guasterete e lo rovinerete.
Warwick si inchin, si raddrizz alto e baldanzoso, batt la mano sulla 
spalla del fratello che osservava la scena e si avvi lungo la navata. 
Derry rimase per un momento a guardare la donna che lo fissava con odio 
stringendo al petto il figlio, come se solo la forza della sua collera 
potesse bastare a proteggerlo. Il capo delle spie scosse la testa con un 
sospiro, le fece linchino e si allontan.
...
.
...
8.
.
Allalba le campane di Natale cominciarono a suonare in tutta la 
citt di Digione, in Borgogna, lo scampanio attutito dalla neve che 
continuava a cadere, rintocchi sfocianti in una cacofonia che conteneva 
il battito di un cuore. Il mondo era in pace e in tutta la 
cristianit le famiglie si scambiavano doni come avevano fatto i magi 
con il bambino nato in una stalla, pi di mille anni prima.
Richard scivol, la gamba gli venne meno allimprovviso, la maledetta 
neve trasformata subito in una poltiglia che rendeva ogni passo 
pericoloso e che lo faceva finire a gambe allaria. Aveva freddo, gli 
faceva male la schiena e si sentiva vicino al crollo, i polmoni in fiamme 
anche se laria che vi entrava era gelida. Si afferr alla balaustra con 
entrambe le mani per sostenersi.
Nel grande cortile circondato da portici suo fratello stava a torso nudo, 
i fiocchi di neve si scioglievano a contatto con le spalle. Il viso era 
insanguinato. Tutte le mattine Edward cominciava la giornata con unora 
di lotta contro qualsiasi giovanotto muscoloso della citt che volesse 
rischiare di rompersi i denti o le nocche delle dita per qualche moneta 
dargento; si era sparsa rapidamente la notizia che si poteva 
scaraventare a terra il re dInghilterra senza subirne le conseguenze. 
Una volta accertato che ci fosse vero, ogni giorno si formava una fila 
di contadini che si sgranchivano i muscoli delle spalle e del collo in 
attesa della possibilit di sbattere Edward con la schiena nella neve.
In quel momento lultimo di quei contadini giaceva sul selciato con 
Edward in piedi accanto a lui che sorrideva trionfante. Mentre il giovane 
veniva trasportato via da due amici, Edward avvertil dolore della ferita 
e si port la mano alla faccia, aggrottando la fronte nel vedere il 
sangue sulle bende che gli fasciavano le mani. Si era battuto al modo dei 
gladiatori romani, preferendo per rinunciare ai guanti rinforzati da 
borchie metalliche che questi avevano usato. Il suo scopo era migliorare 
il fiato, come se fosse un pony lasciato a pascolare per troppo tempo 
che, con lesercizio, potesse rimettersi in condizioni di correre.
Nei due mesi trascorsi da quando erano sbarcati nelle Fiandre Richard 
aveva constatato con piacere e reverente ammirazione la determinazione 
del fratello, tornato finalmente luomo che a Towton aveva combattuto a 
piedi e a cavallo durante tutte le ore del giorno fino a notte inoltrata.
Non appena arrivati a Digione, dove il duca Charles aveva le sue 
residenze, avevano duellato ogni giorno per ore finch Richard non si 
riduceva a un ammasso di carni lacerate e di ossa incrinate. Il 
ventottenne Edward fino a quel momento aveva mantenuto il giuramento di 
non cedere al vino e agli eccessi, vivendo come uno stoico o un monaco 
guerriero. Dopo il tempo dedicato alla lotta e dopo aver corso per miglia 
su e gi per le colline, tornava a giostrare, continuando finch il legno 
di quercia delle assi attaccate ai pali non era sfondato. La sua era una 
vita semplice, priva delle complicazioni che comportava la pianificazione 
del futuro.
Richard sorrise al pensiero che suo fratello sarebbe stato la vendetta di 
Dio in persona quando fossero stati pronti, uno spettacolo al quale non 
gli sarebbe dispiaciuto assistere. Sapeva quale fosse il difetto di 
Edward, che si impegnava seriamente solo quando era messo alle strette e 
vicino alla fine. In assenza di nemici a pungolarlo, Edward si lasciava 
andare, ingrassava e si impigriva ogni giorno di pi, ma ora che gli era 
stata strappata dal capo la corona, senza poter vedere il suo bambino 
appena nato, si era trasformato in una figura temibile, implacabile, che 
non aveva nessuna compassione per coloro che massacrava nei suoi 
allenamenti.
Edward avvertsu di s lo sguardo del fratello e alz la testa, 
addolcendo lespressione severa. Richard non era certo che non fosse 
frutto della sua immaginazione, ma gli pareva davvero di sentir sibilare 
i fiocchi di neve che si scioglievano venendo a contatto con la pelle 
scottante di Edward.
Fa troppo freddo per stare fuori senza una camicia addosso, fratello! 
gli grid dal fondo del cortile.
Edward scroll le spalle con noncuranza.
Sento freddo solo quando sto fermo. Sono uno spartano, Richard, non 
sento il dolore.
Richard chin il capo in risposta, anche se provava una certa rabbia nel 
vedere quella sicurezza nelle proprie forze, una sicurezza che lui non 
avrebbe mai conosciuto. Nel mese precedente i problemi alla schiena erano 
aumentati e i dolori in certi momenti erano cosforti che aveva cercato 
dei rimedi dagli speziali della Borgogna. La maledetta scapola si 
spostava in fuori costantemente dandogli la sensazione che qualcuno 
continuasse a premergli la mano sulla schiena. Aveva perfino cercato di 
immaginare che fosse la mano di suo padre, ma dopo un po era diventato 
un pensiero opprimente.
Perlomeno il duca Charles aveva assegnato ai due fratelli uno stipendio 
generosissimo, ogni mese veniva consegnato a Edward un sacchetto di 
monete doro e dargento e allora Richard doveva farsi avanti per 
chiedere la sua parte, una cosa che lo umiliava, lo faceva sentire un 
bambino che supplicava il padre di dargli qualche spicciolo. Spendeva la 
sua modesta ricchezza in unguenti e in erbe, in pozioni e polverine, e in 
preghiere nelle chiese. Aveva scovato una servetta cieca che gli 
massaggiava i punti pi dolorosi della schiena finch Richard non 
resisteva pi. Con i bagni prolungati e unora di quella manipolazione 
profonda provava un certo sollievo e riusciva a dormire.
Edward afferr una spada nel suo fodero e raccolse la maglia di lana e il 
farsetto, rammaricandosi con se stesso nel sentirli umidi mentre scuoteva 
via la neve. Si avvicin al porticato dove suo fratello era fermo in 
piedi.
Altre notizie da casa? gli domand speranzoso. Richard scosse il capo 
e Edward sospir. Allora rientrer per mangiare qualcosa. a meno che 
tu non voglia incrociare le spade ancora una volta. Ho fatto venire un 
maestro darmi questo pomeriggio, un amico di Charles dal Sud. Ho bisogno 
di acquistare agilit .
E tu lo maciullerai come hai fatto con lultimo disse Richard acido, 
ancora indolenzito dopo il loro pi recente combattimento. Gli occorreva 
pi tempo che alla maggior parte degli altri per riprendersi e camminare 
di nuovo senza difficolt , sebbene non lo avesse mai ammesso, n avesse 
mai chiesto a Edward di avere dei riguardi: lesperienza del dolore 
fisico era sua e solo sua.
Edward scroll le spalle.
Forse. Data la nostra situazione, dato quello che ci proponiamo di 
fare, non posso lamentarmi del tempo che passo ad allenare i piedi e le 
spalle. E il braccio che impugna la spada. O rimettiamo piede in 
Inghilterra  e vinciamo  o far meglio a gettare mia moglie e mio 
figlio tra le fiamme.
In piedi davanti al fratello minore, con il petto nudo che si sollevava e 
abbassava rapidamente dopo lo sforzo fatto, con il rivolo di sangue che 
si mescolava alla neve colando sul mento e sul collo, Edward aveva la 
disperazione negli occhi e questo impression Richard, facendo vacillare 
il suo senso di sicurezza. Edward era sempre stato un po spaccone, un 
uomo che se la rideva della morte e la prendeva a calci nel sedere, ma la 
sua baldanza aveva subito un duro colpo; era stato costretto a lasciare 
la patria solo con quel che aveva indosso e ora dipendeva dalla 
generosit di un uomo che non amava particolarmente lInghilterra, ma 
odiava il re di Francia e di conseguenza i Lancaster.
Non dovr passare ancora molto tempo, lo giuro. Pur tanto lontani da 
casa come erano, Richard si guard ugualmente intorno per controllare che 
nessuno potesse udirli, sporgendosi dalla balaustra mentre Edward si 
avvicinava per sentire meglio. Con piacere Richard not che una volta 
tanto era alto quanto il fratello, suo pari nella statura.
Il duca Charles ci ha accordato milleseicento uomini e tre dozzine di 
navi in qualsiasi momento noi decidiamo di muoverci. Non dispone di bravi 
arcieri, ma ci dar qualche centinaio dei suoi bombardieri con lampi e 
tuoni a disposizione. Io gli ho parlato del primo di marzo, non oltre. 
Anche se linverno mordesse ancora, noi partiremo. Avremo navi, uomini e 
armi. Il resto  nelle tue mani. tue e dellesercito che saprai 
radunare a primavera.
Ma verranno? Edward lo disse bisbigliando, parole appena percepibili, 
rivolte quasi a se stesso. Richard decise di rispondere comunque: 
Avevamo solo tre giorni, eppure ottocento uomini sono accorsi al tuo 
fianco! Con due eserciti alle calcagna e nemmeno un luogo dove fermarci, 
sono venuti lo stesso! Se possiamo conquistarci un solo mese e una 
battaglia in campo aperto, si ricorderanno di York. Si ricorderanno di 
Towton e di ci che hai fatto allora per tutti loro. Accorreranno! E noi 
batteremo quegli straccioni e non ci fermeremo finch non saranno stati 
calpestati tutti. Questa volta non ci fermeremo! Warwick, Montagu, il 
vescovo Neville, re Enrico, Margherita, Edward di Lancaster e Derry 
Brewer. Non ne lasceremo uno in vita. Sono stati sleali con noi. Noi 
saremo sleali con loro!
Non ti deluder di nuovo, Richard. La voce di Edward non produceva 
pi rumore della neve che cadeva. Mia moglie ha avuto la fortuna o 
labilit di chiedere asilo. E io ho un figlio maschio ora, un erede. 
Perci non ci fermeremo una volta cominciato. Come hai detto tu. Non ci 
fermeremo finch tu e io non saremo i soli sopravvissuti.
Sbalordito, George, duca di Clarence, alz lo sguardo sullo sconosciuto 
che aveva la sfacciataggine di chiamarlo gesticolando, con laspetto di 
un uomo che vivesse nei boschi o forse in qualche caverna come gli 
eremiti di un tempo. Furibondo, Clarence tir le redini, lasciando il 
capriolo che stava inseguendo libero di svanire nel sottobosco.
Milord Clarence, sareste cosgentile da concedere un momento e qualche 
parola, per il bene dei vostri cari fratelli, a un loro fedele 
sostenitore?
Laccento irlandese delluomo fece aggrottare la fronte al duca. Lo 
sconosciuto aveva un gran sorriso sulla faccia e George si gir di scatto 
sulla sella, convinto allimprovviso che lui e i suoi uomini fossero 
sotto attacco.
Vostra grazia! Non c nessun motivo di allarmarsi, ve lo assicuro, 
milord Clarence, non c nessun pericolo. Sono disarmato e inerme, ma vi 
porto un messaggio da parte di amici.
Se siete un mendicante mi siete gi costato un bel capriolo per la mia 
tavola e sulla mia terra ribatt Clarence. Credo che mi prender io 
qualcosa di vostro in compenso. Portatemi un orecchio di questuomo, sir 
Edgar!
Lo scudiero in questione smont agilmente di sella pur indossando corazza 
e cotta di maglia, si tolse un guanto di ferro ed estrasse un lungo 
pugnale da un fodero attaccato alla sella. Di colpo impaurito, 
lirlandese sbianc sotto lo strato di sudiciume, ritirandosi rapidamente 
tra le felci e i rovi, pronto a fuggire veloce quanto il capriolo 
inseguito.
Milord, mi avevano detto che mi avreste ascoltato. Vi porto un 
messaggio dei vostri fratelli!
Ah, capisco! Allora  un vero peccato che io non voglia avere nessun 
messaggio dei miei fratelli. Andate, sir Edgar, portatemi lorecchio di 
quellindividuo in cambio della mia preda. Ci penser due volte prima di 
rovinarmi la caccia unaltra volta.
Luomo cerc di scappare, ma fu atterrato da un pugno sullo stomaco, 
bloccato con un ginocchio sulla schiena. Lanci urla strazianti mentre 
gli veniva tagliato un orecchio, poi lo scudiero lo mostr a Clarence 
mentre il suo precedente proprietario si rialz incespicando, dolorante e 
al colmo dello sbalordimento, il collo rosso di sangue, fissando il duca 
e premendosi la mano sulla ferita.
Vattene per la tua strada ora, calderaio! gli grid Clarence 
spronando il cavallo. E ringrazia il Cielo di essere ancora vivo.
Lirlandese osserv con odio cupo luomo che gli aveva mozzato 
lorecchio; sir Edgar lanci unocchiata incuriosita al pezzo di carne 
rossa di sangue che teneva in mano, poi lo gett tra i rovi e seguil suo 
signore.
Margherita dAngi alz lo sguardo su re Luigi, chinando subito il capo 
in segno di saluto. Il sole di gennaio entrava attraverso i vetri della 
finestra, scaldando la stanza nonostante il gelo esterno. Sembrava una 
magia in una stagione cosfredda, con la primavera ancora lontana. Alz 
il viso, lasciandosi illuminare da quella luce, e chiuse gli occhi, 
respirando profondamente.
Riuscite a sentirlo, maest ?
Il calore, mia cara? Certamente. Questo palazzo  una vera meraviglia, 
non c nientaltro di simile al mondo, mi hanno detto. Mi hanno anche 
detto che alcuni edifici in oriente sono costruiti interamente di vetro, 
ma io credo che sia pura fantasia, che si debba prenderla sul serio come 
le storie di draghi e di giganti.
Margherita sorrise a quel piccolo uomo cosvigoroso e pieno di energia. 
Le piaceva la compagnia del sovrano, anche se non laveva visto molto 
spesso i primi anni del suo esilio, quando lei non era nessuno. Ma era 
tanto accorta da capire di essere diventata utile ai suoi piani soltanto 
quando Warwick si era allontanato da Edward di York; e che i piani del re 
di Francia prevedevano a quel punto una riconciliazione tra lei e 
Warwick. In questo il re aveva avuto successo.
Una volta di pi, gli fece un breve inchino col capo. Re Luigi non aveva 
bisogno che gli venisse detto quali fossero i pensieri di Margherita o 
fino a che punto lei lo ammirasse, re Luigi sapeva sempre tutto, come 
amava affermare egli stesso. La sua vera abilit era quella di 
indovinare le emozioni e le menzogne di chi gli stava intorno, di vedere 
gli altri coscome erano in realt . Quel dono avrebbe fatto la sua 
fortuna se fosse stato un commerciante, ma la sua nascita lo aveva posto 
al di sopra di quegli orizzonti limitati. Il suo talento gli era servito 
invece per conservare il trono. e per far ruzzolare Edward di York dal 
suo. Il pensiero rallegr Margherita, che sentle fossette disegnarsi 
sulle sue guance e il rossore invaderle il collo.
Maest , avevo intenzione di chiedervi se sentite la tensione di questo 
momento, di questo giorno. Mio figlio si  sposato prima di Natale con 
Anne di Warwick, gli York hanno lasciato lInghilterra. Mio figlio e io 
siamo. risoluti, maest , ad attraversare il mare e riprendere ci che 
ci era stato rubato. E a essere vostri sicuri alleati per tutti gli anni 
che ci rimangono da vivere. Chiss ? Risoluti a creare un legame 
cosstretto che i nostri regni possano rimanere amici per sempre.
Eppure voi avete paura, Margherita osserv Luigi, negli occhi un 
sorriso gentile e divertito. Siete a un passo dalla realizzazione delle 
vostre speranze ma non vi fidate del fatto che io possa realizzarle?
Oh, maest ! Come potrei non fidarmi? Voi avete pensato a tutto, ad 
avvicinare Warwick a me, a farci dimenticare le antiche colpe e 
ricominciare da capo, con nuovi giuramenti sulla reliquia della vera 
croce.
Il re di Francia si alz e si port allaltra estremit della tavola per 
prenderle le mani tra le sue.
Margherita, voi avete sofferto molto e avete sopportato tutto con la 
dignit di una grande dama. Vostro marito tradito e imprigionato, voi e 
vostro figlio banditi dal regno. E' naturale che abbiate paura, vicina 
come siete a riconquistare tutto. Vi sembra troppo bello? Ottenere 
giustizia e vedere i vostri nemici abbattuti? Immaginare Edward di York 
soffrire e disperarsi come senza dubbio avete sofferto voi i primi 
tempi?
Per ragioni che non riusciva a comprendere perfettamente, Margherita 
sentcrollare parte delle sue difese. Le salirono le lacrime agli occhi, 
che aveva pensato sarebbero rimasti asciutti per il resto della sua vita. 
La vista di una donna che piangeva in preda a una forte emozione fece 
sorridere il re, che tuttavia le nascose la strana eccitazione che 
provava, poich non gli era particolarmente utile in quel momento.
Mia cara, le disse stringendole le mani con pi forza capisco la 
vostra cautela, troppe volte siete stata tradita e non riuscite a 
cancellare il timore che possiate esserlo ancora. Vi assicuro che vostro 
marito, Enrico,  ora nei suoi appartamenti, accudito dai servitori. Un 
paio di persone che lavorano in quel piccolo palazzo a Londra mi fa avere 
sue notizie, capite? Immagino che qui a Parigi sia lo stesso. Talvolta 
penso che tutto il naviglio che fa la spola tra lInghilterra e la 
Francia sia carico di lettere di persone che si spiano a vicenda e 
scribacchiano tutto ci che sentono dire. Sospir, distogliendo lo 
sguardo da Margherita e la scintilla che lo animava si spense insieme al 
desiderio.
Ora, mia cara, ascoltatemi. Scrivete al conte di Warwick o a quei lord 
che vi amavano e sono stati i pi leali con voi. Dite loro che arriverete 
con una nave che avr una guardia donore dei miei uomini migliori, 
cento, no, duecento, armati per assicurarsi che il vostro piede non 
inciampi su una pietra smossa. Milady, la mia autorit terr al sicuro 
voi e vostro figlio finch non sarete di nuovo a Londra. Fino a quel 
giorno, finch non sarete pronta, siete mia ospite e lo sarete fino a 
quando vorrete.
Margherita sentallentarsi la stretta delle mani regali e lasci che la 
pelle secca del sovrano sfiorasse la sua, poi alz di nuovo lo sguardo 
verso la luce del sole che entrava dalla vetrata, ricordando che lo scopo 
di Luigi 11esimo era abbattere re Edoardo, il quale preferiva un infido duca 
di Borgogna a un re di Francia. Era stata questa loffesa che Luigi aveva 
voluto lavare mille volte, nessunaltra. Il destino di Margherita, con 
quello di suo figlio e dei Lancaster, era sempre stato semplicemente 
unombra di tutto il resto.
Schiuse le labbra e trasse un lungo respiro silenzioso. Il re vide la sua 
resa e le sorrise senza farsi vedere. Una volta che i Lancaster fossero 
stati saldamente sul trono e lInghilterra acquietata, Luigi sapeva che 
sarebbe stato libero di rivolgere la spada e tutta la sua potenza contro 
lusurpatore di Borgogna, Charles le Tmraire.
Luigi ripens a un vaso che aveva visto una volta, un piccolo oggetto 
delicato bianco e blu, troppo brutto, per, per essere esposto, anche se 
era stato fabbricato in qualche regno orientale lontanissimo dove 
regnavano khan e satrapi. Era stato rinforzato con minuscole sbarre di 
metallo, un pezzo ritenuto cosdi valore da meritare di essere salvato 
anche dopo che si era rotto. Un pezzetto alla volta, un mastro vasaio lo 
aveva rimesso insieme, usando colla, metallo e mesi o anni di tempo. 
Luigi annutra s. La sua ricompensa avrebbe avuto un valore ancora pi 
grande: la Francia unificata sotto una sola corona, lInghilterra un 
alleato sicuro. Rimpiangeva soltanto che suo padre non potesse vedere 
quanto aveva realizzato il figlio con i cocci che lui gli aveva lasciato.
George, duca di Clarence, spalanc gli occhi nel buio. Sentuna linea 
fredda attraversargli la gola e quando una voce gli bisbigli 
allorecchio fu preso da un tale terrore che si inarc nel letto, 
irrigidito, solo la nuca e i piedi a contatto col lenzuolo. Accanto a lui 
Isabel, sua moglie, dormiva un sonno agitato.
Un solo movimento e ti taglier la gola; domattina ti troveranno a 
guardare il soffitto.
Lentamente Clarence si riprese e abbass la schiena, in modo da essere 
disteso pi normalmente. Il cielo stellato fuori dalla finestra faceva 
entrare pochissima luce, non cera la luna e luomo nella sua camera era 
solo una macchia scura china al suo fianco. George trattenne il respiro 
avvertendo odore di sangue provenire dalluomo, di sangue e di felci. Si 
sentinondare di sudore, la faccia imperlata.
Ora, vostra grazia, siccome mi  stato detto di darvi un messaggio, io 
ve lo dar, anche se mi piacerebbe farvi a pezzi per avermi mozzato 
lorecchio. Nonostante la necessit di non far rumore, la voce 
dellirlandese si fece man mano pi forte, come se non riuscisse a tenere 
a bada la collera; nel sonno Isabel mormor qualcosa ed entrambi gli 
uomini si immobilizzarono.
Tu non capisci bisbigli dopo un po Clarence. Fece per muovere la 
testa ma rimase pietrificato nel sentire una puntura acuta e un rivoletto 
caldo scorrergli sul collo. Tu non conosci Derry Brewer, il capo delle 
spie reali. Ha uomini dappertutto, ascoltano tutto. Non potevo certo 
lasciare che tu ti avvicinassi a me in presenza di altri uomini che gli 
riferiscono ogni parola di quanto ci diciamo.
Per un momento la pressione della lama aument, come se luomo volesse 
farlo tacere mentre rifletteva. Clarence deglut, sentendo il pomo 
dAdamo muoversi pericolosamente contro il metallo. Isabel gemette nel 
sonno, si gir a met senza svegliarsi e il marito fu certo che il cuore 
gli sarebbe schizzato fuori dal petto. Sentiva i seni morbidi della 
moglie premere contro il suo braccio sinistro e grottescamente, in 
pericolo di vita comera, si rese conto che si stava eccitando: il 
momento non avrebbe potuto essere peggiore.
Dio sa che preferirei uccidervi, sibil la voce dallaccento 
irlandese, inconsapevole dellimbarazzo atroce dellaltro ma sono stato 
pagato e sono un uomo di parola. Resta fermo e ascolta. Il silenzio 
scese di nuovo e Clarence udil respiro regolare della moglie, un respiro 
profondo, di gola.
I tuoi fratelli torneranno a casa, torneranno al nido. Presto, anche se 
non si sono fidati a dirmi la data. Quando saranno di nuovo in 
Inghilterra, vogliono che tu abbia presente che Warwick non ti far mai 
re. Ha fatto sposare la sua seconda figlia a Edward di Lancaster, che  
un giovanotto sano e fertile. Hai legato i tuoi colori al cavallo 
sbagliato.
Clarence batt con forza le palpebre nelloscurit , sollevato al 
pensiero che lirlandese non potesse vederlo. Aveva tradito i fratelli 
per la rabbia e per il dolore della perdita subita. eppure sentiva 
ancora la loro mancanza. Era difficile per lui tenere viva la fiamma 
delle grandi passioni, era incline a perdonare e a lasciare che le 
antiche pene volassero via col vento. Riconosceva il tono asciutto di 
Richard nelle parole che luomo aveva imparato a memoria, o forse quello 
era lo stile brusco di Edward. Desiderava con tutto il cuore avere di 
nuovo la loro fiducia.
Il pensiero and nuovamente alla giovane donna che dormiva al suo fianco, 
la figlia maggiore di Warwick. Clarence poteva dire senza mentire che 
lamava, come lei amava lui. Ma avrebbe continuato ad amarlo se avesse 
tradito suo padre? Chi poteva dire se avrebbe condiviso ancora il suo 
letto? Se si fosse schierato di nuovo con gli York, forse lei lo avrebbe 
odiato con lo stesso vigore velenoso che in precedenza aveva riservato a 
Edward e a sua moglie Elizabeth. Clarence strinse i pugni nel buio. 
Doveva scegliere: o il suo matrimonio o i suoi fratelli. O luna o 
laltra cosa.
Che cosa vorrebbero che facessi? bisbigli.
Solo che tu riflettessi e decidessi a chi vuoi essere fedele. Questo 
momento passer , tutto verr deciso sul campo di battaglia e tu sai che 
Edward di York non sar mai sconfitto in combattimento, perci raduna i 
tuoi uomini e tieniti pronto a marciare al nostro fianco. Se lo farai, 
sarai perdonato e riavrai tutto, se non lo farai, sarai dannato e 
distrutto. Ora va con Dio, fratello. Ma unisciti a noi. Il tono di 
voce delluomo cambi quando fu arrivato alla fine delle frasi che aveva 
imparato a memoria, di nuovo infuriato per il dolore pulsante della 
ferita e per lumiliazione ricevuta. Gli occhi di Clarence si erano 
abituati al buio e riuscivano a vedere che la testa dellirlandese era 
fasciata, bitorzoluta e deforme nelloscurit .
C un sacchetto di monete sul mobile gli sussurr a voce bassissima. 
Prendilo in risarcimento della ferita. Ti ho ascoltato.
Udun debole rumore metallico e capche le dita delluomo avevano trovato 
il sacchetto di seta, anche se il coltello non aveva mai lasciato la sua 
gola. Strano, pens Clarence, non sentiva pi il freddo della lama, la 
sua pelle aveva scaldato il metallo.
C una risposta? giunse la voce delluomo. Clarence fissava il buio, 
immobile.
Come? Accetterebbero la mia parola? Non sanno che cosa c nel mio 
cuore e continueranno a non saperlo qualsiasi cosa io possa dire adesso. 
Ho tremila uomini al mio comando, saranno questi la mia risposta quando i 
miei fratelli si muoveranno. Ora, buonanotte. Hai disturbato il mio sonno 
anche troppo a lungo.
Per un istante Clarence ebbe limpressione che la pressione della lama 
aumentasse e sussult nelloscurit , il respiro aspro in gola. Poi il 
coltello svan, con un cigolio la finestra si apre lombra si dilegu. 
Clarence si gir nel letto e fece scorrere una mano speranzosa sul seno 
della moglie, che farfugli qualcosa e si gir dallaltra parte 
mostrandogli la schiena. Clarence rimase sveglio in silenzio finch non 
fu ora di alzarsi. Il nuovo giorno era cominciato.
...
.
...
9.
.
Marzo cominci con venti freddi e violenti accompagnati da piogge 
scroscianti. Il canale della Manica era stato un inferno grigio per quasi 
tutto il mese di febbraio. Le tempeste avevano flagellato le coste di 
Francia e Inghilterra tormentando le flotte mercantili tanto da 
costringerle a restare al riparo nei porti, lontane dal mare aperto. Le 
navi da guerra francesi aspettavano agli ormeggi nelle acque profonde 
della Senna, a molte miglia dalloceano, pronte a scortare Margherita e 
suo figlio in Inghilterra. Pi a nord e a est, sferzate dalle burrasche, 
le navi del duca di Borgogna dondolavano e gemevano sulle ancore. 
Larcipelago era formato da centinaia di isole e durante i mesi invernali 
dozzine di navi erano state rimorchiate l una alla volta, nascoste alla 
vista e ignorate da tutti. Su quelle coste verdi e muschiose, il duca 
Charles aveva raccolto una forza di invasione per la casa di York.
Il sole debole non riusciva a scaldare laria e faceva freddo mentre i 
reggimenti silenziosi in cotta di maglia e cuoio salivano pesantemente a 
bordo delle navi ormeggiate lungo tutti i moli, alcuni ufficiali con le 
spade corte e appuntite assicurate alla coscia con cinghie di cuoio. I 
soldati si sarebbero armati di picche o di asce o perfino di qualche 
mazzapicchio inglese ora stivati in grossi rotoli di tela gi macchiata 
di ruggine, corrosi solo superficialmente, per il momento; solo quando la 
ruggine avesse finito di corrompere il metallo delle armi, la guerra 
sarebbe finita.
Ottocento uomini aspettavano ancora in piccoli gruppi di raggiungere le 
loro navi per fare vela verso una terra dalla quale forse non sarebbero 
pi tornati, il loro umore influenzato da quella prospettiva, nel baccano 
generale di armati che controllavano il loro equipaggiamento o 
imprecavano tra i denti accorgendosi di aver dimenticato qualcosa di 
importante.
Edward sala bordo della nave ammiraglia, la Mark Antony, facendo piegare 
il legno dello scalandrone sotto il suo peso aggravato dallarmatura e 
lanciando occhiate cariche di apprensione allacqua sotto di s, sapendo 
che se vi fosse caduto non sarebbe mai pi risalito dagli abissi. 
Raggiunto il ponte, strinse con forza il legno lucido dellimpavesata e 
si guard intorno con interesse severo. La Mark Antony era 
propriet personale dellammiraglio borgognone e perfettamente a punto, 
con i suoi legni di vecchia quercia sbiancati e gli ottoni lucidi; una 
trentina di soldati era raccolta sui castelli di prua e di poppa, oltre 
che sul ponte, altri, attaccati alle griselle, penzolavano come ladri 
impiccati, allungando il collo per vedere il re dInghilterra, il sovrano 
che li stava portando in battaglia in un lido straniero. Edward 
udnitrire e scalciare nel suo minuscolo recinto nella stiva un cavallo 
innervosito dalle grida dei marinai sottocoperta.
Edward incontr gli sguardi di tutti con deliberata sicurezza, girando 
lentamente il capo cosche ognuno potesse dire che il re dInghilterra li 
aveva guardati negli occhi infondendo loro la fiducia che aveva in se 
stesso, la sua determinazione. Alcuni di quegli uomini che ora lo stavano 
giudicando erano mercenari delle Fiandre, esperti nellunico lavoro 
veramente ben pagato. Edward sapeva che fra loro vi erano delle spie che 
avrebbero fatto rapporto al duca, ma la cosa non lo riguardava: il suo 
unico scopo, il suo unico desiderio coincideva perfettamente con quello 
delluomo che aveva finanziato la spedizione, e cio fare un affronto 
alla Francia restituendo agli York lInghilterra. Prov un senso di 
eccitazione davanti alla fiducia e alla determinazione che avvertiva 
intorno a lui. Quegli uomini non lo avrebbero deluso, doveva soltanto 
mettere piede sul suolo inglese per piantarvi il suo stendardo e 
certamente quei bravi gli avrebbero permesso di farlo.
Richard sala bordo con passo spedito, facendo sobbalzare le assi sotto i 
piedi, e gli animi dei due fratelli York si riempirono di esultanza alla 
vista delle navi che prendevano il largo bordeggiando e manovrando fra le 
isolette, saggiando la zavorra e il cordame, gi strapiene di uomini, 
mentre altre stavano ancora levando lancora e spiegando qualche vela per 
navigare nei canali profondi dello Zeeland fino al mare aperto.
Come una freccia dallarco, fratello! Richard gridava per farsi 
sentire. Come un falco da grande altezza piomberemo su di loro! Fu 
contento di vedere il largo sorriso feroce del fratello. Niente pi occhi 
vitrei e quel gran ventre bianco: quattro mesi di strenuo esercizio 
avevano fatto di Edward il temibile mastino di un tempo, giovane, 
vigoroso e veloce come una volta. Edward si mosse agilmente nonostante il 
rollio della nave per avvicinarsi a Richard, accentuando il sorriso 
mentre gli parlava in un bisbiglio che nessuno dei presenti potesse 
udire: Credi che ci sar una flotta ad aspettarci?. Temeva che 
qualche spia avesse portato in Inghilterra la notizia dei loro 
preparativi, perch, se allentrata del canale della Manica avessero 
trovato la flotta inglese pronta a riceverli, il sole sarebbe tramontato 
per sempre sui loro piani e sulla loro vita.
Richard batt la mano sulla spalla di Edward, recitando come lui la parte 
del giovane in ammirazione di ci che vedeva e al tempo stesso dicendo a 
bassa voce: Non  possibile, fratello! Non sono passati nemmeno sei 
mesi da quando hai lasciato le coste inglesi eppure eccoci qui con navi e 
uomini. Non possono essere pronti a riceverci e nemmeno possono sapere 
che tu hai ritrovato tutto il tuo spirito combattivo. Richard rise. 
Mentre io non ho mai perso il mio. Sappi una cosa, Edward.
Richard di Gloucester si interruppe di colpo quando il conte di Rivers 
balz sullo scalandrone facendolo scricchiolare. Anthony Woodville si era 
fatto crescere una folta barba scura a punta che si allungava sulla 
corazza, tanto che non si capiva dove finisse il mento. Richard represse 
la sua irritazione al saluto accompagnato da un inchino del fratello 
della regina. Rivers, che aveva ereditato il titolo dal padre nella lotta 
per il potere, aveva visto in Edward la sua grande occasione e gli era 
rimasto sempre attaccato. Richard lo ricambi con un cenno del capo, 
rimpiangendo di non poter continuare la conversazione con il fratello, 
una dimostrazione di intimit rara in Edward e tanto pi gradita per 
questo; ma con lord Rivers in piedi accanto a lui, non sarebbe stata pi 
possibile.
Richard si gir a guardare i moli. Suo fratello era un valente 
condottiero in battaglia, solo uno stolto avrebbe potuto negarlo, e 
tuttavia in tempo di pace si circondava di baroni dai muscoli possenti e 
dalla testa vuota, uomini che gli dovevano i loro titoli e la loro 
ricchezza, pronti a dissiparla con lui in bevute e grandi cacce. Richard 
non perdeva tempo con loro, men che meno con quel bruto che era il 
fratello della regina, il che non gli aveva impedito di sorridergli 
quando Anthony Woodville si era intromesso fra loro, imprecando contro il 
vento e la pioggia.
Signori! esclam Edward allimprovviso. Non aveva perso il dono di 
farsi sentire pur non dando limpressione di gridare e la sua voce 
infatti si propag allintorno tanto che perfino gli uomini sulla nave 
vicina si fermarono, tralasciando ci che stavano facendo e voltandosi 
verso di lui.
Edward sfoder una magnifica spada lunga, regalo senza prezzo del duca 
Charles le Tmraire, appoggiandone la punta sul legno della coperta fino 
a piantarvela. Si inginocchi e tutti si inginocchiarono a loro volta; 
perfino chi era sulle griselle chin il capo e giunse le mani tra le cime 
ruvide. Edward afferr la lama nuda in modo da avere davanti a s la 
croce scintillante formata dallelsa.
Io chiedo al Nostro Signore e Salvatore Ges Cristo di farci arrivare 
sani e salvi e chiedo al mio santo patrono e a tutti i santi di darci la 
forza, la volont e lonore per riprenderci ci che ci  stato tolto. 
Placebo Domino in regione vivorum?, Camminer davanti al Signore 
nella terra dei viventi?. LInghilterra, signori, dove io sono re. Per 
mare e per terra io chiedo il tuo aiuto, Signore. Che Dio ci dia la pace 
quando avremo finito e la forza fino ad allora. Amen.
Lultima parola fu ripetuta in un boato dai presenti. Sulle navi gi in 
mare e su quelle ancora allormeggio, ogni testa si era chinata, tutti 
quegli uomini in armi erano uniti dallo stesso scopo, anche se ben pochi 
avevano potuto sentire quelle parole. Milleseicento armati si fecero il 
segno della croce e si raddrizzarono in un grandioso fragore di metallo. 
Edward sorrise, mostrando i denti forti. Ora portatemi a casa, miei 
valorosi! Vorrei rivedere lInghilterra. I marinai si affrettarono ai 
loro compiti, tesando le vele e dirigendo i goffi soldati quando avevano 
bisogno del loro aiuto. Le vele si gonfiarono, fileggiarono nel vento e 
il movimento della nave cambi, facendosi sempre pi rapido e 
trasformando la nave in qualcosa di vivo sul mare. Lasciare le coste 
delle Fiandre non era una fine ma un principio. Edward quasi non riusciva 
a contenere il desiderio di calpestare di nuovo il suolo inglese, aveva 
provato un dolore quasi fisico che aveva negato per tutti i mesi del suo 
esilio e, cosa ancora pi importante, voleva far vedere a Warwick e agli 
altri chi era e che non aveva paura di niente. Uno solo era re 
dInghilterra. Quando la nave uscin mare aperto in formazione con altre 
trenta, il vento si rafforz facendo aumentare la velocit . La grande 
prua si affond tra le onde per rialzarsi in un lungo scroscio verde e 
ricadere subito dopo. Gli spruzzi superavano in altezza Edward mentre si 
portava a prua, godendo del vento sferzante e freddo e di tutto ci che 
portava con s.
Avanti! grid, anche se a chi lo gridasse, se agli uomini sul 
sartiame, ai gabbiani o alla stessa nave, nessuno avrebbe saputo dirlo. 
Avanti! Stava tornando a casa, per saldare tutti i suoi debiti e 
riprendere la corona, anche se avesse dovuto macchiarla di sangue.
I coraggiosi uomini del parlamento fanno resistenza, milord, perch 
credono di poter servire due padroni.
Bene, dovremo far capire a quei signori che non possono! ribatt 
Warwick. E sono stufo di essere intralciato da simili omuncoli! Il re 
Enrico ha convocato questo parlamento e tutti loro hanno giurato 
fedelt a lui. e hanno assistito allesecuzione del conte di Worcester 
per alto tradimento. Una lezione per loro! Eppure sembrano decisi a 
ostacolarmi e a rendersi ridicoli.
Derry Brewer sospir, esaminando il fondo di un boccale di peltro e 
alzandolo per farselo riempire di nuovo; in quanto a lui, non era ancora 
stufo di farsi servire da tutti quelli che gli scodinzolavano intorno nel 
palazzo di Westminster. La bella e nuova decorazione sulla tunica e una 
parolina nellorecchio giusto gli avevano fatto guadagnare tutta 
lapparenza della rispettabilit ; i servi si inchinavano quando entrava 
in una stanza e correvano quando chiedeva birra o vino, bistecca o 
pasticcio di rognone. Derry Brewer aveva scoperto che apprezzava molto 
gli agi della vita. a certe condizioni.
Richard, sono solo uomini gli fece notare. Uomini istruiti che 
sanno il latino e il greco, s, uomini che sanno anche far di conto se 
non si ha bisogno della risposta il giorno stesso. Per non sono al di 
sopra delle preoccupazioni per la propria sopravvivenza, mi spiego? Hanno 
case, focolari, mogli, amanti e marmocchi da sfamare, tutte cose che 
potrebbero perdere da un momento allaltro, se Edward di York 
ricomparisse. Si strinse nelle spalle vedendo che Warwick lo guardava 
male, rifiutando di ammettere qualcosa che sapeva essere la verit e 
cio che gli uomini del parlamento stavano cercando di restare in 
equilibrio su un filo impossibile. Se re Edoardo fosse ritornato, 
avrebbero voluto avere il modo di dimostrargli che avevano cercato di 
guadagnare tempo e che erano stati leali con lui; al contrario, se Enrico 
fosse rimasto definitivamente al potere, si sarebbero messi a 
scodinzolare, calpestandosi a vicenda pur di guadagnarsi il suo favore.
Derry li disprezzava tutti, ma lo aveva sempre fatto daltronde, fin da 
quando il loro portavoce Tresham, morto da lungo tempo, aveva aizzato due 
cani contro un suo vecchio amico. Cani con strumenti di tortura e un 
braciere. Derry non si aspettava nessun aiuto da uomini del genere, solo 
frustrazioni e bastoni fra le ruote. Il risultato era che non poteva 
sentirsi deluso da loro, una cosa che trovava stranamente confortante. 
Warwick per non aveva avuto la stessa rivelazione e si ostinava a 
lottare.
La met delle case di Londra sono piene dei miei uomini, Derry. 
Dormono in ogni solaio e cantina, ammucchiati come legna da ardere nelle 
taverne. per rubare la birra quando i proprietari dormono, come 
apprendo dalle lamentele e dai conti che mi vengono presentati quasi ogni 
giorno.
Fate costruire una caserma, allora, suggerDerry con una scrollata di 
spalle fuori dalle mura, dove non possano insidiare le ragazze, con un 
prato dove esercitarsi e sudare. Vide lidea farsi strada nella mente 
di Warwick pur mentre questi beveva, con il pomo dAdamo che andava su e 
gi. Senza fiato per aver vuotato il boccale tutto dun sorso, Warwick 
alz il boccale per farselo riempire di nuovo e scosse la testa: S, 
forse lo far. E' un problema di Londra, per. Nel frattempo ho una 
flotta che va avanti e indietro lungo le coste francesi in cerca delle 
navi di York, con un freddo invernale e i legni rotti e marci, burrasche 
che fanno precipitare gli uomini dalle sartie e fracassare teste sul 
ponte. Altri muoiono urlando di dolore. Eppure non se ne vanno, su e gi, 
su e gi senza sapere se le avvisteranno mai.
Con un sospiro che era quasi un gemito, Warwick si interruppe, passandosi 
la mano sugli occhi prima di continuare: E durante tutto questo tempo, 
mentre mi dissanguo gettando in mare intere fortune, il parlamento del 
re, questi venditori di grano, questi avvocati delle contee e delle 
citt piccole e grandi, non si rendono conto che il vento  cambiato! 
Gli York se ne sono andati, Lancaster  tornato dopo un decennio del loro 
governo disastroso. Mio fratello John mi compare davanti tutte le mattine 
per annunciarmi che non ha saputo ancora niente del suo titolo di conte 
di Northumberland. Le rendite di met dei miei vecchi possedimenti vanno 
ancora a finire nei forzieri di altri e quando faccio presente la cosa mi 
viene detto di rivolgermi ai tribunali! Forse re Enrico  stato troppo 
buono con quei legulei bastardi dalle barbe bianche! Ci sono voluti tre 
mesi solo per la spogliazione di Edward di York, come era stato per suo 
padre prima di lui. Stirpe maledetta! Tutto ci che sono riuscito a 
ottenere per Clarence  stato di farlo luogotenente dIrlanda, mentre i 
suoi vecchi titoli giacciono tra le scartoffie inutilizzati o contesi. 
Devo forse passare il resto della vita in unaula di tribunale? Io vi 
dico che il regalo che ci ha fatto Towton  stato di lasciare molti posti 
vuoti. Edward aveva titoli a bizzeffe da concedere ai suoi favoriti e 
cosfacendo ha potuto assicurarsi il loro sostegno. Datemi un consiglio, 
Derry! Dobbiamo cacciare via questi signori del parlamento in nome del re 
Enrico? Non faranno altro che borbottare e discutere finch non 
squilleranno le trombe del Giudizio, ve lo assicuro, mentre io ho una 
dozzina di uomini ai quali dobbiamo dei favori e non ho titoli n 
possedimenti da elargire.
Quei signori hanno solo paura che una grande ombra cada di nuovo su di 
loro. Abbiamo cercato di colpire Edward di York e il fortunato figlio di 
una stramaledetta prostituta ha schivato il colpo e si  dileguato. Come 
per re Art, stanno aspettando che torni a casa questestate. Tutta la 
benedetta Inghilterra prevede che ritorner . Derry approfitt di 
quella pessimistica dichiarazione per trangugiare met della pinta che 
gli era stata versata, leccandosi le labbra soddisfatto.
Questo  il nocciolo del problema disse Warwick abbassando la voce. 
Ma io sono pronto a riceverlo.
Derry grugnnella birra, spruzzando schiuma.
Non potete tenere un esercito accampato a Londra per tutto linverno, 
milord. Fatevi dare altri prestiti dalla Chiesa per costruire le vostre 
caserme. Il mio consiglio  questo. Le ruote del parlamento girano 
lentamente. Alla fine approveranno le vostre spese, ma non potete restare 
a secco, non ora.
Perdio, ero luomo pi ricco dInghilterra un tempo!
S, milord, il mio vecchio cuore soffre al pensiero dei rovesci che 
avete subito disse Derry adocchiando gli anelli doro sulle dita di 
Warwick. Sono sicuro che  soltanto un pettegolezzo maligno quello che 
ho sentito, che voi avete autorizzato i vostri capitani a catturare e a 
tenersi le navi mercantili straniere come pagamento, tutto con il sigillo 
di re Enrico. Qualcuno potrebbe chiamarla pirateria, milord, ma io non 
sono uno di quegli uomini che credono immediatamente alle accuse o che se 
ne curano particolarmente, finch non sono costretti a stare a sentire le 
lamentele. Se non guadagnate una fortuna grazie alla vostra quota su 
quelle catture, allora fate come vi ho detto, parlate con chi pu 
prestarvi denaro per farvi superare linverno. Sarete di nuovo ricco fra 
un anno o due, quando si vedr che la pace fa prosperare lInghilterra. 
Lunica cosa che quei mercanti odiano  la guerra. I loro carichi e le 
loro navi rubati da pirati senza scrupoli, eserciti che divorano tutti i 
loro viveri. No, figliolo,  la pace che crea denaro. Le guerre 
interrompono i commerci e i commerci sono la nostra fonte di vita. Dicono 
che Enrico Quinto abbia preso in prestito tanto di quel denaro che per poco 
non ha mandato Londra a gambe allaria. Se non avesse vinto e non si 
fosse impadronito di ogni sorta di ricchezze, forse noi adesso parleremmo 
francese molto, molto male, mon-sieur.
E nel frattempo io devo semplicemente stare ai comodi di quelle 
donnicciole del parlamento, non  cos? Il tono di Warwick era 
pungente, la faccia e il collo scarlatti ora che si era reso conto di 
quante cose sapesse Derry Brewer sui suoi affari. Proprio come dipendo 
da voi, Brewer, per essere informato su dove si sono nascosti York e 
Gloucester, cosda poterli raggiungere e colpire.
Derry usava il suo unico occhio buono in modo da impressionare gli altri 
e fiss Warwick fino a costringerlo ad abbassare lo sguardo nelle 
profondit del suo boccale.
Voi siete sempre stato molto. discreto per quanto riguarda questo 
genere di argomenti, milord. Un contegno che ammiravo.
S? Be, sono stato spogliato dei beni e dei titoli, mio padre  stato 
ucciso, Brewer, non sono pi cosdiscreto o paziente. Voglio vedere la 
fine di questa vicenda e non mimporta in che modo sar fermato per 
sempre Edward di York, se cadendo da cavallo o pugnalato dallamante. Per 
me andr bene in ogni caso. Fate come volete. Se dovesse tornare in 
Inghilterra, niente sar pi al sicuro, capite? Ho combattuto al suo 
fianco a Towton, Brewer, conosco quelluomo. Se non riusciamo a fermarlo 
prima che pianti il suo vessillo sul suolo inglese, tutto quello che 
abbiamo ottenuto potr esserci tolto. Tutto.
Derry Brewer fece una smorfia, vuotando un altro boccale dellottima 
birra scura, ormai leggermente intontito. I suoi uomini in Francia e 
nelle Fiandre stavano cercando qualche traccia dei due fratelli York. Le 
voci che correvano erano molte ma tutti i piccioni inviati avevano dovuto 
essere rimandati sul continente; occorreva tempo e Derry non riusciva a 
sfuggire alla sensazione che la clessidra fosse gi stata scagliata 
contro la parete. Il mare era grande, tanto che intere flotte non erano 
che schegge di legno sparpagliate su quellabisso dacqua, il continente 
era oscuro e immenso, anche se le spie andavano e venivano per riferire a 
re Luigi oltre che a lui. Con un rutto Derry pos il boccale e, salutato 
Warwick con un cenno, si alz e si allontan verso il buio e la pioggia.
Daw guardava il mare grigio, il sole al tramonto alle sue spalle. Era 
quello il momento che preferiva nella giornata, quando loro e lardesia 
si alternavano in grandi fasce sulle onde, un disegno che si propagava 
lontano sullacqua punteggiata di creste bianche. Come sempre era solo 
sul suo colle. Per un po aveva avuto la compagnia di un cane cieco da un 
occhio ma il macellaio del paese aveva detto a tutti che non ci si si 
poteva fidare di lui come vedetta perch si sarebbe messo a giocare con 
lanimale. Lo avevano obbligato a lasciarlo a casa e naturalmente ora non 
cera pi, dileguato come la rugiada del mattino. La mamma gli aveva 
detto che aveva infilato la porta, era scappato e non era pi tornato ma 
Daw si era fatto lidea che il macellaio lo avesse acchiappato per fare 
quelle disgustose polpette che vendeva nel giorno di mercato. Quelluomo 
lo chiamava Jack Daw e rideva ogni volta come se fosse una gran spiritosaggine. Daw era un 
diminutivo di David, tutto qui. A lui piaceva Daw e forse gli sarebbe 
piaciuto anche Jack Daw se non fosse stato il macellaio a trovare quel 
soprannome.
Sospir tra s. Aveva quattordici anni e una gamba cosstorta che non 
poteva fare nessun lavoro da uomo per guadagnarsi il pane, glielo avevano 
detto tutti; lunica cosa che poteva fare era stare fermo a guardare 
lontano finch qualcuno non gli dava una pacca sulla schiena 
costringendolo a riscuotersi; e cosgli avevano mostrato il posto di 
vedetta in cima al colle e la minuscola capanna per ripararsi dalla 
pioggia. Si vuotava la vescica tra le felci e le budella in una fossa non 
lontana da l, con un bel ramo di frassino per attaccarsi. A mezzogiorno 
la mamma gli portava qualche uovo sodo o un pezzo di carne e pane, 
qualsiasi cosa da mangiare le fosse rimasta, e alla fine del mese i 
mercanti locali la pagavano per il lavoro di suo figlio. Non era poi una 
vita tanto brutta e Daw vi si era adattato. Nelle belle giornate destate 
veniva altra gente sul colle per godersi il sole e il panorama, ma lui 
detestava quei momenti e quelle persone, non voleva il loro fiato sul 
collo, come borbottava tra s. Era gi abbastanza spiacevole quando la 
vedova Jenkins saliva fin lass zoppicando per fare il turno di notte sul 
colle, ma loro si limitavano a scambiarsi un cenno di saluto; in due anni 
lei non gli aveva detto una parola e a Daw andava bene cos. Era 
talmente abituato a stare da solo che non sapeva pi vivere con gli 
altri.
La mamma gli diceva che di guardia sulle alture lungo la costa cerano 
altri ragazzi o gli scemi dei villaggi, gi fin dove non si riusciva pi 
a vedere. Daw non era sicuro di poterle credere davvero quando gli 
sciorinava i nomi di citt che non aveva mai sentito nominare e che non 
avrebbe mai visto. Erano posti lontani e Daw non sapeva nemmeno 
immaginare come fosse la gente fine che abitava nelle citt in case di 
pietra e con le belle strade ampie. Qualche volta sognava di andare a sud 
per vedere le altre vedette come lui: si figurava se stesso, sano e 
robusto per laria aperta e il sole, avvicinarsi e scambiare un cenno di 
saluto con loro, come si faceva tra uguali. Una fantasticheria che lo 
faceva sempre sorridere di contentezza, anche se sapeva che non lo 
avrebbe mai fatto. No, lui avrebbe trascorso tutta la vita l fuori con 
ogni tempo a osservare le foglie passare dal verde alloro ogni anno. 
Nessuno conosceva quel colle meglio di lui. Lo amava come amava il mare 
laggi con il suo umore mutevole e i suoi colori.
Con cura infil un pezzettino di grasso di maiale su un ramoscello, 
allontanandosi poi senza fare il minimo rumore, e alz gli occhi sul 
castagno in cerca dello scoiattolo che si era fatto la tana lass fra i 
rami. Ogni giorno cercava di attirare sempre di pi lanimaletto, 
provando con le noci e con il miele, con qualsiasi cosa fosse riuscito a 
rubacchiare nella cucina di sua madre. Sperava molto nel pezzetto di 
grasso, il grasso di maiale piaceva a tutti.
Fece un passo indietro, si volt per far scorrere lo sguardo sul mare 
fino allorizzonte. e si immobilizz. In un attimo lo scoiattolo fu 
dimenticato. Corse verso la scogliera fin sullorlo del precipizio, 
facendosi schermo agli occhi sebbene il sole avesse perso la sua forza.
Navi. Laggi sullacqua plumbea, ognuna non pi grande del suo dito. Per 
due anni era stato di vedetta su quellaltura dinverno e destate, senza 
contare i due anni precedenti, quando era stato apprendista con Jim 
Saddler. Il vecchio cominciava a non vederci pi tanto bene e la cosa non 
gli piaceva affatto, come non gli piaceva affatto il ragazzo che lo 
avrebbe sostituito. Daw non ricordava quante botte avesse preso da lui, 
ma Jim Saddler lo aveva istruito sui segnali, le bandierine rosse e i 
vessilli, gli aveva spiegato come erano fatte le navi vichinghe e come 
venivano manovrate, con i remi o con le vele, e gli aveva insegnato a 
riconoscere le navi francesi e quali colori issassero in testa agli 
alberi. Il vecchio Jim era sottoterra gi da un anno, ma Daw cerc di 
ricordare tutti i suoi insegnamenti mentre scrutava lontano contando e 
rammentando. Non erano mercantili che navigavano uniti per sicurezza. Non 
erano navi inglesi. E non erano una o due ma una vera flotta, pi di 
trenta erano, ci poteva scommettere.
Daw gett uno sguardo alla colossale catasta di legna a una quarantina di 
iarde dalla sua capanna. Faceva parte del suo lavoro tirare gi i ceppi e 
accatastarli di nuovo per mantenerli asciutti. Aveva dei teloni cerati 
per coprirla durante i temporali, assicurando bene tutto quanto. Sapeva 
che avrebbe dovuto appiccare il fuoco alla catasta e che doveva fare 
presto, ma si sentiva come imbambolato.
Si riscosse, imprecando sottovoce. La lampada a olio era accesa nella 
capanna, grazie a Dio! Il primo compito della giornata che non aveva 
scordato in quella mattina fredda, quando faceva piacere scaldarsi le 
mani sul vetro finch non scottava troppo. La tir gi dallo scaffale con 
i ceri che vi erano posati e torn di corsa alla catasta, si mise carponi 
per infilarvi i sottili ceri accesi, soffiando sulle fiammelle e 
aggiungendo muschio secco finch il fuoco non ebbe preso e le fiamme non 
ebbero avvolto i legnetti pi piccoli, come nastri rossi intorno a un 
albero della cuccagna, facendoli crepitare e facendo sfrigolare la linfa 
ancora presente nel cuore dei tronchi. Quando Daw fu certo che il fuoco 
avesse preso bene, torn di corsa alla capanna e afferr un fascio di 
grandi felci verdi per gettarle su quellinferno di fiamme, creando 
unalta spirale di fumo grigio che sinnalz fino a centinaia di piedi al 
di sopra della sua testa.
Rimase l fermo, le mani sui fianchi, rendendosi conto che stava 
ansimando mentre guardava la flotta nemica attraversare il Mare del Nord 
e scendere lungo la costa inglese. Non si gir quando dal villaggio 
sottostante si lev il suono di un corno, anche se riusciva a vedere con 
limmaginazione le guance del macellaio farsi paonazze mentre soffiava 
nello strumento; Daw sorrise al pensiero, poi si accorse di unaltra luce 
che brillava.
Si gir, spalancando gli occhi. Lungo la costa, pi lontano di quanto 
fosse mai andato, era stato acceso un altro fal. Stava ancora guardando 
quando scorse un altro punto luminoso ancora pi distante. Si gir di 
nuovo e rimase a bocca aperta alla vista di una nuova luce che brillava a 
una dozzina di miglia di distanza: uomini e ragazzi di vedetta sulle 
alture stavano rispondendo allallarme dato da lui e lo trasmettevano 
sempre pi lontano. Vedeva solo un piccolo numero di quei punti luminosi, 
ma dentro di s aveva davanti agli occhi tutti i fal accesi lungo la 
costa che diffondevano il suo messaggio. Per un istante ebbe paura, ma 
lorgoglio lo indusse a reagire. Sorrise, desiderando che il suo cane 
fosse l.
Edward aveva osservato con una sorta di struggimento la costa scivolare 
via sul bordo di sinistra, lontana miglia. Aveva cercato di non pensare 
allInghilterra durante quei mesi di esilio, non riusciva a farlo finch 
era bandito dalla sua patria senza potervi tornare. Ma ora, con le 
falesie dove il bianco si mutava in marrone e in verde, le grandi 
scogliere che dialogavano con qualcosa che era nel suo sangue, riusciva 
soltanto a guardare e a sperare.
In alto, a picco su unalta falesia di calcare, comparve una piccola 
luce, a quella distanza non pi luminosa di una torcia. Tuttavia, mentre 
la osservava vide accendersi luna dopo laltra una fila di quelle luci 
simili a brillanti in una collana. Era strano immaginare le vedette che 
accendevano i fal per avvertire della comparsa di navi che minacciavano 
la costa. Edward intravedeva il tramonto alle spalle di quelle luci, che 
tra poco sarebbero state piccole gocce di ambra su velluto nero. Alz lo 
sguardo sulla coffa.
Capitano! Alzate i miei colori! Il sole fiammeggiante, prego, lasciamo 
che sappiano del mio ritorno.
Occorse un po di tempo per trovare lenorme stendardo nella cassa delle 
bandiere di segnalazione, ma il duca Charles lo conosceva bene e quello 
stendardo non mancava. Il rotolo di stoffa ricamata venne fissato alle 
cime di segnalazione e sala riva, sventolando sempre pi gagliardamente. 
Edward udle acclamazioni levarsi dalle navi vicine e propagarsi man mano 
che i suoi colori venivano avvistati. Sorrise quando Richard sbuc dal 
boccaporto con fracasso, rischiando di fare un capitombolo sul ponte per 
la fretta.
Ora sanno che siamo qui gli annunci Edward indicando col dito la 
linea di luci. Fin dove arriveranno a sud prima che i messaggeri 
portino la notizia nellentroterra? O forse qualcuno di loro sta 
gi galoppando nelle viuzze di Londra per arrivare per primo da re 
Enrico?
Richard alz lo sguardo sul sole fiammeggiante e rise.
Bene! Lasciamo che abbiano paura! Ci hanno cacciato dalla nostra terra, 
ma questo disonore non durer , fratello. Nessun disonore per i figli di 
York. Che i fuochi ardano, noi non ci fermeremo finch non sar rimasta 
che la cenere. Jackdaw, cornacchia.
...
.
...
10.
.
Quella sera calarono le ancore al largo di Cromer, sulla costa orientale 
dellInghilterra, e inviarono subito a terra le scialuppe, incaricando 
gli equipaggi di cercare dei cavalli e avvertire gli amici. Edward e 
Richard aspettarono notizie cenando con Rivers e il barone Say a bordo 
della Mark Antony. Per la prima volta da mesi potevano ricevere notizie 
dei loro sostenitori senza avere la sensazione di essere superati dagli 
eventi o, peggio ancora, che qualcun altro potesse intercettare i loro 
messaggi. Nel loro volo dalle Fiandre i piccioni viaggiatori non avevano 
vita facile, la falconeria e il tiro con larco erano molto praticati 
nella maggior parte dei villaggi inglesi e i codici potevano essere 
decifrati. Talvolta il modo pi sicuro di apprendere qualcosa era fare 
domande dirette a chi sapeva.
Lalba del giorno seguente fu un momento di apprensione per lintera 
flotta. Poche navi soltanto avevano osato avvicinarsi, perci tutte le 
altre bordeggiavano avanti e indietro laboriosamente, sempre allerta, in 
attesa di essere chiamate ad accostare o di qualche segno di una flotta 
inseguitrice che avanzasse da sud nella Manica. Non era daiuto che i 
fuochi sulle alture allalba fumassero ancora, ravvivati e riaccesi lungo 
la costa fin dove arrivava lo sguardo in quella foschia. A migliaia erano 
accorsi sulle spiagge a tremare di freddo e a guardare attoniti gli 
stendardi di York, certi ormai che il re Edoardo non se ne era andato 
tranquillamente in esilio.
Qualche ora dopo mezzogiorno, il capitano fiammingo riferche era stata 
avvistata una bandiera di segnalazione e di aver mandato in tutta fretta 
una scialuppa prima che il messaggero fosse ucciso sulla spiaggia da 
quelli che lo avevano visto fare segnali alle navi. Luomo aveva corso un 
brutto rischio e si present davanti a Edward e a Richard di Gloucester 
con un occhio nero e un labbro spaccato.
Edward scost il piatto e gli offruna coppa di vino perch si 
riprendesse.
Che cosa avete saputo, sir Gilbert? Soltanto le dita grosse che 
cincischiavano la tovaglia rivelavano quanto aspettasse con ansia una 
risposta.
Maest , io reco un messaggio di Thomas Rotheram, vescovo di 
Rochester. Il cavaliere porse un nastro sigillato che conteneva un nome 
scarabocchiato nel sigillo come prova. Vi giura fedelt , ma dice che 
vostra maest non deve sbarcare a Cromer. I duchi di Norfolk e di 
Suffolk sono stati imprigionati per ordine di Warwick perch non hanno 
voluto giurare fedelt a. Enrico di Lancaster. Sir Gilbert Debenham 
fece molta attenzione a non dire re Enrico in quella compagnia.
Edward trasal, tormentando con la lingua il punto dove gli avevano 
cavato un molare, ricordo di un dolore fortissimo seguito da due giorni 
di febbre da cavallo. Aveva pensato a Norfolk in particolare come porta 
dingresso nel paese.
Che altro? gli domand Edward. Il cavaliere era chiaramente 
riluttante a continuare, ma Edward, pensieroso, fece un gesto impaziente 
con la mano distogliendo lo sguardo mentre sir Gilbert riprendeva a 
parlare: Il conte di Oxford si  dichiarato per i Lancaster, milord. Ha 
bande di uomini in tutta questa parte del paese pronti a unirsi e a 
combattere, cosmi ha detto il vescovo. Se farete venire sir William, 
milord, vi dir che ha sentito dire la stessa cosa anche da bocche 
diverse. Stando cosle cose Cromer non  il posto adatto, maest .
Potete andare, sir Gilbert. E dite al mio paggio di mettervi una moneta 
doro su quellocchio gonfio. Mi dicono che operi meraviglie.
Il sorriso del cavaliere si allarg, poi sir Gilbert si inchin 
profondamente e usc.
Un brutto colpo borbott Edward. Norfolk era il posto giusto per 
sbarcare. Londra facilmente raggiungibile con bravi combattenti sotto 
le mie bandiere. Com strano, Richard! Be, conosci de Vere, il conte di 
Oxford?
Be, abbastanza da sapere che non ci sar amico, non importa ci che 
potremmo offrirgli. Suo padre era stato giustiziato per tradimento, non  
vero? E' lui luomo di cui stiamo parlando?
S,  lui. Anche il fratello maggiore non penso che mi sia grato per 
avergli assicurato il titolo! Edward scosse la testa. Aveva conservato 
i capelli lunghi, che ora gli scendevano sulla faccia come un cappuccio. 
Se non gli avessero tagliato la testa, avrei fatto frustare Worcester 
per la sua dannata crudelt . Te lo giuro, Richard, se i nemici che si  
fatto mi attaccassero in ogni porto. che fine faremmo? Non avrei mai 
dovuto farlo gran connestabile dInghilterra.
Per Worcester ti  stato fedele, fratello. La vista dei sostenitori di 
Lancaster lo faceva infuriare, cosho sentito dire, e non poteva 
permettere che restassero in vita. Non puoi preoccuparti per ogni 
processo, per ogni ammenda o per ogni criminale decapitato! Le decisioni 
le aveva prese lui.
Non le prender pi, allora. Richard, se sopravviveremo sarai tu gran 
connestabile e avrai uno stipendio annuale e le belle residenze di 
Londra. Niente pi follie.
Richard di Gloucester sorrise, sorpreso e sinceramente compiaciuto.
Se sopravviveremo, credo che quellincarico mi piacer . Tu mi onori, 
Edward disse e il fratello si strinse nelle spalle.
Non significher nulla se non riusciremo a sbarcare. Se non a Cromer, 
allora dove? Il Sud  una terra ostile. Nel Kent no e nemmeno nel Sussex, 
nel Devon, nella Cornovaglia o a Bristol: tutte roccaforti dei Lancaster. 
La mia vita non varrebbe un solo penny se prendessimo terra pi a sud di 
cos.
Sembra che la citt di York stessa sia contro di noi, dicono, 
osserv Richard cupo anche se il Northumberland certamente star con 
te, se Dio e lonore dei Percy lo vorranno. Lerede di Percy ha troppa 
paura del fratello di Warwick, Montagu, che ha messo i suoi occhi avidi 
sul suo antico titolo.
Forse non sono troppo amato a York, anche se mi devono lealt , non 
amore! Oh, al diavolo tutti quanti! Io volevo tornare allo stesso luogo 
dal quale sono partito, volevo che mi vedessero risorgere.
Ma quella porta  chiusa. A Nord, allora? In qualche posto dobbiamo 
sbarcare e il nostro primo compito sar di dirigerci nellentroterra e 
di farci vedere. Tu lo sai. Almeno una dozzina di lord star dalla tua 
parte se vedr che non sei una causa persa. Se crederanno che puoi 
vincere, si azzufferanno tra loro pur di stare al tuo fianco. Sbarca e 
mettiti in marcia, Edward! Hai con te milleseicento uomini.
Fiamminghi borbott Edward.
Gli altri accorreranno.
Oppure staranno a guardare mentre mi dirigo verso le spade dei 
Neville disse Edward.
Be, s. Ma cerca di evitarle ribatt il fratello e Edward sorrise, 
lo sguardo fisso sulla sua coppa, diviso tra una cupa rabbia e il 
divertimento.
Henry di Bolingbroke era tornato dallesilio disse dopo un po. 
Richard comprese immediatamente e alz la testa.
E aveva riconquistato il trono disse.
Era sbarcato a Ravenspur, sul fiume Humber, lo sapevi? soggiunse 
Edward, guardando nel vuoto.
Sarebbe come suonare le campane a stormo. Richard incontr lo sguardo 
del fratello e annuirono entrambi; si erano compresi e la disperazione 
poteva aspettare. Edward si alz e aprla porta della cabina, 
rivolgendosi alluomo in attesa allesterno.
Che il capitano segnali al resto della flotta. Facciamo vela a nord, 
per Ravenspur. Pianter l il mio stendardo.
Warwick saggi di nuovo il peso dellarmatura. Indossarla gli riportava 
alla mente molti ricordi, pochi dei quali graditi. St Albans, con suo 
padre, Northampton dove avevano catturato re Enrico per la prima volta; 
St Albans di nuovo, dove lo avevano perduto, Towton, soprattutto, il 
terrore e il massacro di Towton. Negli anni successivi alcune parti della 
sua armatura erano state sostituite, mentre alcune altre recavano ancora 
i segni di quelle battaglie, ridotti a ombre grazie alle continue 
lucidature. Guard il cuoio macchiato di sudore del rivestimento 
dellelmo e non prov nessun desiderio di indossarlo.
Suo fratello John lo aveva preceduto, partendo non appena giunta a Londra 
la notizia della flotta. Derry Brewer era diventato un fantasma, 
intravisto per pochi momenti prima che sparisse di nuovo rapidamente, 
picchiando il bastone sul selciato. Il capo delle spie aveva laspetto di 
chi non dorme mai e pareva invecchiato di unaltra dozzina danni. Aveva 
detto a Warwick di aver esposto la vita segreta di uomini che erano stati 
leali per decenni solo per poterli sguinzagliare a cercare notizie: le 
spie di Derry non portavano larmatura, ma continuavano a essere di 
vitale importanza per la causa. Era stato dato lordine di riferire su 
uno sbarco ovunque in Inghilterra, non una sola imbarcazione avrebbe 
potuto dare fondo allancora sulle coste inglesi senza che lo sceriffo 
locale ne fosse informato dopo poche ore.
Warwick sfoder la spada per ispezionarne la lama, anche se gli scudieri 
e i servi avevano controllato ogni pezzo del suo equipaggiamento una 
dozzina di volte. Il cavallo aspettava nelle scuderie che facevano parte 
di Westminster Hall, pronto a portarlo verso ovest e poi verso nord: era 
il Warwickshire la sede del suo potere e il suo feudo primario, 
indipendentemente da tutti gli altri titoli che il parlamento ancora non 
gli aveva restituito. Quegli individui meschini e le loro dispute 
avrebbero dovuto aspettare finch non fosse tornato. Era nel castello di 
Warwick che aveva tenuto prigioniero York e in quel momento desiderava 
soltanto di averlo ucciso allora, risparmiando a tutti anni di sofferenze 
e di paura. Gli faceva male vedere coschiaramente la via che avrebbe 
dovuto imboccare, come ora vedeva davanti a s la strada per il 
Warwickshire. Sospir a quel pensiero, domandandosi se un giorno non 
avrebbe ripensato a quel momento sapendo che avrebbe dovuto prendere 
unaltra direzione.
Intravedendo la sua espressione cupa nel vetro scuro della finestra gli 
venne da ridere: non avrebbe mai preso nessuna direzione se si fosse 
fatto intrappolare dai ma e dai se. Tutto ci che poteva fare era agire 
sapendo che in qualche momento avrebbe certamente sbagliato, ma se non 
avesse agito sarebbe stato solo un burattino manovrato da altri, una 
pedina che sarebbe rimasta ferma a tremare senza osare muoversi finch 
non fosse stata spazzata via.
La spada rientr nel fodero con uno scatto metallico, uno spadone da 
cavaliere dalla lama larga tre dita alla base e solida tanto da poter 
tranciare una piastra di ferro. Ricord quel che si raccontava di re 
Riccardo I, luomo che avevano soprannominato Cuor di leone per il 
suo valore e che aveva usato una spada simile per tagliare in due 
limpugnatura di una mazza di acciaio. S, la spada poteva andare bene.
A quel punto Richard Neville recit una preghiera per suo padre, il conte 
di Salisbury, e per sua madre sepolta a Bisham Abbey, per i suoi fratelli 
e per s. Se Edward di York aveva una flotta, voleva dire che aveva anche 
un esercito e allora nessuno, n uomini, n angeli poteva impedirgli di 
sbarcare. Erano passati solo cinque mesi da quando lo stesso Warwick era 
tornato a casa e poteva dirsi soddisfatto. Fatta eccezione per il colpo 
di sfortuna che aveva permesso a Edward e a Richard di Gloucester di 
fuggire, aveva raggiunto tutti i suoi scopi. Un anno prima gli sarebbe 
stato sufficiente sapere che re Enrico sarebbe stato rimesso sul trono e 
lInghilterra sarebbe stata in pace di nuovo. Forse.
Sorrise ironico, sapendo di avere paura e che stava cercando di negarlo. 
Se Edward fosse sbarcato, Warwick avrebbe dovuto affrontarlo in battaglia 
e il solo pensiero era una mano gelida che gli strizzava le viscere. Ma 
sarebbe stato cosper chiunque avesse visto Edward sul campo. Warwick 
per lo avrebbe affrontato, perch aveva rinnovato il suo giuramento e 
scelto da quale parte stare. E perch aveva una figlia che aveva sposato 
il principe di Galles Lancaster.
Si pass le dita tra i capelli, vedendo forza e determinazione 
nellimmagine riflessa che lo guardava dalla vetrata. Non poteva rimanere 
a Londra mentre Edward sbarcava nel Nord, in un momento simile doveva 
percorrere lInghilterra raccogliendo intorno a s tutti gli uomini che 
stavano aspettando di essere guidati da lui. Temeva Edward, naturalmente, 
ma ricordava che il coraggio aveva bisogno della paura: se non si 
riusciva a vedere la minaccia, non si poteva nemmeno resisterle. Ancora 
una volta le labbra di Warwick si piegarono in un sorrisetto ironico, 
perch in quel caso Edward lo aveva reso luomo pi coraggioso del mondo 
visto che Richard Neville, conte di Warwick, era semplicemente 
terrorizzato allidea di affrontarlo in battaglia.
La vetrata trem al respiro di una raffica di vento, spruzzata 
allimprovviso dalla pioggia mentre le nuvole si spandevano sulla citt . 
Warwick alz lo sguardo, stringendo forte il pugno fino a far cigolare il 
cuoio e il metallo. Sper che Edward fosse l nel mare in tempesta. Le 
coste erano crudeli con le navi, che potevano essere sbattute contro gli 
scogli o fatte affondare da marosi alti quanto le guglie di una 
cattedrale. Warwick sper che Dio lo aiutasse, che lo facesse questunica 
volta e che le navi si fracassassero contro le rocce affondando con loro 
tutti i sogni di York.
Se sar cos, Signore, io far costruire cappelle per la Tua gloria 
borbott ad alta voce facendosi il segno della croce e chinando il capo. 
Fuori il vento parve rafforzarsi, scrosci di pioggia batterono contro i 
vetri. Warwick aveva passato molto tempo sul mare e suo malgrado 
rabbrividal pensiero degli uomini che lottavano sulle acque nere in una 
notte come quella.
Edward sentla paura montargli nel petto come unonda che stesse per 
travolgerlo. Non riusciva a vedere quasi niente con la luna e le stelle 
nascoste dalle nuvole, il mondo intero trasformato in una follia di 
sommovimenti che lanciavano e tiravano la nave in ogni direzione. Si era 
abituato al lento alzarsi e abbassarsi della prua, ma questo era diverso, 
ora a quel moto si aggiungeva il caos dei marosi che investivano la nave 
sui lati. Suo fratello Richard era diventato pallido e quasi verdognolo, 
ma non poteva sporgersi dallimpavesata con quel mare infuriato, sarebbe 
stato subito spazzato via dalle onde. Il capitano lo aveva fatto legare 
allalbero con nodi sicuri e l si vomitava addosso, gemendo e 
imprecando.
Nel buio il capitano della Mark Antony non riusciva pi a scorgere la 
costa e da quel momento, senza uno spicchio di luna o di cielo stellato 
per navigare, la grande paura era di essere trascinati verso terra e 
fracassati sugli scogli. Edward non riusciva a credere che dei marinai 
fossero ancora sulle sartie in quellinferno gelido, senza nessun riparo 
dagli spruzzi e dalla violenza del vento. La loro salvezza, la loro vita 
stava tutta nella capacit di quegli uomini di avvistare la costa prima 
di farvi naufragio e quegli uomini mezzi morti di freddo restavano lass 
senza lamentarsi, scrutando nel buio, girando la testa da ogni lato per 
riuscire a distinguere nelle tenebre ululanti qualcosa che poteva essere 
la terra.
Edward detestava essere impotente, ma aveva capito, coscome Richard, che 
la cosa migliore che potevano fare per lequipaggio era di non stare tra 
i piedi. La vela era stata ammainata e unancora di mare lanciata a 
poppa, una zattera di tavole e vecchie vele assicurata a una gomena 
grossa come il braccio di un uomo per avere un minimo di presa su quel 
mare impazzito intorno a loro. Edward e Richard credevano di aver 
gi visto delle tempeste, ma non era cos, a quanto pareva. I marosi 
sinnalzavano, sinnalzavano fra tuoni e lampi che crepitavano sopra le 
loro teste, lasciandosi dietro silenzio e buio assoluto finch una 
met delloceano non si rovesciava sui ponti in torrenti dacqua e di 
spuma che facevano precipitare gli uomini fuoribordo. Nellultimo 
bagliore di luce i figli di York si guardavano inorriditi, aspettando che 
quella tempesta terrificante passasse, intontiti e inutili a s e agli 
altri, pregando e sperando che la nave restasse a galla, che riuscisse a 
navigare comunque e non si frantumasse sugli scogli, lasciando tutti loro 
cadaveri sulle spiagge da nord a sud, solo cose da raccogliere o 
derubare.
Terra! Laggi a sinistra! giunse una voce dallalto, semisoffocata 
dal fragore del vento e del mare. Edward guard in alto e poi davanti a 
s, sforzandosi di scorgere quello che aveva intravisto la vedetta. Anche 
il capitano guard in alto, reggendo con tutte le sue forze il timone, 
aiutato da altri due uomini; strinse fino a farsi male le maniglie di 
quercia, puntando i piedi sul ponte e ruggendo frustrato mentre lottava 
contro marosi pi alti e grandi della nave stessa.
Terra a sinistra! Poggia! avvertdi nuovo la voce solitaria.
Per un istante a Edward parve di aver visto una luce che si alzava e si 
abbassava nel buio, anche se ovviamente tutto il moto era nella nave che 
aveva in ostaggio la sua vita. Aveva sentito parlare di localit che 
vivevano sui naufragi e accendevano delle luci sulle alture nelle notti 
di tempesta per guidare i capitani disperati sugli scogli pi pericolosi, 
in modo da potersi appropriare di ci che restava del carico. Non sapeva 
se dovesse fare menzione di quella luce, inghiottita dal buio non appena 
intravista.
A un tratto la rivide allaltezza della sua spalla sinistra e i marinai 
esultarono.
Perch stanno acclamando? grid a un uomo dellequipaggio lvicino.
Perch la luce  lontana! Gli grid di rimando il marinaio. Stava 
trasportando un enorme rotolo di cime e barcoll a un movimento brusco 
della nave, rischiando di cadere in mare, trattenuto per dal braccio di 
Edward. Grazie borbott luomo, rendendosi conto di chi lo aveva 
salvato e scrutando nel buio pi attentamente.
Significa che non ci sfracelleremo sugli scogli spieg. Il capitano 
ci far virare e ci porter a est o a nord-est per correre davanti alla 
tempesta. E ci riporter qui domattina.
Non potremo raggiungere la costa? Edward si sentiva ingenuo come un 
bambino. Agognava di poter posare di nuovo il piede su un terreno 
stabile. Il mare era un mondo diverso, un mondo che non gli piaceva. 
Quasi a rafforzare la sua sensazione di essere fuori posto, il marinaio 
rise di quel suggerimento: Durante una tempesta non ci riusciremmo mai. 
Perfino il migliore porto dInghilterra sarebbe la morte per noi se 
cercassimo di entrarvi con le vele a riva. E senza vele non possiamo 
manovrare, capite? Perci tentare di trovare un riparo sarebbe una 
trappola mortale. No, lunica speranza  di fuggire davanti alla tempesta 
sperando che si esaurisca.
E se non lo far ?
A nord far molto freddo, al di l delle isole Shetland, tanto da 
coprire di ghiaccio le cime se saremo trascinati molto a nord, ma se la 
tempesta non si sar esaurita prima, i legni ormai saranno sfasciati, 
non possono resistere molto a lungo a questo sconquasso, no davvero, 
perci saremmo gi annegati quando comincer a far freddo sul serio, 
quindi tanto vale non preoccuparci di questo.
Con sorpresa di Edward il marinaio gli batt la mano sulla spalla e se ne 
and con il suo rotolo di cordame per portarlo dove era necessario, 
scomparendo nel buio. Con enorme cautela Edward si port verso lalbero 
al quale suo fratello era stato legato e abbandonato e dove ora stava con 
la testa affondata sul petto, i capelli ridotti a cernecchi infradiciati, 
il vero ritratto dellinfelicit .
Sei vivo? domand Edward, scuotendolo. Un gemito fu lunica risposta, 
il che lo fece ridere. Richard, abbiamo visto una luce sulla costa a 
ovest. Hai capito? Non pu essere un fal in una notte come questa, la 
bufera e la pioggia lavrebbero spento. E c un solo faro nel raggio di 
cento miglia, a Grimsby, sullHumber. Credo che abbiamo appena superato 
Ravenspur, Richard. A Dio piacendo la flotta sopravviver alla tempesta 
e potremo tornare indietro. Che ne pensi?
Richard non dormiva, ma stava cosmale che si era ritirato dal mondo, 
come un uomo che avesse perso conoscenza a causa di un pugno micidiale. 
Con un grande sforzo di volont alz la testa e disse al fratello di 
andare a farsi fottere. Edward rise forte.
La tempesta si esaurnel corso della nottata, poco prima dellalba, anche 
se ben poco si pot fare finch il sole non fu sorto. Era vero che la 
Mark Antony era stata trascinata a nord, ma lalbero maestro era intatto 
e il livello dellacqua nella sentina non destava preoccupazioni, anche 
se aveva raggiunto una tacca sui legni, mai toccata da una generazione. 
Il capitano in persona era sceso per controllare e Edward laveva 
accompagnato, osservando attentamente la sua espressione e non vedendovi 
niente di confortante.
Il mare era ancora grosso, creste bianche coronavano i marosi, 
trasformandosi in spruzzi di spuma sotto le raffiche. Ma si potevano 
alzare le vele e fare rotta a sud, bordeggiando contro vento per 
dirigersi su quello sputo di terra che faceva di Grimsby uno dei porti di 
pesca pi riparato al mondo.
A ogni virata lequipaggio era indaffarato nelle manovre mentre il resto 
dellequipaggio era impegnato a controllare ogni comento, riparando e 
aggiustando tutto ci che si era allentato o rotto durante la tempesta. 
Parte dei candelieri dellimpavesata dovevano essere sostituiti e il 
carpentiere con il suo aiutante lavorava indefessamente con seghe e 
pialle, producendo un rumore riconfortante.
A mezzogiorno Richard aveva perduto un po del suo colorito verdognolo e 
fu possibile lasciarlo a gemere allimpavesata di poppa. I marinai 
sogghignavano ai versi che faceva, ma Richard non vi vedeva niente di 
umoristico. Non si interess affatto alle segnalazioni alla flotta, anche 
se il capitano osservava con la massima diffidenza il primo paio di navi 
in avvicinamento, pronto ad aumentare la velatura e ad allontanarsi 
rapidamente se avesse attirato lattenzione di chi non doveva; in quei 
mari non mancavano i pirati pronti a impadronirsi senza pensarci due 
volte di bastimenti malridotti da una tempesta e non era improbabile che 
qualcuna di quelle navi avesse gi preso il largo nella speranza di 
avvistare proprio una nave in simili condizioni. Eppure la flotta 
ricomparve, per lo pi da nord e da est dove si era sparpagliata. Edward 
volle salire sulla coffa pi alta dellalbero per contare le navi 
personalmente, imprimendosi nella mente una vista che non avrebbe mai 
dimenticato. Trentadue navi si radunarono intorno alla Mark Antony e si 
disposero in formazione, abbastanza distanziate per evitare collisioni, 
mentre le ore passavano e il mare si ingrossava di nuovo.
Il capitano dellammiraglia aspett fino allultimo, perch era ovvio che 
Edward non avrebbe rinunciato alla ricerca delle navi perdute, ma alla 
fine sallui stesso sullalbero e quando ridiscese in coperta chiese il 
permesso di portare la flotta in porto. In realt erano stati fortunati, 
avendo perso soltanto quattro navi e allincirca duecento uomini e 
quaranta cavalli, trascinati sul fondo o portati via da naviglio armato. 
Ma il sole stava scendendo di nuovo verso lorizzonte e Edward dovette 
rassegnarsi e acconsentire.
I capitani della flotta non avevano aspettato altro e con tutte le vele 
che potevano essere alzate fecero rotta velocemente verso lHumber, il 
grande estuario largo due miglia da un banco di sabbia allaltro. Per 
sicurezza si avvicinarono allineate in una formazione di tre navi 
affiancate alla volta, ogni equipaggio attento alla brusca caduta del 
vento e al cambiamento nel moto ondoso, che significava la presenza di 
terra fra la loro nave e i grandi marosi del mare aperto. Quanti erano 
stati male si sentirono subito meglio quando laggi, dorata nel tramonto, 
videro Ravenspur, simile a un braccio che li circondasse per proteggerli 
tutti dal mare aperto, anche se il gruppetto di case visibile 
allestremit dava limpressione di poter essere spazzato via da un 
momento allaltro da unaltra tempesta.
Trentadue navi calarono le ancore e cominciarono a mandare scialuppe a 
terra per stabilire un punto di sbarco sicuro per i cavalli e gli uomini. 
Qualcuno cominci a guardare a sud, dallaltra parte dellestuario, dove 
si vedevano moli e banchine, ma era a Ravenspur che un tempo aveva preso 
terra un re e Edward si limit a ridere e a scuotere la testa quando il 
fratello gli indic senza parlare Grimsby allaltra 
estremit dellestuario, uno dei pi bei porti di pesca del Nord. Ma non 
si cominciava una rivoluzione da Grimsby, questa era la verit .
Prima che il buio si impadronisse della lingua di terra, Edward sbarc 
con il fratello e i nobili che lo accompagnavano, il conte di Rivers e il 
barone Say come suoi scudieri e rappresentanti. Intorno a loro si 
radunarono altri duecento uomini tra quanti erano sbarcati. Non era una 
coincidenza che quei pochi nati in Inghilterra e nel Galles fossero stati 
anche i primi a mettere piede sul suolo che un tempo chiamavano patria. 
Erano stati anche i primi a offrirsi volontari quando Charles le 
Tmraire aveva arruolato le truppe per lui. Molti di loro non avevano 
pi visto lInghilterra da quando erano bambini, altri se ne erano dovuti 
allontanare per qualche crimine che avevano commesso quando erano giovani 
e senza testa; i loro sorrisi di felicit rallegrarono Edward, che 
sorrise a sua volta. Tutti gli altri sarebbero sbarcati il giorno 
seguente per non rischiare di affogare in quei fondali bassi e melmosi. 
Edward si guard intorno raggiante, sentendo la gioia intorno a s.
Portatemi i miei stendardi! Suo fratello era pronto a porgerglieli, 
fissati ai pali di quercia lucida alti otto o dieci piedi. Edward li 
prese con reverenza appoggiandoseli a una spalla e avanzando tra i suoi 
uomini muniti di fiaccole, seguito dal fratello e accompagnato dalla 
folla degli altri, contagiati dallatmosfera solenne.
A un centinaio di iarde di distanza dalla spiaggia Edward trov un 
terreno elevato e vi sal, con il sole che tramontava alla sua destra. 
Nel punto pi alto piant i puntali, affondando i pali in profondit nel 
terreno. Sapeva molto bene quale funesto presagio sarebbe stato per la 
maggior parte di quei soldati se uno dei pali fosse caduto, perci us 
tutta la sua forza. La rosa bianca per suo padre, il sole fiammeggiante 
per s, i tre leoni per la corona dInghilterra. Poi si inginocchi in 
silenzio e quando si fu rialzato e si fu fatto il segno della croce era 
buio. Ed era a casa.
...
.
...
11.
.
Occorse un altro giorno per sbarcare il resto delle forze di Edward dalla 
piccola flotta maltrattata dalla tempesta. Alcuni capitani trovarono 
fondali sabbiosi dove le imbarcazioni avevano acqua sufficiente per 
raggiungere il terreno solido, ma gli uomini di altre navi furono 
costretti a sbarcare dalle scialuppe per avanzare faticosamente nellerba 
e nel fango vischioso. Nonostante le precauzioni alcuni affogarono nella 
propria armatura, risucchiati sotto lacqua salmastra prima che qualcuno 
potesse gettar loro una corda o trascinarli in salvo. Fu un duro lavoro e 
gli uomini ansimavano sfiniti quando il sole ebbe raggiunto lo zenit.
Oltre alla Mark Antony, altre sei navi avevano trasportato i cavalli in 
recinti che potevano essere smontati velocemente; due erano state 
costruite appositamente con imbragature speciali per calare in acqua gli 
animali che nuotavano fino al bagnasciuga con i mozzi di stalla che li 
accudivano. Altre quattro, comuni cocche con stive profonde adattate 
rozzamente allo scopo, furono fatte avanzare il pi rapidamente possibile 
fin sul litorale, dove si arenarono con grandi cigolii e gemiti dei 
legni, sbandando sulla sabbia tra i nitriti di terrore degli animali 
chiusi nella stiva, vere urla di paura che arrivarono lontano nel freddo 
del mattino. Quei bastimenti non avrebbero pi navigato e i marinai li 
trattavano come scafi ormai inutili. Squadre di uomini si accanirono con 
i martelli contro il fasciame creando delle aperture dalle quali venivano 
fatti uscire i poveri animali, che scalpitavano e battevano gli zoccoli 
sul terreno coperto da bassi cespugli, sofferenti per la traversata sul 
mare in burrasca. Parecchi di loro erano morti nel caos creato dai 
colossali marosi o erano stati uccisi dalle stesse martellate che avevano 
abbattuto i recinti e fracassato le navi stesse, i loro corpi neri e 
lustri lasciati nellacqua di sentina dove la luce del giorno penetrava 
per la prima volta.
Forse perch era cessata la tempesta, ma quella giornata di marzo 
sembrava contenere un tocco di primavera, anche se larmata che si era 
radunata su quei terreni pianeggianti era miserevole nellaspetto. Le 
barche continuavano a fare la spola con le navi in attesa allancora, 
trasportando armi e attrezzi e pezzi di armatura ritrovati sparsi sui 
ponti dopo la tempesta. Come una fine polvere bianca il sale si era 
attaccato alle vesti e alla pelle degli uomini, che ora bevevano 
ingordamente da fiasche e bariletti di acqua potabile, che non bastava 
tuttavia a placare la sete; per due giorni nessuno di loro aveva mangiato 
qualcosa di pi della magra razione di pesce e carne fatti seccare.
Edward fece scorrere lo sguardo sui soldati che avrebbero riconquistato 
il regno per lui: il loro atteggiamento era gi quello di uomini 
sconfitti, sfiniti e affamati, simili a mendicanti. Suo fratello sembrava 
abbastanza spavaldo, come lord Rivers con il barone Say lvicino: quei 
tre lo avrebbero seguito fino alla fine, ne era certo. Ma, guardandosi 
intorno, gli altri si sarebbero resi conto del loro misero stato e 
avrebbero cominciato a dubitare e ad avere paura.
Lord Rivers! chiam. Fate prendere i miei stendardi su quellaltura 
e fateli portare a tre dei vostri uomini. Cominciamo con fierezza. La 
citt di Hull  a non pi di dodici miglia da qui, troveremo l cibo e 
riposo. Poi c York. Raduneremo altri uomini sotto i miei colori. Questo 
 solo il primo passo, signori! Capitani! Fate avanzare i vostri soldati 
in colonna. I suoi ordini furono ripetuti dai venti ufficiali che 
avevano autorit sulla massa riluttante di armati, facendoli disporre in 
formazione e abbaiando ordini ai ragazzi che correvano lungo le linee con 
corni, pifferi e tamburi. Il rumore cadenzato della marcia cominci a 
riecheggiare sulla piana e coloro che avevano gi udito quel genere di 
rimbombo sentirono il loro sangue rispondervi e alzarono la testa 
fiutando laria. Il piccolo esercito volt le spalle al mare e si avvi 
verso linterno, lasciando i marinai della flotta a raddobbare le navi 
per fare ritorno nelle Fiandre. I capitani di mare sapevano che non 
sarebbero stati pi necessari, Edward di York non avrebbe ritentato 
limpresa una seconda volta, qualsiasi cosa stesse per affrontare.
Warwick non aveva congedato lesercito nei mesi invernali, anche se 
tenere ventimila uomini lontani dal loro lavoro per un intero inverno lo 
aveva quasi ridotto alla mendicit . Il nocciolo di tutta la faccenda era 
la questione dei suoi titoli, perch per la legge semplicemente non 
esisteva un meccanismo per reintegrare nei suoi possedimenti e onori un 
uomo che ne fosse stato spogliato per decreto. Privato delle sue rendite, 
Warwick era stato costretto a vendere delle piccole propriet ; non gli 
era possibile fare diversamente, lesercito doveva essere pagato, 
nutrito, vestito e fornito di armi. A quellesercito era necessario in 
realt un altro esercito di mercanti perch potesse scendere in campo, 
dai fabbri ai conciatori di pelli, dai ciabattini ai tessitori, ai sarti, 
ai medici. troppi per poterli contare. E tutto ci significava che 
occorreva trovare un torrente dargento e oro, non importava che Warwick 
pagasse i conti il pi tardi possibile e fosse sempre un mese o due in 
ritardo. Gli sembrava di trascorrere intere giornate rinchiuso con 
scrivani tra mucchi di scartoffie finch gli faceva male la testa e gli 
si confondeva la vista.
Sebbene non fosse ancora rientrato in possesso dei suoi possedimenti del 
Warwickshire, per lui era come tornare a casa. Coventry era il cuore 
della sua Inghilterra, la grande citt a nord della contea, non ricca 
come Londra, anche se l aveva avuto prestiti da tutte le abbazie della 
regione, qualsiasi fossero i termini imposti. In un modo o nellaltro 
avrebbe riavuto tutto ci che era stato suo, mentre, se fosse morto, dei 
debiti non si sarebbe curato pi; un curioso senso di libert per un 
uomo che non aveva figli maschi. Le sue figlie sarebbero state protette 
dal duca di Clarence o dal principe di Galles. Un giorno o laltro, la 
sua fortuna sarebbe stata di nuovo sua. e avrebbe potuto spenderla come 
meglio credeva.
Lultimo dei religiosi usccon i suoi libri mastri, curvo per il peso 
della responsabilit e degli anni. Solo per la prima volta in sei 
giorni, Warwick provava un senso di stordimento. Da quando la flotta era 
stata avvistata, non aveva fatto che lavorare e pianificare mille 
dettagli; e tutto per la minaccia di un solo uomo.
In fondo alla sala si aprla porta e Warwick, alzando lo sguardo a quella 
interruzione, si scopra sorridere vedendosi davanti Derry Brewer. Non 
era unamicizia che si sarebbe mai aspettato di stringere e in effetti i 
due erano stati su fronti opposti pi di una volta. A suo fratello John 
Neville quelluomo non piaceva affatto, anche se era arrivato a provare 
una specie di rispetto scontroso per la fedelt di Brewer. Se per 
Richard Neville riusciva a perdonare la regina che aveva ucciso suo 
padre, poteva certamente perdonare anche i servitori di lei; Warwick 
provava un certo compiacimento per questo, come se avesse raggiunto una 
sorta di saggezza superiore che gli altri non potevano comprendere.
Credevo che steste tornando a Londra, mastro Brewer gli disse mentre 
Derry si avvicinava appoggiandosi al suo bastone. Strano, ma nonostante 
il nuovo sentimento di simpatia per quelluomo, in sua presenza Warwick 
non dimenticava mai il pugnale che aveva al fianco e anche questa volta 
port la mano pi vicina allimpugnatura, sentendosi un po cinico oltre 
che stanco ma pensando che la vita si era rivelata piena di insidie, 
costellata di tradimenti e di uccisioni brutali. Mai pi si sarebbe fatto 
cogliere impreparato.
Lo far questo pomeriggio gli rispose Derry. Mentre radunavo le mie 
piccole api ronzanti, ho pensato che avrei trovato un momento per farvi 
visita.
Le vostre api ronzanti?, Derry? I bisbigli degli uomini e delle 
donne al vostro servizio, suppongo?
Mi piace questimmagine, Richard. I bisbigli della gente che se ne va 
qua e l senza farsi notare mentre ascolta. O forse  perch le notizie 
che mi portano sono miele per le mie orecchie.
Avete saputo qualcosa? disse Warwick raddrizzandosi.
Come mi avete detto, Londra  troppo lontana dal nord dellInghilterra 
per esserci di qualche utilit . Le notizie sono sempre superate. 
Coventry, per, in queste terre interne,  un cuore pulsante e possiede 
un paio di miglia di solide mura. Col tempo ho imparato ad apprezzare le 
mura e mi piace Coventry. Forse mi prender una casa qui quando mi 
ritirer. Se avessi un protettore disposto a lasciarmi usare una sua 
propriet a condizioni accettabili, forse.
Warwick si gratt il lobo dellorecchio.
Immagino che un uomo che abbia informazioni utili possa concludere ogni 
sorta di accordo, mastro Brewer. Dipenderebbe da che cosa ha saputo.
S, sono sicuro che sarebbe cos convenne Derry. In verit egli 
possedeva una casetta nei quartieri popolari di Londra e una residenza in 
campagna a nome di un arciere suo vecchio amico. Nel decennio precedente 
non aveva trascorso pi di un mese laggi ma sognava ancora di dedicarsi 
alle sue api, vere api, e di coltivare i suoi meli quando il figlio di 
Enrico fosse insediato saldamente sul trono e York fosse solo un marchio 
nero su una pergamena. Sorrise a Warwick, vedendo davanti a s con il suo 
unico occhio un uomo pi giovane di lui ma molto stanco, una stanchezza 
che comprendeva anche troppo bene. Nessuno di loro due sarebbe mai 
sopravvissuto se a Edward fosse stato permesso di vincere, questo era pi 
che certo.
In effetti ho saputo che Edward e suo fratello hanno lasciato le coste 
delle Fiandre con pi di mille uomini. Secondo un ragazzo affidabile che 
ho laggi sono mercenari borgognoni, anche se questo lo avremmo 
indovinato anche da soli. Quel ragazzo per merita di avere un protettore 
e io gli ho assicurato che gli avreste trovato un posto nelle vostre 
fila.
Warwick fece un gesto dimpazienza con la mano.
Che importanza pu avere uno in pi sul mio libro mastro? Qui ho mille 
uomini che dormono nella piazza del mercato, lo avrete notato. E molti 
altri marciano su e gi nel castello di Warwick. Tutte le mattine ricevo 
la visita del sindaco di Coventry e dei notabili che si presentano con il 
cappello in mano a chiedermi se mi dispiacerebbe troppo impedire al mio 
esercito di rubare i viveri e dare fastidio alle giovani donne. Ho dovuto 
far impiccare un grosso bestione che aveva ammazzato un uomo, ci 
credereste? Lo devo uccidere perch fa quello che ho bisogno che faccia! 
Mi ritrovo a fare la balia a tutti o a fare il precettore o. il 
contabile! E nel frattempo ogni giorno che passa la morsa si stringe 
sempre di pi, di pi.
Calmatevi, Richard. Abbiamo avvistato una flotta, ecco tutto. S, il 
periodo dellattesa  il peggiore. Ma non ci sentiremmo degli stupidi se 
una tempesta distruggesse la flotta? Pensate a questo! E se dovessero 
sbarcare nei pressi di York, ricordatevi tutto ci che abbiamo fatto in 
questi mesi per ricordare Towton alla gente. Lancaster sul trono 
significa pace, figliolo! E la pace significa commerci e i commerci 
significano ricchezza. E' questo che noi dobbiamo sostenere quando ci 
fanno delle domande. Con cortesia e fermezza dite loro quel che vogliono 
sentirsi dire. Le citt del Nord non vogliono le guerre di Edward, 
ricordano bene lultima. Derry fu contento di constatare che Warwick 
finalmente lo stava ascoltando.
Appena sbarcheranno, le mie piccole api ronzanti ce lo faranno sapere e 
allora piomberemo sugli York da grande altezza. Al vostro fianco avete il 
conte di Oxford, il duca di Exeter, il conte di Essex e di Devon, 
Somerset sulla costa per aspettare Margherita. Avete con voi vostro 
fratello John. e immagino che su nel Nord abbiate uomini di fiducia con 
i piccioni per avvertirvi non appena avranno avvistato il nostro 
giovanottone.
Derry tacque finch Warwick non ebbe fatto segno di s. I piccioni erano 
stati portati a York mesi prima, pronti a riprendere il volo per Londra; 
Derry si morse un labbro imprecando tra s al pensiero che gli uccelli 
avrebbero sorvolato Coventry sulla via del ritorno verso vicoli di 
Westminster dove erano nati e cresciuti. Ecco un ennesimo problema da 
considerare e risolvere.
Sembrava che Derry Brewer si fosse distratto, ma Warwick sapeva per 
esperienza che raramente a quelluomo sfuggivano le reazioni di qualsiasi 
genere alle sue parole, anche ora che aveva un occhio solo. Sotto 
quellunico aspetto Derry gli ricordava il re francese, un altro che 
scrutava gli altri pi di quanto avrebbero permesso le buone maniere.
Edward ha con s il fratello, Richard, e lord Rivers, fedeli a lui come 
vecchi cani: anche il barone Say probabilmente  ancora al suo fianco, 
per raccogliere le briciole che cadono dalle sue colossali mandibole. 
Derry sorrise divertito allimmagine prima di farsi serio. In momenti 
come questo non mi fido di certi uomini, Richard. Il conte di Percy su al 
Nord, per fare un esempio. Voi lo conoscevate fin da quando era un 
ragazzo, perci potrei escluderlo, ma vostro fratello John non fa che 
dire a chiunque glielo chieda che si riprender quel titolo e quindi 
Percy potrebbe benissimo passare dalla parte di York, mentre se vostro 
fratello sapesse tenere la bocca chiusa, potrebbe restare completamente 
neutrale.
Parler con John assicur Warwick, ma Derry fece spallucce: Troppo 
tardi, ormai! Tutta lInghilterra sa che vostro fratello ha dei motivi 
per pretendere quel titolo o crede di averli. E Clarence? Potete fidarvi 
di lui?.
Warwick riflett un momento sul genero, poi annu.
S. Ero presente quando sua figlia  nata ed  morta in mare. Non ha 
ancora perdonato Edward, non ancora.
Mi sembra che chieda molto per uno che ha solo motivi personali per 
volere la vendetta, per. Erede al trono? Ha gi saputo del matrimonio 
di vostra figlia con Edward di Lancaster? Questo non lo allontana ancora 
di pi dalla corona? Che cosa significherebbe allora secondo nella 
linea di successione??
Warwick sbuff.
Soprattutto vuole il ducato di York. e York reclamer quello prima 
di ogni altra cosa. No, mi fido di mio genero proprio per la sua 
ambizione, anche se dovesse raffreddarsi nei miei confronti.
Voi avete perdonato Margherita dAngi gli ramment Derry, 
stuzzicando vecchie ferite. Warwick gli lanci unocchiata penetrante.
Lho fatto perch era il modo di tornare in possesso dei miei titoli. 
Ne ho avuto abbastanza di essere dalla parte sbagliata.
Vi capisco. Ma Clarence potrebbe cominciare a pensarla come voi. Io non 
mi fiderei di lui sul campo di battaglia se le cose si mettessero male 
per me, non so se mi sono spiegato. Lui, Edward e Richard, quei tre hanno 
sofferto insieme per la morte del padre. Dovreste stare attento a tutti e 
tre i figli di York, ecco tutto. Pensate ai vostri fratelli: perfino 
John, con i suoi rancori meschini e lidea che il mondo intero ce labbia 
con lui, se foste minacciato starebbe al vostro fianco.
A un tratto Warwick si mise a ridere.
Non vorrei mai che John sentisse quel che dite di lui, allora sche 
vedreste rancore e disprezzo. E' stato proprio John a mettermi in guardia 
contro Clarence. Voi e lui siete pi simili di quanto vi piaccia 
riconoscere. Gemelli nella diffidenza! Vi dico che non ha importanza, 
Brewer. Ho radunato e mantenuto pi di ventimila uomini questinverno, 
pensate a questo per un momento: sessantamila pasti al giorno per mesi e 
mesi. Pensate allequipaggiamento, ai cavalli, alle armi, alla terra. Ho 
pagato perch rimanessero nel Warwickshire, nel cuore dellInghilterra, 
per essere addestrati, per esercitarsi. E quando Edward marcer contro 
di noi, e lo far , questi ventimila circonderanno i suoi pochi uomini e 
li faranno a pezzi. Warwick si lasci andare contro lo schienale della 
sedia con un lungo sospiro. Io ho paura di quelluomo, Derry, non mi 
vergogno di ammetterlo, non  una vergogna per chi ha combattuto a 
Towton. Per questo i miei arcieri si preparano a mirare dritto dalle mura 
di Coventry, per questo ho diecimila uomini che marciano per migliorare 
il fiato e i muscoli e si addestrano nei combattimenti corpo a corpo 
intorno al castello di Warwick. E altri qui a Coventry. E altri pronti a 
unirsi a noi se Edward sar avvistato!
Derry spost il peso del corpo, alleggerendo la gamba destra.
Mi fa piacere sentirlo, Richard. Vorrei proprio vedere la fine di tutta 
questa storia. e voi sapete che Edward deve morire perch si ci sia una 
fine. Non ha nemmeno trentanni! Voi avete visto cosa succederebbe se 
rimanesse vivo, giornate trascorse ad aspettare il suono dei corni e che 
tutta lInghilterra ci salti al collo e ci finisca. Cinque mesi di questa 
vita sono stati gi troppi per me. Riuscite a immaginare cinque anni 
cos?
No. E sono daccordo con voi, Derry. Qualsiasi cosa succeda non li 
lascer in vita, ho fatto questo errore una volta, quando Edward era mio 
prigioniero nel castello di Warwick. Questa  la mia occasione di 
rimediare. La mia unica occasione.
Non aspettate. Edward diventer ogni giorno pi forte una volta 
sbarcato, voi sapete in quanti accorreranno per unirsi a lui, tutti 
quelli che sono stati espropriati, tutti gli indignati, tutti i cavalieri 
e i nobili che non vedono un futuro per le loro famiglie sotto Lancaster: 
saranno tutti per lui. Perci dovrete colpire subito non appena avrete 
avuto la notizia. Avete stabilito il vostro accampamento qui, lontano da 
Londra, e questa  stata una buona mossa. Da qui potrete radunare le 
vostre armate e lanciarvi in ogni direzione. Dio sia con voi, figliolo. 
Badate a non fare castronerie.
Non vi fermerete qui allora? gli domand Warwick, pur conoscendo 
gi la risposta. Derry scosse il capo, un sorrisetto sulle labbra.
Far compagnia a re Enrico a Westminster, dove  al sicuro. Sono troppo 
vecchio per marciare e ho sempre detto che la mia opera finisce dove 
cominciano le armi. Tutto ci che voglio ora  ritirarmi in un posto 
tranquillo. e vedere la testa di Edward esposta sul ponte di Londra. A 
quel punto sar pronto a fare la pace con lui, ma non prima.
Andate, Brewer, avete la mia benedizione. Spero che vorrete bere una 
pinta insieme a me quando ci rivedremo. E dite a re Enrico che pregher 
per lui.
Oh, sua maest non capir , Richard. Non pi. Ma io berr una pinta o 
due di birra scura di Londra con voi, questo ve lo prometto. Quando ci 
rivedremo, figliolo.
Le mura di Hull erano di mattoni rosso scuro, alte quaranta piedi nel 
punto pi basso, con torri che si innalzavano lungo il fiume e nella 
cerchia intorno alla citt . La doppia colonna di Edward aveva marciato 
su un terreno acquitrinoso per almeno sedici miglia e ora gli uomini 
aspettavano pazientemente di essere lasciati entrare dalla porta pi 
vicina, mentre gli abitanti si affollavano in ogni spazio libero per 
guardare dallalto dei camminamenti, affascinati e attoniti.
Gli stendardi di Edward sventolavano orgogliosamente davanti alle porte 
della citt che per rimanevano chiuse. Edward sapeva che tutti lo 
avevano visto arrivare, naturalmente; le guardie su quelle mura non 
avrebbero potuto non avvistare tutti quegli armati che si stavano 
avvicinando. Eppure, a quanto pareva, gli avrebbero negato lingresso. 
Mentre scambiava occhiate furibonde con suo fratello Richard un araldo 
venne calato con una piattaforma sospesa manovrata per mezzo di un 
verricello. Non appena ebbe messo piede a terra luomo si allontan 
frettolosamente dalla piattaforma, che fu ritirata subito.
Non penso che questo individuo porti buone notizie borbott Richard. 
Sembra che Hull si dichiari per Lancaster. Chi lo avrebbe mai detto?
Quando fu davanti a loro, laraldo si inchin profondamente; indossava la 
livrea della citt e pareva un uomo senza segni particolari, anche se si 
intravedevano sul suo collo delle crosticine biancastre, una specie di 
sfogo. Se lo grattava parlando, dando ai due fratelli il desiderio di 
allontanarsi da lui per non essere contagiati dalla sua malattia, 
qualunque essa fosse.
Miei signori, la citt desidera rimanere al di fuori di qualsiasi 
conflitto.
Rifiutandomi lingresso vi schierate con i Lancaster afferm Edward 
seccamene. Luomo deglute si gratt di nuovo, gli occhi spalancati per 
la paura.
Io sono un semplice messaggero, vostra altezza, non ho intenzione di 
recarvi offesa. Abbiamo tutti paura e le porte rimarranno chiuse. Questo 
 tutto quanto sono stato incaricato di dirvi.
Tornate l , dunque. Dite al vostro Consiglio che non dimenticher. 
Quando avr finito torner qui e allora dovranno rispondere delle loro 
decisioni. E' tutto quanto ho da dirvi.
Edward fece voltare la sua cavalcatura, facendo un brusco cenno col capo 
al fratello.
Andiamocene, non pregher questa gente di aiutarmi. Sono il re 
dInghilterra e loro sono miei sudditi. Ho piantato i miei fottuti 
colori. Non ho bisogno di fare altro.
Senza unaltra occhiata allaraldo tremebondo, Richard spron il cavallo 
e torn con Edward dai soldati fiamminghi, che li fissavano stupefatti. 
Suo fratello li super e continu a cavalcare immerso nella sua furia 
finch non si fu allontanato di un altro miglio, poi smont di sella.
Anche se privi di viveri, Richard dette ordine di accamparsi per la notte 
e di mandare i pi esperti in quel genere di cose a cercare qualche 
gregge o a catturare prede vive, mentre gli altri si sarebbero sistemati 
meglio che potevano sul terreno umido, dove solo i cavalli avrebbero 
potuto saziarsi con lerbetta primaverile. Se non avessero scovato 
qualche pecora o qualche mucca, larmata avrebbe dovuto restare a 
digiuno, con la prospettiva di una marcia di trenta miglia il giorno 
seguente. Richard mand i capitani a riprendere gli stendardi e mentre 
dava lordine si fece pensieroso. Si allontan a cavallo verso ovest su 
una pista ampia, migliore di quella che li aveva condotti ldalla costa.
Be, che cosa avrei dovuto dire, Richard? gli domand Edward 
bruscamente quando il fratello fu tornato. Dovevo implorare che mi 
lasciassero entrare, io il loro sovrano consacrato?
Non credo che lo avrebbero fatto comunque. Per questa cosa mi ha fatto 
riflettere di nuovo su Henry di Bolingbroke. Non era stato accolto nel 
Nord, aveva dovuto evitare di reclamare la corona.
Ma non era re, vero? Allora non lo era ancora. Sei mesi fa questa gente 
si sarebbe gettata ai miei piedi e adesso mi dicono che non mi apriranno 
le porte? Non lo scorder, Richard. Me ne ricorder!
Stammi a sentire, fratello. Il nostro vecchio Henry di Bolingbroke ha 
detto a tutti che non gli interessava la corona dInghilterra, ma che era 
l per riprendersi i suoi titoli personali. Le citt e i villaggi non 
potevano rifiutarglieli. E' questa la tua porta dingresso. Domani, 
quando saremo davanti a York, spiega lo stendardo degli York e il sole 
fiammeggiante, lascia arrotolati i tre leoni e forse ti apriranno le 
porte. Tu sei il figlio maggiore di Riccardo di York, nessuno pu 
contestarti questo titolo.
Di cui il parlamento mi ha spogliato obiett Edward, pi calmo per. 
Il fratello sbuff: Il parlamento  distante centinaia di miglia. Siamo 
nello Yorkshire, fratello, un mondo diverso da tutti gli intrighi di 
laggi. Alza lo stendardo degli York e il tuo personale domani. E 
prega.
...
.
...
12.
.
Edward sent Micklegate Bar farsi pi vicina. Suo fratello aveva spiegato 
ai capitani che si sarebbero avvicinati alla citt di York da sud perch 
cosvoleva la tradizione e l avrebbero chiesto al sindaco il permesso 
di entrare, una cosa da non prendere alla leggera dopo che le porte di 
Hull erano rimaste chiuse. Ma la verit era pi inquietante e complessa. 
Era su Micklegate Bar, era su quella porta che le teste del precedente 
duca di York e di suo figlio Edmund erano rimaste a decomporsi sulle 
picche. Per anni Edward aveva sognato di tirarle gi e la prima mattina 
dopo Towton, ancora sporco di sangue e di fango, era venuto l per 
cancellare lumiliazione della sua famiglia.
Il conte di Warwick era stato al suo fianco quel giorno per riprendersi 
la testa del padre e non sembrava possibile che Edward potesse trovarsi 
ora schierato contro quelluomo, il suo vero nemico adesso, dopo che 
avevano condiviso un momento della vita come quello. Edward lo rivedeva 
come se fosse ancora l , dieci anni prima, gli bastava chiudere gli 
occhi e lasciar avanzare il cavallo allentando le redini. Suo fratello 
Richard lo guard preoccupato, ma non poteva capire, era solo un bambino 
quando Edward aveva sconfitto, Lancaster e vendicato il padre e il 
fratello.
Edward riaprgli occhi. La citt di York aveva un legame particolarmente 
intimo con la sua famiglia, pi di ogni altro luogo in Inghilterra, 
perci avvicinarsi alle sue mura era come far riaffiorare i suoi passati 
trionfi e disastri in un grandioso tumulto interiore, tanto che si 
scoprquasi ad ansimare, provando caldo anche se la giornata era fredda.
La porta era chiusa, ma la cosa non doveva sorprendere: le mura erano 
l proprio per questo scopo, per proteggere uomini, donne e bambini 
dallessere calpestati e uccisi da bande di soldati che predavano le 
campagne. Le massicce torri di pietra e le porte permettevano alle 
citt di prosperare e svilupparsi, mentre un tempo la gente viveva nel 
terrore delle incursioni vichinghe o degli eserciti privati dei nobili 
che si combattevano fra loro. Le mura di York davano fiducia e un senso 
di orgoglio agli abitanti che in quel momento stavano guardando dallalto 
lo stemma della rosa bianca e dietro di esso il sole fiammeggiante di 
Edward.
Richard di Gloucester alz il pugno destro per dare lalt e lordine fu 
ripetuto lungo le colonne. I due fratelli si scambiarono unocchiata e si 
avvicinarono alla porta da soli, facendo rimbombare lo scalpitio degli 
zoccoli dei loro cavalli. Il torrione di Micklegate Bar incombeva sulla 
porta sottostante perforato da finestre e camminamenti, simbolo del 
potere, annunciando al mondo esterno che York era centro di commerci. e 
di forza.
I figli di York si fermarono davanti alla porta tirando le redini e 
aspettarono che luomo impettito in alto sopra le loro teste si 
affacciasse dalla loggia. Il sindaco Holbeck appariva congestionato, 
stringendo nella mano fasci di carte come se queste potessero 
proteggerlo. Fece per parlare ma Edward lo precedette: Non sono qui 
come re dInghilterra ma come duca di York. Avete visto i miei stendardi. 
I possedimenti della mia famiglia sono qui vicino e io chiedo soltanto di 
entrare tra queste mura in pace, forse per comprare cibo e riposo per i 
miei uomini prima di ripartire. A parte questo non pretendo nulla da voi, 
sebbene la citt porti il mio nome e abbia tenuto inchiodate le teste di 
mio padre e di mio fratello su questa porta. Dove siete voi, signore!.
Il sindaco Holbeck non era uno stupido e nemmeno un pusillanime. Sussult 
a quelle ultime parole, stringendo con forza ancora maggiore le sue 
carte. Guard i due fratelli gi in basso e si rese conto di tutta la 
loro determinazione. A una certa distanza il piccolo esercito aspettava 
come un branco di lupi affamati, guardando bramoso la citt che 
avrebbero certo spogliato di viveri e di birra. Holbeck scosse la testa a 
quella prospettiva, pensando alle sue figlie.
Milord, vi conosco come un uomo donore e so che la vostra parola ha un 
valore. Se mi date la vostra parola che passerete senza fare danni 
ordiner di aprirvi le porte. Scegliete. una dozzina di uomini che 
entreranno con voi per raccogliere tutte le provviste che vi servono. Non 
mi  lecito permettere che ne entrino di pi senza venir meno al 
giuramento fatto a Lancaster. Non posso fare altro, milord, per quanto io 
possa desiderarlo. Il sindaco Holbeck chiuse la bocca e rimase a capo 
chino mentre Edward guardava il fratello.
Meglio di niente gli mormor Richard. Edward annue trasse un 
lunghissimo respiro mentre elaborava la sua risposta.
Molto bene, sindaco Holbeck. Avete la mia parola, per me e per tutti 
coloro che mi seguono. Non saranno usate le armi e non ci saranno offese 
o azioni violente. Con il vostro permesso entrer con mio fratello e una 
dozzina di altri uomini e raccoglier viveri e acqua per quanti amano 
ancora il nome di York. Si riempdi nuovo i polmoni per far arrivare 
pi lontano la sua voce, fino alle centinaia di persone che certamente 
erano ammassate dietro le mura e tendevano lorecchio per non perdere 
nemmeno una parola. Se qualche giovane di questa citt vorr unirsi a 
me, io lo accoglier! E se nessuno lo vorr , me ne ricorder quando sar 
tornato! Io sono il duca di York, ho il titolo che apparteneva a mio 
padre. Sono Edward Plantagenet, il capo del mio casato e vi ho dato la 
mia parola nel nome di Cristo.
Il sindaco fece segno agli uomini sotto di lui e la porta si apr, 
sbarre e catene rimosse. Edward aspett finch non ebbe una dozzina di 
uomini dietro di s, poi pass a cavallo sotto la torre, restando 
impassibile quando la sua ombra lo copr, ma fermandosi nel cortile 
interno, dove fece voltare la sua cavalcatura per guardare la fila di 
picche di ferro inserite nella pietra.
L , Richard, l la lupa angioina ha fatto infilzare la testa di 
nostro padre dopo averla immersa nella pece per esporla alla vista della 
gente. e con una corona di carta.
Richard guard il fratello maggiore e i suoi occhi scintillanti, 
domandandosi in quel momento se la parola data che aveva permesso di 
entrare nella citt non sarebbe stata infranta. Tutto intorno a loro le 
guardie li tenevano docchio, alcune ancora con la balestra puntata 
eppure sconcertati dallo spettacolo di un uomo che era stato re e che 
indicava il punto dove era stata appesa la testa del padre.
Vorrei averla vista disse Richard. Ero troppo piccolo quando hai 
vinto a Towton. Darei qualsiasi cosa per essere stato con te quel 
giorno!
Edward rabbrivid. No, se tu fossi stato l , non ne parleresti con 
tanto desiderio. Quel giorno. Si batt la mano sul capo. . quel 
giorno  rimasto qui, chiarissimo e terribile. Alz di nuovo lo sguardo 
su Micklegate Bar. E quando sorse il sole io scalai le mura e tirai gi 
le teste di mio padre e di mio fratello Edmund. Annerite dalla pece le 
facce erano irriconoscibili, anche se nostro padre aveva ancora i 
capelli. Edward si interruppe, soffocato dal dolore, poi riprese: 
Quella donna aveva considerato un insulto che un uomo come lui volesse 
aspirare alla corona dInghilterra, mentre era degno solo di una corona 
di carta. Eppure io, suo figlio, sono stato incoronato con la corona 
doro, Richard! Mi sono seduto sul trono e ho dato battaglia sventolando 
i vessilli reali. Cerc di respirare lentamente per ritrovare la calma 
e riuscire a guardare Richard e le guardie dallaria atterrita, nonch il 
sindaco, che aspettava di sentirsi rivolgere la parola. Edward li ignor 
tutti.
E quella donna  ancora viva, Richard, con suo figlio che ormai  un 
uomo, ha let che aveva Edmund quando lo hanno ammazzato. Non  strano? 
Mi capita di pensare che non si possa avere sulla nostra vita maggiore 
controllo di quanto ne avessimo tu e io su quella nave durante la 
tempesta. Siamo semplicemente scaraventati di qua e di l . Qualcuno cade 
in mare e affoga, qualcun altro viene innalzato sulla cresta dellonda 
senza nessun merito n colpa. La sua voce era aumentata di forza, tanto 
che ora riempiva tutto lo spazio dentro le mura e gli sguardi di ogni 
uomo e ogni donna presenti erano incollati su di lui.
Ma io sono uno che resta in piedi davanti allonda che sta per 
travolgerlo e non ha paura! Io sono la casa di York, fratello, io sono 
lantico lignaggio. Io non volto le spalle alla tempesta nemmeno quando 
mi  addosso. E se mi getter a terra, io mi rialzer!
In quella citt non tutti avevano perso il loro amore verso il re 
Edoardo e questi applaudirono alle sue parole, dalle finestre e nelle 
strade che portavano al centro dellabitato. Richard si una loro, 
alzando le braccia e ruggendo insieme con loro.
Con un duro impegno e soffrendo, suo fratello aveva ricostruito e 
trasformato il cumulo di rovine che era diventato; quello fu un momento 
di pura gioia e Richard stava ancora ridendo quando smont di sella e 
batt una gran pacca sulle spalle del sindaco stupefatto e allibito.
Suvvia, signore! Abbiamo una leale armata di York che ha bisogno di un 
pasto caldo. e di birra anche. Andiamo, scoperchiate le pentole e 
stappate i barilotti, da bravo!
Il sindaco sobbalz per il colpo sulla schiena, continuando a guardare la 
gente che acclamava Edward di York e accorgendosi che stava arrossendo 
suo malgrado. Aveva dato la sua parola formale allaraldo che portava lo 
stemma di Lancaster, era sembrata proprio la cosa giusta da fare qualche 
mese prima, anche se allora non poteva prevedere che Edward di York in 
persona sarebbe venuto a mettere alla prova la sua lealt , lo stesso 
Edward che ora stava davanti a lui con laria di non essersene mai 
andato. Be, avrebbe fatto quel che poteva.
Seguitemi, milord, far portare dei carri di viveri e dei quarti di 
bue, vedrete. Stasera i vostri uomini mangeranno bene.
La piccola armata di York aveva marciato per trenta miglia quel giorno e 
tutti avevano i piedi doloranti e morivano di fame. Lanciarono grida di 
giubilo quando la porta si aprdi nuovo mentre il sole tramontava, 
rivelando una fila di carri e di calderoni fumanti. I capitani ebbero il 
loro da fare per impedire un assalto generale a furia di urla e di 
bastonate. Chi di loro era nato in Inghilterra provava un certo piacere 
nel fermare gli altri costringendoli a stare indietro e a mettersi in 
coda; altrimenti sarebbe stato un caos sanguinoso? come spiegavano 
parlando lentamente e ad alta voce ai borgognoni e ai fiamminghi.
Cibo e bevande bastarono per tutti, avanzarono, anzi, tanto da riempire 
fiasche e una dozzina di carri che si aggiunsero ai loro carriaggi, 
sufficienti per pasti futuri. Alcune donne della citt accompagnarono 
larmata accordandosi con i capitani o i lord per il pagamento; in 
verit gli uomini furono molto contenti della loro presenza e nessuna di 
quelle donne rispettabili fu insultata o trattata male. Cucinavano e 
rammendavano per tutti e se qualcuno fosse stato tanto sciocco da dire 
loro qualche brutta parola probabilmente avrebbe dovuto vedersela con i 
suoi compagni.
La colonna fu ingrossata da un centinaio di quelle donne di York che 
montavano sui carri e prendevano le redini dei vecchi pony sonnolenti, le 
maniche rimboccate fino ai gomiti, cuffie e scialli legati strettamente. 
Linsieme cominci ad assumere laspetto di un vero esercito anzich di 
una colonna di profughi come era stato fino a quel momento.
Non era possibile una chiamata alle armi generale, dato che Edward aveva 
preferito non presentarsi come re dInghilterra e tuttavia molti si 
unirono a loro. Quando scese il buio si fecero avanti in due o in tre o 
in piccoli gruppi, in cotta di maglia e con le armi che avevano a 
disposizione, marciando con fierezza. Furono accolti con allegria e 
soddisfazione, invitati a bere birra fresca. Furono assegnati ai capitani 
che li avrebbero comandati e qualcuno fra i nati sul suolo inglese venne 
promosso seduta stante. Era vero che la mattina dopo risult che i nuovi 
venuti erano solo trecento, mentre gli altri erano rimasti al sicuro 
dietro le mura, ma era comunque un principio. Edward fece buon viso a 
cattivo gioco e al sorgere del sole condusse la sua armata a sud al suono 
dei tamburi e dei corni. Aveva bisogno di farsi vedere.
Dietro di loro numerosi piccioni, liberati da qualche vicolo della 
citt , si orientarono volando in grandi cerchi al di sopra delle mura, 
poi, rispondendo a un qualche antico istinto, si allontanarono verso sud 
portando la notizia che Edward di York era di nuovo sul suolo inglese. 
Con unespressione cupa Edward e Richard li osservarono volare, troppo in 
alto perfino per gli arcieri, e sentirono una stretta allo stomaco 
pensando al messaggio che stava viaggiando verso Warwick e Londra.
Da York seguirono per un tratto la strada verso sud, passando da Towton a 
capo chino in memoria di quanti avevano lasciato le loro ossa laggi, e 
quando ebbero raggiunto Ferrybridge, Edward attravers il ponte che aveva 
visto distrutto e ricostruito, un ricordo solenne sepolto nella memoria.
La strada lastricata era buona una volta arrivati a Pontefract. Richard 
aveva gi mandato uomini in perlustrazione in un raggio di molte miglia 
al di l della colonna in marcia e furono questi esploratori a riferire 
che i vessilli di Montagu sventolavano sulle mura del castello di 
Pontefract.
Edward non sapeva quanti uomini fossero al sicuro dentro quelle mura, ci 
nonostante si avvicin fino al limite della gittata delle frecce e sfid 
Montagu a uscire. Non ebbe risposta. Alcuni soldati di Edward mostrarono 
le natiche nude alle mura, un gesto che divertRichard, anche se il 
sorriso di suo fratello era forzato mentre dava lordine di riprendere la 
marcia. John Neville, lord Montagu, aveva avuto una parte 
nellumiliazione dellanno precedente e sarebbe stato un magnifico inizio 
stanare il fratello di Warwick e appenderlo per le viscere alle sue 
proprie mura. Sarebbe stato il genere di campana che Edward voleva 
suonare per annunciare il suo arrivo, ma per il momento non poteva fare 
altro che andarsene sfilando sotto quelle stesse mura e voltandosi 
indietro per vedere i vessilli ancora sventolanti in alto, quasi a 
deridere le sue ambizioni.
Il castello di Sandal costituiva un luogo speciale di pellegrinaggio per 
i figli di York, il luogo dove il loro padre e il loro fratello erano 
stati uccisi da una regina francese che combatteva con gli scozzesi 
contro uomini migliori di loro. Edward e Richard si inginocchiarono sui 
mantelli stesi a terra e pregarono per le anime perdute di quel luogo e 
per essere guidati nella loro vendetta. Non era chiedere troppo, non a 
Sandal, vicino alla citt di Wakefield, perch l , cosvicini alle 
terre del loro padre, non fu loro negato lingresso dentro le mura. 
Edward sigill con il suo anello un prestito di mille monete doro che 
cambi in argento per pagare i suoi uomini.
Altri ottanta uomini si unirono a lui dopo quel gesto generoso, tra i 
quali dieci cavalieri e una dozzina di fabbri e maniscalchi forniti di 
ferro da forgiare, ma era un esercito cospiccolo che Edward giunse quasi 
alla disperazione, pur accogliendo i nuovi arrivati fraternamente e 
parlando con quanti pot. In privato disse a Richard di avere una paura 
terribile di vedere le prime schiere di armati venire avanti contro le 
sue misere forze. Li avrebbero sopraffatti e distrutti. LInghilterra 
stava sonnecchiando e lui non sapeva come svegliarla.
Ogni giorno che passava la primavera si faceva sentire di pi. Richard 
invi degli uomini a diffondere la notizia del loro arrivo, ma la gente 
era fredda e dura di cuore, pochi risposero allappello e pareva che il 
popolo si fosse allontanato dalla casa di York.
Intanto la notizia si diffondeva e ogni paese e ogni citt dove 
arrivavano sapevano gi che York era ritornato. Qualcuno si mostrava 
ostile, schernendoli al loro passaggio o lanciando sassi con le fionde 
contro le armature dei cavalieri. Edward resistette al desiderio di 
lasciarsi alle spalle villaggi e citt incendiati: lui era il re che 
aveva fatto ritorno, non un brutale usurpatore qualsiasi. 
Quellaccoglienza lo feriva pi di quanto sapesse esprimere, ma si 
limitava unicamente ad assumere unespressione severa e dignitosa, senza 
prendere quella gente per il collo come avrebbe voluto.
Si sentivano soli i due fratelli la sera, sebbene larmata stesse 
crescendo intorno a loro, dieci, venti uomini alla volta. A Doncaster un 
vecchio compagno di caccia si present con duecento armati ben 
equipaggiati. William Dudley port anche unenorme quantit di 
chiaretto, anche se rest senza parole nellapprendere che Edward non ne 
avrebbe assaggiato nemmeno un goccio; il suo voto di astinenza durava 
ancora, anche se Richard lo scopriva a leccarsi le labbra asciutte alla 
vista di quegli otri e di quelle fiasche ma, forse perch si sentiva 
addosso gli occhi di Richard, Edward resisteva.
A Nottingham due uomini che Edward aveva fatto cavalieri anni prima 
raggiunsero la colonna con ben seicento armati, stanchi e coperti di 
polvere quanto era possibile esserlo dopo cento miglia di marcia sulle 
loro tracce. Il morale di Edward cominci a rialzarsi pensando a quanti 
gli dovessero i mezzi per vivere e le propriet , dai piccoli proprietari 
e commercianti a baroni e conti a decine. Solo cinque mesi prima era 
stato il loro signore e sovrano, e non tutti avevano dimenticato il 
giuramento prestato.
A Leicester il primo dei grandi nobili, il barone Hastings, dette 
dimostrazione della sua fedelt piegando il ginocchio davanti a lui e 
rinnovando il giuramento al legittimo figlio di York e re 
dInghilterra?. Edward lo abbracci, felice per quella dimostrazione di 
lealt ma soprattutto per i tremila uomini in colonne ordinate che aveva 
condotto sulla strada per Londra. Ormai seimila armati seguivano i due 
figli di York e lo stendardo con i tre leoni, alto fra la rosa di York e 
il sole fiammeggiante. Nessuna ambizione aveva pi bisogno di essere 
tenuta nascosta mentre Edward cavalcava alla testa delle sue truppe, 
rispondendo a chiunque glielo chiedesse che, s, era tornato per 
riprendersi la corona.
Quella sera Richard e Edward cenarono con lord Hastings e il suo 
capitano, sir William Stanley, e anche in questa occasione Edward non 
tocc n vino, n birra. Chi lo conosceva era addirittura commosso dal 
cambiamento che si era operato in lui: mangiava poco, respingendo il 
piatto senza averlo ripulito del tutto e guardava gli altri con occhi 
limpidi e un viso dal bel colorito, il ritratto della salute.
Maest , si congratul lord Hastings raggiante sono felicissimo di 
trovarvi cossano e forte. Vorrei soltanto che tutti in Inghilterra 
potessero vedervi in questo momento, non fosse che per paragonarvi alla 
creatura malaticcia e alla sua moglie francese che sono lalternativa.
E a uomini come Warwick, maest  soggiunse sir William Stanley 
alzando la coppa. Morte e dannazione a lui! A differenza di altri del 
suo rango, Stanley portava una barba lustra tagliata con precisione 
intorno al mento e che si arricciava in due baffoni; Edward lo avrebbe 
considerato solo un damerino, ma suo fratello, lord Stanley, era stato un 
suo grande sostenitore e William era ritenuto un esperto nellarte della 
guerra non meno di altri che avevano dedicato a questo la vita. Richard 
si associ al brindisi di Stanley senza esitazione: non potevano esserci 
accomodamenti con Warwick, mai pi. Gli uomini come lui tradivano 
continuamente e non ci si poteva fidare di loro, dovevano essere 
abbattuti come cani rabbiosi.
I vostri tremila uomini sono pi che benvenuti, lord Hastings, 
ringrazi Edward, sedendosi comodamente e sapr farne buon uso. Ditemi, 
che notizie avete di Warwick? Del conte di Oxford? Di tutti quei bastardi 
traditori che pensavano di potermi cacciare dallInghilterra senza 
pagarne il prezzo? Parlatemi di loro.
Hastings scoppi in una gran risata nel sentire Edward coscombattivo.
A Newark hanno seimila uomini, milord. Sotto de Vere, conte di Oxford, 
e forze molto maggiori sono con Warwick a Coventry, a sud. Qualcuno dice 
che siano ventimila e anche di pi. Per un istante Hastings parve a 
disagio, ma si costrinse a continuare: Vostro. vostro fratello George 
 a sud-ovest rispetto a noi, milord. Ha con s tremila uomini e si dice 
che sia fedele a Warwick, che  suo suocero.
S, lord Hastings, cosdicono conferm Edward con unocchiata a 
Richard. Mio fratello  stato contagiato da Warwick, c del vero in 
questo. Io non sono certissimo di lui, ma far appello al sangue al di 
sopra del matrimonio e vediamo da che parte spiccher il salto.
Con un gesto della mano Edward scacci quei brutti pensieri: Ho la 
strada tracciata, dunque, o quanto meno il primo passo. Newark, se  
l che si stanno radunando. Diciamo un giorno di marcia a nord? Non 
vorrei mai lasciarmi alle spalle quei seimila, forse perch si uniscano a 
Montagu quando trover finalmente il coraggio di uscire dal castello di 
Pontefract. No,  quello che mi ci vuole, anche per darmi modo di creare 
un forte legame fra i miei uomini. Ho scoperto che essere stati insieme 
in battaglia unisce potentemente, Hastings. Forse io ne ho viste troppe, 
ma non sono ancora finito. Dite ai vostri di tenersi pronti a partire 
prima dellalba. Staner quel cane di Oxford e gli ricaccer in gola i 
suoi denti sleali. E non mi fermer, non finch non avr completato 
lopera.
.
I lord e i capitani non risparmiarono le urla e le minacce, dato che 
Edward fu visto completamente vestito e perfettamente sveglio ancor prima 
che sorgesse il sole. Con il re ad aspettare i loro comodi, si dettero un 
gran da fare a mettere in riga i loro uomini a furia di calci. Non cera 
tempo per una vera colazione e tutti bevvero acqua e trangugiarono i 
piccoli pasticci di carne che venivano distribuiti quando i soldati 
passavano davanti ai carri delle cucine.
Il destriero di Edward scalpitava e sbuffava, influenzato dallumore 
delluomo che attendeva sulla sella, unimpazienza contagiosa, al punto 
che dopo poche miglia di marcia veloce gli uomini erano gi tutti 
sudati; ma la strada era buona e non mancavano i corsi dacqua dove 
abbeverarsi. Newark distava una ventina di miglia dal loro accampamento, 
ma i soldati di Edward raggiunsero gli uomini mandati da Oxford in 
perlustrazione molto prima di mezzogiorno, facendoli scappare via di gran 
carriera per riferire sul loro arrivo.
A quel punto Edward rallent il passo, cosda permettere ai suoi capitani 
di far schierare gli uomini per la battaglia. Fece mandare nelle prime 
file i bombardieri fiamminghi, desideroso di sapere che cosa avrebbero 
fatto delle pesanti bombarde che portavano in spalla; aveva gi visto in 
azione quegli arnesi, ma gli era sempre parso che producessero pi rumore 
e fumo che altro.
I bombardieri furono delusi quando dovettero spegnere le micce fumanti 
poco dopo mezzogiorno, ma davanti a loro erano visibili le tracce 
lasciate da migliaia di uomini che si stavano ritirando verso sud, tracce 
sempre presenti dopo che era passato un esercito: cinghie di sandali 
rotti, bottoni, cibo avariato, pali spezzati e armi arrugginite. Edward 
ne fu deluso, sebbene i suoi uomini sembrassero contenti di non doversi 
battere quel giorno. Anche suo fratello pareva allegro e quando Edward 
gliene chiese la ragione, si mise a ridere: Non opporranno resistenza, 
fratello! Non capisci? Prima Montagu rintanato dietro le sue mura, ora 
Oxford e i suoi capitani che corrono dalla mamma appena vedono la nostra 
armata reale in marcia. La fama che ti precede ha leffetto di diecimila 
uomini. Hanno terrore di te!.
E fanno bene! Edward si era rallegrato e, messo da parte il desiderio 
di sferrare il primo colpo, accett semplicemente il fatto che un nemico 
che fuggiva davanti a lui terrorizzato andava altrettanto bene, forse 
perfino meglio quando si trattava di far sapere a tutti che York era 
tornato.
Fate accampare qui gli uomini! ordin a gran voce a Anthony Woodville 
quando questi smont di sella. Ma gli uomini in perlustrazione devono 
coprire un ampio terreno, non voglio essere colto di sorpresa da qualche 
mascalzone. Accertatevi che li vediamo arrivare.
Lord Rivers si inchin prima di allontanarsi per ripetere gli ordini; il 
cognato del re sorrideva davanti al rinnovato vigore di Edward, 
cosdiverso dalluomo che era stato nei mesi ormai alle loro spalle. 
Tutti avvertivano il cambiamento. Lesercito era piccolo, Dio sa se era 
vero, ma era sempre meglio avanzare che restare fermi in un posto.
Occorse qualche ora per radunare nellaccampamento anche quanti erano 
rimasti indietro con i carriaggi e, sebbene il giorno non fosse avanzato, 
Edward dette ordine di far riposare gli uomini che avrebbero passato il 
pomeriggio a controllare le armi, a medicare escoriazioni e tagli nonch 
a mangiare le grandi quantit di cibo necessario a individui sani che 
dovevano marciare e combattere. Furono sguinzagliati nei boschi uomini 
esperti nel tendere trappole e altri a comprare o rubare del bestiame 
grasso. Rivers ridacchiava mentre impastoiava il cavallo e lo liberava 
della sella, ricordando lobeso Edward sempre ubriaco: vedere quel gran 
falcone tornare da loro, asciutto e feroce come una volta, era una gioia.
Gli uomini inviati in perlustrazione andavano e venivano 
dallaccampamento di York a ogni ora, lavorando a turni di mezza 
giornata, cosda essere sempre freschi e con la vista acuta per non farsi 
sfuggire nessuno che si aggirasse tra quelle colline. Allalba del giorno 
seguente uno di loro torn correndo da nord, soffiando nel corno per dare 
lallarme. Lintero accampamento prese vita quando seimila uomini 
gettarono via le coperte e afferrarono spade e armature. Rapidamente 
quanto era possibile per mezzo della voce, si diffuse la notizia che 
erano stati avvistati i vessilli di Montagu alla testa di migliaia di 
uomini. A quanto pareva, John Neville era uscito dalla tana alle loro 
spalle.
Edward sbadigli quando venne svegliato. Dormiva dabitudine allaria 
aperta, supino, sdraiato su una coperta e avvolto in due o tre mantelli, 
la faccia rivolta al cielo e allumidit . Si alz e cominci a vestirsi 
mentre il giovane esploratore emozionato stava in piedi al suo fianco e 
gli riferiva le notizie, fiero come un galletto per essere stato utile.
Grazie, figliolo. Edward allung la mano verso un sacchetto di monete 
in cerca di un penny dargento e si trov in mano una moneta doro. Gli 
occhi del ragazzo si spalancarono e Edward ridacchi. Cerc per un 
momento una moneta diversa, ma rinunci presto, sentendosi lanimo 
stranamente leggero ora che la sua campagna aveva per cosdire preso 
vita. Gett la moneta al ragazzo, che lafferr estasiato. Quando Edward 
alz lo sguardo vide che Richard lo stava osservando divertito.
Perch sorridi, fratello? gli domand Richard. Ho forse capito male 
o Montagu si sta muovendo alle nostre spalle?
S,  cos. Non capisci? Warwick ci sta davanti con il suo esercito, 
con le sue schiere. John Neville calpesta le nostre ombre dietro di noi, 
perci siamo costretti a marciare verso sud. Proprio come lanno scorso, 
quando fuggivamo verso la costa.
Non vedo come questo possa essere motivo dellallegria che ti brilla 
negli occhi. ribatt Richard, cominciando a temere che il fratello 
fosse diventato matto.
Perch la situazione non  la stessa! Io avevo con me ottocento uomini 
questinverno. Ora, in primavera, ne ho seimila. E, sai, non sono quello 
che ero. Io ti dico, fratello, che me li manger vivi quando arriveranno. 
Rinfaccer a quei cani il loro tradimento e la loro codardia e sputer le 
loro ossa!
Derry Brewer sollev la forchetta dargento con la quale aveva infilzato 
un pezzetto di arrosto di maiale. Quel lucido arnese era un dono di un 
ambasciatore italiano, un uomo di cui Derry amava la compagnia sebbene 
non si fidasse affatto di lui. Lambasciatore DUrso era chiaramente una 
spia, pur sembrando sinceramente felice che Lancaster fosse di nuovo sul 
trono. Gli antichi stati preferivano la stabilit , presumeva Derry, non 
amavano re usurpatori o rivolte paesane, cose che facevano tremare le 
loro fondamenta. Prima di accomiatarsi, lambasciatore aveva detto che 
Edward era uscito dalla porta e avrebbe trovato difficolt a rientrare 
dalla finestra: ci avrebbe certamente lasciato la pelle. Derry ridacchi. 
Quegli stranieri erano divertenti nelle loro espressioni.
Ancora uno, Harry disse. Andiamo. Re Enrico aggrott leggermente 
la fronte senza guardarlo in faccia, ma aprla bocca e Derry vi pot 
infilare il boccone di carne nella sua salsa, restando a osservarlo 
mentre masticava.
Qualcuno buss alla porta e Derry sistem la tavola in modo che il piatto 
e la forchetta fossero davanti al re e non restasse traccia del fatto che 
il sovrano era stato imboccato come un bambino piccolo, poi invit il 
visitatore a entrare, perfettamente consapevole che soltanto le notizie 
pi importanti potevano aver superato le guardie davanti a tutte le porte 
e allo scalone del palazzo di Westminster.
Luomo gli porse un piccione grigio tenuto a testa in gi e 
apparentemente tranquillo. Linteresse di Derry fu risvegliato dal 
tubicino di rame assicurato a una zampetta. Controll che nessuno lo 
avesse manomesso prima di restituire il volatile alluomo, che si ritir 
camminando a ritroso e lanciando unocchiata al re, che non aveva 
mostrato nessuna reazione.
Derry svolse un minuscolo rotolino di carta e si avvicin alla finestra 
per avere pi luce, poi lo bruci alla fiammella di una lampada a olio e 
sedette di nuovo accanto al sovrano, prendendo in mano la forchetta e la 
scodella ormai fredda.
Edward di York  sbarcato, maest  disse a bassa voce. Si sta 
dirigendo a sud, dove lo stiamo attendendo.
Non si era aspettato una risposta e trasalquando re Enrico parl: Il 
cugino York  un uomo buono, Derry.
Certamente, maest . Certamente. Su, ora, per cortesia, un altro 
pezzetto. Dovete mangiare per essere forte.
...
.
...
13.
.
Brillava il sole quando Edward ispezion il suo nuovo cavallo, dono di un 
cavaliere che allevava quei possenti destrieri sauri e che evidentemente 
voleva impressionarlo. Sir James Harrington aveva portato con s anche 
quaranta giovanotti dai suoi possedimenti nei pressi di Leicester, tra i 
quali una dozzina di arcieri; nellinsieme un dono principesco e, se 
fossero sopravvissuti, Edward sapeva di dover trovare una ricompensa 
adeguata per quelluomo, corrispondente a una nomina a decano della 
cappella reale o a una delle centinaia di posizioni che un re poteva 
distribuire, ognuna delle quali comportava ricchezze e onori.
Lo prover oggi stesso, sir James. E mi farebbe piacere se mi 
accompagnaste. Il cavaliere pieg il ginocchio a terra, sopraffatto da 
tanta benevolenza. Mentre Edward si voltava, sir James torn dal gruppo 
vociante dei familiari e servitori, compiaciuto come non mai per aver 
parlato al re.
Edward si rivolse al fratello, che lo stava osservando di sottecchi, e 
sorrise davanti allespressione di Richard.
Dovevo forse licenziarlo o deriderlo dopo quei doni, fratello? 
LInghilterra  fatta di gente cos, bravi uomini, che sanno fare affari 
e lavorano dalla mattina alla sera, che baciano la moglie alla fine della 
giornata e contano i loro quattrini. Uomini di retto giudizio e vista 
buona, difficili da ingannare e che piegano il ginocchio davanti a me 
solamente se pensano che io sia un uomo degno di essere seguito.
Allora sono contento che tu sia un uomo cos. Anche se non vorrei che 
la loro ammirazione ti stesse dando alla testa.
Edward ridacchi, accarezzando il muso del cavallo con la sua manona: 
lanimale, di robustezza e dimensioni straordinarie, sovrastava perfino 
lui e tuttavia se ne stava ldocile, ben addestrato e attento.
Sei tu che mi hai aperto gli occhi, Richard. Montagu non osa farsi 
avanti, Oxford se ne scappa con la coda tra le gambe non appena avvista i 
miei stendardi. Mi temono. e io ne sono contento. Ho detto che non mi 
fermer, metter in fuga perfino il demonio. In caso contrario, come 
potrei portare alla vittoria questa piccola armata? Tu sai che Warwick ha 
un esercito enorme con s. Si interruppe, stringendo i pugni 
nellaccorgersi che stava gridando. Con un fischio chiam un servitore e 
gli porse le redini del cavallo, poi si avvicin al fratello: Richard, 
io non ho abbastanza uomini. Se Warwick avesse il buon senso. no, la 
mentalit di un uomo darmi e muovesse contro di me, ci ingoierebbe 
tutti. Io sono un uomo che deve scagliare la sua spada! Se il colpo 
andr a segno, tutto sar finito, ma se non ci prover nemmeno finir 
deriso da tutti e senza possibilit di difendermi. Mi capisci? Per 
questo io faccio marciare i miei uomini e li voglio muscolosi e 
scattanti: dobbiamo colpire Warwick prima che capisca di avere le forze 
sufficienti a schiacciarci. Perfino con cospochi uomini io posso 
sfidarlo, posso sfidarlo personalmente. Chiss , potrebbe perfino 
accettare di battersi con me.
Richard si pass le mani sulle labbra, allimprovviso voglioso di bere 
per liberarsi dalle tensioni. Non lo aveva mai detto, ma aveva imitato 
Edward nellastinenza; i suoi appetiti non erano certo pari a quelli del 
fratello, ma aveva scoperto che privandosi del vino e della birra la sua 
mente si era fatta pi affilata, al punto da poter ferire come una lama. 
Provava voglia di bere specialmente quando la collera e la frustrazione 
lo sopraffacevano, era in quei momenti che la birra scura e il chiaretto 
avrebbero potuto dare un sollievo meraviglioso al suo animo sconvolto, il 
mondo altrimenti era solo punture di spilli e irritazione.
Io resto al tuo fianco, Edward, e ci rester fino alla fine, anche se 
tu dovessi lanciare la tua spada. Lo giuro, non ti deluder. E non lo 
faranno nemmeno quelli che si sono uniti a te, forse ognuno di loro vale 
due o tre di quanti sono contro di noi per via della loro lealt . 
Perlomeno lo spero.
Monta in sella, fratello! lo esort Edward con una risatina. Tu 
pensi troppo, su tutto, ma in certi momenti si deve solo dare di 
sprone. e al diavolo tutti quelli che vorrebbero fermarci!
Il nuovo cavallo da guerra era un bel destriero, ma, temendo che potesse 
innervosirsi durante la battaglia, Edward si era accertato di avere il 
suo vecchio castrone nelle vicinanze. Come per gli uomini, anche in un 
cavallo i nervi saldi erano importanti come la forza fisica o perfino 
come laddestramento. Batt affettuosamente la mano sulla seta rossa e 
blu che copriva la groppa del destriero, salendo sul blocco di legno per 
montare in sella. Gli uomini lo guardavano, pronti e calmi. Edward 
sorrise, alzando la mano aperta. Gli armati acclamarono come lui si 
aspettava, risollevati e addirittura esaltati dal suo potente carisma. La 
citt di Leicester si allontan e mentre marciavano altri duecento si 
unirono a loro.
La strada era pianeggiante e asciutta, il sole che sinnalzava in un 
cielo punteggiato di bianco scaldava gli uomini in marcia. Coventry era a 
sole quindici miglia dal luogo dove si erano accampati e circolava la 
voce nella truppa che Edward li avrebbe fatti marciare dritti in gola a 
Warwick e quel giorno stesso, per giunta. Ma prima di mezzogiorno gli 
esploratori tornarono di corsa su cavalli ancora freschi. Gli uomini che 
calpestavano le pietre romane si guardarono lun laltro e non furono 
sorpresi quando venne dato lalt. I capitani si portarono avanti per 
ricevere gli ordini e al loro ritorno fu dato il comando di schierarsi 
per la battaglia.
Richard di Gloucester era al comando di duemila uomini sullala destra, i 
suoi stendardi personali tenuti alti da cavalieri in armatura. Edward 
comandava il centro e lala sinistra, arretrata, era sotto il conte di 
Rivers con Hastings e Stanley come suoi aiutanti, tutti e tre in attesa 
paziente che i loro capitani finissero di schierare i ranghi, 
unoperazione non facile per uomini che un mese prima non si conoscevano 
nemmeno e che si svolse tra molte imprecazioni, spinte e urla; ma quando 
tutti ebbero trovato il posto giusto, impugnarono saldamente roncole e 
picche, asce e accette, con laria di saperle usare a dovere. Gli arcieri 
si radunarono allesterno delle ali al comando dei loro capitani, mentre 
in prima fila al centro erano schierati i bombardieri, un centinaio di 
uomini con le micce accese che mandavano esili fili di fumo verso il 
cielo. Due cani avevano seguito larmata da Leicester e ora correvano su 
e gi lungo la prima linea in preda a uneccitazione sfrenata, abbaiando 
agli uomini schierati che guardavano lontano davanti a s. Dai ranghi si 
levavano risatine nervose e scambi di battute tra compagni che si 
prendevano in giro a vicenda per alleggerire la tensione. Molti si 
facevano il segno della croce e toccavano le reliquie nascoste sotto le 
camicie, alzando gli occhi al cielo e muovendo le labbra.
Alla fine cadde il silenzio, un silenzio assoluto mentre tutto lo 
schieramento scrutava il nemico ormai visibile e che avanzava verso di 
loro attraverso i campi, una vista che gel per un attimo gli animi; un 
uomo tir un calcio a un cane che gli aveva abbaiato contro e lanimale 
fuggvia guaendo, al che qualcuno disse una battuta e si sentirono delle 
risa in quella parte dello schieramento. I pi lontani non avevano udito 
e restavano in attesa silenziosa.
Soltanto gli esploratori sapevano quanto fossero ingenti le forze nemiche 
e anche cossi trattava di congetture di ragazzi inesperti. Lunica 
realt che contava era ci che si vedeva in quel momento, mentre i 
ranghi si andavano formando, allargandosi a ogni passo. Meno male che la 
giornata era limpida; con la nebbia o la luce scarsa non cera modo di 
capire quale esercito si stesse per affrontare. Uomini come Edward, che 
avevano combattuto di notte e nella neve a Towton ne ricordavano 
lorrore, la sensazione di orde infinite di nemici che continuavano ad 
avanzare contro di loro senza mai vacillare, senza mai fermarsi, mentre 
le forze e la volont di resistere venivano a mancare a ogni passo. Era 
un ricordo che suscitava una tale paura e disperazione che preferivano 
non pensarci, anche se era quasi impossibile.
Tenete la posizione! ruggEdward, che aveva portato il suo nuovo 
destriero davanti alla prima linea del centro, la spada sguainata e alta. 
Milord Gloucester, portatevi qui!
I ranghi attesero confusi mentre gli ordini venivano ripetuti lungo le 
linee e Richard Plantagenet cavalcava verso il fratello dallala destra. 
I due chiamarono uno degli esploratori e gli parlarono animatamente; il 
ragazzo faceva ripetutamente segno di scon la testa come se stesse 
confermando quanto aveva visto. Una volta di pi tra i ranghi gli uomini 
che si conoscevano si scambiarono occhiate e si strinsero nelle spalle: 
erano pronti a battersi, il cuore martellava nel petto, non sentivano pi 
n male, n fatica. Rimasero a guardare una dozzina di capitani di grado 
pi elevato radunarsi e mettere i cavalli al trotto nello stesso istante: 
la scena aveva tutta laria di una richiesta di incontro per 
parlamentare. Non aveva senso per chi era venuto a combattere per York.
Chi aveva la vista buona riusciva ormai a distinguere a un miglio. un 
po di pi, forse milleottocento iarde di distanza, i vessilli del nemico 
che si stava schierando su unestensione pari alla loro, anche se nessuno 
era in grado di dire esattamente quanti ranghi avessero di fronte, di 
quante file fossero formati i quadrati e le compagnie. Gli stendardi che 
si potevano vedere erano suddivisi in campi, proprio come lo scudo di 
Edward, due con i tre leoni e due con i gigli di Francia; ma quelli che 
venivano portati attraverso il campo e che stavano ancora avanzando erano 
attraversati da una striscia dargento. George di Clarence, duca della 
casa di York, era sceso in campo. Mentre gli uomini continuavano a 
guardare, le formazioni nemiche si arrestarono a circa ottocento iarde di 
distanza, abbastanza vicine da costituire una minaccia, e tutti strinsero 
con pi forza il manico delle asce, si aggiustarono le cinture e 
fissarono i pezzi allentati del loro equipaggiamento, consapevoli che la 
pace di quella giornata poteva andare in frantumi da un momento allaltro 
tra grida selvagge e suoni di corni. Ai due eserciti occorrevano soltanto 
due minuti per superare la distanza che li separava e scontrarsi, due 
minuti di corsa terrorizzante che nessuno di quanti ne aveva avuto 
esperienza avrebbe mai potuto dimenticare.
Lordine di attaccare non venne dato e quelli delle prime file videro i 
capitani e i cavalieri che uscivano dai ranghi di Clarence e venivano 
verso di loro per incontrarsi a met campo con la controparte, uomini 
gravi e dallaria cupa, che scrutavano gli altri per capire le loro 
intenzioni. Avrebbero parlato tra loro pi a lungo se Edward con Richard 
e il conte di Rivers non avessero portato i cavalli fino a quel punto 
centrale, scortati da una mezza dozzina di guardie. La baldanza di Edward 
traspariva dal suo portamento, sembrava non pensare affatto a un 
eventuale pericolo.
Alcuni fra gli uomini di Clarence si allontanarono al trotto per portare 
la promessa di salvacondotto di Edward e fu a quel punto che George di 
Clarence uscdal suo schieramento e cavalc a capo scoperto verso il 
gruppetto fermo tra le due formazioni. Sorrise nervosamente tirando le 
redini rivolto verso i suoi due fratelli.
Accetto il salvacondotto e lo garantisco! grid Edward agli armati 
che lo avevano accompagnato. Vi ringrazio, signori. Potete allontanarvi 
ora, in modo che i miei fratelli e io possiamo parlare da soli.
George di Clarence fece eco alle parole del fratello e tutti gli altri si 
allontanarono senza aprire bocca e tornarono tra i ranghi al piccolo 
trotto, lasciando i tre fratelli a guardarsi in faccia.
Il mio irlandese ti ha trovato? domand Richard dopo un po. George 
fece segno di s, la lingua spessa in bocca e incapace di parlare: 
sentivano tutti e tre che una parola sbagliata avrebbe significato 
litigare e il silenzio sembrava la soluzione migliore.
Ebbene, George? Edward non portava lelmo, ma aveva conservato tutto 
il suo atteggiamento guerresco, seduto dritto sulla sella, le mani nei 
guanti di ferro appoggiate con tranquillit sulle redini raccolte 
davanti a s. Ti aspetti che io ti renda facili le cose?
George di Clarence fece una smorfia scuotendo la testa. Con calma smont 
da cavallo e si avvicin; il solo fatto che indossasse larmatura e le 
armi mentre camminava verso di loro indusse i fratelli a raddrizzarsi e a 
tenersi pronti. Avvertendo la reazione, Clarence si slacci il cinturone 
e tenne fodero e spada distanti da s; era pi un gesto che un effettivo 
disarmarsi, not Richard. Avrebbe dovuto ricordarlo.
Il duca di Clarence salut Richard con un cenno, poi rivolse lo sguardo 
al fratello maggiore, che aveva tradito.
Sono addolorato, Edward, ho mancato alla mia parola, al mio giuramento 
di fedelt a te. Stavo perdendo la mia bambina, nel mio dolore.
Tutti perdiamo qualcuno che amiamo, George lo interruppe Edward 
parlando a bassa voce ma in un tono che fece alzare la testa a Richard, 
sorpreso; credeva di conoscere bene lanimo del fratello, ma cera 
qualcosa di minaccioso nel modo in cui ora stava guardando il duca di 
Clarence, come se non volesse perdonarlo affatto. Per un istante Richard 
si domand se potesse  o volesse  impedire a Edward di colpire il 
loro fratello. Gli uomini scesi in campo per Clarence avrebbero potuto 
passare facilmente sotto i vessilli del fratello maggiore. La testa di 
Edward si abbass di nuovo quasi impercettibilmente verso il duca di 
Clarence, fissando luomo che aveva preferito Warwick alla sua famiglia.
George sussult quando Edward pass dallimmobilit a un movimento 
improvviso: smont con un salto nel fango e in due passi fu vicino al 
fratello, gli afferr la mano e lo strinse in un forte abbraccio. George 
di Clarence scoppi a ridere sollevato.
Ero cospreoccupato! Pensavo che mi avresti perdonato vedendo che 
portavo tremila uomini a combattere per te, ma non ne ero sicuro. Edward, 
ho dormito cospoco in questi ultimi giorni! Da quando si  saputo del 
tuo sbarco.
Richard smont a sua volta e ascolt il balbettio confuso del fratello. 
George aveva avuto pi paura di quanto volesse ammettere, lo si capiva 
chiaramente dal torrente di parole che pareva non voler finire mai. 
Edward si era scostato da lui e lo stava ancora soppesando, con 
quellespressione curiosa che Richard aveva gi notato.
Ci getteremo alle spalle il passato, George lo interruppe. E' 
quello il posto giusto per il passato, non credi?
Rimedier a tutto, fratello, lo giuro. Warwick si  preso gioco di me, 
mi ha ingannato con promesse e menzogne. Ha ingannato tutti noi! E' una 
vipera, Edward. Quei Neville. te lo giuro, tua moglie aveva ragione, 
hanno il cuore marcio, corrompono tutto quello che toccano. Ma noi 
rimedieremo, fratello. Io rimedier.
Daccordo, George. Adesso fai venire qui i tuoi capitani e mettili ai 
miei comandi, cosnon ci saranno pi equivoci.
Fratello, sono uomini leali, lo giuro! Mi hanno seguito fin dalla 
Cornovaglia, qualcuno di loro, almeno. Gente di Kernow che quasi non 
parla inglese, ma che sa come si usa unascia.
Bene. George, falli venire qui come ti ho gi chiesto una volta. Se me 
lo farai ripetere una terza, ti uccider sul posto. Devi riconquistare la 
mia fiducia, fratello. Per il momento non ce lhai.
Rosso in viso, George balbett qualcosa, poi annue si allontan facendo 
un segno ai suoi capitani, che avanzarono guardinghi e ai quali Edward 
rivolse parole chiare: Metter un migliaio di vostri uomini alle due 
ali, il resto mi dar manforte al centro. Mi aspetto che eseguiate gli 
ordini dei miei lord come se fossero i miei, come se fossero ordini di 
vostro padre o di Dio Onnipotente venuto a dirvi di battervi per me. 
Ricompenser il vostro valore e i vostri atti di eroismo senza limiti di 
nessun genere. Vi piacerebbe conquistarvi una dimora nobiliare o un 
titolo di cavaliere, di barone o addirittura di conte? Allora farete bene 
a seguire me oggi. Sappiate che il mio nemico  il conte di Warwick e che 
il conte di Warwick  luomo pi ricco dInghilterra. Quando cadr ci 
sar una parte equa anche per voi. Avete capito bene?
Negli occhi di alcuni di quei capitani si vedeva brillare la cupidigia, 
ma Richard vi scorse anche una traccia dellantica magia: quegli uomini, 
gente dura e ricca di esperienza, stavano dicendo a se stessi che, s, 
si sarebbero distinti agli occhi di quel gigante dallarmatura lucente, 
avrebbero compiuto atti di valore che lo avrebbero impressionato. Edward 
tirava fuori il meglio dai soldati al suo comando, era questa la verit . 
E non era per quello che diceva, ma per il modo in cui li guardava.
Quando i capitani di Clarence furono tornati alle loro linee, vi fu un 
cambiamento improvviso nei ranghi, le armi rivolte verso lalto e non 
puntate contro le schiere di fronte a loro.
Edward vide che suo fratello George stava lfermo con aria sconsolata, 
privato del comando e ancora incerto su quale fosse il suo posto accanto 
al fratello, re dInghilterra. Con uno sforzo visibile, Edward gli parl 
di nuovo, cercando di contenere il disprezzo che provava per lui.
Darai buona prova di te, George, non ne dubito. Sei figlio di nostro 
padre, proprio come me. Proprio come Richard. Non dimenticarlo.
Non lo dimenticher assicur George e, con stupore di Richard, 
scoppi in singhiozzi, nascondendosi la faccia con il braccio per non 
farsi vedere. Edward lo guardava immobile e Richard gli parl per coprire 
i suoni soffocati del dolore: Su, fratello, monta a cavallo prima che i 
tuoi uomini ti vedano. Forse ci fermeremo qui a mangiare.. Si 
interruppe quando Edward scosse la testa in risposta.
No. Coventry dista soltanto cinque o sei miglia e abbiamo ancora 
Montagu che ci segue come unombra. Quando i nuovi arrivati si saranno 
sistemati in colonna, ci metteremo in marcia, oggi stesso. Tu stai vicino 
a me, George, daccordo? Potrai dirmi tutto ci che vorrai prima della 
battaglia.
George batt le palpebre, interrogandosi sulla fiducia spavalda nelle 
proprie forze che traspariva dallatteggiamento di Edward. Sapeva che 
quelle di Warwick erano molto superiori, tre volte pi numerose, un 
esercito quale non si era pi visto dai tempi di Towton. Si era aspettato 
che Edward fosse al comando di una forza di pari potenza, come era stato 
in passato, ma la realt era cosdiversa da farlo sudare freddo.
Dopo un momento di silenzio George ricord chi era, mand gi la paura, 
chin il capo e accett lautorit del fratello su di lui senza aprire 
bocca.
Warwick sentimprovvisamente il gelo della tristezza mentre stava in 
piedi nel sole di primavera. Era una bella giornata, gli ultimi brandelli 
dellinverno volati via; il tepore dellaria scaldava una terra 
gi verde, comunicando un fremito di vitalit e di desiderio, facendo 
scorrere pi veloce il sangue e rendendo belle tutte le cose.
Si sporse in avanti, curvandosi sulle mura di Coventry. Una torre 
incombeva sulla sua destra e Warwick si domand se dovesse salire 
quellultima rampa di scale per avere una vista pi ampia possibile. I 
mattoni allombra della torre erano ancora umidi al tatto, ma si 
sarebbero asciugati con il passare delle ore prima che il giorno finisse. 
Una parte di lui, non sapeva quale, osservava le sue reazioni e si 
sorprendeva che potesse pensare alla durezza della pietra sotto le sue 
mani mentre vedeva i vessilli di York sventolare alla testa di un 
esercito. Warwick lo aveva creduto a un centinaio di miglia pi a nord, 
intento a mettere insieme la grande armata di cui Edward aveva certamente 
bisogno per reclamare tutto ci che aveva perduto. Era pura follia per i 
fratelli York alzare i loro stendardi di guerra e pretendere la 
restituzione dei titoli e dei beni prima di avere le forze necessarie a 
riconquistarli. Tuttavia Warwick avvertiva una morsa gelida nelle 
viscere.
I vessilli di Clarence erano accanto a quelli di York e di Gloucester: 
tre fratelli riuniti. e unaltra pugnalata nel fianco di Warwick a 
farlo soffrire. Mentre guardava lontano dallalto delle mura di Coventry, 
pensava alla reazione di sua figlia quando lo avrebbe saputo e provava 
dolore per lei come padre.
Era stato lo stesso Warwick a chiedere a Edward il permesso per quel 
matrimonio, era stato lui a consigliare alla giovane coppia perdutamente 
innamorata di fuggire in Francia e ad accompagnarla. Era stato Warwick a 
correre in aiuto di George e di Isabel per salvarli dallira di Edward 
che li aveva costretti a fuggire.
Lass in alto, al di sopra delle viuzze della citt e dei fumi delle 
cucine, appoggiato saldamente alle pietre delle mura, Warwick trasse 
lunghi respiri profondi riempiendosi i polmoni di aria pura. Era stato 
con i due sposi e aveva visto la loro figlia, la sua nipotina nata sul 
mare morire tra i marosi senza essere stata battezzata. Erano stati gli 
ordini di Edward a impedire alla loro piccola imbarcazione di entrare a 
Calais, era stata la flotta di lord Rivers a inseguirli lungo la costa 
meridionale dellInghilterra e a cacciarli da l.
Warwick fece scorrere avanti e indietro sui mattoni il pugno chiuso nel 
guanto di ferro, graffiandoli sempre pi profondamente senza 
accorgersene. Aveva conosciuto Edward nella guarnigione di Calais quando 
era soltanto un grosso giovane torello che amava battersi, bere e andare 
con le sgualdrine. Edward di March si chiamava allora e aveva accettato 
subito la guida di Warwick, abbastanza intelligente da capire che avrebbe 
potuto imparare qualcosa di utile da lui. Perlomeno cosera sembrato. 
Warwick era stato il maestro di Edward, la sua guida, e sapeva di essere 
in parte responsabile delluomo che Edward era diventato. Ma non del 
tutto responsabile. Il giovane re non aveva fatto un buon matrimonio, 
forse in lui cerano sempre stati dei punti deboli come poteva accadere 
per il marmo, blocchi che sembravano durissimi ma che si frantumavano al 
tocco di un cesello. O forse quei punti deboli non sarebbero mai venuti 
alla luce, se Warwick non lo avesse aiutato a conquistare il trono, ad 
allungare la mano su una corona che Edward non si era guadagnata e che 
certamente non meritava. Avevano deposto un santo e Edward era diventato 
re nel sangue e nella vendetta. Forse i suoi peccati lo avevano corrotto. 
O il suo orgoglio.
Warwick incise ancor pi profondamente la pietra con il guanto di ferro, 
preso dalla voglia di distruggere qualcosa, di lasciare un marchio. 
Avrebbe voluto avere Derry Brewer la consigliarlo, ormai si era abituato 
al cinismo di quelluomo e lo trovava curiosamente rassicurante.
Edward Plantagenet era sceso in campo di nuovo. Chiunque ricordasse 
Towton o fosse sopravvissuto a Mortimers Cross avrebbe avvertito la 
morsa della paura a quella notizia. Warwick non poteva negare di 
avvertirla anche in quel momento, mentre osservava lesercito di York 
avanzare in ranghi ben distanziati, allargandosi quanto le mura della 
citt . Pi di mille iarde la prima linea e solo Dio sapeva quante dietro 
di questa.
Dimpulso Warwick si gir verso la torre di guardia, salrapidamente i 
gradini allinterno e pochi momenti dopo era sulla sommit ottagonale, 
da dove poteva vedere molte miglia della vasta pianura nel cuore 
dellInghilterra, un luogo che lo stesso Cesare avrebbe riconosciuto come 
adatto a dare battaglia. Il cuore di Warwick acceler i battiti. Si 
rendeva conto che Edward non aveva radunato intorno a s le folte schiere 
che Warwick aveva paventato, Clarence gli aveva portato tremila uomini. 
togliendoli a Warwick con quel tradimento. Anche cos, per, lesercito 
di Edward non poteva superare i dieci, forse gli undicimila uomini.
Warwick ricordava il giorno in cui si era fermato davanti al colle di St 
Albans per osservare le strade bloccate con barricate di rovi e mobilia 
fatta a pezzi. Lui e suo padre erano stati con Richard, duca di York, e 
fra tutti loro non avevano che tremila uomini, una forza insignificante 
rispetto a quelle dei giorni futuri. Warwick sapeva che le corporazioni 
dei mercanti si lamentavano per lo stato del commercio, affermando che 
lInghilterra era diventata pi povera, che si fabbricavano armi e si 
tiravano su i figli maschi solo per mandarli al massacro invece di 
produrre utili oggetti di ferro e peltro e di allevare montoni, manzi e 
maiali. La guerra aveva sempre fatto male a tutti e mentre guardava 
dallalto i ranghi ordinati pens a suo padre e fu contento che il vento 
gli asciugasse gli occhi lucidi. Erano uomini di valore quelli che se ne 
erano andati, migliori di tutti quei poveri bastardi che si erano 
lasciati dietro.
Continu a guardare e a graffiare la pietra con lo stesso guanto mentre 
Edward di York cavalcava con i suoi due fratelli e una mezza dozzina di 
cavalieri in armatura, i vessilli al vento. Edward e Richard indossavano 
lunghe tuniche sopra le armature, i cinturoni della spada allacciati su 
campi di colori gloriosi: rosso, blu e oro, leoni e gigli. Gli stendardi 
erano quelli di York, di Gloucester, di Clarence, una bella parata, un 
effetto calcolato: la casa di York riunita e unita contro di lui. Per 
molti aspetti era intesa pi per chi affollava i cammini di ronda del 
castello che per lui personalmente.
I vessilli di Warwick sventolavano alti sulla torre di fronte a quelli 
dei suoi nemici. Warwick lanci unocchiata ai colori sul suo scudo 
pensando quanto fosse strano che tutti gli uomini al comando quel giorno 
appartenessero allo stesso ordine cavalleresco. York, Gloucester, 
Clarence, Hastings, lo stesso Warwick e suo fratello Montagu che stava 
scendendo da Nord, tutti erano membri dellOrdine della Giarrettiera, con 
il motto ricamato intorno allo stemma di famiglia: Honi soit qui mal y 
pense, Sia male a chi pensa male.
Warwick sentdi avere gli occhi umidi e batt le palpebre, contento che 
nessuno potesse vederlo e giudicarlo un debole. Da ragazzi Edward e 
Richard erano stati entrambi affidati a lui, Richard era vissuto nel 
castello di Middleham; erano stati suoi grandi amici un tempo ed era 
doloroso, adesso, vederli come suoi nemici. Clarence lo faceva soffrire 
di pi, una ferita cosrecente che gli rendeva doloroso ogni respiro. 
Nellinsieme si sentiva come un padre che fosse stato rifiutato dai 
figli, una sofferenza che lo colpiva dritto al cuore.
...
.
...
14.
.
Da quando aveva memoria era la prima volta nella sua vita che Derry 
Brewer prendeva seriamente in considerazione la possibilit di sferrare 
un pugno sui denti a un arcivescovo. Sentiva quasi il fremito dei muscoli 
che si contraevano nelle braccia e nel torace. Un diretto sinistro ben 
assestato, poi via il bastone e un bel dritto a segno. George Neville 
per non era certamente un ecclesiastico molle e privo di fegato, ma un 
uomo robusto che non sopportava di essere contraddetto, furioso quasi 
quanto Derry e il capo delle spie del re sapeva che, se gli avesse tirato 
un pugno, dopo un momento sarebbero stati tutte due sul pavimento ad 
azzuffarsi come scolari, colletti strappati e labbra sanguinanti. 
Peccato, ma era troppo vecchio per certe cose.
Vostra grazia, ricominci con pazienza esagerata io sono in una 
posizione migliore di voi per poter giudicare su una questione del 
genere. Re Enrico non sta abbastanza bene per poter fare ci che 
chiedete. Se lo fosse, state certo che gli farei indossare un bel 
mantello e farei coprire le strade con le stuoie proprio come chiedete 
voi. Ma non  cos. Non capirebbe che cosa si vuole da lui, potrebbe 
cadere, potrebbe perfino mettersi a piangere e a gridare, mi spiego? Non 
 bene per lui farsi vedere cosdebole!
Dov Beaufort, il duca di Somerset? Sono stanco della vostra 
opposizione. Mandate qualcuno a chiamare Somerset per parlare a mio 
nome.
Milord Somerset non  a Londra, vostra grazia gli disse Derry per la 
seconda volta, facendo mostra di una pazienza deliberatamente gelida. Non 
disse che Margaret e suo figlio, Edward di Lancaster, erano attesi da un 
giorno allaltro e che Somerset era andato sulla costa per accoglierli. 
Una notizia che era forse il segreto meglio conservato di tutta 
lInghilterra.
Lassenza di una spiegazione in proposito rese il colorito 
dellarcivescovo Neville acceso come un vecchio vino di Bordeaux.
Mio fratello Warwick si fida di voi, mastro Brewer, e questa  lunica 
ragione per cui non ho chiamato le guardie per farvi allontanare. Sono un 
principe della Chiesa, signore! Sono venuto qui con un serio avvertimento 
in un funesto tempo di guerra e mi ritrovo a discutere con un lacch come 
se stessi chiedendo la carit ? Lasciate allora che dica questo, signore! 
E' mio ponderato parere che Londra stessa sia in pericolo e con essa il 
re Enrico. Il sovrano deve farsi vedere, mastro Brewer! Almeno questo lo 
capite? La gente di Londra non sa niente dei pi importanti avvenimenti 
in Inghilterra, niente. Sentono soltanto voci allarmistiche di invasioni, 
di flotte avvistate. Il re  morto? York  di nuovo qui? Margherita 
dAngi sta marciando sulla citt che non laveva voluta per darla alle 
fiamme? Non pi tardi di stamani ho dovuto ascoltare una dozzina di 
congetture del genere, mastro Brewer, e nemmeno unoncia di verit . Io 
devo mostrare il re al suo popolo, per tranquillizzare i londinesi e, 
s, per mostrare loro per chi combattono. Il re  un simbolo, Brewer, 
non solo un uomo.
Vostra grazia, re Enrico . assente. Finch non lo avete visto. 
Derry tacque, riflettendo. Non aveva nessuna veste ufficiale come 
guardiano della porta reale, ma la sua figura era associata da tanto 
tempo a quella di re Enrico e godeva di tanta fiducia che era lui ad 
avere lultima parola su chi potesse avere accesso al sovrano. 
Larcivescovo di York probabilmente avrebbe avuto diritto di chiamare le 
guardie del re, ma Derry sapeva in anticipo se avrebbero obbedito a 
quellordine o no. Si sentiva sicuro che alloccorrenza avrebbe potuto 
far buttare fuori larcivescovo, unazione tuttavia che si sarebbe 
ritorta contro di lui e forse anche su Margherita e suo figlio quando si 
fossero degnati di salire su una nave e fare ritorno a casa per davvero. 
Nessuno si metteva contro la Chiesa senza pensarci due volte. La via pi 
facile era dare a quellecclesiastico Neville ci che voleva e lasciare 
che vedesse da s che era venuto a Londra per niente.
Con un cambiamento di espressione disarmante, Derry si inchin davanti 
alluomo pi giovane di lui: Vostra grazia, forse ho travalicato i miei 
limiti. Se volete seguirmi, vi introdurr alla presenza del re.
Larcivescovo Neville non perse altro tempo in chiacchiere e seguDerry e 
il suo bastone lungo il corridoio fino agli appartamenti reali. Fu Derry 
a dare la parola dordine alle guardie, che avrebbero respinto anche lui 
se la parola non fosse stata corretta. Il capo delle spie reali 
attravers una sala delle udienze dove quattro armigeri stavano 
sullattenti lungo le pareti.
Riposo, riposo, signori li invit Derry con disinvoltura passando. 
Gli armigeri lo ignorarono come sempre.
Superate le sale pubbliche giunsero a unultima porta, piccola e 
custodita da un vecchio che aveva le stesse possibilit di fermare un 
intruso di un bambino in fasce.
Il nostro vecchio Cecil, qui,  stato di guardia davanti a questa porta 
per quarantanni o quasi spieg Derry.
Quarantadue, Brewer lo rimbecc luomo guardandolo dallalto in 
basso: a quanto pareva non aveva un affetto eccessivo per il capo delle 
spie. Derry sospir: Unopera preziosa la sua, certamente. Non esiste 
porta meglio custodita in tutto il regno.
Aspettate qui disse arcigno il vecchio. Buss, entr e Derry lo 
seguimmediatamente, facendo inviperire il custode, che protest tra 
spruzzi di saliva. Derry alz le mani.
Ne abbiamo gi discusso, mastro Fosden. Il re non  in buona salute. 
Se aspettassi di essere chiamato resterei qui tutta la notte e dove 
andrebbe a finire il regno allora?
Andrebbe meglio di sicuro tagli corto il vecchio. Accennando a un 
inchino e borbottando Vostra grazia allarcivescovo Neville, si 
ritir tirandosi dietro il battente.
Vecchio farabutto rabbioso! esclam Derry ad alta voce, abbastanza 
vicino alla porta da essere udito dallaltra parte. Dovrei fargli 
ridurre la paga.
Larcivescovo Neville si stava gi dirigendo verso laltra 
estremit della stanza al letto dove il re giaceva con i lunghi capelli 
sciolti sparsi come unaureola scura sul cuscino. Era bianco pi di un 
cadavere ma, sebbene gli occhi fossero aperti, in essi cera ben poca 
vita.
Mentre Derry stava a guardare, larcivescovo pieg il ginocchio a terra e 
allung la mano sul copriletto; ma il re non fece nessuna mossa per 
stringergliela.
Sono George Neville, maest , arcivescovo di York. Io prego ogni giorno 
per la vostra salute, borbott prego perch possiate percorrere di 
nuovo le vie di Londra e mostrare ai vostri sudditi che siete vivo. Temo 
che altrimenti possano volgersi verso York, nella loro soggezione 
infantile. Non sanno come comportarsi, maest .
Henry si tir su a sedere, apparentemente attento mentre si legava i 
capelli in una lunga coda, lasciandoli poi ricadere. Negli ultimi mesi 
aveva mangiato di pi e meglio che durante la prigionia nella Torre, ma 
era ancora spaventosamente magro, simile alle raffigurazioni della morte 
sulle lapidi e sulle tombe. Si vedevano tutte le ossa e Derry vide che il 
vescovo stava lentamente perdendo ogni speranza.
Se voi dite che devo farlo, vostra grazia, disse il re allimprovviso 
sono servo di Cristo e del mio popolo. Mi alzer, se devo.
Derry si schiarla voce.
Sua maest tende a dire di squando qualcuno gli dice con molta 
seriet di aver bisogno della sua firma o del sigillo o gli chiedono di 
acconsentire a qualcosa di cosimportante da non poter aspettare. Sarebbe 
crudele approfittare della sua naturale disposizione danimo, vostra 
grazia.
Larcivescovo Neville guard Derry, poi il re e infine il suo sguardo si 
sofferm sulla fragile figura che lo guardava seduta sul letto. Sentiva 
anche lui la mancanza di una reale presenza negli occhi del sovrano, 
perch quando parl lo fece per Derry quanto per il re: Tuttavia devo 
chiederlo. Siamo a un bivio, maest . York  tornato in Inghilterra e 
abbatter mura e torrioni se non sar fermato. La popolazione di Londra 
ha paura. e con ragione! Se potessero vedere re Enrico camminare tra 
loro con gli stendardi dei Lancaster al vento saprebbero che in 
citt batte ancora un cuore.
Derry vide il re annuire ripetutamente e trasalquando il suo sguardo lo 
cerc in fondo alla vasta camera.
Mi piacerebbe farlo, Derry.
Brewer si sorprese a respirare a fatica, colto di sorpresa da una pena 
che non riusca nascondere e fece segno di s, dominandosi troppo tardi.
Allora lo farete, maest . Io camminer con voi. Locchiataccia che 
Derry rivolse al prelato rivelava una furia gelida che fece tremare 
larcivescovo.
Dallalto del torrione nord Warwick osserv sempre pi incredulo un uomo 
che indossava la livrea reale uscire dai ranghi di York, reggendo un 
corno lungo come il suo braccio. Controll le mura che si stendevano ai 
due lati: il suo araldo era in attesa ai piedi del torrione per portare 
un messaggio, nel caso Warwick avesse voluto rispondere.
Un rumore di ferraglia annunci larrivo del duca di Exeter sulla cima 
della torre e Warwick lo salut con un cenno, anche se avrebbe preferito 
essere solo in un momento come quello. Sfortunatamente Henry Holland non 
era un uomo di grande intelligenza e proprio quando Warwick avrebbe avuto 
bisogno di un bravo tattico, cera solo Exeter con lui a guardare la 
scena dallalto, simile a un bulldog dalla vista corta. E in verit la 
mandibola di quelluomo era sporgente, il che conferiva unaria 
aggressiva al viso cosparso di venuzze, effetto di anni di bevute.
A una sessantina di piedi sotto di loro la voce dellaraldo di York 
risuonava con tutta la potenza necessaria al suo mestiere. Warwick 
sospir, grattandosi il capo.
 E' una sfida personale da parte di sua maest il re Edoardo di York in 
risposta alle offese e gli insulti contro la sua reale persona e la sua 
stirpe.
Lelenco delle colpe di Warwick fu abbastanza breve e Warwick not quante 
volte laraldo usasse i titoli e gli appellativi reali. Quelluomo non 
faceva menzione del fatto che Edward aveva perso la corona, come se la 
casa di York volesse far finta che non fosse mai successo.
Bastardo impudente borbott Exeter guardando in basso. Warwick fu sul 
punto di mandarlo via e non perch non avesse bisogno di consigli. 
Davanti a lui stava una decisione da prendere che lo scuoteva nel pi 
profondo dellanimo, ma non poteva farsi consigliare dal duca di Exeter.
De Vere e io abbiamo seimila uomini qualche miglio a est stava 
continuando Exeter. Vostro fratello Montagu  a poca distanza alle loro 
spalle, ho saputo. A ovest avevamo Clarence, anche se ora non c pi, 
naturalmente.
So molto bene come e dove stiamo noi, milord gli fece notare Warwick 
alquanto seccamente. Exeter si accorse della fredda ironia di Warwick e 
se possibile si fece ancora pi rosso in viso mentre muoveva un dito in 
aria per sottolineare la sua posizione.
Prendereste in considerazione di accettare la sfida e mandare un vostro 
campione? O forse vorreste andare voi stesso, Neville?
Warwick controll una smorfia di antipatia. Per quasi due decenni aveva 
combattuto in entrambi gli schieramenti di una brutale guerra civile ed 
era inevitabile per lui trovarsi dalla stessa parte con uomini che aveva 
affrontato come nemici in battaglia. Alcuni di questi uomini, come 
Somerset, li rispettava. Henry Holland, duca di Exeter, no. Quelluomo 
era un tiranno con quanti avevano la sfortuna di essere in suo potere e 
un leccapiedi con chi riteneva superiore a s. Uomini come Warwick 
appartenevano a una casta per cosdire di mezzo, non ben definita. 
Possedeva pi terre e potere di Exeter, era pi ricco e aveva pi 
esperienza di lui, ma era pur sempre consapevole che un duca poteva dare 
ordini a un conte; Exeter dal canto suo era pi che attento a simili 
sottigliezze, mentre Warwick aveva visto costante cose nella sua vita 
che non badava affatto alle questioni di rango, a meno che non si 
trovasse, come in quel momento, davanti a un imbecille dalla faccia 
paonazza.
Dopo di voi, milord, prego disse indicando laraldo di York. Io ho 
un paio danni pi di voi. e voi non sareste in grado di affrontarlo, 
Edward  al massimo delle sue forze. Non credo di avere tra gli uomini al 
mio comando qualcuno in grado di difendere i miei colori contro di lui e 
vincere. No, non regaler una vita a York solo per gonfiare il suo mito. 
Per, milord, sono certo che doveri impellenti vi aspettano, dovreste 
tenere pronti i vostri capitani alla porta settentrionale.
C chi vi dar del pusillanime se non lo affronterete in duello, 
Neville.
Be, non mi preoccupano le chiacchiere degli stolti, Holland lo 
zittWarwick seccamente. Continuava a voltargli le spalle, ma capiva che 
stava concentrando la sua collera su Exeter anzich sul nemico che lo 
sfidava a scendere in campo. Era da idioti litigare con uno dei suoi in 
un momento cosdelicato.
Avete forse diecimila uomini in citt , continu il duca cocciuto 
ma almeno altrettanti a poche miglia da qui, a sud, al castello di 
Warwick. Avete mandato un messaggero a chiamarli? A oriente ho de Vere, 
conte di Oxford, con i nostri seimila uomini, pronti a colpire al fianco 
i bastardi. Perci, chiamateli, Neville: ordinate alle vostre armate di 
attaccare!
Vi far avere i miei ordini quando sar pronto, milord gli disse 
calmo Warwick. Non prima che abbiate ripreso il vostro posto alla porta 
nord. Credo di avere io il comando dellesercito, un esercito che ho 
radunato, pagato e mantenuto durante tutto linverno, mentre voi siete 
qui con le vostre poche migliaia di uomini per farne che? Per riprendervi 
le propriet che avevate perduto quando Edward sedeva sul trono. Avete 
spossessato vostra moglie che ne aveva conservate una parte per voi e 
avete regolato una dozzina di vecchi conti assassinando e torturando 
finch avete potuto. Sono certo che i risultati vi avranno soddisfatto, 
Holland. Sarebbe piaciuto farlo anche a me, invece di contrarre prestiti 
da ogni ordine monastico e da ogni banchiere per sostenere il re!
La voce di Warwick si era fatta sempre pi alta e pi dura. Si avvicin a 
Exeter quasi minacciandolo.
Mi avete capito, Holland? Voi avete colto loccasione di vendicarvi 
causando odio e rovina, io ho colto loccasione di ottenere la pace.
Oh, certo, voi siete un uomo ammirevole, Neville disse Exeter, 
sarcastico. E vi  servito a molto. Non avrete nessuna gratitudine dal 
rudere che se ne sta seduto a Westminster.
Tornate dai vostri uomini, milord lo invit di nuovo Warwick cercando 
di dominare la collera che minacciava di soffocarlo. Decider io se 
fare una sortita o rimanere qui.
Vi daranno del codardo se non risponderete alla sfida di York ripet 
Henry Holland.
Codardo? Warwick perse completamente le staffe. Io ho combattuto a 
Towton, poppante! Io sono stato al fianco di Edward e ho ucciso uomini 
appiedato, nella neve, con il sangue che mi colava sulla faccia e gli 
amici che cadevano alla mia destra e alla mia sinistra! E mi sono battuto 
anche quando non riuscivo pi a stare in piedi e con il buio. E 
continuavamo a combattere! Anche quando Norfolk  piombato sulla nostra 
ala e tutto non era pi che urla e morte! Si batt sulla fronte due 
dita dacciaio lasciandovi un segno. Io vedo ancora tutto! Ah, che cosa 
volete sapere voi!
Exeter era impallidito durante la sfuriata di Warwick, cosvicino a lui 
da fargli arrivare spruzzi di saliva sulla faccia.
So che io ero dallaltra parte, disse alla fine Exeter a voce bassa 
e so di aver visto morire quel giorno amici e seguaci uccisi da voi e 
da York, perdite molto pi gravi di quelle che credete di aver subito. So 
che luomo che seguivate allora mi ha negato le mie propriet , le mie 
case, i miei contadini, i miei servi. E so che quelluomo  l fuori con 
un esercito grande la met del vostro. eppure  lui che vi sfida, 
mentre voi vi nascondete dietro le mura. Vi dico che tutto questo non mi 
piace affatto.
Tornate dai vostri uomini. Aspettate i miei comandi gli ordin una 
volta di pi Warwick. Henry Holland lo fiss a lungo, mordendosi il 
labbro inferiore riflettendo. Warwick attese, sapendo di avere ancora una 
possibilit , sguainare la spada. e quasi ne sarebbe stato contento. Ma 
Exeter alla fine si limit a sbuffare con disprezzo e si gir verso la 
scala senza unaltra parola.
Warwick trasse un lento respiro. Udiva ancora i passi del duca sui 
gradini quando torn a osservare le armate di York. di Edward, di 
Richard e di George. Il pensiero lo addolorava ancora: per essere il 
vincitore avrebbe dovuto far morire tre ragazzi che aveva aiutato a 
diventare uomini. Sapeva che sarebbero rimasti insieme fino alla fine, 
come aveva fatto lui con i suoi fratelli. Scosse la testa. Aveva 
quarantadue anni e aveva combattuto per oltre sedici di quegli anni, 
aveva commesso dei peccati e aveva perduto degli amici e il padre. Era 
stato testimone di atti di valore compiuti in punto di morte, aveva 
conosciuto lamarezza dellesilio, lomicidio e la grande vittoria, e 
tutto questo aveva lasciato un segno che non poteva essere cancellato, n 
lavato. E non aveva figli maschi. Cominci a ridere e rise, rise nel 
vento, anche se era una risata molto simile a un singhiozzo.
Derry si morse il labbro quando il re fece i primi passi sulla strada 
ampia. Enrico indossava una semplice corona doro per la sua passeggiata 
per le vie di Londra, anche se il metallo giallo come burro rancido 
valeva forse pi di quanto chiunque nella folla avrebbe mai immaginato. 
Il re era vestito di lana marrone, con tunica, calzabrache e mantello. 
Sembrava che Enrico avesse capito che cosa si voleva da lui, anche se gli 
occhi erano vitrei. Aveva annuito quando Derry gli aveva chiesto se 
desiderasse cominciare.
Il percorso che avevano predisposto era in vie ampie e asciutte, con la 
guardia del re schierata ai lati per impedire che venissero rubate le 
stuoie per farle ricomparire poi in qualche taverna. I londinesi andavano 
matti per quelle acquisizioni e sorvegliare le strade fin dallalba e 
anche prima era stata unimpresa. Il percorso del sovrano seguiva Cannon 
Street fino alla cattedrale di St Paul, passando davanti alla Pietra di 
Londra, che tanti anni prima il ribelle Jack Cade aveva scalfito con il 
suo ferro, un percorso di meno di un miglio attraverso il centro della 
citt , ripet Derry a se stesso. Il re non avrebbe impiegato molto tempo 
anche con il suo passo esitante.
I tamburi cominciarono a rullare lontano davanti a loro, stabilendo un 
ritmo di marcia ben pi lento di quello che si usava sul campo di 
battaglia, poi suonarono i corni e Derry ramment a se stesso che questi 
strumenti venivano utilizzati non solo per infiammare gli animi dei 
soldati durante un assalto, ma anche per soffocare le urla di panico di 
quanti volevano darsi alla fuga.
Alla fine del percorso larcivescovo Neville aveva una carrozza pronta ad 
accogliere il re se fosse stato troppo esausto. Il principe della Chiesa 
aveva ignorato tutte le infinite obiezioni di Derry, aiutato in questo 
dal fatto che lo stesso re Enrico sembrava contento di essere l. Derry 
non era certo che il re capisse veramente tutto, ma esisteva una 
probabilit che fosse cos; gli era stato affidato un compito e gli era 
stato detto che se lo avesse assolto avrebbe contribuito a salvare il 
trono, unidea semplice e convincente dalla quale non pot pi essere 
distolto.
Avanzando dietro il sovrano, Derry Brewer fece scorrere lo sguardo sulle 
file di londinesi accorsi fin dallalba per essere certi di veder passare 
il re, domandandosi se la gente ricordasse di averlo visto sfilare quasi 
come un prigioniero, quando il padre degli attuali York era re di fatto, 
al di sopra della regina, la moglie di Enrico. Ricordi sgradevoli che 
per il re pareva ignorare, sorridendo alla gente che lo salutava con la 
mano e chiamava il suo nome.
Larcivescovo Neville si accost a Derry, rosso in viso e 
preoccupatissimo. Ne aveva ben donde, pens Derry: se il sovrano fosse 
caduto la colpa sarebbe stata sua e solo sua, Derry si sarebbe accertato 
che fosse cos.
Dietro e davanti a loro, quasi cento uomini e cavalieri nelle loro 
armature rilucenti marciavano a passo lento, i grandi stendardi reali 
mossi dalla brezza come vele di una nave. Guardando la lunga strada 
ancora da percorrere, Derry non osava sperare che tutto andasse bene. 
Purch Henry non inciampasse o non svenisse o non si spaventasse. Cerc 
di scacciare le sue paure, ma temeva la mezzora che aveva davanti a s.
Volete darmi il braccio, Derry? disse il re a un tratto, gli occhi 
lustri come quelli di un bambino. Ho il passo incerto, arcivescovo 
Neville? Andate avanti, per favore, io vi seguir.
Derry si appoggi al bastone, avvicinandosi al re per tenergli stretto il 
gomito con la mano libera. Sudava per lo sforzo e la preoccupazione, 
domandandosi se potesse segnalare ai tamburi di rallentare ulteriormente 
la colonna ma, a parte le acclamazioni, tutto quanto sembrava gi un 
funerale. Il passo del re si fece pi sicuro e Derry scacci quel 
pensiero.
Il frastuono ormai era tale che nessuno avrebbe potuto sentire i suoi 
ordini: ai due lati della strada i londinesi non deludevano certo in 
quanto a entusiasmo. La folla si sforzava in tutti i modi di vedere anche 
per un solo attimo Enrico di Lancaster, lInnocente. Quanti avevano 
sostenuto che il re era morto da anni erano cupi in volto, mentre gli 
altri applaudivano e gridavano felici, facendo tesoro di quel momento, 
imprimendolo nella memoria come facevano sempre quando vedevano un santo 
o un re. Jasper Tudor era in prima fila, in piedi su una panca di legno 
che aveva noleggiato per qualche penny. Suo nipote Henry gli stava 
accanto guardando il punto dove i cavalieri nelle armature argentee si 
stavano radunando e gli stendardi si muovevano avanti e indietro. Il 
ragazzo stava masticando una focaccia con aria dubbiosa, avendo trovato 
la crosta assai pi gustosa di un ripieno che aveva visto tempi migliori. 
Jasper cerc di capire se il figlio di suo fratello si stesse divertendo, 
ma era sempre difficile indovinarlo.
Guardarono il re Enrico avvicinarsi a loro e tutti e due, Henry Tudor e 
suo zio, lo acclamarono insieme agli altri. Jasper credette di vedere lo 
sguardo di Derry Brewer soffermarsi su di lui. A quelluomo non sfuggiva 
nulla, perci Jasper fece un cenno di saluto col capo mentre il gruppetto 
al centro del corteo li superava. A quel punto avrebbe voluto andare via, 
ma il nipote lo tir per la manica e cosrimasero tutti e due a guardare 
i soldati e i cavalieri sfilare con le visiere alzate sorridendo alla 
folla e ai loro compagni allineati lungo la strada. Latmosfera era 
quella di una fiera o di un giorno di mercato pieno di rumore e di 
confusione ma Jasper aveva visto quanto fosse fragile il re e aggrott la 
fronte pensieroso quando il nipote finalmente si gir verso di lui.
Dobbiamo proprio andare? lo preg Henry Tudor. Jasper glielo aveva 
spiegato una dozzina di volte e si accigli.
S, Harry. Te lho gi detto. Per c qualcun altro che devi 
conoscere, qualcuno che ha chiesto di vederti. Proseguirono lungo la 
strada verso est, evitando la gente che raccoglieva i giunchi, il primo 
strato ancora abbastanza pulito per poter essere usato o venduto. Jasper 
fece cenno di no a una donna che ne aveva due ceste piene e che si 
rivolse subito a un gentiluomo, il quale forse avrebbe gradito avere il 
pavimento della cucina pulito al costo di un penny. La strada si sgombr 
rapidamente davanti a loro e Jasper si diresse con il nipote verso la 
Torre e il fiume.
Non avrei dovuto rimandare tanto disse Jasper a bassa voce. Appena 
arrivata la notizia dello sbarco di York avremmo dovuto partire subito 
per la Francia.
Si chiama fuga, zio borbott Henry e Jasper strinse le labbra.
Chiamala come vuoi, figliolo. In battaglia io ci sono gi stato e tu 
sei ancora troppo giovane. E poi sei il figlio di mio fratello e, s, 
sei affidato a me e alla mia tutela. Non sono riuscito a proteggere tuo 
padre, Harry, perci protegger te finch non ci sar pi pericolo. 
Durante i mesi trascorsi a Londra Jasper aveva imparato a conoscere 
lespressione determinata che ora vedeva sul viso del nipote.
Senti, figliolo, se Warwick riuscir a vincere, noi saremo appena al 
di l della Manica dove le notizie arriveranno presto. Re Luigi 
sar felicissimo e noi torneremo in Inghilterra, io riavr il mio 
Pembroke e tu erediterai i possedimenti di tuo padre come conte di 
Richmond.
E se dovesse vincere re Edoardo? domand Henry, che non si 
accontentava mai della prima risposta. Jasper sospir.
Allora non ritorneremo e Lancaster sar distrutto. Io non credo che a 
quel povero re che abbiamo visto ora sar permesso di vivere se Edward 
di York riconquister il trono. Anche se tu non dovresti chiamare Edward 
re, Harry. La sua non era una linea diretta, non ha mai avuto diritto 
alla corona se non conquistandolo con il terrore e con la forza.
Che per gli son serviti bene borbott Henry.
Gli son serviti cosbene che non ha potuto regnare un solo anno in 
pace! ribatt Jasper esasperato. Io la pace non me la ricordo, 
ragazzo! Proprio qui in questa strada cerano ribelli, cannonate e fuoco 
greco e si combatteva in ogni vicolo. Ho visto uomini morire infilzati 
e. scosse il capo rifiutandosi di continuare, sebbene il nipote lo 
guardasse con grande interesse. Quando Henry capche non avrebbe 
proseguito su quellargomento lattenzione svane il ragazzo si richiuse 
di nuovo in se stesso camminando senza fretta verso il fiume.
Tu sei mio nipote, Harry e mi ubbidirai finch potremo tornare senza 
pericolo. Forse ci vorr un mese, forse sar questestate! Rifletti un 
po, ragazzo! Hai voluto vedere re Enrico e io ho trattenuto la barca per 
permetterti di guardare il corteo. Ora per c unaltra persona che 
vorrei vedere. ah, eccola qua, la cara signora! Jasper salut con la 
mano una donna minuta che li stava aspettando sulla riva del Tamigi. 
Harry guard lo zio con aria sinceramente perplessa quando Jasper le fece 
il baciamano.
Lady Margaret, questo  Henry Tudor, vostro figlio.
Henry sgran gli occhi e il suo sguardo pass dallo zio alla donna che lo 
fissava affascinata, senza perdere un suo solo movimento.
Benvenuto, ragazzo mio disse la donna, sorridendo timidamente. 
Spero che tuo zio Jasper possa avere ancora cura di te.
Henry se ne stava limmobile, incapace di parlare, a bocca aperta. 
Margaret Beaufort allung la mano e gliela chiuse con gentilezza. Era la 
prima volta che toccava suo figlio da quando aveva dovuto lasciarlo nel 
castello di Pembroke quattordici anni prima. Il ragazzo sentiva quel 
tocco sulla pelle come un marchio incandescente.
Ora so dove si trova la propriet di tuo zio in Bretagna. Ti scriver 
se a te far piacere.
Mi far piacere le fece eco Henry debolmente. Guard di nuovo lo 
zio, cercando di capire se i due si stessero prendendo gioco di lui.
State. bene? disse poi alla donna. Non vi serve niente?
Chiss perch la domanda fece ridere sua madre che lo guard con il 
divertimento negli occhi, ansimando leggermente anche se sembrava in 
buona salute.
No, mio caro. Sono cameriera personale della figlia di milord Warwick, 
Anne. E' meglio essere occupati che oziosi e io. a me piace essere 
vicina al centro degli avvenimenti. Tu sei cresciuto bene, Henry, sei ben 
fatto come tuo padre. Tuo zio mi dice che sei intelligente e tranquillo, 
senza tutte quelle spacconerie dei ragazzi. Mi ha fatto molto piacere 
saperlo.
Dovrei. dovrei rimanere con te? le domand Henry, ma sua madre 
scosse la testa con decisione.
No. Tuo zio e io ne abbiamo discusso e abbiamo deciso che Londra  un 
posto troppo pericoloso per te, almeno per il momento. Stiamo a vedere 
come si mettono le cose. Se milord Warwick avr la meglio, forse potrai 
tornare prima della fine dellanno. Ti piacerebbe?
S, madre. Gli occhi di Henry si erano riempiti di lacrime e il 
ragazzo se le asciug con il dorso della mano, imbarazzato davanti allo 
zio. Margaret Beaufort batt qualche colpetto affettuoso sul braccio del 
ragazzo.
Sii forte, Henry. Vedremo tempi migliori di questi, te lo prometto. Ora 
vai, avevo solo poco tempo per questo incontro e ormai  finito. 
Ubbidisci a tuo zio, prega ogni giorno e resisti alle tentazioni. Che Dio 
ti accompagni.
Per poco Henry non cadde in acqua calandosi nella barca senza lasciare 
con gli occhi la donna che non aveva mai visto prima; e quasi non si 
accorse che lo zio si sedeva sul banco accanto a lui. Quando furono tutti 
e due sullimbarcazione, la piccola signora si volt, allontanandosi con 
passo sicuro senza voltarsi indietro.
Formidabile, tua madre disse Jasper in un tono leggermente 
malinconico. Se lavessi incontrata io anzich tuo padre, be, le 
nostre vite forse sarebbero state molto diverse. Su, remate, figlioli.
I sei uomini ai remi li portarono nel mezzo della corrente, avanzando 
velocemente verso la Pembroke in attesa.
Henry Tudor si gir a guardare la citt di cui si era ormai innamorato, 
magnifica e sconvolgente con il suo chiasso e i suoi colori, con i suoi 
odori e le sue sorprese a ogni angolo. Aveva passato a Londra soltanto un 
Natale e una primavera, ma erano stati pi ricchi di eventi e di 
esperienze di una mezza dozzina di anni a Pembroke.
Disse a se stesso in silenzio che sarebbe tornato, ora che aveva scoperto 
quanto potesse essere meravigliosa la vita in una grande citt , ora che 
aveva conosciuto la donna che nella sua immaginazione lo aveva cullato 
quando aveva il mal di denti o la febbre, mentre nella realt non aveva 
avuto altro che le sue proprie braccia a stringerlo. Non fece trapelare 
nulla allesterno, preferiva tenere tutto chiuso dentro di s, dove 
nessuno poteva fargli male. Quando Jasper lo guard di nuovo, Henry 
annueducatamente, i pensieri molto lontani da l.
...
.
...
15.
.
Laraldo di York aspett un tempo lunghissimo prima di fare ritorno dai 
tre fratelli, che rimasero a guardare le mura della citt immobili e 
silenziosi. Nel tardo pomeriggio, quando il sole aveva gi allungato le 
ombre dietro di loro, si voltarono, allontanandosi di due miglia fino a 
un punto dove fu possibile piantare le tende secondo le regole. I loro 
uomini trascorsero le restanti ore del giorno a liberare il terreno dai 
rovi in un vasto perimetro per essere pronti a respingere ogni eventuale 
attacco notturno. Warwick quasi non li distingueva pi, gli uomini erano 
solo figure minuscole al lavoro. Vide gruppi allontanarsi nei boschi per 
tagliare alberelli e trascinarli nel luogo dellaccampamento e una parte 
di s provava piacere nel constatare come tutto fosse fatto per bene. Era 
stato presente durante il loro addestramento, dopotutto, con Edward e 
Richard pi che con George, e si sentiva orgoglioso quando dimostravano 
di non essere dei buoni a niente.
Ci nonostante sapeva di poterli battere. ne aveva quasi la certezza. 
S, la perdita di Clarence era stata un duro colpo per lui. Il genero 
aveva certamente informato i fratelli sulla consistenza delle sue forze e 
sui lord al suo comando, eppure lorgoglio di Edward non gli permetteva 
di ritirarsi. Quel giovane gigante contava sullo slancio nellattacco, ma 
lerrore di quella tattica appariva chiaro se si teneva ferma la lancia e 
si lasciava che lavversario vi finisse contro.
A qualche miglio di distanza John Neville, lord Montagu, doveva aver 
gi schierato i suoi tremila uomini bloccando il passo a nord, mentre de 
Vere, conte di Oxford, ne comandava seimila a est e Warwick poteva farne 
uscire diecimila dalla citt e aggiungerne altri diecimila dal 
Warwickshire dietro di loro. I figli di York erano venuti nel cuore delle 
sue terre, a casa sua. E lui li teneva in ceppi, con ununica via di fuga 
a ovest.
La notte scendeva silenziosa sul paesaggio, ma Warwick continuava 
guardare mentre le torce venivano accese lungo tutto laccampamento di 
York e lo stesso si faceva sulle mura di Coventry, cosche si formarono 
due lunghe linee di olio e di fiamme che si fronteggiavano per 
unampiezza di mille iarde.
Il duca di Exeter aveva mandato numerosi messaggi durante il giorno 
finch non aveva cercato di salire di nuovo sulla torre solo per essere 
respinto dalle guardie personali di Warwick. Allora Holland gli aveva 
gridato dai merli delle mura che avrebbe fatto meglio a stare attento, ma 
Warwick si era rifiutato di rispondergli e alla fine il nobile furibondo 
aveva alzato le mani in segno di rinuncia e si era allontanato per andare 
a ubriacarsi. Peccato che Exeter non lo avesse chiamato codardo davanti 
ad altri, perch Warwick avrebbe potuto farlo decapitare per aver 
interferito con il comando in tempo di guerra e nessuno avrebbe osato 
dire una parola in sua difesa. Sfortunatamente Henry Holland lo sapeva 
bene quanto Warwick e si era fermato un attimo prima di mettere la testa 
sul ceppo.
Warwick dormmale, gettando via le coperte per il caldo. Avrebbe dovuto 
chiudere la trappola che aveva teso non appena Edward vi aveva messo il 
piede. Poteva immaginare le reazioni di Derry Brewer e la sua diffidenza 
nellapprendere che non aveva stretto il cappio. Tre lati sarebbero stati 
sufficienti a schiacciare quel piccolo esercito e a mettere fine a tutto. 
Warwick non riusciva a spiegare ci che stava accadendo nel suo animo.
Si alz da un letto bagnato di sudore e si avvolse in un mantello, 
assalito da uno strano senso di minaccia. Uscsulle mura e attraverso le 
nebbioline del mattino guard la linea scura allorizzonte. Le torce si 
erano spente o non mostravano che le braci, un cupo baluginio che 
scompariva non appena visto.
Niente si muoveva nellaccampamento di York, non si vedevano uomini 
mandati a perlustrare i campi allintorno. Warwick ne ebbe la certezza, 
ma dette ugualmente gli ordini, rimanendo a osservare dallalto i suoi 
esploratori andare rapidamente e tornare al galoppo ancora pi 
rapidamente, agitando le braccia e scuotendo la testa. Laccampamento di 
York era stato abbandonato. Lesercito si era dileguato silenziosamente 
durante la notte ed era stato Warwick a lasciarlo fuggire.
Edward tir le redini per trattenere il cavallo. Non avrebbe desiderato 
altro che lanciarsi al galoppo sulla strada ma gli uomini dietro di lui 
non avrebbero potuto marciare pi in fretta di cos. Nel suo esercito 
soltanto ottocento erano a cavallo, con pochi animali nelle retrovie, ma 
il resto doveva percorrere ogni miglio a piedi. e poi combattere, se 
fosse stato necessario.
La notte precedente erano sgusciati via dallaccampamento non appena era 
stato abbastanza buio, in modo che nessuno potesse vedere i loro 
movimenti. Edward e Richard avevano affidato il compito ai loro capitani, 
i quali avevano imposto il silenzio assoluto con le buone e le cattive 
maniere, sussurrando minacce da far sussultare anche i pi forti. Eppure 
ben pochi avevano dovuto essere costretti al silenzio; la maggior parte 
di loro, perfino quelli arrivati con Clarence, erano stati conquistati 
alla causa e la difficolt stava piuttosto nel calmare la loro 
eccitazione e impedire che si chiamassero a vicenda e ridessero forte. 
Prepararsi a levare le tende era stato un duro lavoro di qualche ora, ma 
erano stati ben contenti di allontanarsi senza far rumore nella campagna 
immersa nelle tenebre. La mezza luna andava e veniva tra le nuvole, non 
un cielo ideale sotto il quale marciare, ma si erano incamminati lo 
stesso.
La notte era stata buia, tanto da portarli fino allaccampamento di 
Oxford senza essere stati avvistati. Avevano assalito le guardie e 
attraversato un prato e un ruscello colpendo selvaggiamente tra le tende 
con le accette e le asce. Per un po il caos fu terrificante, gli uomini 
svegliati dal suono strangolato dei corni fuggivano lasciando armi e 
armature, diffondendo il panico e correndo come lepri su per le colline, 
quasi avessero avuto alle calcagna schiere di diavoli e non di uomini.
A quel punto Edward avrebbe potuto dare respiro ai suoi uomini e lasciare 
che la mattina dopo Warwick scoprisse che il suo nemico aveva spezzato le 
catene, ma non lo fece, guardando a sud e riflettendo. Londra si trovava 
a ottanta miglia da l. Su una buona strada perfino uomini gi stanchi 
potevano marciare per tre, quattro miglia allora: una notte e un giorno 
di marcia, naturalmente a condizione di poter nutrire la sua truppa. Da 
quando era sbarcato aveva temprato quegli uomini con lunghe marce 
attraverso le campagne e, cosa pi importante, adesso essi comprendevano 
ci che il loro condottiero voleva fare. Londra significava il parlamento 
e il potere. La citt proteggeva re Enrico, era il cuore dei Lancaster, 
ma soprattutto Londra teneva dentro le sue mura la moglie di Edward, le 
sue figlie e. suo figlio.
Marciarono sulla famosa strada di Londra che conduceva a sud, il morale 
ancora alto dopo aver messo in fuga il nemico, alto come pane lievitato. 
La loro baldanza and scemando di ora in ora finch, giunti alla 
periferia di Northampton, si lasciarono cadere a terra, vinti dalla 
stanchezza. Edward avvertiva lo stesso bisogno di dormire che lo rendeva 
intontito e lento. Gli uomini e le donne dei carriaggi furono mandati in 
citt con i borsellini pieni di monete dargento per tornare con pane e 
brodo, e tutto quanto riuscirono a comprare. Soldati dagli occhi rossi 
sorrisero quando furono svegliati, trovandosi davanti una scodella 
fumante e un terzo di pagnotta; una volta trangugiato il tutto fu la 
volta di salsicce portate da garzoni dei macellai, che facevano a gara 
nel passare i vassoi e mostrarli vuoti ai sergenti. Largento affluin 
citt alla stessa velocit con cui il cibo spariva nelle bocche di 
uomini affamati e in piena salute, ma il sole brillava gi quando Edward 
radun i ranghi intorno a s. Si vedevano qua e l sbadigli, ma fino a 
quel momento i figli di York si erano dimostrati condottieri che valeva 
la pena di seguire e le facce erano sorridenti. Edward annusoddisfatto.
Milord, capitani, signori. e signore. Pronunciando questultima 
parola abbozz un inchino in direzione delle donne che avevano 
accompagnato i combattenti. Una risata si lev dai ranghi alle reazioni 
di queste, un suono piacevole mentre alcune arrossivano e altre facevano 
la riverenza o chinavano il capo, felici di essere state nominate.
Da questa mattina, riprese Edward dovremo accelerare la marcia, 
saremo rapidi come e pi delle legioni romane prima di noi. La strada che 
abbiamo davanti si stende ininterrotta, larga e asciutta, per ottanta 
miglia fino a Londra. Questo vi chiedo. Mi avete gi dato prova della 
vostra forza e della vostra lealt . Ma io devo chiedervi di pi, devo 
chiedervi fiducia e sopportazione. Vedete, io sono venuto qui per 
riprendermi la corona. E la corona  a Londra!
Unacclamazione fece seguito alle sue parole e Edward ne fu sorpreso e 
contento, tanto che si volt verso i fratelli ridendo felice.
Carriaggi alla retroguardia! Capitani, uomini in riga per sei! Che Dio 
vi benedica tutti per la vostra fedelt . Vi parler di nuovo quando 
saremo dentro le mura di Londra.
Dalla truppa si lev unaltra acclamazione, anche se fiamminghi e inglesi 
si stavano gi muovendo, pensando a raccogliere armi e arnesi e a 
mettersi in riga. Occorse unaltra ora alla colonna per formarsi, con gli 
esploratori e i bombardieri che gareggiavano per stare nelle prime linee 
e dare il passo. Le donne, i vecchi e i ragazzi sui carri aspettarono 
pazientemente di unirsi alla retroguardia e ai carriaggi con tutti i 
viveri e le provviste che erano riusciti a procurarsi in citt . Tra loro 
vi erano donne che sapevano creare un banchetto con una manciata di erbe 
e poco pi, tutte ben consce del proprio valore; sedute a cassetta con le 
redini in mano, salutavano con parole scherzose i loro giovanotti 
preferiti, facendoli sogghignare divertiti o arrossire. Era una bella 
giornata di aprile e tutto lesercito si mise in movimento nel sole di 
primavera a piedi o a cavallo, liberandosi definitivamente dal senso di 
imprigionamento che era stato avvertito davanti a Coventry e marciando 
con le armi in spalla e la fierezza in ogni passo.
Edward e i suoi fratelli erano in testa, i cavalli affiancati e al 
trotto, mentre gli esploratori partivano in ogni direzione per 
perlustrare il terreno davanti a loro.
Quaranta miglia oggi e lo stesso domani disse Edward. Si pu fare. 
Ci baster vedere le mura di Londra prima del tramonto. Sorrideva 
parlando, pur sapendo che per gli uomini sarebbe stata una dura prova. 
Gli torn alla mente allimprovviso Warwick che a Towton uccideva il suo 
cavallo e marciava e combatteva appiedato con il resto dellesercito, per 
mostrare che sarebbe rimasto con loro fino alla fine, qualunque fosse 
stato lesito della battaglia. Era stata unazione di grande valore e in 
quel momento il ricordo metteva a disagio Edward. Aveva ammirato molto 
Warwick allora.
Faceva uno strano effetto pensare che quello stesso uomo proprio ora lo 
inseguisse infuriato. Pazienza, pens Edward, sarebbe stato lui a 
raggiungere Londra per primo e a chiuderne le porte dietro di s.
Quel pensiero gli suscit un altro ricordo molto inquietante che gli fece 
sollevare la testa. Si sporse verso il fratello Richard, che cavalcava al 
centro della linea.
 E se rifiutassero di lasciarci entrare? Come a Hull o a York? E se le 
porte fossero chiuse, Richard?
Il fratello riflett per un momento, lo sguardo perso in lontananza, come 
se gi vedesse la citt .
Quando saremo pi vicini, forse domani o addirittura stanotte, mander 
avanti dei gruppetti di esploratori o di uomini senza armature. Richard 
riflett ancora per qualche istante, poi annu. Potrebbero riunirsi 
davanti a una porta, diciamo Moorgate sulle mura a nord. Una ventina di 
uomini potrebbero bastare per tenere la porta fino al nostro arrivo, ma 
per essere sicuro ne mander, diciamo, sessanta, forse di pi. E' una 
buona idea, fratello, di vitale importanza. Quando saremo vicini a 
Londra, dentro le mura ci saranno gi dei nostri per tenere la porta 
aperta per noi. Il sindaco e i suoi consiglieri non ci fermeranno come 
hanno fatto con Enrico e Margherita. Quello  stato un atto blasfemo e io 
non ne permetter un altro.
Edward sorrise alla spavalderia del fratello mentre Clarence guardava 
davanti a s, non ancora incluso nel legame di fiducia e di simpatia che 
univa gli altri due.
Devo assolutamente entrare a Londra, fratello continu Edward. 
Elizabeth  l . E anche mio figlio.
E sua madre, Jacquetta. Richard si stava divertendo.
S, be, non mi preoccupo tanto per lei. Mi stai prendendo in giro, 
Richard?
Mi dispiace.
Edward ridacchi, divertito suo malgrado.
A Londra sono stato incoronato una volta. Londra mi ha fatto re e pu 
farmi re di nuovo, se non dovr grattare sulle sue porte chiuse come un 
cane randagio.
Hanno respinto i Lancaster disse Richard con disprezzo. Una regina 
francese, un re malato e la canaglia scozzese. Noi siamo gli York, 
fratello! Siamo i figli di nostro padre tornati a casa, non oseranno 
respingerci.
Edward gli sorrise, contento che lumore di Richard contribuisse a 
migliorare il suo. La colonna si allungava dietro di loro un miglio dopo 
laltro, migliaia di uomini l dove, allinizio, erano stati centinaia. 
Clarence per aveva descritto le schiere che Warwick aveva radunato 
contro di lui. Forse lessere latore di tali brutte notizie aveva 
abbattuto ancor di pi il loro fratello George, anche se il suo aspetto 
cosinfelice non era molto spiegabile, dato che aveva portato con s una 
parte vitale delle loro armate. Eppure dopo la contentezza iniziale per 
essersi riunito ai suoi fratelli il duca sembrava un corvo spennato, la 
sua figura a cavallo un triste presagio.
Edward rialz il capo respirando laria che andava lentamente 
intiepidendosi. Ancora ottanta miglia, questo solo contava in quel 
momento, non poteva vincere tutte le battaglie in un solo giorno. Non 
sapeva ancora nemmeno se sua moglie fosse ancora viva o se suo figlio 
fosse gi morto, il figlio che forse non avrebbe mai aperto gli occhi 
per vedere accanto a s il padre nella sua armatura. Edward scacci tutti 
quei pensieri e si raddrizz nella persona, alto e forte, lo sguardo 
fisso sulla strada.
Margherita dAngi lasci scorrere lo sguardo lungo la banchina 
ricordando ci che le aveva detto Derry Brewer: qualsiasi cosa fosse 
successa lei avrebbe dovuto muoversi con senno, anzi, con Senna. 
Il capo delle spie reali, rosso in faccia, le aveva spiegato la sua 
modesta battuta scoppiando in una gran risata e asciugandosi gli occhi. 
Sentiva la mancanza di quelluomo. Alle sue spalle sinnalzava il palazzo 
del Louvre e gli appartamenti che erano diventati per lei una casa. 
Certamente lunica casa che suo figlio ricordava, anche se il giovane 
principe Edward ancora sognava lInghilterra come Avalon, lisola 
leggendaria, una terra fredda e nebbiosa nonch brillante gioiello di un 
diritto di nascita a lungo negato. Non lontano da Margherita, Edward di 
Lancaster indossava una bella armatura, dritto, lo scudo assicurato alla 
schiena e due giovani scudieri orgogliosi carichi delle sue armi e del 
suo equipaggiamento.
La piccola nave da guerra che aspettava madre e figlio era ormeggiata 
lungo la sponda del fiume, il ponte a una ventina di piedi al di sopra 
della banchina e della stiva. Mentre Margherita guardava, cavalli bendati 
venivano guidati sulla rampa fino al madiere per scendere poi lungo 
unaltra rampa nei recinti bui della stiva. Re Luigi non aveva lesinato 
il denaro necessario a unimpresa del genere. Se non avesse saputo molto 
bene quali vantaggi avrebbe avuto il re aiutandola, Margherita sarebbe 
rimasta sbalordita dai fiumi dargento e di oro che il sovrano aveva 
elargito al suo piccolo gruppo. Avevano un nemico comune in Edward di 
York, questa era la spiegazione. La restaurazione dei Lancaster sarebbe 
stata un bene per entrambi.
Margherita si guard indietro, come se avesse potuto vedere Luigi 
osservare la scena. Le dimensioni stesse del palazzo del Louvre talvolta 
la sorprendevano facendola sorridere. Certamente il re era l , le sue 
speranze li avrebbero accompagnati e, in effetti, era stato a causa della 
determinazione assoluta del sovrano francese, unita alla sua, a farla 
partire quel giorno. La notizia arrivata con i piccioni viaggiatori a 
Parigi che York era sbarcato e stava radunando un esercito aveva 
sconvolto tutti i piani gi fatti.
Margherita segucon lo sguardo il suo unico figlio salire a bordo, 
camminando con passo deciso sullo scalandrone per prendere posto 
allimpavesata e contemplare con orgoglio la citt che li aveva accolti, 
la stessa emozione che provava lei guardando il figlio, lunica cosa 
buona che le fosse venuta dalla sua giovinezza e da tutte le speranze che 
aveva avuto quando era giunta in Inghilterra la prima volta. Buon Dio, 
ricordava ancora la spuma che volava intorno a lei mentre attraversava il 
canale della Manica al fianco di William de la Pole, duca di Suffolk. Si 
premette un fazzoletto di seta sulle palpebre, non volendo che le lacrime 
le sciupassero il trucco intorno agli occhi. Lacqua della Senna era 
limpida in primavera. Bambini e ragazzi nuotavano o pescavano lungo le 
sponde, gridando e agitando le braccia eccitati nel vedere quei 
preparativi, divertenti ai loro occhi come uno spettacolo messo in scena 
apposta per loro. Il principe Edward alz una mano, sua madre non sapeva 
se per salutarli o dire loro addio. Margherita non riusciva a credere che 
quella parte della sua vita fosse giunta alla fine e si scopra cercare 
di fissare quelle immagini nella mente, i colori, la miriade di fiori, 
rendendosi conto allimprovviso che forse non avrebbe rivisto Parigi per 
anni o forse mai.
Aveva protetto suo figlio da tutti i pericoli della vita, aspettando il 
momento in cui la marea degli York fosse calata e il giovane principe 
potesse attraversare la Manica. Soltanto una madre avrebbe potuto capire 
quale raffinata tortura fosse per lei quel giorno di primavera sul fiume, 
con tutta la Francia che guardava suo figlio partire per riprendersi la 
corona che gli apparteneva da sempre. Si premette la mano sulle labbra 
per darsi conforto. Erano tanti i nemici che a suo figlio avrebbero 
negato quella corona, che gli avrebbero tolto la vita senza esitazione; 
eppure il suo Edward era lunico discendente maschio della pi antica 
stirpe di re. Nessun altro aveva diritto al trono, secondo il sangue e 
secondo la legge. e secondo il diritto delle armi, se fosse stato 
necessario.
Richard Neville, conte di Warwick: un nome che aveva gridato con rabbia e 
con dolore mille volte durante gli anni del suo esilio e ora, chiss per 
quale follia, aveva affidato tutte le sue speranze proprio a quelluomo, 
lei, che aveva fatto tagliare la testa del padre di Warwick e laveva 
esposta sulle mura di una citt . Margherita era vissuta cosa lungo 
nelle tensioni e nelle preoccupazioni che la bellezza della sua figura 
dalla vita sottile era svanita come la sua giovinezza, lei lo sapeva 
bene. Era impossibile vivere ogni giorno come un bicchiere lanciato in 
aria senza mai sapere se si sarebbe rotto in mille pezzi o no. Con un 
senso di sciagura sempre presente nellanimo Margherita era diventata pi 
astuta e pi fredda.
Vostra Altezza mi farebbe lonore di accettare il mio braccio? chiese 
una voce accanto a lei. Margherita si volt lentamente, come se si stesse 
svegliando da un sonno. Re Luigi era sceso ad accompagnarla e le dava i 
titoli e gli onori che le erano stati negati cosa lungo. Il sovrano 
francese pieg leggermente la testa di lato, sorridendo nel vederla 
coscontenta della sua presenza; le porse la mano e Margherita vi pos 
delicatamente la sua.
Credo che il vostro amico lord Somerset sar a Weymouth per darvi il 
benvenuto, milady. Cosmi ha fatto sapere. Io vi affido alle sue mani 
sicure, che vi accoglieranno nel regno di vostro marito e a casa vostra, 
dopo tanto tempo. So che vorrete considerarmi un amico anche negli anni a 
venire. Io controller che voi vi troviate bene tra quei freddi contadini 
inglesi. Mostrate loro un po di colore, Margherita, quei poveretti 
vivrebbero in un grigiore perenne senza il nostro esempio.
Cercher, maest . E vi sono grata di tutto ci che avete fatto. Se 
esiste un modo per dimostrarvi la mia riconoscenza sia pure in minima 
parte, ne far lo scopo della mia vita per quanto pochi siano gli anni 
che mi restano.
Luigi rise guidandola fino al tavolato di quercia del ponte perfettamente 
lavato e si guard intorno con non poca soddisfazione.
Vi auguro molti anni belli, Margherita, quando tutto questo sar solo 
un ricordo. Vi auguro delle estati belle, mia signora dInghilterra. E a 
voi, principe Edward? A voi auguro buona caccia: che possiate centrare il 
bersaglio.
Il principe era molto pi alto del francese, come alti erano molti nella 
sua stirpe, e sembrava che non sentisse affatto il peso dellarmatura 
mentre si inchinava a re Luigi, felice.
Lo centrer, maest , nel nome di Nostro Signore Ges Cristo!
Amen! risposero insieme Margherita e il re.
Mi dicono che il mare  un po mosso oggi, continu Luigi ma non 
dubito che i marosi si placheranno quando arriverete l , forse per 
timore reverenziale. Margherita sorrise come il re aveva sperato. 
Indossava un bellabito di seta, le labbra e le guance truccate solo 
leggermente e, nonostante i segni delle sue sofferenze sul volto, Luigi 
non ricordava di averla mai vista cosbella.
Sarete a Londra fra cinque o sei giorni, Margherita, e, a Dio piacendo, 
a questora Warwick avr gi sferrato il colpo. e avr la testa 
delluomo che  una minaccia per noi tutti.
Prego affinch sia cos, maest . E i vostri piccioni sono a bordo. Li 
liberer non appena avr avuto notizie.
Luigi le dette un bacio per lultima volta e strinse la mano del figlio, 
attento a evitare che il ragazzo gli stritolasse la sua. Poi il re di 
Francia ridiscese lo scalandrone e rimase a guardare mentre veniva 
ritirato e i marinai mollavano gli ormeggi. Rimase sulla banchina con 
poche guardie a tenere lontana la folla plaudente mentre la piccola nave 
veniva rimorchiata da due barche fino al centro del fiume e gocce 
brillanti ricadevano dalle cime tese. Luigi sapeva benissimo di essere 
soprannominato il Ragno universale e mentre contemplava quelle corde 
sempre pi sottili le immagin come fili di una ragnatela, sorridendo 
allimmagine e allidea che rappresentavano. Quella era una fine. e 
forse un principio. Una volta sul mare sarebbero stati alzati i vessilli 
di Lancaster da poco finiti di ricamare, ma per il momento, a Parigi, la 
nave portava solo il giglio di Francia, azzurro e oro.
...
.
...
16.
.
Il capitano di servizio alla porta spedun altro garzone a prendere gli 
ordini del sindaco, John Stockton. Era certo che le vie di Londra erano 
tranquillissime e, da quanto il capitano Seward poteva capire, lintera 
citt stava trattenendo il fiato o quasi. Conosceva bene gli umori di 
Londra, essendo cresciuto in Wych Street, figlio di un mercante di 
spezie. La met dei suoi uomini veniva dai quartieri poveri, ma il 
capitano Seward era un uomo ricco, anche se non lo si sarebbe detto dal 
cuoio stinto e dal metallo malandato che aveva addosso; aveva trovato un 
posto che gli andava molto bene, a Moorgate, la porta sulle mura. 
Tornando a casa trovava una tavola ben apparecchiata e la servit ad 
accoglierlo, ma non importava, o perlomeno lui credeva che non 
importasse. Trattava i suoi uomini come un padre e in effetti due di loro 
erano figli suoi.
Seward aveva mandato subito il primo messaggero quando era stato chiamato 
sulle mura dalla notizia che uomini in armi stavano marciando verso la 
citt . Le porte di Londra non erano lper bellezza, una volta chiuse e 
sbarrate avrebbero protetto gli abitanti da qualsiasi forza nemica. 
Londra non poteva nemmeno essere assediata, non con il grande fiume che 
scorreva verso sud.
Chiuso fuori dalle mura, un eventuale nemico avrebbe potuto negoziare con 
i nobili e con il sindaco, ma la cosa non riguardava Seward: ci che lo 
riguardava era la porta, la porta era il suo mondo e la sua unica 
responsabilit .
Si era trovato presente quando, anni prima, era stato dato lordine di 
chiuderla in faccia ai Lancaster. Allora Seward aveva guardato dallalto 
il grande esercito malridotto che si stendeva per miglia allintorno, ma 
la porta era rimasta chiusa. Non era stato daccordo col vecchio sindaco, 
ma aveva eseguito lo stesso i suoi ordini. Aveva fatto il suo dovere e 
solo questo contava, come diceva sempre ai suoi figli.
Nel frattempo i capelli del capitano Seward erano diventati grigi, quelli 
che gli erano rimasti, perch sulla sommit del capo, lustra come cuoio, 
non ne aveva pi. Suo padre gli aveva lasciato soltanto la bella casa in 
Wych Street senza nessun altro reddito e Seward aveva dato da mangiare e 
aveva vestito la sua famiglia grazie allincarico di capitano della porta 
e tenendo ben aperti gli occhi sulla strada che lattraversava.
Ormai si riuscivano a distinguere gli stendardi, anche se Seward 
continuava a girarsi per vedere se il figlio minore fosse di ritorno. 
Occorreva tempo per chiudere una porta delle mura, dovevano essere 
portati dei buoi per fare forza sulle enormi travi. Seward li aveva 
gi pronti nella strada sottostante con sei dei suoi uomini migliori, 
persone affidabili che non si sarebbero fatte prendere dal panico nemmeno 
se avessero visto dei soldati marciare su di loro mentre stavano 
chiudendo i battenti e riducendo la striscia di luce fino a cancellarla 
del tutto.
Naturalmente i mercanti avrebbero strillato e pianto, lo facevano sempre, 
specialmente quando Seward faceva esercitare i suoi uomini allinizio di 
ogni stagione, cio solo quattro volte allanno; eppure quella gente 
reagiva come se fossero stati tutti borseggiati o le loro mogli prese a 
schiaffi. A Seward venne da ridere al pensiero di che cosa avrebbero 
detto quel giorno, ma forse non avrebbero protestato tanto vedendo che la 
sua porta impediva a uomini violenti di addentrarsi nelle vie della 
citt .
Fu con sollievo che vide finalmente tornare di corsa il figlio. Il posto 
di guardia della torre sulla porta era a una quarantina di piedi al di 
sopra del selciato, la strada gi affollata di curiosi accorsi quando si 
era sparsa la notizia, ma Seward non aveva tempo per quella gente. 
Osserv il bambinetto, che aveva perennemente il moccolo al naso anche se 
si leccava di continuo, salire i gradini senza rallentare. Il capitano 
Seward annuorgoglioso al figlio arrivato allultimo scalino, voltandosi 
per a guardare unaltra volta al di l delle mura la colonna in marcia 
ormai a non pi di seicento iarde, forse anche meno. Avevano fatto molto 
presto davvero.
Allora, Luke? Parla! Qual  lordine? Il bricconcello sbuffava come 
un mantice e Seward cominci a perdere la sua proverbiale calma. Afferr 
il figlio e lo sollev in aria: Luke! Aperta o chiusa?.
Il sindaco  andato casa, pap , capitano Seward! ansim il bambino. 
E' a letto e non si alzer !
Seward rimise il bambino per terra. Il sindaco Stockton non era mai stato 
famoso per le decisioni rapide, Seward lo sapeva bene e non era una 
sorpresa che si fosse rintanato anche questa volta. Be, Seward aveva 
combattuto per Lancaster a Towton e lui sapeva decidere in fretta. Re 
Enrico era stato mostrato al popolo il giorno precedente come un vitello 
al mercato e sebbene Seward non avesse idea di dove fosse in quel 
momento, il primo dovere dei capitani delle porte era di proteggere il 
sovrano che sedeva sul trono, di proteggerlo dai pericoli di qualsiasi 
genere e specie. Si sporse dalle mura per impartire lordine alle 
squadre; avrebbe significato chiudere la porta proprio allultimo 
momento, ma cera ancora il tempo per farlo, se agiva in fretta.
Si senttirare indietro da un braccio che gli stringeva il collo, udsuo 
figlio gridare allarmato e mentre lottava per liberarsi dalla stretta 
vide i suoi uomini circondati da dozzine di mercanti e di curiosi che 
allimprovviso avevano tirato fuori i coltelli.
Lascerai aperta quella porta gli disse una voce allorecchio in una 
zaffata di aglio e di violenza. York  tornato a casa.
Il capitano Seward non mancava certo di coraggio. Lott per qualche 
istante finch non si sentspinto con forza da dietro. Url mentre volava 
cercando di aggrapparsi allaria e sfracellandosi sui ciottoli della 
strada quaranta piedi pi in basso.
Edward e Richard di York si avvicinarono affiancati, entrambi con i segni 
della tensione sul volto mentre attraversavano la porta ed entravano 
nella citt di Londra. Passarono davanti alle squadre pronte con i buoi 
e alle guardie in piedi a capo chino. Balestre e archi erano stati 
portati via dai finti mercanti e oziosi che ora salutavano con un cenno o 
sinchinavano ai figli di York. Avevano liberato la strada e tenuto 
aperta la porta per loro.
Si vedevano dei cadaveri qua e l a dimostrazione del breve episodio di 
violenza di poco prima. Edward serr la mascella lasciandoseli alle 
spalle. Non aveva chiesto lui che Warwick in combutta con il re di 
Francia si ribellasse e lo cacciasse fuori dal paese; non aveva chiesto 
lui a quei traditori di creare il caos nel suo regno ma adesso era 
tornato ed era passato come una furia attraverso le terre settentrionali 
per raggiungere Londra. Pur con pochissimi uomini ora aveva la capitale 
in mano.
Giunti nel cortile Edward e Richard fecero segno a Clarence di 
raggiungerli e tutti e tre portarono le loro cavalcature fino al punto in 
cui il corpo di un capitano della porta giaceva sfracellato. Intorno a 
lui quattro o cinque suoi compagni in piedi a capo scoperto torcevano i 
berretti che tenevano in mano, accanto a un bambino che piangeva. Furono 
loro a portare via il corpo del capitano Seward mentre lesercito di York 
entrava in citt .
Diecimila uomini, mormor Richard non sembrano tanti, a meno che 
non debbano passare per una porta perch cospare che non finiscano mai, 
come le schiere celesti.
Credo che possiamo affidare a George il compito di chiuderla quando 
saranno entrati tutti disse Edward. Era un ramo di olivo offerto al 
fratello e George annu, contento di essere incluso nel sentimento di 
amicizia che esisteva fra i due, ma il suo sorriso svanquando Edward e 
Richard si allontanarono insieme mettendo al trotto i cavalli nel fango 
vischioso.
Entrambi preferivano guidare piuttosto che seguire. George di Clarence si 
domand se un giorno sarebbe stato come loro: forse quando let lo 
avesse reso pi capace di dominarsi. Seguendoli con lo sguardo, per, non 
ne fu tanto sicuro. Richard era il pi giovane, ma aveva trascorso gli 
anni cruciali dellinfanzia e delladolescenza lontano dallombra dei 
fratelli; era per questa ragione che i figli cadetti venivano affidati ad 
altre famiglie, per imparare a dominare anzich essere dominati in ogni 
occasione dal fratello maggiore del loro lignaggio.
George continu a guardare nella direzione in cui si erano allontanati i 
fratelli finch lultimo dei loro uomini non fu passato, lasciandolo solo 
fra gli esploratori in attesa di comandi. Alz la testa, cercando di 
grattarsi un punto che gli prudeva nellorecchio.
Molto bene, signori. Chiudete la porta ordin alla fine. Poi 
chiudete tutte le altre.
Clarence port il cavallo al centro della strada e rimase a guardare il 
riquadro luminoso della porta restringersi sempre di pi e la coppia di 
buoi neri che sbuffava per lo sforzo accanto a lui. Lultima fessura di 
luce svanin un tonfo sonoro, poi gli uomini si fecero avanti per fissare 
i pali di ferro che bloccavano la parte inferiore del battente. Non era 
unimpresa semplice chiudere le porte di Londra. N tenerle aperte.
Adesso era quasi buio allinterno delle mura. Clarence avvertdi nuovo il 
prurito nellorecchio e spinse il dito pi in profondit , aprendo e 
chiudendo la bocca prima di far voltare il cavallo e seguire i fratelli 
allinterno della citt .
Dove andiamo adesso, maest ? grid Richard al fratello, la voce 
acuta. La folla sembrava aumentare di momento in momento, riempiendo le 
stradine laterali e accalcandosi contro le mura. Molti si lanciavano 
pericolosamente tra gli uomini in marcia, rischiando di essere travolti e 
calpestati. Non stavano applaudendo, not Richard. Il brusio e quei 
movimenti improvvisi stavano innervosendo le guardie di York, sebbene 
quella gente non avesse unaria ostile e nemmeno preoccupata, ma si 
limitasse per la maggior parte a guardare i fratelli York. Alcuni tra la 
folla si toccavano la fronte o il cappello in segno di rispetto, altri 
invece li fissavano con occhi scintillanti o si giravano verso i vicini 
ridendo e parlottando.
La via che si allontanava da Moorgate e attraversava il centro della 
citt era appiccicosa sotto i piedi, un misto di fango, di sangue dei 
maiali proveniente dalle botteghe dei macellai, di liquidi di vario 
genere dallodore pungente e naturalmente di rifiuti di uomini e bestie 
ammucchiati e lasciati dove li avevano depositati i rispettivi 
proprietari. L dove esistevano, i canali di scolo lasciavano traboccare 
in alcuni tratti il loro contenuto e il fetore era tale da far lacrimare 
gli occhi. Edward si scopra trattenere il respiro man mano che si 
addentrava nella citt , sperando che i polmoni si abituassero a 
quellaria greve che per si diceva facesse bene alla salute.
Stava riflettendo seriamente alla domanda del fratello. Entrando a Londra 
aveva provato unesaltante sicurezza di s, una sensazione inebriante 
quasi di reverenza, perch in realt non avrebbe mai osato immaginare 
che un giorno avrebbe davvero rivisto Londra e comunque non certo di 
entrarvi in testa alle sue armate per riprendersi il trono; ma 
quellesaltazione folle si era andata via via esaurendo sotto gli sguardi 
delle migliaia di uomini e donne che avevano interrotto il loro lavoro 
quotidiano per vederlo passare.
Controllare Londra voleva dire controllare la Torre e la zecca reale, St 
Paul, il fiume stesso e la Guildhall, dove il sindaco si era ritirato nei 
suoi appartamenti rifiutandosi di uscire. Voleva dire i nobili e le 
ricchezze della citt , gli uni e le altre di vitale importanza per lui. 
Eppure, quel primo giorno tra le mura di Londra sembrava che a Edward non 
mancasse niente di tutto questo.
Gi mentre il figlio di York avanzava mettendo il cavallo al passo, 
inviati e messaggeri andavano e venivano, qualcuno anche accettando del 
denaro. Richard ascoltava con alterigia promesse e giuramenti, 
assicurazioni di fedelt di uomini che non perdevano tempo nel reclamare 
le terre e i titoli che avevano perduto. Rifera Edward soltanto qualche 
particolare che riteneva potesse interessare al fratello; appresero in 
quel modo che re Enrico giaceva prostrato negli appartamenti reali di 
Westminster, ridotto quasi al collasso dopo la farsa di un corteo 
attraverso la citt il giorno precedente.
A un buon miglio di distanza lungo il fiume, lontano dai miasmi della 
citt vera e propria, il palazzo di Westminster, con il parlamento e 
labbazia, il Tesoro e Westminster Hall, racchiudeva tutto ci che era 
necessario a Edward, che per era incredibilmente stanco e quindi 
dispostissimo a lasciarli aspettare i suoi comodi. Sulla sponda del fiume 
il castello di Baynard era una fortezza degli York e il pensiero di poter 
riposare l in tutta sicurezza lo faceva sbadigliare fino a slogarsi la 
mandibola.
Gli uomini sono esausti disse, facendo segno al fratello di 
avvicinarsi. E sono stanco e indolenzito anchio. Quaranta miglia oggi, 
mi pare che basti come passeggiata. Passa parola ai capitani di cercare 
magazzini, taverne, case vuote, qualsiasi posto dove gli uomini possano 
riposare e trovare da mangiare. Per una notte o due Londra 
dovr occuparsi dei nostri bravi giovanotti.
Si guard intorno in cerca di qualche segno di entusiasmo, ma non ne 
vide: la folla lo guardava con occhi stolidi e facce lugubri mentre 
cessavano del tutto movimenti e parlottii.
Edward rialz la testa. Capiva bene che nel corso di quegli anni il 
popolo di Londra era stato sbatacchiato di qua e di l . Solo qualche 
mese prima si era preteso che i cittadini applaudissero e pagassero le 
tasse quali fedelissimi sostenitori di York, con Edward seduto sul trono; 
poi Edward era stato mandato via e ai Lancaster era stata messa di nuovo 
la corona sul capo, Enrico era tornato a essere sovrano dInghilterra, 
accolto dallabbraccio affettuoso e sconcertato dei londinesi.
Guardandosi intorno con distacco regale, Edward rispose al loro esame 
gonfiando il petto e dominandoli con lo sguardo. Anche se poteva 
comprendere un certo risentimento, si sarebbe dannato piuttosto che 
riconoscerlo: Londra apparteneva a lui, era la capitale del suo regno, 
quegli uomini e quelle donne erano suoi sudditi, tanto valeva che 
mandassero gi il rospo o che ci si strozzassero. Sentla collera ridare 
vigore ai muscoli e si raddrizz ancora di pi sul suo destriero.
Richard, credo che dopotutto non riposer, non ancora. Fai venire una 
ventina di uomini che mi facciano da scorta fino a Westminster, vuoi?
Richard di Gloucester fece voltare il cavallo, uscdai ranghi e attese 
che lord Rivers gli si affiancasse. Il conte di Woodville fu contento di 
sentirsi chiamare anche se il suo compiacimento fu di breve durata.
Mio fratello e io proseguiamo, milord gli disse Richard. Affido a 
voi Londra e lesercito, tranne. ottanta dei vostri uomini migliori che 
faranno da scorta a sua maest .
Sarei onorato di unirmi a loro si affrett a dire lord Rivers, che 
preferiva restare vicino al cognato e si adombrava subito quando veniva 
escluso dai conciliaboli dei due fratelli York. Richard trovava 
quelluomo insopportabile e fu esattamente per questa ragione che 
raffredd immediatamente i suoi entusiasmi: No, non lo credo possibile. 
Lord Rivers, vi ho riferito lordine di mio fratello. Edward e io 
arriveremo a Westminster e torneremo stasera o domani. Immagino che ci 
sar una cerimonia dincoronazione, a St Paul forse, dove potr essere 
ricordato alla citt che York  tornato, gloria a noi e via discorrendo. 
Ora sono stanco, lord Rivers. Avete capito ci che ho detto?.
Credo di s, milord. I muscoli sulle guance di Rivers si contraevano 
minacciosamente, ma Richard lo rimand ai suoi uomini e gli volt le 
spalle, gi pensando alla notte che lo aspettava. Era stanco, s, per 
aveva diciotto anni e poteva restare sveglio per due notti di fila se 
necessario; ma vedendo lenorme sbadiglio di Eward non fu tanto sicuro 
che fosse cosanche per lui.
Per le ossa dellOnnipotente, noi sappiamo dov ora! ruggExeter, la 
voce tagliente come unarma. E' a Londra a rimpinzarsi di carne di 
maiale e ad assassinare re Enrico! Non  affatto un mistero, Neville! 
York e i suoi traditori bastardi se la sono svignata sotto i nostri occhi 
perch pensavamo che volesse sfidarci o assediarci. Non ho mai visto in 
tutta la mia vita un esempio pi schifoso di battaglia offerta e 
respinta. Io vi dico, Neville.
La voce aspra e acuta si strozz nella gola di Exeter allingresso di 
lord Montagu, che si intromise tra lui e Warwick.
Voi continuate a usare il mio nome di famiglia disse John Neville. 
Vi state rivolgendo a mio fratello, il conte di Warwick, oppure a me? 
Non riesco a capire se questo eccesso di confidenza sia solo 
maleducazione o se parla un uomo che non sa tenere a freno la lingua. 
Questo lo posso fare io per voi, se volete. Si sporse ancora di pi 
finch Exeter non sentsulle gote la sua barba ispida. Posso frenarla 
io la vostra lingua.
Exeter, paonazzo in viso, scrut le cicatrici sul volto del Neville pi 
giovane.
Non ho detto niente di sbagliato, milord, Abbiamo perso loccasione di 
rompere il collo a Edward, s, e anche ai suoi fratelli. Avevamo forze 
sufficienti, avevamo la posizione, eppure lui se la svigna e ci lascia 
qui a grattarci i coglioni. Si guard intorno quasi in cerca di un 
appoggio, ma il conte di Oxford abbass la testa e la rialz 
deliberatamente, Montagu e Warwick sembravano due statue e non gli 
concessero nulla; Exeter tuttavia continu con una certa spavalderia: 
Miei signori, io non grido allinganno o al tradimento, anche se 
qualcuno potrebbe domandarsi perch non abbiamo schiacciato i figli di 
York quando li avevamo in nostro potere, quando erano sopraffatti dal 
numero. Stabilirlo sar compito dei giudici o del parlamento, su questo 
non ci sono dubbi. Lanci unocchiata a Warwick a quel punto, promessa 
di futura malevolenza.
Oxford si schiarla voce: Qualsiasi sia la verit , mi sembra chiaro 
che ora il comando spetta a Exeter. Possiede il rango e 
lautorit necessari e non . compromesso in questo disastro. Nessun 
sospetto grava su di lui e perci.. Warwick si agit come se volesse 
intervenire ma il conte di Oxford lo ferm con un gesto di avvertimento, 
. perci dovrebbe alzare i suoi vessilli su tutti gli altri. Gli 
uomini si fideranno di un duca e noi non possiamo pi indugiare. In 
verit dovremmo gi essere in marcia verso Londra.
E lo saremmo se non fosse stato per la vostra richiesta di questa 
riunione straordinaria ribatt Warwick, il quale, pur riconoscendo che 
era stata la sua esitazione fatale a permettere a York di salvarsi, non 
avrebbe alzato un dito per un idiota come Exeter o per il suo amico dal 
mento sfuggente.
Credo di essere ancora io al comando, miei signori, continu nel 
bene e nel male, la mia autorit garantita dal sigillo di re Enrico e 
dallapprovazione del parlamento. Non vedo qui nessun potere costituito 
che possa rimuovermi dai miei incarichi. Sbaglio, forse? Stando cosle 
cose non mi resta che andare avanti. Niente mugugni, Oxford! Al 
borbottio del conte di Oxford, Warwick aveva alzato la voce; fiss il 
conte per qualche istante fulminandolo con lo sguardo finch non apparve 
chiaro che non si sarebbe levata nessuna voce di dissenso.
In mancanza di unautorit legale che possa sollevarmi dallincarico, 
continuer ad alzare i miei vessilli.
Potreste fare voi spontaneamente un passo indietro disse Exeter, il 
gelo negli occhi. Warwick scosse la testa.
Ho prestato giuramento! Non lo romper solo perch c chi critica il 
mio operato! Sono forse una servetta che corre via piangendo quando viene 
sgridata? No, signori miei, io resto al comando, con la benedizione di re 
Enrico. Non posso deporre il fardello e al tempo stesso salvare lanima. 
Non c altro da dire e voi potete fare ci che credete.
Mi state sollevando dal mio incarico, dal mio giuramento? domand 
subito Exeter.
Warwick sorrise.
Oh, no, Holland. Avete dato la vostra parola di seguire chiunque il re 
avesse messo al comando. E rischiate la dannazione eterna anche solo con 
la vostra domanda, come se esistesse una possibile interpretazione che vi 
permettesse di ritirarvi. Non esiste. Sono stato chiaro, Holland? 
Perfettamente chiaro, milord Exeter?
Exeter guard di nuovo Oxford in cerca di un supporto, ma questi 
continuava a tenere china la testa, rifiutandosi di alzare lo sguardo. Le 
labbra di Henry Holland si strinsero, i lineamenti del viso tirati.
Non mi lasciate scelta, milord disse alla fine.
Come osate, Holland? lo investWarwick cogliendo di sorpresa tutti 
quanti. Non dovete preoccuparvi di ci che io vi lascio, la vostra 
unica preoccupazione  il giuramento che avete prestato! Non assumete 
quel tono risentito con me! Se volete restare, restate, o andatevene se 
volete bruciare allinferno. E' questa la scelta che avete.
Warwick attese e dopo qualche momento lespressione delluomo pi giovane 
perdette in parte la sua pervicacia e Henry Holland parve rilassarsi 
mentre si inchinava a Warwick: Rimango al vostro comando, milord 
Warwick disse in tono pacato. Con sua sorpresa Warwick gli si avvicin 
e gli dette una gran pacca sulle spalle facendo sobbalzare tutti quanti.
Bravo, Henry, la vostra parola ha un valore indipendentemente dalle 
nostre differenze. Il mio errore riguarda solo me, sono io che ne 
risponder, ma sono sollevato al pensiero che non avete violato il 
giuramento dannandovi per sempre. Ancora una volta batt la mano sulla 
spalla del duca come avrebbe fatto con il suo cane preferito.
Per dire la verit sono daccordo con voi disse Warwick sorprendendo 
ancora di pi Exeter. Noi abbiamo ventiquattromila uomini gi pronti a 
marciare. Londra e re Enrico sono minacciati da un usurpatore e perci 
dovremmo gi essere in marcia, non qui a rischiare le nostre anime. Miei 
signori, vi giuro adesso su Maria, madre di Dio, e sullonore della mia 
stirpe che combatter York quando ci incontreremo di nuovo. Se in passato 
ho commesso un errore sapr porvi rimedio. Lo prometto solennemente per 
Cristo nostro Signore, amen! Amen! Questultima parola fu quasi un 
ruggito che fece sobbalzare Exeter, ancora in preda a un alternarsi di 
emozioni, ma che gli dette speranza. Si illumin in viso: A Londra, 
allora?.
Con tutte le forze che abbiamo, milord conferm Warwick mostrando i 
denti in un sorriso. L finiremo lopera sotto gli occhi del mondo 
intero.
Edward di York spinse il battente della porta che immetteva negli 
appartamenti reali del sovrano a Westminster. Fuori le luci di Londra 
brillavano nel buio mentre con Richard introduceva in quellambiente 
ovattato lodore del ferro e il suono metallico delle cotte di maglia.
Re Enrico giaceva pallido sul letto, il lenzuolo spostato cosche si 
intravedevano le vene azzurre delle costole sul torace, i capelli intrisi 
di sudore, gli occhi semiaperti e arrossati. Quando un soffio di aria 
fresca lo raggiunse il re si sforz di tirarsi su a sedere.
Quel rumore svegli lunico altro occupante della stanza che fino a quel 
momento aveva russato, allungato comodamente su una sedia ampia e 
imbottita. Derry Brewer si dest di soprassalto e guard con gli occhi 
cisposi i due uomini in piedi nel vano della porta. Unombra gli 
attravers la fronte e Derry allung la mano verso il bastone, una mano 
dalle dita storte e dalle articolazioni ingrossate. Il capo delle spie 
reali aveva sessantatr anni e faceva fatica a raddrizzarsi sulla sedia 
anche con laiuto del bastone.
Edward attravers la stanza con passo agile, seguito immediatamente dal 
fratello e Derry li osserv con aria torva.
Non sta bene e non pu essere mosso. Derry sapeva che la sua voce 
avrebbe attirato lattenzione dei due figli di York, che si girarono 
verso di lui come lupi verso la preda. Prima che potessero aprire bocca, 
il re parl, la voce debole e acuta come quella di un bambino.
Cugino York! Grazie a Dio siete venuto. Ora so che andr tutto bene.
Derry si premette la mano sulla bocca, addolorato nel sentire quanto 
Enrico fosse fiducioso, e pens alla lama nascosta nel bastone mentre 
Edward, chinandosi per prendere la mano del re tra le sue, lasci 
scoperto il collo. Stava per muoversi, ma Richard di Gloucester lo stava 
tenendo docchio: gli blocc la mano e lo sollev di peso dalla sedia 
come se fosse una piuma. Derry si sentstringere con tale forza che a 
malapena riusca respirare mentre veniva trasportato fuori dalla stanza. 
La porta si richiuse dietro di lui.
Si scopra parlare con la voce resa aspra dal dolore: Non avete bisogno 
di ucciderlo. Lasciatelo vivere, per favore, figliolo, mettetelo in un 
monastero lontano da qui. Non vi dar pi nessun fastidio.
Ah disse Richard, una certa gentilezza nella voce. Voi gli volete 
bene. Per un attimo distolse lo sguardo da Derry, poi si strinse nelle 
spalle: Non dovete temere per Enrico di Lancaster, mastro Brewer. Non 
lo uccideremo mentre suo figlio forse sta sbarcando in Inghilterra. Mio 
fratello e io siamo venuti per mettere la parola fine a questa vicenda, 
non per creare un altro re sulla costa. E c anche il conte di Warwick 
con il suo immenso esercito. Potremmo avere bisogno di un ostaggio per 
assicurarci un salvacondotto. No, mastro Brewer, stanotte Enrico non ha 
niente da temere da mio fratello o da me. Voi per, voi siete finito.
Stringendo ancora il capo delle spie reali con le sue braccia giovani e 
forti Richard di Gloucestar lo spinse gi dalla rampa di scale nel 
cortile deserto. Il palazzo di Westminster aveva un numero di lanterne 
accese sufficiente a illuminare di un baluginio dorato una parte della 
piazza, mentre la grande abbazia incombeva nel buio.
Derry si guard intorno, vide le guardie in attesa silenziosa osservarlo 
con fredda indifferenza. Non avrebbe potuto sperare in un aiuto da loro. 
Incespic, appoggiandosi al bastone.
Quando ero molto giovane ho perso una figlia e una moglie, disse 
alzando lo sguardo sul limpido cielo notturno e anche qualche buon 
amico. Spero di rivederli, ragazzo. Per un istante fiss su Richard il 
suo unico occhio e sorrise, unespressione quasi allegra sul viso. Mi 
ricordo di tuo padre. Era un arrogante figlio di sgualdrina ma tu non hai 
nemmeno la met della sua grandezza. Spero che avrai quello che meriti, 
gobbetto.
Richard di Gloucester fece un segno al suo capitano, accompagnato da un 
gesto brusco. Luomo si fece avanti e Derry alz gli occhi al buio in 
alto, contemplando stupito il magnifico spettacolo del cielo stellato. 
Cadde con un grugnito sommesso quando luomo lo colp, tossuna volta e 
mor. Il bastone gli cadde dalle mani e rotol con un rumore sordo che 
fu lunico suono nel cortile.
...
.
...
17.
.
Elizabeth fu presa dal terrore nelludire il rumore di uomini in armi che 
si avvicinavano. Per mesi era stato quello il suo incubo, come un lampo 
bianco e scintillante che gli perforava il petto ogni volta che un 
droghiere o un prete venivano allasilo, ogni volta che udiva una voce 
sconosciuta o suonava una campanella. Ogni volta lassaliva lenorme 
paura oscura che fosse Lancaster o uno dei suoi lord venuti a massacrare 
i suoi figli e lei. Nei suoi sogni vedeva il sangue scorrere nero sul 
pavimento.
Questa volta uddavvero il clangore del ferro e si rizz a sedere di 
colpo, con il cuore che le batteva allimpazzata nel buio. Nelle 
minuscole celle dellasilo erano presenti sempre uno o due monaci. In 
quei mesi di soggiorno obbligato aveva imparato a conoscerli tutti e ora 
riconobbe la voce di frate Paul, seguita da un grido e da uno schianto 
che le fecero afferrare la vestaglia e cercare freneticamente di 
allacciarla nel buio.
Dormiva sola e sentiva la balia, Jenny, muoversi nella stanza accanto 
lungo il corridoio. Sua madre, Jacquetta, era gi alzata e le comparve 
davanti con una lampada in mano, i capelli una massa di riccioli 
scompigliati dal sonno.
Senza aprire bocca Elizabeth le mostr il lungo coltello che aveva 
afferrato e Jacquetta spardi nuovo nella sua camera uscendone subito 
dopo con un attizzatoio in mano. Le due donne si avvicinarono alla scala 
zittendo Jenny, che si era affacciata sulla soglia, e respingendola nella 
stanza. Pi in gi lungo il corridoio una bambina cominci a piangere, un 
pianto che avrebbe certamente svegliato la vecchia governante che si 
occupava di loro nonostante fosse sorda, perci al primo strillo si 
svegli tutta la casa. Elizabeth si morse il labbro piena di paura mentre 
raggiungeva il primo gradino e si curvava per scrutare in basso il 
minuscolo ingresso.
Frate Paul giaceva rannicchiato contro la parete, non si capiva se privo 
di sensi o morto. Elizabeth cerc di ritrovare il respiro, poi si rese 
conto confusamente che conosceva luomo che in quel momento le voltava le 
spalle, chino sul frate. Quando Edward si volt, le parve che si girasse 
verso di lei senza produrre nessun rumore, anche se certamente non era 
cos.
Suo marito alz lo sguardo verso il punto dove lei lo stava guardando 
attraverso la balaustra e lanci un grido, il viso illuminato da un 
immenso sorriso. Elizabeth grid a sua volta per lenorme sollievo, anche 
se le sembrava di essere sul punto di svenire e di rotolare gi dalle 
scale. Barcoll quando si rimise in piedi e sentle mani della madre 
sostenerla e guidarla per evitarle di cadere.
Edward salla scala in pochi balzi, guardando la moglie con orgoglio.
Ti ho svegliato! esclam ridendo. Elizabeth cerc freneticamente di 
capire, di ragionare: Edward, io non. E' tutto finito allora? 
.Confusa, vide il suo gigantesco marito scuotere la testa, pur 
continuando a sorridere allegramente.
No, amor mio. Anche se in parte s. Per Londra  mia e posso portarti 
via da qui. E' abbastanza per stanotte, no? Allora, dov mio figlio, 
Elizabeth?
Lho chiamato Edward disse Elizabeth. Jenny! Portami il bambino. E 
lho fatto battezzare a Westminster Abbey.
La balia usctrionfante dalla camera, il principino infagottato tra le 
braccia. A suo onore, la giovane donna guard prima Elizabeth per 
chiederle il permesso. Elizabeth annu, cercando di reprimere il 
dispiacere al pensiero che suo marito non lavesse nemmeno abbracciata ma 
avesse pensato solo al figlio maschio.
Inconsapevole della sua delusione, Edward sollev il neonato in aria, 
contemplando il visetto grinzoso con unespressione di felicit o forse 
di reverenza. Era la prima volta che lo vedeva.
Luce, ragazza! ordin alla balia. Avvicina quella lanterna, voglio 
pi luce per vedere mio figlio. Edward, principe di Galles, tu sarai re 
dInghilterra. Perdio, Elizabeth, come sono contento di vederlo sano e 
salvo! Re Enrico  tornato nella Torre e io ho mia moglie e mio figlio!
E le bambine gli ricord Elizabeth. Le tue tre figlie.
Naturalmente, amor mio. Falle venire qui, voglio abbracciarle 
cosstrette da farle diventare tutte rosse e dir a tutte quanto mi sono 
mancate. Edward si era accorto della crescente irritazione della moglie 
e cerc di non farsi irritare a sua volta. Ma ormai lei era gi riuscita 
a farlo, con quellespressione rigida sul viso e quegli occhi sgranati 
che significavano discussioni, Edward lo sapeva bene. Lanci unocchiata 
a Richard, che lo stava aspettando nellingresso e osservava la lieta 
riunione con la faccia scura. I due fratelli non ricordavano lultima 
volta in cui avevano potuto dormire, lalba era vicina e Richard ne aveva 
abbastanza di violenze e di lotte, per un po, almeno. Voleva dormire.
Verrai con me nel palazzo di fronte, disse Edward alla moglie ho 
fatto sloggiare Enrico dai suoi appartamenti.
Sei andato prima da lui? Con me ancora prigioniera in questo luogo 
orribile? lo interrog Elizabeth. Edward perdette immediatamente la 
calma, troppo stanco per fare delle moine alla moglie. Gli occhi 
allimprovviso di ghiaccio, restituil bambino alla balia in attesa 
accanto a lui.
Elizabeth, ho fatto quel che ho ritenuto giusto fare! Perdio, devi 
proprio.? No, sono troppo stanco per discutere con te. Fai venire le 
bambine e poi i miei uomini ti accompagneranno fino al palazzo. Stanotte 
dormirai in un letto pi comodo.
Non disse che lavrebbe raggiunta, lasciando Elizabeth furiosa per 
ragioni che non avrebbe saputo esprimere in parole. Lo aspettava da 
uneternit e ora eccolo l, di nuovo snello e giovane, ma desideroso 
di vedere soltanto il figlio, come se non avesse mai sentito la mancanza 
della moglie. Non aveva mai pensato che lui potesse ferirla 
cosprofondamente.
Le tre bambine arrivarono di corsa e gli abbracciarono le gambe, alzando 
verso di lui i visetti adoranti, e a quella vista Edward si rasseren un 
po; ma si sentiva quasi male dalla stanchezza e sbadigli, sul punto di 
lasciarsi cadere per terra e perdere i sensi.
S, s, sono contento anchio di vedervi, s, tutte quante, certo. 
Come siete diventate carine! Ora, per, io vado avanti.
Le due pi piccole cominciarono a frignare alla sola idea che il 
pap non restasse con loro, ma Edward chiam con un cenno brusco la 
governante, che sorrideva beatamente alle piccole; ma, incrociando il suo 
sguardo, richiuse la bocca sdentata e le radun intorno a s.
Andiamo, mie care disse con voce gorgogliante mentre Jenny, la balia, 
faceva la riverenza e si allontanava col principe di Galles in braccio.
Edward rimase solo con la moglie, a disagio ora che il trambusto del suo 
arrivo si era calmato. Al piano di sotto, accanto alla porta, frate Paul 
si mosse, un livido nero dove aveva ricevuto il colpo che lo aveva 
stordito. Edward guard in gi senza scusarsi con il frate che stava 
cercando di rialzarsi.
Vi ringrazio disse brusco, gettandogli dallalto delle scale una 
moneta doro che frate Paul segucon lo guardo nella sua traiettoria 
finch il dischetto di metallo non colpil pavimento con un tintinnio 
sordo.
Edward sbuff esasperato, non riuscendo quasi a tenersi dritto.
Lascer qui una dozzina di guardie, raggiungimi quando i bambini 
saranno pronti.
Va bene, Edward. Ti raggiunger nelle tue stanze.
Edward ridiscese la scala con passo pi pesante di quando laveva salita. 
Dovette abbassare la testa per passare sotto larchitrave e forse quel 
movimento lo fece fermare un attimo. Torn indietro da solo, saldi nuovo 
la scala e abbracci la moglie, stringendola al petto tanto da 
soffocarla. Elizabeth si sorprese a piangere, ma Eward sorrideva, 
staccandosi da lei per baciarla. Si tolse il guanto di ferro, scoprendo 
una mano sporca di olio e di sudiciume, una mano che sembrava adatta 
soltanto a uccidere; ma Elizabeth non si scost quando quelle dita le 
asciugarono una lacrima sulla guancia.
Ecco, amor mio, sono tornato e tutto va bene ora, non  vero?
No, se dovrai combattere ancora, Edward. Luomo distolse lo sguardo 
da lei.
S, ancora per un po dovr essere una spada fiammeggiante, poi ci 
sar la pace, te lo prometto.
Elizabeth lo guard negli occhi e vi scorse una volont ferrea; suo 
malgrado e malgrado sapesse che tanta ostilit non era diretta a lei, 
rabbrivid.
Edward si svegli da sogni oscuri, madido di sudore come se avesse 
combattuto o corso per unora intera. Sapeva di essere sdraiato sul letto 
dove la sera prima aveva parlato con Enrico, ma non ricordava di esservi 
crollato sopra senza togliersi completamente larmatura che ora gli 
affondava nella carne. Non sapeva se il sole stesse tramontando o 
sorgendo, ma non sarebbe stato sorpreso nellapprendere che aveva dormito 
tutto il giorno, tanto si era sentito stanco. Ma si sentiva ancora cos. 
Si gratt e, accorgendosi che puzzava, cominci a pensare di farsi 
preparare un bagno.
Alz la testa al rumore di passi felpati e intravide un servo che si 
ritir immediatamente. Con un gemito si abbandon di nuovo sul letto. Si 
era forse preso qualche malattia? Aveva la testa sgombra, lo stomaco 
vuoto. Non toccava un goccio di vino, di birra o di acquavite da quando 
lo aveva giurato al fratello durante il suo esilio e, come per Sansone la 
lunga capigliatura, quel giuramento era diventato un talismano per lui. 
Certamente non lo avrebbe rotto ora, con Warwick e Montagu, Oxford ed 
Exeter ancora da affrontare, tutti assetati del suo sangue. Si rizz a 
sedere ricordando allimprovviso che aveva il parlamento in suo potere. 
Poteva dare lordine di liberare Norfolk e Suffolk, ogni giorno che 
passava la sua posizione si sarebbe fatta pi sicura e quella di Warwick 
meno. tranne per un punto.
Margherita dAngi sarebbe tornata con il figlio. Tutta lInghilterra 
sembrava averne la certezza anche se nessuno sapeva quando o dove il suo 
piedino delicato avrebbe toccato il suolo inglese. Edward sapeva di non 
poter ignorare n madre, n figlio. Non sarebbe stata la prima volta che 
Margherita salvava il marito e con lappoggio dellarmata di Warwick; il 
suo sbarco avrebbe potuto provocare una grande ribellione del Sud, grande 
abbastanza da distruggere anche le mura di Londra.
Alz la testa nelludire un rumore di passi e un maggiordomo, appena 
entrato, pieg il ginocchio a terra e chin il capo.
Vostra maest , lord Gloucester e lord Clarence vi aspettano nella sala 
delle udienze.
Sarebbe meglio dire che sono troppo impazienti per aspettare disse 
Richard dietro di lui. Il maggiordomo si rialz confuso, ma Edward lo 
allontan con un cenno.
E' mattina o sera? O forse  la mattina del giorno dopo ancora? 
domand, intontito.
E' la mattina di venerdsanto, fratello,  passata qualche ora da 
quando ci siamo visti. Stavi sognando? Spero che tu abbia potuto riposare 
un po per riprendere le forze, perch ci sono notizie.
Ho fame, di questo sono certo gli rispose Edward sbadigliando. Ci 
sono delle cucine qui, fammi portare qualcosa prima che io sia ridotto a 
unombra.
Sorrise ai fratelli, poi si alz dal letto e si stir, simile a un 
mastino, strappandosi via lo spallaccio che non si era tolto la sera 
precedente.
Questo dannato arnese mi si conficcava nella carne. Ho sognato che una 
lancia mi colpiva proprio l.
Richard scosse la testa.
Non dire cose del genere, fratello. Non oggi, il giorno in cui a Cristo 
 stata inferta la stessa ferita. Devo aspettare che tu ti sia vestito e 
rifocillato?
Edward sospir.
No. Va bene, dimmi tutto. Re Enrico  morto nel sonno?
Richard inarc le sopracciglia e Edward ridacchi.
Che altro potrebbe farti precipitare a svegliarmi? Lo sguardo di 
Edward pass da un fratello allaltro. Allora?
E' stato avvistato lesercito di Warwick diretto a sud. 
Raggiunger Londra domani sera tardi.
Edward abbass lo sguardo un momento, riflettendo.
Sta andando piano. Mi domando se non si sia fermato a prendere cannoni 
dassedio. Deve essere cos. Il mio vecchio amico ha sempre amato i 
cannoni dassedio, ricordi? Ha sempre riposto troppa fiducia in quelle 
armi invece che negli uomini al suo comando. Si aspetta che io mi rintani 
dietro le mura di questa bella citt .
Rialz la testa, gli occhi limpidi e un gran sorriso sulla faccia e 
Richard sorrise a sua volta alluomo che suo fratello era tornato a 
essere, tanto pi temibile dellenorme budino di grasso di un tempo.
E tu non lo farai!
No, fratello. Non lo far. Io gli andr incontro. Tu comanderai la mia 
ala destra, lavanguardia, io terr il centro e tu, George. A questo 
punto si sporse verso il fratello: Se vuoi, tu comanderai la mia ala 
sinistra. E' un onore, George. Ti senti di farlo?.
Quanti uomini hai, diecimila? domand con voce fioca George. Edward 
vedeva il sudore imperlargli la fronte allattaccatura dei capelli e 
avrebbe voluto provare compassione per lui, ma non riusciva ancora a 
sopportare del tutto quel povero meschino di suo fratello: il suo 
tradimento era stata per lui una ferita bruciante, che lo aveva colpito 
pi profondamente di quello di Warwick.
Prima di partire da Londra trover qualche altro giovanotto coraggioso, 
non preoccuparti, George! Mi far incoronare unaltra volta a St Paul, 
dove tutta la citt potr vedermi, e allora avrai altri bravi compagni 
per darti una mano.
George di Clarence si sforz di deglutire e alz una mano come in segno 
di benedizione, ma la mano era tremante; vedeva nei fratelli 
unesaltazione selvaggia, folle, e in quellistante fu certo che quella 
follia li avrebbe portati tutti alla distruzione.
Edward, te lho detto, Warwick ne ha due, tre volte tanti, nessuno sa 
esattamente quanti a parte il suo ufficiale pagatore e lo stesso Warwick. 
E'. Un pensiero orribile lo colpe quando riprese a parlare lo fece 
con voce strozzata. E' perch non credi alle cifre che ti ho dato? Io 
ti ho chiesto perdono per aver mancato alla mia parola e sapr redimermi, 
vedrai, te lho promesso. E ho gi cominciato unendomi a te a Coventry. 
Ti ho portato tremila uomini presi dai miei villaggi e citt , 
equipaggiati e nutriti con i miei fondi. A questo credi, non  vero?
Edward lo guardava impassibile e George non riusca sopportare 
quellesame gelido.
Se non riesci a fidarti di me, fidati almeno di quello che ti ho detto! 
Non  unesagerazione! Lo giuro per la croce di Cristo, Warwick ha con s 
le forze che ti ho detto. Una moltitudine, Edward, una schiera immensa, 
ben armata e addestrata.
Fratello, io ti credo, lo interruppe Edward non ho mai pensato che 
tu potessi mentire su questo. Come avresti potuto dire il falso sulle 
forze dei nostri nemici quando saresti stato smentito non appena fossero 
scese in campo contro di noi? No, io credo che Warwick e i suoi alleati 
abbiano forze superiori alle nostre. Edward scambi unocchiata con 
Richard e Gloucester annu. Gli occhi di Clarence saettavano dalluno 
allaltro. Sentiva una volta di pi di aver perso chiss quale intesa 
precedente fra i due fratelli.
Che cosa c? domand. Edward si strinse nelle spalle.
George, io non nego che Warwick abbia la superiorit numerica, ma ho 
deciso di attaccarlo lo stesso. Lo assalir alla gola. E vincer. o 
perder.
Contro forze tanto superiori? replic George. Non puoi vincere!
Lo vedremo, fratello disse cupo Edward, cominciando ad arrabbiarsi. 
In ogni caso porter i miei uomini contro i suoi, mi metter di 
traverso sulla strada di Warwick.
Raddrizz le spalle e chiam i servi per farsi preparare il bagno e 
portare la colazione, battendo le mani per farli correre come lepri. 
Guard i fratelli, George ancora vivamente impressionato, Richard con 
unespressione di oscura soddisfazione sul viso, che Edward non si prese 
la briga di interpretare.
Dar lala sinistra a lord Hastings, George. E' meglio che tu stia al 
centro con me. Ti va bene cos? George fece segno di scome uno 
scolaretto; sapevano tutti e tre che esisteva unaltra soluzione e cio 
che il duca di Clarence restasse a Londra, ma Edward non gliela offre 
George non poteva proporla. Dopo un po Edward ritrov il buonumore e 
sorrise.
Credo che dormir ancora un po o forse per tutto il resto della 
giornata. Ci incontreremo a mezzogiorno di domani sulla scalinata di St 
Paul per lincoronazione. Fate venire. il vescovo di Londra, Kempe, non 
quel Neville che mi aveva incoronato laltra volta. A parecchio mi  
servito. No, oggi voglio presagi molto diversi. Portatemi il buon vescovo 
Kempe e una corona semplice dalla Torre, una fascia doro senza nessun 
ornamento. Tenete pronto il mio esercito e spargete la voce per far 
accorrere uomini coraggiosi che vogliano combattere per la loro 
libert e non farla dipendere dagli altri.
Edward guard fuori dalla finestra dai vetri piombati e lasci scorrere 
lo sguardo sulla citt , illuminata via via pi vivamente mentre i tre 
fratelli parlavano tra loro. Gli facevano ancora male le articolazioni, 
aveva dormito troppo poco; per sorrise ai servi che stavano entrando con 
una grande vasca di rame e cominciavano a riempirla davanti al fuoco 
acceso nel camino. Forse avrebbe sonnecchiato per un po nellacqua calda 
prima di alzarsi e partire alla riconquista del suo regno, mettendo in 
palio la vita di tutti coloro che amava.
Un tempo Weymouth era stato un grande porto, quando la peste nera non 
aveva ancora infierito sulla citt ; met della popolazione era finita 
nei pozzi di calce e il porto non aveva ripreso in pieno la sua 
attivit . Era uno dei motivi che avevano indotto Edmond Beaufort, duca 
di Somerset, a sceglierlo per lo sbarco di Margherita in terra inglese. 
Coslontano da Londra non cerano spie o, se cerano, Somerset aveva 
disposto degli uomini sullunica strada diretta a est per intercettarle, 
uomini armati di balestre e dalla faccia nascosta da sciarpe nere. 
Perfettamente consapevole dellimportanza del suo compito, non aveva 
nessuna esitazione nel chiedere a uomini del genere di usare tutti i 
mezzi necessari. Come faceva da una settimana, in piedi sulla banchina di 
Weymouth osservava il mare scuro in cerca di una vela che cercasse di 
entrare in porto ma ogni giorno terminava con una delusione e Somerset 
cominciava a disperare.
In quella parte del mondo coslontana dalle citt del Nord le notizie 
scarseggiavano. Somerset aveva con s soltanto milleduecento uomini, 
sufficienti tuttavia a proteggere Margherita dAngi e suo figlio. Giorni 
prima, per, era giunto da Londra un cavaliere solitario per annunciare 
che York era sbarcato. Aveva riconosciuto la mano di Derry Brewer nella 
ridicola richiesta di scambiare parole dordine, ma la notizia che 
portava quel corriere gli aveva fatto dimenticare presto la sua 
irritazione. Edward di York e Richard di Gloucester di nuovo in 
Inghilterra, quasi Dio stesso li avesse portati via e poi riportati a 
casa unultima volta.
Il padre di Somerset era stato fatto a pezzi a St Albans, davanti alla 
Locanda del Castello, combattendo fino al suo ultimo respiro per re 
Enrico e i Lancaster. Il titolo era passato al fratello maggiore, un uomo 
probo che aveva cercato di rimanere fedele ai Lancaster. Era stato 
giustiziato dagli York, da un uomo che Somerset aveva imparato a evitare 
per poi trovarselo come alleato: John Neville, lord Montagu, fratello di 
Warwick. Lidea che un giorno Edmund Beaufort sarebbe stato dalla stessa 
parte di quei due borsaioli figli di una fottuta sgualdrina era una 
follia, una cosa impossibile. Eppure era cose lui era duca perch suo 
fratello e suo padre erano stati assassinati combattendo per una causa 
perduta. Prov una punta di rimpianto per aver lasciato la Francia: a 
quellora sarebbe stato l in pace se non fosse stato attirato dalla 
notizia che York era stato finalmente cacciato dallInghilterra, 
costretto a fuggire con il fratello, il duca di Gloucester. Somerset 
aveva pianto nel rimettere piede sul suolo inglese, sicuro che un periodo 
terribile e tragico della sua vita fosse ormai passato. E invece eccolo 
lad aspettare una nave e le sue ultime speranze.
Fiss lo sguardo sul mare che si faceva sempre pi scuro, con il sole che 
tramontava dorato alla sua sinistra, muovendo la testa per cercare di 
capire se vi fosse qualcosa di anomalo sul mare lontano. Quando successe, 
se ne accorse immediatamente: un bagliore di metallo colpito dagli ultimi 
raggi del sole, qualcosa sul ponte o forse una lampada di vetro soffiato, 
non lo sapeva. Edmund Beaufort si fece il segno della croce e si port 
alle labbra la medaglia che portava al collo, attaccata a una catenella. 
Era appartenuta a suo padre e poi a suo fratello e cosfacendo li sentiva 
vicini.
Accendete ordin ai suoi uomini. A un palo di quercia aveva fatto 
assicurare un recipiente di ferro riempito di paglia e di olio. Uno 
straccio incendiato venne issato sul recipiente e lolio prese fuoco 
innalzando una fiamma alta sei piedi. Chi era stato tanto sciocco da 
fissarla rimase abbagliato per un po, ma Somerset aveva continuato a 
guardare il mare e sorrise nel vedere una nave da guerra cambiare di 
bordo e fare rotta verso terra: avevano visto il segnale ed erano pronti. 
Doveva essere stato un grande sollievo, dato che stavano navigando 
cosvicino a una costa molto pericolosa.
Somerset chiam i suoi capitani, che fecero schierare i loro uomini in 
ranghi perfetti lungo la banchina. Aveva una compagnia di quaranta 
arcieri pronti con i loro archi, in piedi sullattenti, mentre gli altri 
erano soldati ben addestrati, non giovani contadini ai quali veniva messa 
in mano unasta di metallo affilato. Costituivano la guardia donore che 
avrebbe fatto da scorta alla regina Margherita e al principe di Galles 
fino a Londra. Il loro compito era di proteggere quelle due vite a costo 
della propria, se fosse stato necessario.
Somerset si accorse che stava stringendo i pugni a quel pensiero. La sua 
famiglia aveva gi pagato abbastanza, ammesso che certe cose si 
potessero misurare. Non aveva figli maschi, un punto dolente per lui, e 
se fosse morto la stirpe di suo padre si sarebbe estinta per sempre. 
Odiava gli York, che avevano distrutto e depredato per soddisfare la 
propria ambizione, essi stessi figure di nessun conto, ben al di sotto di 
tutti coloro che avevano rovinato. Era una cosa che Edmund Beaufort non 
riusciva a sopportare.
Mentre osservava il mare, la nave da guerra francese mostr i colori dei 
Lancaster, poi ammain le vele a meno di mezzo miglio dalla costa. Il 
sole era tramontato e cominci a farsi buio. Beaufort allung il collo 
per vedere meglio e si lasci sfuggire un gran sospiro di sollievo 
intravedendo una barca che veniva calata in mare e le macchie bianche dei 
remi allopera.
Il mare stava montando e la spuma bianca volava nel vento che stava 
rinfrescando. A quel punto la costa doveva apparire nera come la pece al 
di l della fiamma che era stata accesa e che forse era solo una 
scintilla nel buio. Somerset pens che probabilmente il capitano francese 
preferiva avere la nave al sicuro allancora piuttosto che metterla in 
pericolo avvicinandosi ulteriormente. Una decisione saggia, forse, visto 
chi aveva a bordo. Somerset attese finch non fu sicuro che 
limbarcazione trasportava unancora e non le persone alle quali lui 
avrebbe dovuto fare da scorta. Tese lorecchio per udire il grande tonfo 
nellacqua dellancora, ma il suono si perse nellululato del vento.
Potete andare a riposare, signori, disse ai capitani lasciate qui 
un paio di uomini, ma io ritorno alla locanda, non credo che caleranno in 
mare una scialuppa con questo mare. Ritornate prima dellalba, se volete. 
Scenderanno a terra domani.
Voltandosi, rabbrivide si fece il segno della croce. Il mare poteva 
infuriarsi in un attimo, le brezze gentili e le onde leggere trasformate 
in una terrificante distesa di ferro contorto da una furia rabbiosa tale 
da troncare il respiro nel petto.
Il sabato santo Edward fu incoronato per la seconda volta con una 
cerimonia molto breve, anche se i banchi erano gremiti nella cattedrale 
di St Paul. Accett la piccola fascia doro che gli fu premuta sulla 
fronte da un vescovo Kempe piuttosto agitato ma dallaria abbastanza 
rispettabile. La Chiesa aveva gi appoggiato gli York in passato e 
difficilmente poteva rifiutarsi di farlo di nuovo solo pochi mesi dopo 
che Edward aveva regnato in pace ed era stato spodestato da traditori.
Re Edoardo uscdalla cattedrale per farsi vedere dal popolo di Londra, 
contento nel constatare che le vie allintorno erano affollate. Molti 
erano suoi uomini, naturalmente, ma Richard not con piacere facce nuove 
di giovani che chiedevano unarma e un posto dove schierarsi.
Mentre il pomeriggio avanzava tutti furono contagiati dalla fretta di 
Edward, che controllava armatura, armi, scudieri, muovendosi e parlando 
come se non potesse attendere un momento di pi per mettersi in marcia. 
La moglie, il figlio e le bambine erano stati scortati fuori dallasilo 
sani e salvi, Enrico era tornato nella sua cella della Torre e Edward 
aveva di nuovo la corona sulla testa. Tutto sommato era stata una buona 
giornata.
Ora non restava che stanare coloro che gli si erano rivoltati contro e 
che ancora vagavano nel suo regno con il ferro in pugno e che non avevano 
il diritto nemmeno di camminare sulle strade del re. Fu con voce severa 
che dette lordine di mettersi in marcia, il comando gridato fra i ranghi 
e riecheggiato dagli emozionatissimi giovani di Londra finch parve che 
la citt intera si scuotesse per le vibrazioni delle loro voci.
Quando il re mont in sella al suo destriero, il sole stava tramontando a 
occidente. Edward vide i suoi fratelli montare a cavallo a loro volta, 
sistemarsi sulla sella e aggiustarsi il mantello e il fodero della spada. 
Era un conforto averli entrambi accanto a s.
Quanta strada abbiamo fatto! disse a Richard. Non credo che questa 
sia la fine, ma se lo fosse, so che nostro padre sarebbe orgoglioso di 
te. Io lo sono.
Richard di Gloucester si sporse verso di lui e Edward gli strinse il 
guantone di ferro in una morsa.
Dio ama i grandi gesti, Edward.
Spero che sia cos. Il re si gir a guardare il suo esercito. Le 
ombre si allungavano dietro le file di uomini in attesa paziente davanti 
a Moorgate.
Aprite la porta! grid Edward. Alzate i miei vessilli! Per York!
...
FINE Parte 1.